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Archivio per la sezione 'Piante da giardino'

Consigli sui gerani

La nutrizione dei gerani: esponeteli al sole. Se abbiamo dei gerani con pochi fiori è davvero sconfortante ma per fortuna è una pianta molto rustica che si adatta a molti ambienti e quindi troveremo la soluzione al problema. geranioIl geranio ha bisogno di molta luce per crescere rigoglioso e per avere abbondanti fioriture è fondamentale nutrire correttamente utilizzando prodotti specifici.
Coltivare i gerani è facile, ma spesso si ottengono risultati mediocri perchè vengono sottovalutati alcuni fattori fondamentali per il benessere della pianta, come la corretta nutrizione. Durante la fioritura la pianta richiede una quantità di elementi nutritivi piuttosto elevata, perciò è consigliabile ricorrere a prodotti di ferftilizzazione spchecifici come un prodotto studiato appositamente per queste specie, un concime che contiene azoto in forma sia nutritiva, sia ammoniaca, sale, fosforo e potassio, da somministrare secondo le modalità.
In primavera - momento del risveglio della pianta dai torpori invernali, effettuare la concimazione ogni 15 giorni, per ripristinare la fertilità del terreno e stimolare la nuova stagione di crescita. In estate, quando la pianta è al massimo della fioritura, effettuare una concimazione settimanale per rispondere all’elevata richiesta di elementi nutritivi della pianta. E’ importante fare attenzione ai dosaggi consigliati (1 tappo misurino ogni 3 litri di acqua).
La frequenza della concimazione si riduce nel periodo autunno/inverno a 1/2 interventi al mese.
Ai gerani è preferibile dare una quantità di concime leggermente inferiore rispetto a quello indicato sull’etichetta del flacone. Per ottenere un buon risultato dalla fertilizzazione non bagnare le foglie con la soluzione fertilizzante bensì inumidire il terreno prima di concimare (dosate prima il concime liquido e poi l’acqua nell’innaffiatoio per ottenere un miscela omogenea). Un’ultima annotazione ma non meno importante: una pianta ben nutrita è in grado di reagire ed affrontare con energia l’attacco dei parassiti e malattie, come anche gli stress causati da abbassamento di temperature e da squilibri idrici. E per consentire una fioritura abbondante è necessario eliminare le foglie secche e soprattutto le infiorescenze sfiorite.

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Pulmonaria (Fiori d’ambra)

La pulmonaria comprende una decina di specie di piante, resistenti al freddo, perenni, erbacee, quasi sempre a foglie variegate per la presenza di macchie bianche: i fiori raccolti in infiorescenze terminali (cime) con calici campulati. La specie più diffusa è la pulmonaria officinalis, alta fino a 30-40 centimetri, con foglie a macchie bianche e fiori prima rosa scuro e in seguito azzurro-violacei di 2cm di lunghezza.
Le pulmonarie si utilizzano prevalentemente nel giardino roccioso ma anche nei normali giardini in posizioni ombreggiate.

Pulmonaria (Fiori d’ambra)

Le piante si mettono a dimora in autunno o oin primavera, preferendo terreni umidi con torba o altro materiale organico, in modo da poter trattenere discretamente l’umidità. La distaqnza d’impianto tra le piante è di 30 centimetri.
In condizioni di cultura corrette non presentano problemi di malattie e parassiti. Queste piante preferiscono l’ombra o la penombra: si tratta di piante resistenti al freddo e che nel periodo estivo amano temperature non troppo alte (20°).
Il terreno va mantenuto sempre un po’ umido e questo richiede frequenti annaffiature, soprattutto per le piante giovani e nei periodi di siccitià bisogna eliminare le foglie ingiallite e i fiori appassiti.
Per ottenere piante utuali alle specie di origine si fa la divisione dei cespi in autunno o all’inizio della primavera: una volta che hanno radicato, le parti ottenute si ripiantano direttamente in piena terra.
Pur essendo piuttosto diffuse in natura, queste piante non sono molto commercializzate: si trovano soprattutto nei punti vendita specializzati per il giardino roccioso. Sono da preferire: la pulmonaria officianlis o la varietà di pulmonaria augustifolia.

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