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Archivio per il mese di July, 2008

Pothos

Il pothos è una delle piante più utilizzate in appartamento per le sue qualità decorative e per le condizioni tipiche degli interni. Tra le varietà più conosciute si ricordano Golden Queen, con le foglie quasi completamente gialle, Marbler e Pietus con foglie macchiate di bianco.
Gli esemplari con foglie macchiate di bianco con il passare del tempo perdono l’intensità della variegatura. La coltivazione di questa pianta viene effettuata in ciotole da appendere per ottenere piante ricadenti, oppure in vasi con tutori di muschio sui quali vengono fatti arrampicare i rami. Negli anni in cui le piante non vengono rinvasate, bisogna somministrare un fertilizzante liquido diluito una volta al mese, da maggio a settembre. Se si desiderano pinte grandi occorre rinvasare ogni 2-3 anni in aprile.

pothos

Scarsità di luce nell’ambiente può attenuare la variegatura delle foglie che tendono a diventare verdi e sempre più piccole, ma è consigliabile anche evitare gli eccessi di luce e l’esposizione diretta ai raggi del sole. Un’altra buona regola è girare gradualmente tutti i vasi, una volta al mese in modo da esporre interamente le piante alla fonte di luce, altrimenti cresceranno tutte storte. Le innaffiature devono essere abbondanti nei mesi estivi e molto ridotte durante l’inverno ed eliminare sempre un’ora dopo l’innaffiatura l’acqua che si è accumulata nel sottovaso. Per le piante allevate su sostegno, il tutore deve essere mantenuto costantemente umido. Almeno una volta al mese pulire con un panno umido le foglie in modo da eliminare la polvere che ostacola la respirazione. Per evitare che le piante si allunghino troppo si possono tagliare i rami da maggio a luglio, a metà della loro lunghezza. All’inizio della primavera è consigliabile una potatura dei rami dei deboli. Di tanto in tanto smuovere lo strato superficiale del terriccio con una forchetta per evitare che si formi una crosta che impedirebbe all’acqua di penetrare in profondità. Le piante di pothos in coltivazione sono attaccate da numerose malattie fungine, sono problemi legati a situazioni che è consigliabile evitare, ovvero condizioni ambientali non idonee, eccessi di irrigazioni, concimazioni, carenze di alcuni elementi nutritivi. Correnti d’aria con brusco abbassamento delle temperature provocano l’ingiallimento delle foglie basali, l’eccesso di luce o l’esposizione diretta ai raggi del sole possono provocare macchie brune sulle foglie. Concimazioni eccessive determinano la perdita della variegatura delle foglie e l’allungamento eccessivo degli steli. Al momento dell’acquisto scegliere piante ben formate, con un buon numero di getti e con foglie variegate.

Sia per le piante con tutore muschiato, sia in ciotola, controllare che alla base degli steli non vi siano marciumi, le foglie non devono mostrare macchie.

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La sanvitalia

Del genere sanvitalia fanno parte 7 specie di piante erbacee, annuali e perenni di cui sanvitalia procubeus è l’unica coltivata come ornamentale. E’ resistente, alta circa 15 centimetri, ha fusti prostrati con piccole foglie. I capolini, che sbocciano in estate, sono larghi circa 2/3 centimetri. Queste piante si coltivano in piena terra per bordure e giardino. Si possono coltivare anche in vaso o in cesti da appendere su balconi e terrazzi. Il pieno sole favorisce una crescita migliore e un afioritura più ricca. Gradiscono un terreno fertile e leggero, concimato di sostanza organica. Per le piante in vaso si utilizza un terriccio composto da terra fertile e torba in parti uguali, concimato con 30 grammi di concime a lenta cessione per decalitro di terra. In primavera ogni 15 /20 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione 10/15 grammi di concime complesso per decalitro.

Sanvitalia

Le sanvitalia sono resistenti alle alte temperature. In primavera estate sono necessarie annaffiature regolari, evitando ristagni. Eliminare anche i fiori appassiti e le foglie secche. E’ facile che le piante di sanvitalia siano attaccate da funghi del genere pythium, che causano il marciume delle radici del colletto: trattare con fungicidi e prevenire utilizzando un terriccio più leggero.

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