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Archivio per la sezione 'Piante da vaso'

Ficus lyrata

Ficus LirataIl ficus lirata è una pianta che in natura raggiunge l’altezza di 12 metri, ma in vaso ha dimensioni molto inferiori. Le foglie sono molto grandi e lunghe. E’ una pianta molto bella ed elegante rispetto agli altri ficus. Difficile da mantenere, perchè perde le foglie se non viene mantenuto l’ambiente ideale.

Il ficus lyrata si coltiva in interno. D’estate può essere collocata sul balcone o sul terrazzo, in posizione semi ombreggiata. Sopporta abbastanza l’ombra anche per lunghi periodi, ma per svilupparsi bene preferisce una luminosità diffusa ma lontana dalla luce diretta. Nelle zone fredde in settembre vanno riportate in casa. Nelle regioni dove la temperatura non è inferiore a 8/10 gradi possono essere coltivate all’aperto, in vaso o piantate in terra in una posizione sempre semi-ombreggiata. Si concima ogni 15 giorni in primavera/estate con concimi da sciogliere nell’acqua dell’irrigazione e da spruzzare sulle foglie (dose : 15/20 grammi per decalitro) e una /due volte in inverno.

Le innaffiature: frequenti nel periodo primaverile/estivo, ridotte in autunno/inverno. La rinvasatura si effettua all’inizio della primavera con un vaso leggermente più grande rispetto al precedente, con la composta da vasi John Innes numero 2, o con terriccio a base di torba reso più filtrante con sabbia, perline o altro materiale drenante, concimato con fertilizzante ternario a lenta cessione a piccole dosi. Eliminare le foglie danneggiate, pulire ed eventualmente lucidare il fogliame.

Sulle foglie possono comparire delle chiazze brune con punteggiature, dovute a diversi funghi: si può prevenire mantenendo le piante alla giusta temperatura e umidità. Si combattono con fungicidi. E’ frequente anche l’ingiallimento delle foglie: questo può dipendere da molti fattori quali temperature troppo basse, eccesso di innaffiature e di concimi, sbalzi di luminosità. A volte compaiono acari, cocciniglia e cocciniglia catanosa, che causano punteggiature, deperimenti e ingiallimenti delle foglie. Gli acari si combattono con appositi acaricidi. Le cocciniglie si asportano con un batuffolo di cotone, trattando con apposite anticoccicidi.

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Petunia: consigli

PetuniaLa petunia ha i colori dell’arcobaleno. E’ una pianta erbacea, e la maggior parte delle petunie attualmente coltivate sono ibridi e vengono utilizzate come piante annuali da bordura, aiuole, e per decorare balconi e terrazzi. I colori vanno dal bianco al crema e giallo, diverse tonalità di blu, violetto, rosa, rosso e salmone. Si piantano in due gruppi principali: gli ibridi multiflora, con fiori che raggiungono il diametro di circa 5 centimetri (sono molto rifiorenti e resistenti alle condizioni ambientali sfavorevoli, in particolare alla pioggia); gli ibridi grandiflora, con fiori del diametro di 10 centimetri: questi sono meno resistenti alla pioggia e anche minor capacità di rifiorenza. La coltivazione è facile: predilige l’esposizione pieno sole. Se le piante sono collocate all’ombra tendono a sviluppare molto le foglie e poco i fiori. In genere la petunia non ama le temperature troppo alte.

L’annaffiatura dovrà essere regolare senza eccedere, soprattutto durante il periodo della fioritura. Eliminare le corolle sfiorite per evitare di favorire eventuali malattie funginee. Non è possibile coltivare le petunie in interni, per questo motivo appena si acquista un vasetto o un contenitore si trapiantano. E’ importante evitare di danneggiare le radici, che sono molto delicate. Sono perfette per la coltivazione in vasi a forma di cassetta, da appendere alla ringhiera. Fate in modo che il vaso sia un po’ più piccolo rispetto alla pianta per evitare uno sviluppo eccessivo delle radici, che va a scapito dei fiori.

Una concimazione ogni due settimane, con fertilizzanti liquidi, con una percentuale più alta di potassio renderà la fioritura più bella e il colore dei fiori e delle foglie più intenso. La petunia si semina in febbraio, in ambiente protetto. Possono essere moltiplicate anche per talea in qualsiasi periodo dell’anno, ma preferibilmente in primavera. Si utilizza un subastro molto sabbioso, e la temperatura ambiente tra i 15 e i 20 gradi. Attenzione agli afidi che attaccano le petunie nel periodo primaverile. Si possono curare con appositi fungicidi.

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