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Archivio per il mese di December, 2007

Medinilla magnifica

Medinilla magnificaPur non essendo una delle piante più facili da coltivare in casa, la medinilla è sicuramente una delle più insolite. Si tratta di una grande pianta arbustiva, che raggiunge un’altezza fra 150 e 250 centimetri. In vaso gli esemplari hanno dimensioni più modeste: di solito meno di 60 centimetri di altezza, e raramente l’altezza massima che raggiunge in casa è di 120 centimetri. Pianta di origine tropicale, appartiene alla famiglia melastomataceae. E’ un arbusto, con grandi foglie a forma di cuore. La propagazione avviene per talea.

Le larghe foglie possono raggiungere i 30 centimetri, e sono di un verde brillante, con venature molto evidenti. I fiori nascono sugli steli robusti e quadrati, che formano un bel contrasto con i fiori che compaiono alla fine della primavera, che pendono a grappoli al di sotto delle foglie. E’ in realtà un infiorescenza a panocchia pendula. Le corolle sono di color rosa o corallo. La medinilla conta circa 150 specie di arbusti. Alcune varietà sono coltivate sulle serre calde: la medinilla magnifica è l’unica che si adatta alla coltivazione in vaso in casa. Questa specie ha bisogno di caldo tutto l’anno. Per una crescita ottimale sono necessari come minimo 18 gradi. Garantire una buona ventilazione (ma lontano dalle correnti). Va lasciata a riposo da novembre a febbraio, quando puo’ essere mantenuta in condizioni un po’ più fresche (16 gradi). In genere fiorisce a primavera, ma in commercio si trova già fiorita per una buona parte dell’anno. I fiori possono resistere fino a 4 mesi: una volta appassiti devono essere rimossi tagliando il pendulo. Al termine della fioritura è necessario accorciare i rami a metà della loro lunghezza. La medinilla tenuta in casa non rifiorisce; tenuta in serra calda con elevata umidità avrà maggiori possibilità. Questa pianta predilige le posizioni parzialmente ombreggiate. Va protetta dai raggi diretti del sole. Bagnare quando la superficie del terriccio comincia ad asciugarsi (per valutare infilare la punta di un dito nel terriccio). Bagnare con acqua tiepida senza calcare. Il successo di questa pianta è l’umidità: bagnare le foglie tutti i giorni senza pero’ inumidire i fiori, per evitare di rovinarli. Consiglio di passare le foglie con un panno umido. La pianta teme i ristagni di acqua alle radici e il drenaggio deve essere perfetto e per garantirlo mescolare in parti uguali sabbia, torba e terriccio di fiori. Cresce con lentezza: è necessaria reinvasarla solo ad anni alterni. Si puo’ provvedere a sostituire i primi centimetri fino ad incontrare le radici. Al rinvaso premere il terriccio con forza: aiuta lo sviluppo in altezza.

La medinilla che cresce troppo in larghezza puo’ essere potata in primavera dopo la fioritura. In estate concimare ogni 15 giorni con fertilizzante per piante da interni o da fiori. A fioritura terminata (aprile o settembre) concimare con un prodotto per piante verdi (Gesal) sempre ogni 15 giorni.

Malattia: ragnetto rosso

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Orchidea Phalaenopsis

Orchidea PhalaenopsisDicembre è il periodo giusto per alcune piante che richiedono pochissime cure e regalano fioriture interminabili, rendendo la vostra casa più allegra e colorata, come le orchidee phalaenopsis (le più comuni tra le orchidee). Per garantire una vita lunga è importante collocarle in una posizione luminosa, ma ben al riparo dal sole diretto: per esempio il davanzale interno di una finestra esposta a nord, una veranda o la zona in ombra accanto ad una finestra assolata.

La temperatura ideale si aggira attorno ai 18-20 gradi di notte, e 25-28 di giorno. Se l’aria di casa in inverno è un po’ secca per il riscaldamento conviene appoggiarla in un vaso sopra uno strato di argilla espansa, con la pianta immersa per metà nell’acqua per dare il giusto grado di umidità. Innaffiatele poco, evitando di bagnare le foglie. Queste piante preferiscono l’acqua poco calcarea, e leggermente acida, simile a quella del rubinetto, che diventa meno calcarea lasciandola per un giorno dentro a una bacinella. Si deve ricordare che l’eccesso idrico è la prima fra le cause di morte di questa orchidea. Durante l’inverno bagnare di meno.

Usare un fertilizzante specifico liquido per piante di orchidea o per piante grasse, da diluire nell’acqua, con bagnature una volta ogni 15 giorni. E’ importante garantire da marzo a settembre continuità nelle somministrazioni. Si rinvasano ogni 2-3 anni acquistando un terriccio apposito (subastro). Le radici delle orchidee sono fragili, perciò il rinvaso va fatto con attenzione, e si effettua solo se il subastro è deteriorato, oppure se le radici fuoriescono dal vaso. Ricordatevi che in estate possono essere messe all’aperto.

Maggio e giugno sono i mesi giusti per procedere al cambio del vaso di una misura più grande, dove aggiungere della nuova corteccia sminuzzata (si trova in sacchetti). E’ preferibile che il nuovo vaso sia di plastica: in quelli di terracotta i sali minerali tendono ad accumularsi formando incrostazioni che possono bruciare le radici della pianta, e quando la corolla appassisce tagliarla a circa 15 centimetri dalla base e stimolerete la fioritura. Ricordatevi che la nuova corteccia sminuzzata che utilizzerete per reinvasare le orchidee va tenuta in ammollo per una notte.

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