RSS Articoli
RSS Commenti

Archivio per la sezione 'Fioritura autunnale'

Solidago

SolidagoCosì facile da coltivare che tutti possono riuscirci senza alcun problema. E’ un’erbacea perenne rustica, adatta a tutti i giardini. Unico trucco: un terreno molto ricco di concime. Con poche cure si otterranno cespi di fiori luminosi e pieni di luce. Sono fiori davvero perfetti, con fioritura prolungata. La fioritura tardiva serve a ridare colore a un aiula di fiori perenni spenti. Il solidago cresce meglio al sole, soprattutto in zone non esposte a forti venti. Le varietà più alte devono essere dotate di tutore. Intorno ai cespugli mettere delle canne legate tra loro con un laccio. Per annaffiare mantenere il terreno fresco evitando ristagni e prolungate siccità. Preferiscono un terreno ben lavorato, ricco di sostanze organiche e fertili. La terra dove cresce il solidago deve essere sempre ben drenata, perchè è una pianta esigenze, che per crescere in grosse macchie sfrutta con forza il terreno. A primavera interrare un fertilizzante a lenta cessione, e da maggio ogni due settimane impiegare un fertilizzante liquido nell’acqua delle bagnature. Non teme il freddo, e predilige estati calde e autunni senza forti rovesci d’acqua. Per mantenere nel tempo i cespi sani e vigorosi ogni due o tre anni togliere le piante dal terreno, e nel caso dividerle e riportarle in una zona diversa del giardino. I semi dei solidaghi si seminano direttamente nel terreno a primavera.

Nessun commento »

Erica d’inverno

EricaOltre alle specie rustiche esistono alcune varietà delicate di erica a fioritura invernale, che vengono usate per procurare una nota di colore a Natale, in un periodo in cui poche piante sono in fiore. L’erica d’inverno ha pochi fiori campulati di rosa, ai quali fa contrasto il verde delle foglie agriformi. Compaiono da novembre a gennaio, e durano piuttosto a lungo. Questa erica preferisce temperature invernali, più fredde di quelle che si riscontrano nelle case (minimo 8 gradi, massimo 15).

Collocare in un luogo soleggiato ma lontano dal sole diretto. Nel caso stenti a sopravvivere alle condizioni ambientali delle abitazioni, l’erica va portata all’esterno: l’ideale è un luogo lumino e umido in giardino. Sistemare il vaso nella terra fino ai bordi, riportandolo però al coperto in caso di gelate. Bagnare due / tre volte alla settimana. Quando vengono comprate sono già ben sviluppate, e hanno bisogno di molta acqua affinchè possano restistere a temperature più alte di quelle consigliate in precedenza. In inverno non occorre concimare. In estate, durante il periodo vegetativo, provvedere ogni 13/14 giorni con un fertilizzante per piante da interni. Sebbene queste piante possano essere trattate come annuali, da scartare dopo una stagione, il rinvaso di esemplari sani va effettuato in primavera: usare terriccio a base di torba e privo di calcare. In primavera cimare i nuovi apici; tenere sotto controllo la cocciniglia usando un’insetticida per piante da interni: se le fogliè cadono è marciume radicale, e la causa può essere il ristagno di acqua. L’erica, benchè ami un terreno leggermente acido, si adatta bene su qualsiasi terreno, e anche con altre piante. Se vogliamo creare una nota di colore in casa uniamola insieme ad una pianta verde (anche una semplice edera): la vicinanza di altre piante un microclima favorevole allo sviluppo di tutta la vegetazione.

Nessun commento »

« Precedente - Prossimo »