Cura delle piante grasse

piante grasse

La maggior parte delle piante grasse sono originarie dei climi caldi e aridi, ma non per questo motivo devono essere trascurate. Durante il periodo estivo, soprattutto se sono coltivate in terrazzo, i raggi solari durante i momenti di maggior calura possono provocare danni tutt’altro che indifferenti, dovuti alla rapida traspirazione dell’acqua.
Una buona regola per mantenerle sane è raggruppare i cactus (principalmente in vasi di piccole dimensioni), sistemarli in una zone dove ci sia una zona dove ci sia una buona circolazione di aria, collocarli a ridosso del muro, sistemando quelle più alte dietro: in questo modo è possibile annaffiare le piante correttamente. Nell’angolo di un giardino è opportuno sistemarle a scalare.

Innaffiatura delle piante grasse
Anche le piante grasse e succulente devono essere annaffiate nelle ore più fresche della giornata. Un’innaffiatura regolare permette di ricostruire gli organi di riserva del fusto; in pratica la pianta diventa un vero e proprio serbatoio idrico. E’ consigliato bagnare la pianta al mattino presto: se non è possibile, attendere la sera dopo il tramonto. Mai bagnare il fusto o le foglie, usare possibilmente uno speciale annaffiatoio a becco lungo. Non lasciare acqua nel sottovaso in quanto provoca marciumi a livello radicale.
Di piante grasse ce ne sono tante e con esigenze diverse: quelle più spinose prediligono un’esposizione in pieno sole; a quelle più glabre invece basta essere scaldate dal sole anche solo mezza giornata. Il vaso può essere basso se la pianta ha una forma di una palla. Nel caso di cactus “a colonna” invece servono vasi alti che permettono alle radici di espandersi in profondità e di resistere al vento.
Diverse le esigenze anche per le innaffiature: nei vasi bassi bisogna bagnare spesso, mentre in quelli alti l’umidità si trattiene più a lungo. Nelle giornate più calde innaffiare le piante grasse con acqua non troppo fredda, in modo da risparmiar loro uno shock termico. Nel mese di agosto cercare di riparare le piante grasse durante le ore più calde (dalle 12 alle 16).

Consigli stagionali per i cactus:
Marzo il momento adatto per moltiplicare le piante grasse per divisione di cespi. E’ sufficiente separare i germogli che crescono nella zona del colletto e piantarli in un contenitore autonomo. E’ il periodo migliore per effettuare la moltiplicazione per sedum sempervivum, crassula, aloe, ferocactus. In questa stagione queste piante grasse ancora non hanno ripreso a vegetare e quindi possono essere manipolate senza nessun problema. Per effettuare questa facile operazione non è necessario avere a disposizione particolari attrezzi perchè le radici di queste piante possono essere divise facilmente con le mani.

Da fine marzo fino ad aprile è il momento migliore per cambiare vaso alle piante grasse visto che in questo periodo “dormono” ancora e l’attività radicale è limitata. Come fare:

  1. estrarre la pianta dal vecchio vaso e liberare pian piano ogni radice dai residui di terriccio
  2. metterla in un vaso poco più grande, con nel fondo un po’ di argilla, e riempire lo spazio vuoto con della terra nuova
  3. appena completato il rinvaso, non innaffiare nè concimare il cactus per almeno una settimana

In estate, per le piante in balcone e in giardino: al sole o in mezz’ombra richiedono acqua solo ogni 3/4 giorni in piena estate, e concime ogni 10/12 giorni da maggio ad agosto, poi entrano in fase di riposo. Dare poca acqua e poco concime in inverno.
Il rinvaso va fatto in contenitori poco più grandi, garantendo drenaggio e nutrimento con un terriccio come compo cactea
Nella stagione calda è utile spostare il cactus sul balcone o in terrazzo, in modo che prenda il sole diretto, particolarmente forte, solamente al mattino. Per il resto del giorno bisogna tenerlo all’ombra, innaffiando di mattina presto o alla sera, mai nelle ore più calde, per evitare sbalzi termici. Usare possibilmente acqua a temperatura ambiente, e bagnare solo la terra e NON la pianta. Attenti a non lasciare mai ristagnare l’acqua nel sottovaso, neppure per una notte, altrimenti c’è il rischio che le radici marciscano.

Cura di cactus in inverno: nei mesi di novembre e dicembre le piante grasse vanno in letargo, ovvero in riposo vegetativo, e per questa ragione bisogna sospendere le annaffiature e ripararle in casa o sul pianerottolo, però lontano dai termosifoni, dietro una finestra schermata da una tenda, in modo da evitare che la pianta si ustioni a causa dell’effetto lente che i vetri esercitano sui raggi solari. Si riprende a bagnarle solo a primavera prossima, quando si risveglieranno.

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22 Commenti/Domande per “Cura delle piante grasse”

  1. antonio scrive:

    ho più di cento piante grasse, tutte diverse tra loro, di varia grandezza. alcune sono molto strane. però di moltissime ignoro il nome. come fare per individuarle, anche perchè certamente hanno bisogno di diverso trattamento, a seconda della specie. ti sarei grato se mi sapessi dare qualche soluzione. ti ringrazio ancora per i consigli circa le camelie, seguendoli ho ottenuti apprezzabili risultati.

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  2. verdeblog scrive:

    Complimenti, avere così tante piante grasse è una vera passione!. Effettivamente individuarle per me che non le vedo non è facile. Possono essere le succulente, i sempervivum, i cactus (la tribù che comprende la maggior parte dei cactus è suddivisa in nove sottotribù cereaneae: haageocereus, echinocactus, coryphantha, epiphyllum, hylocereaneae, ecc.
    Le piante grasse vanno conservate in un ambiente luminoso, non troppo riscaldato. L’ideale è una temperatura non superiore a 18 gradi. Assicurare il corretto drenaggio, usare per le cacatacee il terriccio giusto studiato appositamente: Vigorplant, un composto di torba, humus di corteccia e sabbia. E’ un mix tra ritenzione idrica, elementi nutritivi e permeabilità. E’ ideale per tutte le piante succulente.
    Ridurre al minimo le annaffiature per evitare marciumi e tenere lontano dai termosifoni.

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  3. Eleonora scrive:

    Ciao a tutti!!sono Eleonora e ho da poco scoperto la passione per le piante grasse..ho comprato un mese fa il famoso cuscino della suocera,è bellissimo e ha all’incirca 30anni!!la mia domanda è: come posso travasarlo in un altro vaso senza rompere radici nè spine?peserà almeno13 kg e solo a sfiorarlo ti tagli!!ci sn dei metodi senza far del male alla pianta nè alle mie mani?! ha sicuramente bisogno di esser travasato perchè ha le radici che escono fuori dal vaso di plastica e vorrei usare ora un bel vaso di ceramica. e poi è davvero necessario utilizzare il lapillo vulcanico sulla superficie del terriccio? grazie!! :D

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  4. verdeblog scrive:

    @Eleonora
    Questa pianta detta anche “il sedile della suocera” cresce lentamente. Per avere esemplari di 30 centimetri servono ben 15-20 anni, e costa molto proprio per questo motivo. Rinvasare senza pungersi le mani, è un cactus dotato di spine. Innanzitutto usa guanti robusti da giardinaggio, poi lasciando la base della pianta con un panno spesso, fermandolo con un giro di spago, preparare il vaso nuovo, di una o due misure più largo del precedente. Riempirlo per un terzo della sua altezza con terriccio specifico per cactus, ricco di sabbia e povero di torba, in fondo al quale avete messo uno strato di drenaggio (argilla espansa). Svasare la pianta, rompendo il vecchio vaso con l’aiuto di un martello e di un assicella di legno. Trasferire la pianta nel nuovo vaso, riempire gli spazi vuoti con altro terriccio, premere e innaffiare. Di solito si rinvassa ogni 3 anni a primavera. Se non riesci da sola fatti aiutare da un esperto :-)

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  5. antonio scrive:

    buongiorno ho letto la vostra sezione dedicata alle piante grasse ,premetto che mi piace coltivarle ma non ho conoscenze tecniche ,cosi sono un po confuso ed avrei un paio di domande da fare ,ad esempio va meglio mettere dell’argilla espansa o dei sassolini tipo breccia edile come primo strato sotto il vaso ? la miscela di torba e sabbia ,ma va bene la sabbia di mare ? io abito vicino al mare e non avrei problemi a reperirla ,ed in che quantita’va fatta la miscela ? grazie a quanti mi risponderanno

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  6. Facocero72 scrive:

    Ciao; ho un bellissimo”cuscino della suocera”, comprato già grande qualche anno fa. da sempre, è appena più piccolo del vaso (ciotola di plastica) che lo contiene. Non so come fare ad innaffiarlo correttamente, nè (soprattutto) come fare a capire che l’ho bagnato a sufficienza. Spesso l’acqua tracima dalla ciotola, ma non so quanta in realtà raggiunga le radici. Se devo rinvasarlo, puoi dirmi in che tipo di terreno, con quali cautele e che diametro deve avere il vaso in rapp. alla pianta?? Ciao, grazie dell’aiuto.

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  7. Facocero72 scrive:

    ops… ho appena letto le info sul travaso…rimane valida la domanda sull’innaffiatura…

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  8. Facocero72 scrive:

    ops…ho appena letto le info sul travaso…rimangono valide quelle sulla innaffiatura…grazie!!

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  9. verdeblog scrive:

    Le piante grasse, provenendo da paesi aridi, sono molto tolleranti alle alte temperature e alla mancanza di acqua. Quindi innanzitutto va ricordato che un eccesso di acqua può farle marcire. Dare poca acqua. La pianta “cuscino della suocera” cresce lentamente. Se devi rinvasarla il nuovo vaso deve essere di una o due misure più largo del precedente. Riempirlo per 1/3 della sua altezza con terriccio specifico per cactus, ricco di sabbia e povero di torba, in fondo al quale si mette uno strato di drenaggio (argilla espansa). Si svasa la pianta rompendo il vecchio vaso (con l’aiuto di un martello e di un bastoncino di legno), così si ha modo di estrarre il pane di terra intatto. Trasferire la pianta nel nuovo vaso, riempire gli spazi vuoti con altro terriccio, premere e innaffiare. E per rinvasare senza pungersi le mani, usare dei guanti da giardinaggio, fasciando la base della pianta con un panno spesso, fermandolo con un giro di spago. Di solito si rinvasa ogni 3 anni a primavera. Quando farai il lavoro cerca di farti aiutare da qualcuno . E’ una pianta molto bella, e per avere esemplari di 30 cm servono 15-20 anni. In bocca al lupo

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  10. maximilien scrive:

    Buongiorno ,ho una pianta succulente(cioè una pianta molto simile ad un fiore,con foglie grandi lunghe e carnose alla base e che costituiscono una specie di fusto e con altre piccole foglie che partono dal centro della base di questa pianta) che ho l’impressione che si stia seccando.Mi spiego meglio,:un paio di foglie si sono raggrinzite e si stanno asciugando diventando /rosso/marroni pian piano a cominciare dalla punta.per questo ho la sensazione che si stiano seccando.Pero’ ,mi era successo una cosa simile ,cioè le foglie che si spolpano,si raggrinziscono e si asciugano ,anche con un altra piantina che poi ho scoperto che la causa di questa è stata l’eccessiva innaffiatura.

    Inoltre i lati di un altra foglia lunga e carnosa(che tra l’altro è una delle foglie più grandi che stanno alla base e che sta diventanto più chiara) si stanno accartocciando su se stessi ,quasi a toccarsi.Cosa devo capire dalla mia pianta?
    P.s.L’ho innaffiata in due diversi modi a distanza di 5 giorni l’uno dall altro.
    una volta mettendo poca acqua nel terreno ed un altra volta spruzzando dell acqua sulle foglie della pianta (facendogli rimanere le goccie di acqua sulle foglie)

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  11. SERENA scrive:

    BUONGIORNO!
    HO COMPRATO UN CUSCINO DELLA SUOCERA CIRCA UN MESETTO FA… L’HO INNAFFIATO UNA SOLA VOLTA, NEMMENO UNA TAZZINA DA CAFFE’ DI ACQUA E ORA PRESENTA UN COLORE VERDE OLIVASTRO ALLA BASE E HO L’IMPRESSIONE CHE SI SIA AFFLOSCIATO DALLA PARTE DOVE HA CAMBIATO COLORE, MI DA L’IMPRESSIONE CHE CI SIA COME DELLE BOLLICINE DI ACQUA SOTTO LA PELLE, SIMILI ALLE BOLLE CHE VENGONO A NOI QUANDO CI SCOTTIAMO AL SOLE… NON SONO RIUSCITA AD AVVICINARMI PER VEDERE SE è MARCIO DATE LE MIGLIAIA DI SPINE… SECONDO LEI CHE COSA HA IL MIO CUSCINO DI SUOCERA???  COSA POSSO FARE PER SALVARLO???

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  12. verdeblog scrive:

    Il cuscino della suocera, chiamato anche grussone, è apprezzato per la forma globosa. Quando si sceglie deve essere perfettamente sferico, senza mostrare depressioni nè zone brune. Bisogna stare attenti ai marciumi. I marciumi da eccesso di freddo o di umidità sono la patologia più diffusa. Non esiste un rimedio ma questi rimedi di rado sono fatali. Non si può far nulla. Non tagliare la zona rovinata, sospendere le irrigazioni nel periodo autunno/inverno, se coltivata all’aperto.
    In appartamento somministrare mezzo bicchiere di acqua al mese. Il terreno deve essere tipico delle succulente, povero e sabbioso. Deve essere posto in piena luce. Se insufficiente le spine non si irrobustiscono. Il clima e la temperatura devono essere sempre superiori ai 10 gradi. Possono essere portati all’esterno in estate, purchè esposti al sole con gradualità.
    Sarà stato probabilmente la troppa acqua: innaffiare con moderazione, solo quando la terra è completamente asciutta, oppure da scottature da sole. I cuscini di suocera hanno bisogno di luce ma patiscono il sole diretto.

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  13. PINO scrive:

    HO UN CUSCINO DELLA SUOCERA E’ CRESCE IL ALTEZZA PIUTTOSTO CHE IN LARGHEZZA,COSA DEVO FARE?

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  14. verdeblog scrive:

    @pino
    l’echinocactus grusonii, comunemente chiamato “sedile della suocera”, è una pianta che cresce lentamente e per avere un esemplare di 30cm servono almeno 15/20 anni. La tua pianta è cresciuta più in altezza che in larghezza: il motivo potrebbe essere la mancanza di luce, ed è stato annaffiato nel periodo del riposo invernale, e quindi ha vegetato. E’ inutile e dannoso annaffiare le piante grasse durante il periodo di riposo. Naturalmente i tempi possono variare a seconda del clima e del posto dove coltiviamo le nostre piante. Quasi tutte le piante grasse hanno due periodi di riposo all’anno: quello invernale, che di solito va da fine ottobre ai primi di marzo, e quello estivo, che generalmente è il mese di agosto. Non saprei di più, prova a chiedere ad un vivaista.

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  15. mimmo scrive:

    salve, vorrei sapere come si contano gli anni ad cuscino di suocera.spero che qualcuno lo sappia.grazie

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    • verdeblog scrive:

      Questa pianta conosciuta con l’ironico nome di “sedile per la suocera” (Vero nome echinocactus grussonii) ha una crescita molto lenta. Impiega mediamente 6 anni per raggiungere un diametro di 15cm. Il fusto globoso è ricoperto dalle spine che rappresentano il motivo di maggiore bellezza della pianta. Il fusto adulto è diviso in 20/25 costolature. I fusti dopo molti anni possono raggiungere la larghezza di 90cm. I fiori poco più di 5cm sbocciano in maggio/giugno sulla sommità del fusto, ma soltanto nelle piante adulte. La fioritura infatti avviene oltre i 20 anni di vita della pianta.

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  16. Luigi scrive:

    Buongiorno,
    Sto rinvasando alcune piante grasse del genere ECHINOCACTUS , a suo tempo già invasate con terriccio specifico per piante grasse.
    Mi accorgo che le radici non si sono espanse nel nuovo terriccio, ma sono rimaste nel terriccio originario.
    Devo correggere il pH del terriccio ?
    Altro suggerimento ??

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  17. daniele scrive:

    mi hanno regalato una echinocactus grusonii,molto bella e grande 25 cm. di diametro. purtroppo rimarrà in ufficio e quindi non potrò esporla al sole diretto. ho letto tutti consigli presenti nel vs. sito ma una domanda che mi faccio a cui non ho trovato risposta è questa: l’innaffiature le devo fare dall’alto con un sottovaso sotto oppure mettere l’acqua direttamente nel sottovaso?
    grazie per la risposta.
    cordialità
    .daniele

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  18. NICOLETTA FERRARI scrive:

    ho una pianta grassa formata da tre palline spinose (non so il nome della pianta), e’ dentro da quando l’ho comprata in un piccolo secchio alluminio. quando lho comprato erano quattro palline . tra agosto e settembre volevo fare un’altra piantina pensavo di schiarire e lasciare posto al formarsi di alrti. La pallina tolta l’avevo messa al buio con appena umido appena appena insomma si e’ afflossiata penso di doverla definire morta, Adesso una delle palline nel vaso a forma di catino incomincia a flossiarsi cosa succede. Spero di essermi spiegata. non innaffio quasi mai diciamo ogni tanto lascio passare qualche mese..ditemi se posso salvarla c’e’ rimedio oppure ditemi cosa devo fare perche’ non accada cio’. Spero di essermi spiegata. grazie

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    • verdeblog scrive:

      Le piante grasse sono facili da coltivare e non si ammalano quasi mai, ma se però succede bisogna verificare le condizioni ambientali. Spesso basta modificare luce o acqua perchè hanno la capacità di immagazzinarla. Pur essendo ben resistenti alle avversità, le piante succulente possono subire danni perchè collocate in posizioni sbagliate, ma anche per attacchi dovuti a parassiti. Correnti di aria fredda, periodi medio lunghi di basse temperature possono causare danni se associati ad eccessi idrici nel substrato.
      Se posizionata in zone oscure o semioscure, o peggio in ombra piena, le succulente iniziano a rammollire i tessuti, come è successo, soprattutto le parti verdi agli apici ingialliscono, la crescita rallenta, la forma della pianta subisce modificazione, e nei casi più gravi può deperire. Per rimediare occorre riportare al più presto in un luogo luminoso, e attendere la ripresa del colore verde. Se si tratta di eccesso di umidità o il terreno non drena acqua avviene l’asfissia radicale: i sintomi sono avvizzimento delle foglie e ripiegamento verso il basso. Sospendere le irrigazioni fino a quando il terreno non sarà asciutto.

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  19. Bruno scrive:

    Ho una pianta grassa di 18 anni,alta circa 1 metro,ma la sua crescita mi sembra molto strana,all’altezza di 20/30 cm la circonferenza sempre uguale(4-5cm)cambio vaso
    incomincia ad ingrandirsi, dopo del tempo metto un sostegno per sorreggerla,per paura che si rompa,ora che ha superato il muretto del davanzale del pianerottolo,
    è cresciuto ancora di più, diametro circa da 8/10,si trova ad EST,all’aperto,ma coperto,appoggiato in un angolo,tra pilastro e muretto del davanzale,che ha superato
    di 20 cm,così!!!!qualche giorno fà,pioggia e vento forte,la mattina l’ho trovato steso in terra con due rotture nella parte bassa,dove è più fino,non è spezzato!!
    l’ho tirato sù e appoggiandolo allangolo sotto si è formata una ESSE,si vedono le
    nervature centrali,
    Posso rinvasare coprendo i tagli e tutta la esse? sostenendolo sempre con un asse,
    o non c’è più niente da fare?Sono passate 2 settimane ancora non mi sembra in fase
    di afflosciamento.
    Cosa mi consiglia?
    Ringrazio molto per una votra cortese risposta,
    cordiali saluti BRUNO

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    • verdeblog scrive:

      Il nome della pianta sarebbe stato utile. Le piante grasse o succulente si identificano – almeno parzialmente – con la famiglia delle crassulacee. Le cacatacee sono anche esse piante succulente, e tutte si identificano nell’ampio gruppo delle piante grasse. La varietà è enorme, ma tutte condividono delle caratteristiche comuni. In balcone e in giardino, al sole o a mezz’ombra, richiedono acqua ogni 3/4 giorni in piena estate, e concime ogni 12/15 giorni da maggio ad agosto, poi entrano in una fase di riposo: poca acqua e poco concime. Il rinvaso va fatto in contenitori di poco più grandi. Rinvasare le piante grasse è indispensabile quando lo sviluppo della parte aerea non è compensato dal peso del vaso o della zolla, oppure la pianta è talmente sviluppata da non vedere la terra nel vaso, e il momento adatto per questa operazione è settembre/ottobre. Il diametro del vaso delle piante di taglia allungata deve avere un diametro pari a metà dell’altezza della pianta. Garantire drenaggio e nutrimento con il terriccio compo cactea. Prova con questi consigli sperando che vada tutto bene, queste piante possono essere coltivate con successo rispettando solo poche regole (sopratutto evitando gli eccessi di acqua).

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