Consigli sui gerani
- giovedì, luglio 17, 2008, 9:07
- Consigli, Fiori, Piante da balcone e da terrazza, Piante da giardino
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La nutrizione dei gerani: esponeteli al sole. Se abbiamo dei gerani con pochi fiori è davvero sconfortante ma per fortuna è una pianta molto rustica che si adatta a molti ambienti e quindi troveremo la soluzione al problema.
Il geranio ha bisogno di molta luce per crescere rigoglioso e per avere abbondanti fioriture è fondamentale nutrire correttamente utilizzando prodotti specifici.
Coltivare i gerani è facile, ma spesso si ottengono risultati mediocri perchè vengono sottovalutati alcuni fattori fondamentali per il benessere della pianta, come la corretta nutrizione. Durante la fioritura la pianta richiede una quantità di elementi nutritivi piuttosto elevata, perciò è consigliabile ricorrere a prodotti di ferftilizzazione spchecifici come un prodotto studiato appositamente per queste specie, un concime che contiene azoto in forma sia nutritiva, sia ammoniaca, sale, fosforo e potassio, da somministrare secondo le modalità.
In primavera – momento del risveglio della pianta dai torpori invernali, effettuare la concimazione ogni 15 giorni, per ripristinare la fertilità del terreno e stimolare la nuova stagione di crescita. In estate, quando la pianta è al massimo della fioritura, effettuare una concimazione settimanale per rispondere all’elevata richiesta di elementi nutritivi della pianta. E’ importante fare attenzione ai dosaggi consigliati (1 tappo misurino ogni 3 litri di acqua).
La frequenza della concimazione si riduce nel periodo autunno/inverno a 1/2 interventi al mese.
Ai gerani è preferibile dare una quantità di concime leggermente inferiore rispetto a quello indicato sull’etichetta del flacone. Per ottenere un buon risultato dalla fertilizzazione non bagnare le foglie con la soluzione fertilizzante bensì inumidire il terreno prima di concimare (dosate prima il concime liquido e poi l’acqua nell’innaffiatoio per ottenere un miscela omogenea). Un’ultima annotazione ma non meno importante: una pianta ben nutrita è in grado di reagire ed affrontare con energia l’attacco dei parassiti e malattie, come anche gli stress causati da abbassamento di temperature e da squilibri idrici. E per consentire una fioritura abbondante è necessario eliminare le foglie secche e soprattutto le infiorescenze sfiorite.
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8 Commenti su “Consigli sui gerani”
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Mi chiamo Silvana, vorrei un consiglio, desidero comprare dei gerani per mettere sul balcone
ma non so cosa comprare .Vorrei che scendessero dal balcone e che facessero una bella macchia.
Ringrazio e saluti.Silvana.
@Silvana
Il geranio è il re dei balconi. Del Pelargonium esistono circa 250 specie, a foglie decidue, sempreverdi. Il geranio zonale rappresenta il gruppo più numeroso e vario, per forme, colore dei fiori e delle foglie. Per il portamento si distinguono varietà a sviluppo contenuto inferiore ai 20 centimetri di altezza e varietà che raggiungono i 40-50 cm. I fiori possono essere doppi, semplici e semidoppi, dai colori che vanno dal bianco alle diverse tonalità del rosa, salmone e rosso. Il geranio zonale è una pianta da esterno, che può essere coltivata sia in vaso, sia in aiuola. Vuole tanta luce, e sopporta bene il sole pieno.
Per loro profumo, i “gerani odorosi”: hanno fiori lilla, bianchi o bordeaux, a seconda della varietà. Compaiono in aprile/maggio. Crescono bene in pieno sole fino a giugno, e a mezza ombra (quando la temperatura si fa più torrida).
Poi c’è il pelargonium peltatum: ha un aspetto ricadente, nelle zone dal clima temperato in particolar modo produce una splendida fioritura, da aprile ad ottobre o anche più.
Il pelargonium machorrizum: più tappezzante e molto rustico. Infine i gerani parigini.
Buongiorno,
vorrei sapere se è possibile piantare nello stesso vaso gerani e lavanda.
Grazie
Per favore, vorrei sapere quale trattamento è consigliato per quelle larve che mangiano i gambi dei gerani e ne provocano l ‘ essicamento . grazie mille !
@Mirko
Lavanda e geranio: non è che non si può piantare il geranio e la lavanda nello stesso vaso, è che la lavanda lo soffocherebbe. Ci sono tante belle piante da mettere insieme: una bella verbena ricadente, una petunia pendula, la lubelia erinus, il nasturzio, la begonia pendula e tante altre.
Buongiorno, vorrei farle i coplimenti per il sito: chiaro ed esaudiente. Ho anche io una domanda da farle per quanto riguarda i geranei. Sul mio balcone, esposto al sole tutto il giorno, non resistono neanche una stagione. Vengono attaccati da una farfalla piccola e scura che depone le uova sui germogli. Cosa mi consiglia di usare?
buongiorno, mi chiamo Lucia e sono un po’ preoccupata per l’attuale condizione delle mie piante di geranio e di impatiens, alcune protette all’interno di una serra a 4 piani richiudibile da una copertura in nylon con cerniera e altre entro un tipo di serra ‘casalinga’ realizzata con del cartone a forma di ferro di cavallo tutta avvolta in giro da nylon(tipo pellicola) e da tessuto non tessuto che ricopre in doppio strato anche la parte superiore. Ho notato che da circa 3 settimane le piante appaiono flosce, ‘senza nervo’, con le foglie di un verde molto scuro ed in questi giorni sono avvolte interamente dalla muffa di colore grigio scuro.Il nostro clima è di tipo continentale ma in questo mese di dicembre la T è scesa sotto la zero, addirittura si sono sfiorati -14° . E’ stato il freddo intenso? Il tipo di protezione utilizzato? La troppa umidità? L’ areazione è insufficiente? Vorrei sapere se sono ancora in tempo per salvarle, se e quali rimedi si possono adottare. In attesa di una v,s. consulenza, porgo i miei cordiali saluti. Lucia
@lucia
In inverno è meglio collocare i gerani in un luogo fresco e senza troppa umidità. Possono svernare anche fuori dal vaso con le radici protette se si vuole risparmiare spazio, ma le temperature basse di dicembre hanno risparmiato poche piante. Ho paura che le tue piante di “gerani impatiens” non ci sia più nulla da fare se sono floscie, nere e completamente avvolte dalla muffa. La fumaggine si sviluppa sui vari organi (fusto, rami, foglie) e si sviluppano notevolmente, quando l’umidità ambientale è molto elevata, dovuta forse anche alla troppa copertura, se sigillata avviene la condensa, e immancabilmente la muffa.
All’inizio della primavera fare una potatura severa, sperando che sia rimasto qualcosa di verde, ma purtroppo ne dubito