Consigli per agrumi più forti. Le cure indispensabili per una buona crescita

arance di sicilia

Gli agrumi sono piante dai frutti assai apprezzati che crescono bene nelle regioni con inverni miti. Appartenenti quasi tutti al genere citrus, gli agrumi si differenziano per la molteplice varietà di forme vegetali e le caratteristiche dei frutti, ma richiedono tutti simili cure colturali. Ecco una serie di consigli per far crescere e curare piante di limone, arancio, cedro…

Esposizione: amano ambienti a clima caldo costante, e vogliono posizioni interamente luminose o in pieno sole. Non tollerano l’ombra, che causa deperimento vegetazione.

Concimazione: le fertilizzazioni devono essere regolari (una volta al mese). Il maggior fabbisogno di elementi nutritivi si verifica nel periodo primaverile. L’assorbimento delle sostanze avviene tutto l’anno con la sola eccezione dei periodi più freddi.

Temperatura: temono il freddo invernale, possono vivere stabilmente all’aperto solo negli ambienti dove la temperatura non scende mai al di sotto dei 5/7 gradi.

Terreno: quello ideale deve essere mediamente argilloso, profondo, senza ristagni di acqua. Vanno evitati terreni troppo compatti e all’opposto anche quelli troppo sabbiosi.
Irrigazioni: tutti gli agrumi vogliono irrigazioni regolari e più frequenti durante il periodo della formazione dei fiori e dei frutti. Non tollerano l’aridità.
Rinvaso: le piante giovani (3/4 anni), coltivate in contenitore vanno rinvasate ogni 2/3 anni, mentre quelle adulte ogni 5/7 anni e solamente se necessario.

Malattie: attenzione agli acari. L’acaro più diffuso è il ragnetto rosso. Colpisce gravemente gli agrumi soprattutto nei periodi dell’anno più caldi e secchi. I danni sono riconoscibili sulla pagina fogliare superiore e sulla buccia dei frutti immaturi si vedono delle piccole punteggiature di colore bronzeo o delle zone decolorate. Può verificarsi anche la perdita a volte di frutti, che cadono a terra immaturi. Il ragnetto rosso attacca soprattutto limone, arancio e cedro. La difesa dal ragnetto rosso: intervenire rapidamente con acaricidi specifici.

Carenze nutrizionali: non si tratta di malattie ma della scarsa presenza di elementi nutritivi nel substrato: la clorosi ferrica è assai frequente se la pianta è in terreni calcarei, poco fertili o con persistenti ristagni idrici. Si manifesta soprattutto in primavera e autunno con ingiallimento fogliare. Si deve intervenire subito: la pianta rallenta la crescita e le nuove foglie già ingiallite diventano biancastre e seccano. Rimedio: distribuire al substrato del solfato di ferro, ferro chelato in polvere o liquido. Se la crescita della pianta rallenta e si ha poca produzione di foglie e frutti piccoli la causa è la mancanza di azoto: distribuire concimi solidi in granuli ricchi di azoto, nitrato di calcio, nitrato di ammonio.

I funghi (parassiti vegetali), che possono colpire in particolare quando il clima è caldo umido. La fumaggine è riconoscibile per la patina nerastra. E’ visibile soprattutto sulle parti verdi e può colpire tutti gli agrumi. Difesa da questo fungo: distribuire prodotti a base di rame. Il marciume del colletto è dovuto all’attacco di diversi funghi che si manifesta prima con un’abbondante emissione di gomma e mucillaggine sul colletto della pianta vicino al terreno, poi con imbrunimento e marciume della corteccia e del legno sottostante. Il fungo prospera in condizioni caldo umide, eccesso di acqua e temperature medio alte. L’eccesso di acqua penetra nella pianta attraverso le ferite della corteccia, colpisce specialmente gli esemplari giovani di limone e arancio: trattare con prodotti a base di rame (ossicloruro di rame, poltiglia bordolese) al primo manifestarsi dei sintomi.

Macchie fogliari: se sulle foglie compaiono delle macchie tondeggianti giallo/brune e la fioritura rallenta e le parti colpite cadono: sono favorite dal clima umido. Difesa: usare prodotti a base di rame (ossicloruro di rame, poltiglia bordolese).

Quando colpiscono gli insetti, ovvero i parassiti animali di vario genere: gli afidi conosciuti anche come pidocchi, causano deformazioni e ripiegamento delle foglie, rotture dei fiori, rallentamento della crescita, formazione di melata e sviluppo di fumaggine. L’acaro attacca soprattutto limone, arancio e cedro. Difesa dagli acari: trattamenti che vanno effettuati alla comparsa dei primi individui, e poi ripetuti, utilizzando specifici preparati aficidi. La cocciniglia: causa rallentamento della crescita, deformazione delle foglie e dei frutti, ed emissione di abbondante melata, che può determinare la fumaggine. Lo sviluppo è favorito da una vegetazione molto fitta e dalla scarsità di luce, e le specie più diffuse sono la cocciniglia farinosa (detta coltello degli agrumi, che si manigesta con ammassi biancastri appiccicosi localizzati lungo il pendulo delle giovani foglie e dei frutti), la cocciniglia rossa (forte, di colore rosso carminio, visibile sotto forma di piccole incrostazioni puntiformi sulla buccia dei frutti).

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51 Commenti/Domande per “Consigli per agrumi più forti. Le cure indispensabili per una buona crescita”

  1. francesco scrive:

    ho appena finito di potare alberi di circa 40 anni clementine e adesso non so se trattare con rame o a base di olio minerale causa fumagine. Nei mesi scorsi (gennaio febbraio) ho trattato con la poltiglia bordolese 2 volte. ciao a presto grazie

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  2. bernardo scrive:

    salve, vorrei sapere quando vanno potati gli agrumi? gazie

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    • gianpiero scrive:

      gli agrumi vanno potati in primavera :marzo, aprile, maggio comunque devi essere sicuro che il clima sia primaverile perchè a marzo si potrebbero avere ancora gelate.
      ciao

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    • Ruscitti Ranieri scrive:

      Il mio limone fa i frutti due volte l’anno e automaticamente ingiallisco e poi cadono .
      Lo stato della pianta e’molto bella concimata e anche ho messo del ferro o anche provato potarla a corto . Grazie

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  3. verdeblog scrive:

    Funghi e fumaggini: è facile riconoscerli dalla patina nerastra – anche spessa – che si insidia nelle zone dove in precedenza, a seguito dell’attacco da parte di alcuni insetti, si è dovuta la formazione di melata. E’ visibile soprattutto sulle parti verdi. La difesa: distribuire prodotti a base di rame. Con le fumaggini compaiono anche macchie fogliari circolari giallo/brune. Queste infezioni sono più frequenti e sono favorite dal clima umido.

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  4. verdeblog scrive:

    La potatura degli agrumi è un’operazione che va condotta con una certa cura. Si esegue per dare una forma di allevamento o formazione, e per favorire il mantenimento di un equilibrio fra attività vegetativa e produzione. La potatura degli agrumi limoni, aranci, mandarini e altri: nei primi anni la potatura ha lo scopo di formare la pianta. La prima operazione di allevamento consiste nel tagliare a 70/80cm per favorire l’emissione di rami secondari, tra i quali se ne scelgono 3 o 4 (i più vigorosi e ben disposti). Sarà poi cura costante quella di eliminare i polloni. Per quanto riguarda la potatura di produzione limitarsi all’eliminazione dei rametti che hanno prodotto e di quelli secchi. Nel caso in cui i rami siano troppo fitti si può procedere anche all’eliminazione dei rami che devono fruttificare. Bisogna tenere presente di tagliare poco, gli agrumi sopportano poco i tagli pesanti e si effettua in estate.

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    • massimo scrive:

      Salve, sto effettuando per necessità dei tagli pesanti su agrumi di 30anni, come posso trattare i tagli? da consigli di amici mi hanno suggerito di spennellare con rame-calce e solfato di ferro, è corretto?

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      • verdeblog scrive:

        I consigli che ti hanno suggerito sono corretti. Il solfato di ferro si può dare al piede della pianta. In commercio per i trattamenti protettivi vi è ampia scelta.

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  5. roberto scrive:

    salve io vivo a biella e ho comprato 1 pianta di limone alta 70 – 80 cm.s

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  6. roberto scrive:

    da poco ho preso 1 pianta limone alta 70 cm con tante foglie e frutti, lo travasata in vaso appena piu grande concimata con concime granulare apposito emessa al sole dal mattino fino alle 13 circa. adesso le foglie sono solo 1 ricordo e i piccoli frutti si staccano come mai io vivo a biella

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  7. titty scrive:

    salve ,ho comprato a maggio un limone quattro stagioni come regalo a mio fidanzato , perche’ lui è di sparanise provincia di caserta,volevo fargli la sorpresa del suo territorio, la sua famiglia di origine hanno una piccola produzione di agrumi..ma noi abitiamo a perugia,sta’ in terrazza pieno sole,super coccolata e protetta.fa’ i fiori continuamente..ed ha tre limoni che da quattro mesi non diventano gialli! cresce in altezza..molto vigorosa..ma non capisco il perche’ i limoni restano verdi.posso trapiantarla? con il terriccio per agrumi? annaffio molto,perche’ i fiori cadono!aspetto con ansia una sua risposta!

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  8. angelo scrive:

    ciao , ho appena tolto la margotta su un mandarino e al momento l’ho messo in un vaso con terriccio x agrumi , ma siccome è un ramo piuttosto alto ( 2 metri ) non so se è il caso di potarlo o no grazie

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    • verdeblog scrive:

      Il mandarino si alleva a vaso basso o a globo. La potatura di produzione consiste nell’eliminazione dei succhioni e dei rami secchi o danneggiati da parassiti. Si effettua anche un leggero diradamento della chioma che tende ad infoltirsi. Non è consigliabile eccedere nei tagli in quanto il mandarino non sopporta le potature troppo drastiche. La moltiplicazione si effettua per innesto a gemma dorminete. Utilizzarlo come porta innesto l’arancio amaro. Si può innestare anche sul tronco.

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  9. melina scrive:

    ho una pianta di limone da circa 9 anni fatta con un seme di limone cosi per caso non ha mai dato frutti e’ sempre verde ma ora sul fusto e sulle foglie ci sono delle piccole bozze bianche e schiumose cosa devo fare per toglierle. grazie

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  10. paolo scrive:

    il mio mandarino non stà germogliando…cosa può essere?

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  11. carolemico scrive:

    Ciao. Un consiglio a tutti coloro che hanno piante di agrumi con problema di clerosi ferrica (ingiallimento e caduta delle foglie), almeno con me a funzionato alla grande (i prodotti specifici costano uno sproposito), dunque, prendete un secchio di plastica (magari vecchio, se è nuovo si rovina) di almeno 15 o più litri (metteci sotto un telo di plastica), metteteci dentro circa 100-200 grammi di solfato ammonico (per intenderci quello che assomiglia al sale da cucina); alcuni pezzi di ferro (anche arrugginiti, meglio se limatura di ferro); riempite per metà il secchio di acqua e lasciate riposare per minimo 10 giorni, ogni tanto date una rimestata, diventera tutto marrone-rossastro (evitate di bagnare piastrelle o pavimento si rovinerebbe). Poi finite di riempire il secchio con acqua, date un’altra rimestata, bagnate leggermente il terreno sotto la pianta, dopo dove avete messo l’acqua versateci un poco di questo intruglio meno di mezzo litro (o più a secondo della grandezza della pianta e se è in vaso o interrata) ripetere per alcuni giorni, pero occhio a non esagerare.

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  12. Mario scrive:

    Ho un albero di limoni ed uno di mandarini da 25 anni. Da un po di tempo si sono manifestati alcuni problemi ossia sono comparse delle macchie bianche sulla corteccia, le foglie si induriscono si accartocciano e cadono inoltre ci sono degli afidi. Da considerare che la zona in cui mi trovo ha un clima umido. Il limone non mantiene il frutto che presenta delle macchie scure e cade mentre l’albero di mandarino vegeta regolarmente ma da due anni che non mi da piu frutti.
    Non vorrei perdere gli alberi potete darmi qualche consiglio.
    Grazie

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  13. alessadro stanga scrive:

    ho un problrma con una pianta di limone ha incomincjiato ha fare i frutti ci sono della muffa bianca dietro le foglie e le formiche ha quantita cosa devo fare?

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    • verdeblog scrive:

      Riguardo le formiche, il sistema più semplice è quello di versare alla base della pianta dei fondi di caffè, che oltre a svolgere una moderata azione fertilizzante, tiene lontano le formiche e numerosi parassiti.
      Il limone: se è muffa bianca è probabile che sia la cocciniglia. Si insedia sulle foglie rallentando lo sviluppo delle piante. Questo insetto è ricoperto da uno strato ceroso o fioccoso di colore bianco che assomiglia ad un batuffolo di cotone. Uno dei primi rimedi è quello di spargere le piante con una miscela formata da sapone di marsiglia sciolto in acqua e olio. Un’altra soluzione è utilizzare l’olio bianco minerale: deve essere irrorato sulle parti colpite dalla cocciniglia. Il prodotto però non va dato quando le temperature superano i 35 gradi. Questi trattamenti si fanno durante la notte oppure di mattino presto, quando gli agrumi sono appena stati irrigati.

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  14. marina scrive:

    buongiorno a tutti.ho un problema coi limoni di famiglia,che non sono certa sia un problema in quanto non avevo mai avuto a che fare prima con le piante.
    in questo periodo sta fruttificando molto,i limoni piccoli sono subito gialli ma poi diventano verdi per restarci.i limoni che faceva prima (li abbiamo da molti anni) erano gialli puntinati di verde ma ora in tutto l’anno avremo visto 5 limoni gialli (sempre e comunque puntinati di verde brillante),tutti gli altri verdi.che succede?
    grazie già da ora per la risposta.

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  15. gianpiero scrive:

    salve vorrei sapere come individuare se c’è il ragnetto giallo negli agrumi
    specificatamente nelle clementine

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    • verdeblog scrive:

      Non conosco il “ragnetto giallo”. Il gruppo più importante dei parassiti degli agrumi è costituito dalle cocciniglie: farinosa, cocciniglia rossa, cocciniglia virgola (che attacca i rami, le foglie e i frutti, e si tratta di un insetto molto piccolo, con uno scudetto ceroso a forma di virgola), la cocciniglia cotonosa (di colore rosso carminio, con un corpo ricoperto di cera bianca, che provoca ferite profonde sui rami e sulle foglie, che ingialliscono e cadono), poi ci sarebbe la mosca mediterranea (che causa l’imbrunimento dei frutti che diventano molli nella parte forata, marciscono e cadono)
      Trovi altre info sui vari parassiti qui:
      http://www.verdeblog.com/tag/parassiti/

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  16. massimo scrive:

    la pianta di arancio e quella di mandarino è stata erroneamente e quasi completamente potata a dicembre 2011. aveva molti frutti ma ora, sebbene molto ricca di fogliame e di rami nuovi, non ha prodotto fiori. Riuscirò ad avere frutti e posso fare qualcosa per rimediare?
    Il mandarino presenta a metà fusto corteccia marcia che si stacca e lascia scoperto il fusto…. inoltre alcuni rami nuovi all’apice si presentano con foglie accartocciate………..che fare?

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    • verdeblog scrive:

      La produzione di fiori avviene se la pianta viene adeguatamente concimata, da marzo fino a maggio giugno: le concimazioni vanno sospese durante la fioritura per favorire la formazione dei frutticini. Quando sono formati stabilmente (cioè senza cadere subito) si può riprendere a concimare, sempre con un prodotto specifico per agrumi

      Per il mandarino guardare qui
      http://www.verdeblog.com/tag/mandarino/

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  17. giuseppina scrive:

    vorrei chiedervi un consiglio ho due piante di limoni che annaffio da estate due volte alla settimana ,concimo ogni 20 giorni, le foglie sono belle , però i limoni ad un certo punto del suo sviluppo si spaccano, per cortesia se qualcuno mi puo dare un consiglio , grazie…..

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  18. iris scrive:

    Salve ho un limone che a causa del gelo di l’anno scorso quest’anno mi ha fatto pochi frutti e in inoltre, la parte della pianta meno danneggiata aveva persino ad ottobre delle infiorescenze,mi sono accorta dopo che avevo dato lo stallatico di cavallo.
    Purtroppo la parte danneggiata pur rimettendo il fogliame (dopo averla curata con prodotti apposta) non mi ha fruttificato.
    Le mie domande sono le seguenti:
    1) Io dovrei potarla in altezza perché le diramazioni si sono allungate non si potrebbe avere in tal senso delle immagini su come e il mese per potarla?
    2) La parte lesa che ha vegetato la posso comunque potare?
    3) la parte che non è stata lesa ma che ha fruttificato parzialmente ( la più alta la posso potare? e come?)
    4)Essendo una pianta interrata come la posso riparare dal freddo che teli devo utilizzare?
    5) infine ho parecchie piante da frutto ereditate nel terreno noci,peschi prugne,peri,fichi melograni etc come si potano e che cure devo adottare?
    Vi ringrazio per l’attenzione e attendo riscontri,distintamente saluto.

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    • verdeblog scrive:

      Il limone è una pianta che non sopporta i tagli e la potatura si effettua in estate: questa operazione va condotta con una certa cautela. Il limone produce fiori e quindi frutti sui rami di un anno. La potatura di produzione dei limitarsi ad eliminare i rametti che hanno già prodotto, e anche quelli secchi. Poi nel caso i rami siano troppo fitti si possono tagliare anche dei rami che devono fruttificare.
      Il melograno di solito fino al 7/8° anno di vita non va potato, poi per mantenere la pianta e stimolare una produzione maggiore è opportuno in primavera eliminare alcuni rami, che hanno fruttificato l’anno precedente, e vanno inoltre asportati tutti quelli secchi e i palloni basali che emergono attorno al colletto.
      Il fico va potato ogni 4 anni. Si eliminano i gladodi posti alla base della pianta e quelli danneggiati. Dopo la prima fioritura si possono eliminare i fiori e i frutticini. In questo modo la pianta fiorisce nuovamente, e in autunno produce frutti di maggiore dimensione, ma questa operazione va fatta ad anni alterni, per non indebolire la pianta.
      Il noce si alleva a forma naturale, la potatura si riduce all’eliminazione di rami secchi e un leggero diradamento. Il noce non sopporta i tagli.
      Per le prugne (susine) per quanto riguarda la potatura i susini giapponesi necessitano di potature più forti, perchè producono un gran numero di gemme a fiore sui rami di un anno. Quelli europei al contrario vanno potatimeno , ci si limita a diradarli leggermente, perchè si ottengono così frutti di dimensioni maggiori.
      Il pesco: generalmente si alleva a vaso. Altre forme diffuse: palmetta. In generale la vegetazione tende a portarsi alla periferia della chioma, per cui è consigliabile intervenire spesso per mantenerla compatta. I rami misti vanno accorciati o diradati, in genere sono piuttosto deboli. I tordi a mazzetti non si tolgono, in quanto non sono mai eccessivamente abbondanti. I bridilli devono essere diradati. In pratica la potatura del pesco è piuttosto intensa, infatti si tende a rimuovere continuamente la vegetazione. Non esiste che la pianta diventi improduttiva.
      Il pero per poter effettuare correttamente la potatura di produzione occorre conoscere bene quali sono i rami del pero che producono i frutti. La potatura è simile a quella del melo (ci si deve comportare nel modo seguente). Evitare di toccare i tardi, si eliminano invece le lamburde e le borse eccessivamente vecchie, si accorciano i brindilli molto sviluppati, e si diradano i rami fruttiferi di un anno, si asportano i succhioni o si stimolano a fruttificare mediante la curvatura. Nel caso del pero si interviene maggiormente nel diradamento e nell’accorciamento dei rami fruttiferi.
      Tutte le operazioni indicate vengono effettuate prevalentemente nel periodo invernale, dopo la caduta delle foglie. Alcune – come le curvature dei rami – si possono compiere in altri periodi.

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  19. morena scrive:

    Buongiorno,
    ho piantato un limone ammuffito e sono nate tre piantine. Ora hanno 4 anni e vorrei cambiare il vaso e dividerle. Secondo voi è la stagione giusta?
    grazie.

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    • verdeblog scrive:

      L’epoca migliore per la messa a dimora è l’inizio della primavera (aprile/maggio), quando la temperatura nelle ore notturne non scende più al di sotto dello zero gradi. Questo consente di collocare il vaso già all’esterno della casa, comunque se l’esemplare è provvisto di pane di terra tutte le stagioni vanno bene. Il rinvaso dovrebbe essere affrontato ogni 2 anni e il periodo consigliato per effettuarlo è marzo, facendo attenzione a non rovinare il pane di terra.

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  20. Romolo scrive:

    Ho una pianta di clementine e mi sono accorto che ultimamente i frutti, ancora verdi, si spaccano e cadono.

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  21. tommaso scrive:

    Salve ho comprato da poco una pianta di mandarini cinesi e vorrei sapere per cortesia qual’è il sistema per staccare dalla pianta i mandarini esistenti. Vorrei sapere si bisogna staccarli tirandoli oppure tagliare un pezzetto di ramo insieme al mandarino. Grazie

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    • verdeblog scrive:

      I frutti devono essere raccolti quando il tempo è asciutto, con l’aiuto di forbici, staccando parte del pendulo. Inoltre, al momento della raccolta, la buccia deve essere asciutta. L’operazione va quindi effettuata in assenza di rugiada. I frutti non devono essere privati della rosetta (calice persistente all’attacco del pendulo). L’epoca di raccolta può variare a seconda della maturazione. Comunque i frutti devono essere raccolti maturi, perchè gli agrumi -ad eccezione del limone – sono frutti climaterici, cioè interrompono la maturazione al momento della raccolta.

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  22. gino alaimo scrive:

    ho un centinaio di alberi di agrumi.Quelli di arance ne troducaono in abbondanza e sono ottimi di sapore. I frutti di aranci restano piccolini
    come i mandarini, perche’?

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    • verdeblog scrive:

      Il mandarino è molto produttivo. Il raccolto medio si aggira dai 400 ai 600 frutti per un esemplare adulto allevato in piena terra. Una caratteristica negativa è la spiccata alternanza di produzione. Non presenta esigenze di coltivazione diverse dalla generalità degli agrumi. Entra precocemente in produzione, ma il pericolo dell’alternanza comporta la necessità di interventi di potatura particolare. Infatti è indispensabile intervenire con il diradamento dei rami nel mese di luglio e l’intensità dell’intervento varia in funzione del numero dei frutti presenti sulla pianta: se non è eccessivamente carica conviene potare leggermente, mentre è bene diradare in modo più consistente qualora siano presenti molti frutti. In questo modo si limita l’alternanza di produzione e la formazione di frutti piccoli contenenti numerosi semi.

      L’arancio è l’agrume più coltivato e sono presenti in commercio moltissime cultivar. Ama il sole e sopporta per lungo tempo anche quello diretto. Richiede terreni profondi, sciolti, a rapido sgrondo e ben letamati. La potatura che si esegue in primavera o comunque dopo la raccolta dei frutti consiste solo nella pulizia e nel diradamento dei rami che si orientano verso l’interno della chioma e che si incrociano tra loro. L’abbondante produzione di frutti richiede irrigazioni costanti durante tutto il periodo estivo e normali concimazioni primaverili e autunnali.

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  23. ELENA scrive:

    vorrei sapere se sia vero che per fare i frutti ci debbano essere almeno 2 piante di limoni o di arance
    Grazie mille

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  24. giuliano scrive:

    Ciao, ho un grande albero di arancio che ha sempre prodotto fiori e quindi frutti, quest’inverno mio fratello a versato sotto la pianta un bel pò di cenere da camino. Questa primavera la pianta non a prodotto nessun fiore.Vorrei sapere se possile causa di non fioritura sia dovuta all’abbondante cenere versata sotto la pianta.Grazie

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    • verdeblog scrive:

      La cenere della legna viene considerata un ammendante, cioè una sostanza in grado di migliorare le caratteristiche di un suolo, e non un fertilizzante. Può essere distribuita in modeste quantità, ad esempio 1/2 kg ogni 10 metri, in terreni pesanti e argillosi, per renderli più facilmente lavorabili. E’ ricca soprattutto di potassio, e pertanto può essere inglobata in suoli destinati ad accogliere ortaggi, a radice e a tubero, quali patate e pomodori, particolarmente bisognosi di tale elemento, purchè non si ecceda con i dosaggi. Come tutti gli agrumi anche l’arancio è molto esigente in nutrimenti, che vanno forniti mediante regolari concimazioni. In caso di carenza nutritiva si assiste a deperimento vegetativo, e rallentata produzione di frutti. In mancanza di osservazione diretta delle piante, si può ipotizzare che sia questa una delle cause di sofferenza dell’arancio, senza escludere l’ipotesi di attacchi da parte di parassiti animali (cocciniglie o fumaggine)

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  25. Davide scrive:

    Salve, vorrei un consiglio ho circa 30 alberi di agrumi a terra nella zona di Lecce, sono alberi di circa 20 anni, da un paio di anni sono stati attaccati dalla fuliggine, una strana e compatta patina nera come la cenere si deposita sulle foglie e sui frutti, sotto le foglie piccolissimi insetti neri, sto combattendo con vari prodotti consigliati dal mio giardiniere ma non riesco e debellarla,mi consigliate un prodotto specifico
    grazie

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    • verdeblog scrive:

      Fra i parassiti animali che creano problemi a questa pianta ci sono le cocciniglie cottonose. Il corpo di questi insetti è ricoperto da uno strato ceroso o fioccoso. Producono inoltre una sostanza zuccherina che si chiama melata, che favorisce lo sviluppo di un fungo (la fumaggine). E’ questo che è avvenuto sulle piante: non si danneggia la pianta ma ricopre le fogle e i frutti di una polvere nerastra, esteticamente poco piacevole. In natura sono presenti alcuni insetti utili: coccinelle e imenotteri, che vivono a spese di questi parassiti e che possono essere distribuiti sugli esemplari colpiti per risolvere piccole infestazioni. Se però ci si trova di fronte ad un attacco grave, è necessario intervenire durante l’inverno con gli oli bianchi, che agiscono per asfissia. Al tuo giardiniere chiedi questo prodotto: oliocim (olio minerale insetticida), oppure compo actara 25WG (insetticida sintetico). Puoi anche mischiarli: 1 cucchiaio di olio minerale e 1/2 di actara in 2 litri d’acqua, ma mi raccomando leggere le istruzioni.

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  26. jemi scrive:

    Ho interrato una painata di limone altra circa 1m con una 15na di limoncini. Continua a fare fiori ma tutte le punte nuove (la parte appenna germogliata) sembrano tagliate con le forbici?
    L’albero non ha problemi, aveva delle foglie ripiegate (come in caso di cocciniglia) ma i rami giovani sono sani.
    C’e’ qualche insetto che su nutre delle foglie giovani?
    Come lo si combatte?

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    • verdeblog scrive:

      Si tratta di una piccola farfalla (un coleottero notturno) notturno, chiamata anche minatrice fogliare, la cui larva scava visibili gallerie nelle foglie, sottraendo sostanze nutritive. Le foglie colpite si presentano deformi, con lembi arrotolati verso la pagina inferiore. Successivamente parte della lamina si secca. Nelle piante più giovani si arrestano lo sviluppo e la crescita. In quelle più adulte può essere compromessa la fruttificazione. Attaccano tutti gli agrumi, e la difesa è intervenire con insetticidi specifici. Un vivaista specializzato oppure un consorzio agrario daranno un insetticida appropriato.

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  27. Dimitri scrive:

    Ciao a tutti
    chiedo cortesemente dei consigli su come risolvere dei problemi alla mia pianta di limone,
    mi è ststa regalata primavera 2012 arrivata dalla serra con una bellissima chioma 4 5 limoni quasi maturi
    portata a casa e messa in veranda ha iniziato a fare una miriade di fiori e di questi solo 3 hanno prodotto un

    limoncino………..la pianta è alta circa 50 60 cm
    i problemi sono iniziati all’inizio dell’autunno prima con una copiosa perdita di foglie poi con un ingiallimento

    a macchie sulle nuove foglie cresciute a dismisura rispetto alle precedenti, e durante tutto l’inverno tutto e

    rimasto invariato i nouvi limoni non sono maturati non sono cresciute nuove foglie, nulla di nulla.
    Primavera 2013 rinvaso la pianta usanto terriccio specifico per limoni e agrumi, faccio la concimazione con

    prodotto specifico per limoni e agrumi seguento le istruzioni attentamente e iniziano a crescere le nuove

    foglioline diventate super emorni più grandi di una mano, all’inizio con un bel colore verde intenso per poi

    macchiarsi di un verde chiaro quasi giallo,
    fiori nessuno, cosa strana le foglie si capovolgono!!!!!!!!!! il dorso è rivolto verso l’alto e le nuove foglie si

    seccano appena spuntano.
    chiedendo in giro prima mi hanno consigliato per l’ingiallimento a macchie delle foglie di usare il chelato di

    ferro, povato ma non sembra portare effetti, premetto che faccio l’irrigazione regolarmente in maniera che il

    terriccio rimanga sempre un po umido irrigando anche dal sottovaso, la pianta si trova sul terrazzo riceve sole

    diretto per qualche ora al giorno nel pomeriggio.
    Quindi situazione attuale nessun fiore nessuna nuova foglia, quelle prensenti enormi con il dorso rivolto verso

    l’alto…….. ma cosa sta succedendo????? eppure l’irrigazione è regolare il terreno è il suo specifico lo

    stesso per il concime…………
    ringrazio in anticipo qualunche consigli mi arrivi

    grazie

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    • verdeblog scrive:

      Purtroppo chi ama le piante di agrumi sa che per curarle bisogna avere delle accortezze che si protraggono per quasi tutto l’anno. Le principali cure da portare agli agrumi sono: concimazioni, potature, irrigazioni, rinvaso, controllo delle malattie e ricovero invernale. Per quanto riguarda l’irrigazione delle piante in vso i fattori che influiscono su questa operazione sono molteplici: l’esposizione al sole e al vento, la dimensione del vaso, la composizione del terreno, il numero dei frutti sulla pianta, la quantità di vegetazione. Il fabbisogno idrico si può sintentizzare così: irrigazione in estate una volta ogni 2/3 giorni se il vso è in pieno sole, mentre in inverno queste piante sono in riposo all’interno della serra 2/3 volte a settimana circa. Non è necessario irrigare quando da un controllo del terriccio spostando con le dita un po’ di terra al di sotto di 3/5cm dalla superficie il terreno risulti ancora umido. Le foglie adulte: se sono turgide e non si accartocciano stringendole fra le dita non è necessario irrigare. Bisogna irrigare quando i nuovi getti vegetativi tendono a ricadere, le foglie adulte sono appassite e stringendole tra loro si accartocciano come carta.
      Gli agrumi sono soggetti a diverse malattie e parassiti. Il più comune è l’afide verde degli agrumi. Gli afidi più dannosi provocano deformazioni e accartocciamenti fogliari che limitano lo sviluppo vegetativo; la cocciniglia cotonosa favorisce la formazione di fumaggini.
      Bisogna controllare se c’è qualche parassita. Non lasciare acqua nel sottovaso, sospendere la concimazione in estate

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  28. riccardo scrive:

    Buongiorno
    Le mie 2 piante di limoni che hanno 8 anni, sono da sempre produttive.
    Ma noto che non sono con un fogliame verde e, pur fruttificando, sembrano sofferenti. Vengono bagnate con irrigazione automatica poco e tutte le mattine alla base. Ho effettuato un paio di trattamenti con boltiglia bordolese a maggio e luglio e saltuaria potatura per mantenere la forma. Da anni non utilizzo trattamenti chimici. Mi potete aiutare su cosa devo fare? Grazie.
    Allego immagini piante e immagine concime utilizzato.

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  29. riccardo scrive:

    altre foto

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  30. riccardo scrive:

    foto

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  31. riccardo scrive:

    ultima foto
    grazie

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  32. antonio scrive:

    salve vorrei sapere cosa posso fare al mio albero di limone sta in fioritura e sulle foglie e sui fiori ci sono dei vermi minuscoli quasi invisibili sembrano dei puntini neri cosa posso fare ?grazie anticipatamente

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  33. stefano consorzioagrario scrive:

    l trattamento da fame per fumaggine sulle foglie è
    iperion (prodotto a base di rame) 2 cucchiai
    1 bicchiere di plastica di olio minerale( si può acquistare anche in farmacia )
    20 gr di Pyrinex me
    sogliere in 10 litri d’acqua

    dopo 8 gg ripèetere il trattamento

    consorzio agrario vernole

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  34. Varese Pietro scrive:

    In giardino ho 2 pianti di arancio di circa 10 anni regolarmente tutte le arancie con buccia rigata verticalmente (circa il 50%) iniziano a spaccarsi nel mese di Agosto – Settembre.

    Le piante sono esposte al sole.

    No so se è un problema di irrigazione o di terreno.

    Nella mia zona Lerici Tellaro SP nessuno ha mai avuto problemi di questo tipo.

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