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Archivio per il mese di August, 2007

Camelia Japonica

Camelia JaponicaLa camellia japonica è una pianta esigente, con crescita lenta, difficile da curare. Ha un portamento arbustivo. Delle numerose varietà  esistenti, la camelia japonica è la più resistente al gelo, anche se rimane un soggetto non adatto per le coltivazioni nei giardini più esposti al freddo. In alternativa si può collocare in una fioriera per abbellire un porticato riparato o in una serra fredda. I fiori sono rossi e dai petali semidoppi, sbocciano durante la stagione primaverile, e prosperano rigogliosi per molte settimane. Questa varietà  deve essere protetta dalla luce diretta e dalle correnti fredde e dal sole intenso. Innaffiatura: le piante coltivate in vaso possono essere portate all’interno in autunno. Durante la fioritura tenere il terriccio sempre umido: limitare le bagnature a quelle situate all’esterno (durante il periodo invernale) per evitare che le radici gelino. Usare acqua priva di calcare. Quando l’esemplare è coltivato all’esterno, il tasso di umidità  non riveste grande importanza; quando il tempo è secco è utile annaffiare ogni tanto per mantenere l’umidità  e togliere lo sporco. Le piante coltivate all’interno vanno poste su un sottovaso con granuli di argilla espansa. Concimare dopo la fioritura in primavera con un fertilizzante per camelia. Coltivare con terriccio a base di argilla e torba fibrosa, in parti uguali. Rinvasare durante la stagione primaverile. Se si sostituisce il terriccio solo in superficie fare attenzione alle radici. Per avere una crescita rigogliosa piantare la camelia ad una profondità  non superiore ai 2,5 centimetri. Problemi e soluzioni: la caduta dei boccioli può essere dovuta alla mancanza d’acqua. I parassiti si concentrano all’apice dei germogli: eliminarli con un insetticida idoneo.

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Miltonia roezlii

Orchidea miltoniaAi generi miltonia appartengono numerose specialità  di orchidee, con fiori profumati di lunga durata, che sbocciano su fusti arquati. La miltonia è delicata, con crescita moderata, difficile da curare. Arriva ad un’altezza massima di 45 centimetri, e 30 centimetri di larghezza, con portamento eretto.

Consigli: è molto importante coltivarla assicurandole una temperatura notturna di almeno 16 gradi. Di giorno la temperatura va mantenuta tra i 18 e i 21 gradi. Una volta ottenute le condizioni di umidità  necessarie, è indispensabile provvedere ad una buona ventilazione. L’umidità  e’ una delle esigenze più importanti da soddisfare: irrorare le piante due volte al giorno, di prima mattina e di primo pomeriggio. L’acqua in eccesso deve asciugare prima che faccia buio. Sistemare con altre piante in modo da aumentare l’umidità  locale. La miltonia presenta minori esigenze in fatto di luce: sistemare in un luogo ben illuminato ma al riparo dalla luce del sole diretta. In estate bagnare abbondantemente, diminuendo la quantità  di acqua nelle giornate in cui il cielo è coperto (usando acqua tiepida). Concimare ogni tre bagnature durante la stagione vegetativa usando un fertilizzante ad alto tenore di azoto, diluendo a metà  della dose consigliata. Rinvasare ad anni alterni, subito prima dell’inizio della nuova crescita (a tarda estate o a primavera). Utilizzare un composto speciale per orchidee, che sia ben umidificata prima della concimazione. L’igiene è molto importante perchè le malattie da virus si trasmettono facilmente: lavare e disinfettare ogni volta gli attrezzi; usare vasi puliti; controllare le radici e le foglie, che non vi siano parassiti o sintomi di malattie. Problemi e rimedi: l’eccesso d’acqua attorno alle radici è fatale per le orchidee. Troppe bagnature causano lo sviluppo di lumache, che si nascondono alla base delle foglie. Eccessiva umidità  e scarsa ventilazione possono causare macchie fogliari e marciume nero, umidità  che ristagna nelle fenditure degli apici vegetativi (le foglie nuove anneriscono ). Asciugare il fogliame e asportare le parti malate. Trattare la pianta con un buon fungicida.

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