Come garantire lunga vita al vostro abete di Natale? Se lo tenete in vaso, sul balcone, assicurategli un terreno umido ma senza ristagni d’acqua (se possibile evitare il sottovaso). L’esposizione deve essere non soleggiata. Concimare a primavera e in estate. Ogni 3/4 anni sostituire il vaso vecchio con uno nuovo del diametro più grande di 3 centimetri.

Se invece avete la possibilità di piantarlo in giardino fare un buco profondo metteteci dentro uno strato di terra mista a letame, infilateci la pianta e innaffiate abbondantemente e attecchirà. Ma siccome potrebbe diventare molto alta, collocatela a una decina di metri da casa o da altri alberi. Ricordatevi di portare in terrazzo l’abete: in qualunque caso sopravviverà ma rimane sofferente.
La coltivazione in vaso non gli si addice.

febbraio 2nd, 2009
verdeblog
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Buongiorno,
sono un’amante delle piante ma non posseggo un giardino.
Ho un terrazzo esposto continuamente al sole ed uno dove l’ irraggiamento è scarso.In quest’ultimo ho un abete di Natale in vaso da sei anni, reinvasato una volta. E’ sempre stato bene, ha messo le pigne e i germogli, resina e polline, insomma tutto il processo della pianta in crescita è andato avanti ogni anno. Agli inizi di ottobre c.a. i suoi aghi hanno iniziato ad imbrunirsi e a cadere, specie toccandoli. Ha colpito maggiormente i piccoli germogli, che si staccano con estrema facilità e alcuni stralci di rami più grossi. All’inizio ho tagliato queste parti. Ma la malattia si sta allargando e non so come intervenire. Ci tengo molto anche perchè è un regalo che fu fatto a mia figlia. Il suo primo albero di Natale vero.
La sua posizione nel terrazzo è all’ombra, anche in estate. Vivo in Puglia per cui subisce il caldo umido di questa regione. Ma annaffiandolo dovutamente e non essendo esposto al sole, ci ha continuato ad allietare con la sua presenza e il suo bel colore.
Dallo scorso mese lo vedo imbrunirsi sempre più e non so come intervenire. Se mi potete aiutare, consigliandomi un prodotto appropriato per la sua guarigione, vi sarei molto grata.
Distinti saluti, Stefania
L’abete (Picea Exelsa o albero di Natale) probabilmente è stato colpito dalla monaca o bobice monaco, che è una farfalla defogliatrice le cui larve rodono gli aghi dei giovani getti lasciandoli nudi. La monaca compie una generazione all’anno e snerva all’interno dell’uovo allo stato di larva. Queste fuoriescono a partire da aprile e si nutrono degli aghi solo di notte; durante il giorno si ammassano alla base del tronco o tra i muschi nelle sue immediate vicinanze.
La vita larvale si compie di solito in due mesi o poco più in funzione delle condizioni ambientali. Se è questo parassita si deve intervenire solo sulle larve tra aprile e luglio con Bacillus Thuringiensis al tramonto bgnando soprattutto le parti basali delle piante e il terreno intorno. Il prodotto è innocuo per l’uomo e gli animali domestici.
Se invece ci sono dei funghi si combatte con dei fungicidi a base di rame.