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Archivio per il mese di March, 2007

La pianta di vetro

pianta di vetroSi può chiamare anche la nuova guinea. Mostra fiori di tutti i colori, grandi, raggiungono i 4-5 centrimetri di larghezza. E’ il risultato di incroci caratterizzati di altri fiori. Le foglie possono essere rosse, bronzo o multicolori sul bordeaux o sul viola. I fiori appiattiti possono essere bianchi, rosso-arancione e rosso porpora.
La coltivazione: questo fiore di inverno non si mantiene, a meno che non stia ad una temperatura di almeno 15 gradi. In estate è assolutamente consigliato tenere questa pianta all’ombra, perchè oltre i 21 gradi comincia a soffrire. La nuova guinea cresce meglio in posizione illuminata, ricordandosi però di evitare la luce diretta del sole in quanto il colore delle foglie sbiadirebbe o addirittura le foglie brucierebbero.

Semina: i semi necessitano di circa un mese per mostrare la pianta. I semi non vanno piantati in profondità  ma vanno sparsi sul terreno in quanto hanno bisogno di luce per lavorare. Innaffiatura: i semi vanno bagnati tanto, ma prima della successiva innaffatura bisogna attendere che il terriccio si sia completamente asciugato. Le piante adulte vanno annaffiate tanto. Anche in questo caso è bene innaffiare sotto le foglie: bagnare direttamente le foglie può provocare l’apparizione di macchie. La pianta di vetro va innaffiata tutti i giorni.

Per avere un bel volume di fiori bisogna concimare minimo ogni 15 giorni, e usare un buon fertilizzante. Il momento per invasare (mettere vaso) le piantine è la primavera. Il terriccio ideale è a base di torba e terra grassa. Riproduzione: si ottengono facilmente le nuove piantine a tarda primavera sia tramite semina, sia tramite talee in un vaso di vetro pieno d’acqua. La pianta madre si può tagliare a circa 10 centimetri dalla base, e re-invasare. E’ preferibile il coccio di plastica perchè mantiene un elevato tasso di umidità .

Malattie: i rischi per questa pianta sono il ragnetto rosso e la mosca bianca (colonne di insetti che sciamano attorno alla pianta) . Bisogna trattare con insetticida.

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Geranio: consigli

GeranioIl geranio fiorisce tutta estate, da aprile fino a settembre c’è sempre la fioritura

Ci sono i gerani zonali, ad edera e parigini.

Lo zonale è facile da coltivare, ha dei bei fiori arancio, bordeaux, rosa (e ha una foglia un po’ più pelosa). C’è il geranio doppio. L’innaffiatura d’estate va fatta tutti i giorni, preferibilmente di mattina presto o di sera tard. Si dice che il geranio va al sole, ma in realtà  se sta a mezza ombra (tipo sotto una tettoia o sotto un albero) i gerani sono più belli, soprattutto nei giorni più caldi. Stesso discorso per i gerani ad edera e i parigini. L’innaffiatura va fatta sotto le foglie: bagnare le foglie dei gerani puo’ far venire i pidocchi.

I parigini e quelli ad edera vanno molto sui balconi, fanno delle belle cascate di fiori. La foglia del parigino sembra un triangolino tagliuzzato, e i parigini sono più forti e fioriscono di più (fino a settembre).

Quando si allungano troppo si possono tagliare e far riprodurre. Per riprodurre un geranio si taglia la talea (o si spezza facilmente con le mani), si tolgono le prime foglie dal di sotto e poi si pianta nella torba. Il periodo ideale per piantarli è fine agosto / inizio di settembre. Il geranio che è stato cosଠpotato cresce meglio e fa un cespuglio di fiori più grande.

Il geranio ha paura del gelo e d’inverno, a seconda della zona, va messo al riparo (nel sud Italia generalmente non serve) o nelle cantine, sotto serra oppure viene addirittura tolto dal vaso e viene appeso a testa in giù, e si ripianta verso al fine di marzo / inizio aprile.

La terra ideale è quella specifica per gerani. In alternativa va bene anche quella universale a patto di seguire i consigli di cui sopra.

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