Il rinvaso permette alle radici non solo di avere un maggiore spazio per svilupparsi, ma anche di beneficiare degli apporti nutrizionali e della migliore struttura del nuovo terriccio.
Quando fare un rinvaso: si rende necessario anche quando il terriccio in superficie presenta delle tracce biancastre, causato dal progressivo deposito del calcare presente nell’acqua. In questo caso la pianta non necessita di un vaso più grande poichè è sufficiente sostituire il vecchio vaso con un vaso pulito e aggiungere terriccio fresco e fertile. Si rinvasa la pianta in un contenitore che abbia un diametro di 2cm più grande di quello precedente. E’ opportuno non utilizzare vasi più grandi di tali dimensioni per evitare che la terra trattenga l’acqua danneggiando l’apparato radicale. I vasi devono avere il foro di drenaggio, che consente all’acqua eccedente della bagnatura di fuoriuscire rapidamente.
Come fare il rinvaso: porre sul fondo uno strato di ghiaia e argilla espansa e uno strato del nuovo terriccio precedentemente inumidito. Reclinare di lato il vaso e batterlo in modo che il pane di terra si stacchi dalle pareti, quindi afferrare la base della pianta ed estrarla delicatamente. Se questa operazione non sortisse alcun effetto occorrerà rompere il vaso vecchio piuttosto che danneggiare la pianta e le sue radici. Eliminare le radici morte e quelle orientate a spirale con un coltello affilato. Appoggiare la pianta nel vaso più grande precedentemente preparato e tenendola ben dritta in posizione corretta. Riempire con il nuovo terriccio tutto intorno, prendendo con la mano fino a ricoprire appena il colletto.
Al termine del rinvaso, tenere quindi la pianta sotto osservazione e in ombra senza bagnarlo per 3 giorni. Al termine di questo periodo è consigliabile interrare le pastiglie di nutrimento (come per esempio il baysol nutrimento per piante verdi o per piante da fiore) e annaffiare.
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gennaio 18th, 2012
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