Cura delle piante grasse

La maggior parte delle piante grasse sono originarie dei climi caldi e aridi, ma non per questo motivo devono essere trascurate. Durante il periodo estivo, soprattutto se sono coltivate in terrazzo, i raggi solari durante i momenti di maggior calura possono provocare danni tutt’altro che indifferenti, dovuti alla rapida traspirazione dell’acqua.
Una buona regola per mantenerle sane è raggruppare i cactus (principalmente in vasi di piccole dimensioni), sistemarli in una zone dove ci sia una zona dove ci sia una buona circolazione di aria, collocarli a ridosso del muro, sistemando quelle più alte dietro: in questo modo è possibile annaffiare le piante correttamente. Nell’angolo di un giardino è opportuno sistemarle a scalare.

piante grasse

Innaffiatura delle piante grasse
Anche le piante grasse e succulente devono essere annaffiate nelle ore più fresche della giornata. Un’innaffiatura regolare permette di ricostruire gli organi di riserva del fusto; in pratica la pianta diventa un vero e proprio serbatoio idrico. E’ consigliato bagnare la pianta al mattino presto: se non è possibile, attendere la sera dopo il tramonto. Mai bagnare il fusto o le foglie, usare possibilmente uno speciale annaffiatoio a becco lungo. Non lasciare acqua nel sottovaso in quanto provoca marciumi a livello radicale.
Di piante grasse ce ne sono tante e con esigenze diverse: quelle più spinose prediligono un’esposizione in pieno sole; a quelle più glabre invece basta essere scaldate dal sole anche solo mezza giornata. Il vaso può essere basso se la pianta ha una forma di una palla. Nel caso di cactus “a colonna” invece servono vasi alti che permettono alle radici di espandersi in profondità e di resistere al vento.
Diverse le esigenze anche per le innaffiature: nei vasi bassi bisogna bagnare spesso, mentre in quelli alti l’umidità si trattiene più a lungo. Nelle giornate più calde innaffiare le piante grasse con acqua non troppo fredda, in modo da risparmiar loro uno shock termico. Nel mese di agosto cercare di riparare le piante grasse durante le ore più calde (dalle 12 alle 16).

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4 Commenti su “Cura delle piante grasse”

  • antonio ha scritto il 19 novembre, 2009, 19:23

    ho più di cento piante grasse, tutte diverse tra loro, di varia grandezza. alcune sono molto strane. però di moltissime ignoro il nome. come fare per individuarle, anche perchè certamente hanno bisogno di diverso trattamento, a seconda della specie. ti sarei grato se mi sapessi dare qualche soluzione. ti ringrazio ancora per i consigli circa le camelie, seguendoli ho ottenuti apprezzabili risultati.

  • verdeblog ha scritto il 14 dicembre, 2009, 18:05

    Complimenti, avere così tante piante grasse è una vera passione!. Effettivamente individuarle per me che non le vedo non è facile. Possono essere le succulente, i sempervivum, i cactus (la tribù che comprende la maggior parte dei cactus è suddivisa in nove sottotribù cereaneae: haageocereus, echinocactus, coryphantha, epiphyllum, hylocereaneae, ecc.
    Le piante grasse vanno conservate in un ambiente luminoso, non troppo riscaldato. L’ideale è una temperatura non superiore a 18 gradi. Assicurare il corretto drenaggio, usare per le cacatacee il terriccio giusto studiato appositamente: Vigorplant, un composto di torba, humus di corteccia e sabbia. E’ un mix tra ritenzione idrica, elementi nutritivi e permeabilità. E’ ideale per tutte le piante succulente.
    Ridurre al minimo le annaffiature per evitare marciumi e tenere lontano dai termosifoni.

  • Eleonora ha scritto il 9 gennaio, 2010, 14:35

    Ciao a tutti!!sono Eleonora e ho da poco scoperto la passione per le piante grasse..ho comprato un mese fa il famoso cuscino della suocera,è bellissimo e ha all’incirca 30anni!!la mia domanda è: come posso travasarlo in un altro vaso senza rompere radici nè spine?peserà almeno13 kg e solo a sfiorarlo ti tagli!!ci sn dei metodi senza far del male alla pianta nè alle mie mani?! ha sicuramente bisogno di esser travasato perchè ha le radici che escono fuori dal vaso di plastica e vorrei usare ora un bel vaso di ceramica. e poi è davvero necessario utilizzare il lapillo vulcanico sulla superficie del terriccio? grazie!! :D

  • verdeblog ha scritto il 25 gennaio, 2010, 22:45

    @Eleonora
    Questa pianta detta anche “il sedile della suocera” cresce lentamente. Per avere esemplari di 30 centimetri servono ben 15-20 anni, e costa molto proprio per questo motivo. Rinvasare senza pungersi le mani, è un cactus dotato di spine. Innanzitutto usa guanti robusti da giardinaggio, poi lasciando la base della pianta con un panno spesso, fermandolo con un giro di spago, preparare il vaso nuovo, di una o due misure più largo del precedente. Riempirlo per un terzo della sua altezza con terriccio specifico per cactus, ricco di sabbia e povero di torba, in fondo al quale avete messo uno strato di drenaggio (argilla espansa). Svasare la pianta, rompendo il vecchio vaso con l’aiuto di un martello e di un assicella di legno. Trasferire la pianta nel nuovo vaso, riempire gli spazi vuoti con altro terriccio, premere e innaffiare. Di solito si rinvassa ogni 3 anni a primavera. Se non riesci da sola fatti aiutare da un esperto :-)

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