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Archivio per il mese di January, 2008

Schlumbergera

SchlumbergeraNota come cactus di natale, si chiama così perchè fiorisce proprio in questo periodo. La pianta ha portamento ricadente, e ha l’aspetto di una cascata di lucide foglie verdi, piatte e spesse, che terminano con brillanti corolle di colore rosso, violetto o bianco e giallo. Ha una fioritura invernale che puo’ ripetersi puntualmente ogni anno. Vivace e abbondante, non è una pianta adatta a locali molto caldi e con scarsa umidità: desidera un terriccio ben drenato per evitare ristagni. Vuole un’esposizione luminosa, ma non tollera il sole diretto. In questa stagione va innaffiata poco, più spesso invece in primavera e in estate, in modo da lasciare il terriccio sempre un po’ umido. Non sopporta l’acqua calcarea. Quando è possibile innaffiatela con acqua piovana oppure distillata (quella che usate per il ferro da stiro).

Concimare da giugno a settembre, una volta al mese. Da settembre a dicembre ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido universale. Va rinvasato ogni anno in primavera dopo la fioritura (con terriccio: 1 parte di sabbia granulosa e due di torba; sul fondo del vaso porre cocci o ghiaia). Da maggio a settembre la si puo’ portare all’aperto. Dato il suo portamento ricadente sta bene in un cestino appeso oppure su una mensola.

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Consigli per azalee e ciclamini

Curare azalee e ciclamini per farli rifiorire ogni anno, non solo una stagione. Sono piante molto apprezzate per la bellissima fioritura, per la resistenza al freddo. Temono il caldo eccessivo e hanno bisogno di tanta acqua. I ciclamini e le azalee che più si acquistano durante l’inverno. Sono belle e colorate quando arrivano nelle nostre case, ma a poco a poco - se non curate bene - deperiscono in fretta. Ma basta qualche accorgimento per mantenere le piante anche il prossimo anno.

L’azalea è un’acidofila sgargiante: questa pianta teme il calore e l’assenza di umidità. Va sistemata possibilmente in un ambiente fresco e luminoso, con temperatura non superiore ai 18 gradi. Teme il calcare: utilizzare acqua distillata oppure lasciare l’acqua nell’innaffiatoio a decantare una notte. Bisogna vaporizzare quest’acqua almeno due volte alla settimana. Eliminare i fiori appassiti a mano a mano che si formano, così la pianta non si indebolisce. Una volta sfiorita potare energicamente e annaffiare regolarmente. Concimare con un fertilizzante liquido per piante fiorite ogni 15 giorni, meglio se a terriccio umido. In primavera trasferire i vasi in giardino, interrarli in un posto ben protetto dal sole e dal vento fino all’autunno, rinvasare con un terriccio fresco specifico per piante acidofile.

Anche il ciclamino teme il caldo e l’aria troppo secca che in genere si trova negli appartamenti d’inverno, così come l’azalea preferisce gli ambienti freschi: per esempio le scale se ben illuminate o sui davanzali. Le foglie carnose delle piante ingialliscono facilmente e devono essere eliminate costantemente. L’irrigazione ha la sua importanza: quella più indicata è immergere il vaso per metà della sua altezza in acqua per circa un quarto d’ora. Durante il periodo della fioritura concimare ogni 15 giorni con fertilizzante per piante fiorite, sciolto nell’acqua dell’innaffiatura. Nel mese di giugno finita la fioritura diminuire gradualmente le irrigazioni fino ad ottenere l’ingiallimento delle foglie. Lasciare le piante a riposo in un ambiente non caldo o all’aperto, al riparo dai raggi di sole per circa tre mesi sospendendo le irrigazioni del tutto. In autunno rinvasare i tuberi con torba e terriccio universale. Irrigare fino al momento in cui le foglie raggiungono un colore verde vivo. Se sono piante giovani di non più di 4 anni torneranno a fiorire l’inverno prossimo. Se invete volete liberarvene per lasciare lo spazio ad altre piante fiorite potete estrarre i tuberi e piantarli in giardino in una posizione ombreggiata.

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