Geranio: consigli per gerani perfetti

gerani

Il geranio fiorisce tutta estate, da aprile fino a settembre c’è sempre la fioritura. Ci sono i gerani zonali, ad edera e parigini.

Lo zonale è facile da coltivare, ha dei bei fiori arancio, bordeaux, rosa (e ha una foglia un po’ più pelosa). C’è il geranio doppio. L’innaffiatura d’estate va fatta tutti i giorni, preferibilmente di mattina presto o di sera tardi. Si dice che il geranio va al sole, ma in realtà  se sta a mezza ombra (tipo sotto una tettoia o sotto un albero) i gerani sono più belli, soprattutto nei giorni più caldi. Stesso discorso per i gerani ad edera e i parigini. L’innaffiatura va fatta sotto le foglie: bagnare le foglie dei gerani puo’  far venire i pidocchi.

I parigini e quelli ad edera vanno molto sui balconi, fanno delle belle cascate di fiori. La foglia del parigino sembra un triangolino tagliuzzato, e i parigini sono più forti e fioriscono di più (fino a settembre).

Quando si allungano troppo si possono tagliare e far riprodurre. Per riprodurre un geranio si taglia la talea (o si spezza facilmente con le mani), si tolgono le prime foglie dal di sotto e poi si pianta nella torba. Il periodo ideale per piantarli è fine agosto / inizio di settembre. Il geranio che è stato così potato cresce meglio e fa un cespuglio di fiori più grande.

Il geranio ha paura del gelo e d’inverno, a seconda della zona, va messo al riparo (nel sud Italia generalmente non serve) o nelle cantine, sotto serra oppure viene addirittura tolto dal vaso e viene appeso a testa in giù, e si ripianta verso al fine di marzo / inizio aprile.

La terra ideale è quella specifica per gerani. In alternativa va bene anche quella universale a patto di seguire i consigli di cui sopra.

I gerani sono piante molto esigenti per quanto riguarda il terriccio, che deve essere di ottima qualità, molto fertile e ben drenante. Vanno posizionati i una zona pienamente soleggiata e non tollerano luoghi ombrosi. Per nutrire al meglio i gerani occorre dar loro gli elementi nutritivi essenziali per uno sviluppo ottimale. L’eliminazione costante delle foglie e dei fiori secchi garantiscono il successo della coltivazione. Nonostante siano piante molto semplici da mantenere, se collocati in ambiente non idoneo o se la coltivazione inizia da piante di scarsa qualità allora possono subire danni per avversità non parassitarie.

I problemi del geranio: fusti deboli, foglie dalla colorazione arrossata, radici deboli e poco sviluppate, produzione di pochi fiori sono tutte caratteristiche che indicano carenza di ferro. Per rimediare bisogna distribuire concimi specifici per gerani, ricchi di fosforo. Se sulle foglie del geranio compaiono pustole circolari di colore rossastro o aranciato, e le foglie colpite seccano e la pianta si indebolisce allora bisogna eliminare le foglie più colpite e ridurre le irrigazioni. Se possibile trasferire le piante in un luogo più soleggiato. Attenzione anche alle malattie fungine: le condizioni che favoriscono gli attacchi fungini sono: eccesso di acqua nel terriccio, ristagno di acqua nei sottovasi, carenza di luce, utilizzo di substrato di scarsa qualità e poco drenante, eccesso ci concimazione con fertilizzanti ricchi di azoto, scarsa concimazione con fosforo e potassio, contatto con piante malate, eccessiva … d’impianto nei contenitori (cassette da terrazzo o fioriere). Tra le malattie fungine più diffuse vi è la ruggine, la muffa griga, il mal bianco (maculature fogliari e marciume del colletto delle radici). Per rimediare ridurre le irrigazioni, non bagnare il fogliame. Per gli attacchi più gravi, distribuire fungicidi rameici.

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20 Commenti/Domande per “Geranio: consigli per gerani perfetti”

  1. matteucci ranieri scrive:

    ai geranei edera del mio vicino di sopra sono cadute macchie marroni con al centro una sostanza vegetale che sembra pezzi di foglia secca. Questo è avvenuto sopratutto durante giorni di gran caldo, 35°. La stessa cosa ho visto è accaduta anche su tende di altri vicini con sopra gli stessi vasi di fiori. Ho visto che alcune foglie dei vasi hanno delle zone quasi trasparenti con al centro appunto una piccola zona scura. altre zone vicine hanno dei buchi. Si può sapere la causa di questo problema e chi potrebbe analizzare la sostanza? la stessa come si lava? sono a genova. grazie e distinti saluti.

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  2. verdeblog scrive:

    Per il problema delle foglie marroni puo’ essere a causa di eccessiva secchezza generalmente legata alle alte temperature: la soluzione può essere annaffiare con maggior frequenza, pulire subito, irrorare e vaporizzare, tagliare tutte le cime infestate. I parassiti e le malattie di queste piante possono essere: afidi, acari, mosca bianca e mosca africana

    Altri consigli: http://www.verdeblog.com/gerani-consigli-per-lautunno-200710/

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  3. francesco scrive:

    se nn intervieni subito quesi gerani seccheranno, è capitato anche a me che nn innaffiando sufficientemente ho trovato i gerani ingialliti e con insetti bianchi.Ho provveduto tempestivamente a potarli e innaffiarli regolarmente e si sono ripresi meglio di prima. Ah per gli insetti ho usato un insetticida specifico al piretro.In commercio ve ne sono tanti e di ottima qualità.In bocca al lupo!

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  4. sonia scrive:

    vivo in campania, ho un grande terrazzo che mi piacerebbe vedere rigoglioso di gerani parigini ma tutti gli anni non riesco a realizzarlo. per prima cosa si spezzano facilmente alla radice una volta impiantati e poi non crescono ricchi e forti. cosa devo fare? ringrazio anticipatamente.

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  5. daniela scrive:

    qa me è capitata una tragedia!!! avevo dei gerani meravigliosi. un’estate fa mi accorgo che sotto le foglie crescevano delle colonie di cotone con dentro dei parassiti. ma questo è il male minore. l’anno scorso mi hanno divorato le piante riducendole all’osso, delle bestie pelose… come dei bruchi che mangiavano e foglie e l’interno del fusto…. help … che devo fare???

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  6. maria scrive:

    che cosa dobiamo fare ai gerani a febraio grazie
    abito a gassino torinese torino

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  7. verdeblog scrive:

    Sei fortunata se ne hai ancora quest’anno. A fine febbraio / metà marzo è opportuno spuntare di circa 1/3 i rametti, specialmente quelli più esili. Questo è il taglio prima del ritorno all’aperto. Le piante vanno portate all’aperto quando le temperature minime notturne si sono stabilizzate intorno ai 12-14 gradi.
    Trasferimenti precoci sono dannosi: gli sbalzi di temperatura o ritorni di freddo primaverile possono causare arresti di vegetazione, blocchi di crescita e ritardare l’inizio della fioritura, riducendo anche l’entità perlomeno nelle prime settimane.
    Una settimana circa prima dell’esposizione all’aperto va effettuata un’abbondante concimazione con prodotti liquidi specifici.

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  8. giovanna scrive:

    domanda :
    vivo a bergamo vicino aeroporto orio al serio ho acquistato due piantine di geranio ma una ha le foglie gialle con macchie brune e poi seccano : la bagno regolarmente tutte le mattine senza lasciare ristagno d’acqua la pianta e posizionata a est il sole c’e fino alle 12.30 poi gira sul balcone della camera da letto posizionata ovest sole dalle 14.30 alle 20.00 grazie in anticipo per un consiglio

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  9. verdeblog scrive:

    Per annaffiare i gerani in estate durante le vacanze si può utilizzare anche Aquasolo: è il sistema di innaffiatura automatico e naturale. E’ un cono diffusore in ceramica porosa che applicato ad una qualsiasi bottiglia di plastica rilascia giornalmente una quantità di acqua. E’ dotato di 3 differenti ghiere di avvitamento.

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  10. verdeblog scrive:

    I pelargoni (gerani) pur con esigenze diverse da specie a specie devono essere bagnati con moderazione ma in modo continuo per garantire un’umidità costante. Le piante si bagnano al piede senza spruzzare le foglie, che con l’acqua calcarea si macchierebbero facilmente. Non bagnare la pianta se e’ al sole: le goccie d’acqua fungono da lente di ingrandimento e possono provocare bruciature. Non tutti i gerani sono piante da pieno sole. Quelli con foglie di colore chiare, dove i pigmenti coprono la clorofilla, sono piante da mezz’ombra, perchè si ustionerebbero. Scegliere un luogo in semiombra per proteggerlo dall’azione diretta del sole.
    Causa foglie gialle: eccesso o difetto nell’innaffiare; anche carenza di elementi nutritivi nel suolo (concimare ogni 15-20 giorni durante il periodo della fioritura, usare substrato universale).
    Se oltre a presentare un colore rossiccio, le foglie sono raggrinzite ed hanno i bordi secchi e scricchiolanti, la causa è l’eccesso di calore.

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  11. heidi scrive:

    dove posso mettere i gerani durante l’inverno? hanno bisogno di luce oppure basta ripararli dal freddo?

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  12. francesca scrive:

    buongiorno vorrei fare una domanda a proposito della salute di un mio geranio. Non riesco a capire che malattia possa aver contratto in quanto nelgiro di un mese le foglie sono dapprima verdi poi pian piano ingialliscono e a si accartocciano. cosa fare?

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    • verdeblog scrive:

      @francesca
      vedi risposta sopra: Causa foglie gialle: eccesso o difetto nell’innaffiare;

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  13. verdeblog scrive:

    @heidiDalla metà di ottobre bisogna diminuire graduatamente le annaffiatre e sospendere le concimazioni, eliminare i fiori secchi e le foglie ingiallite, e portare i vasi in un luogo chiuso, fresco e luminoso. Questo particolare è importante perchè se c’è poca luce, le piante tenderanno a formare nuovi germogli deboli e filati protesi verso la fonte di luce. Se abiti in zone in cui la temperature non scende mai sotto i 6/8 gradi puoi anche lasciare i vasi all’aperto. Per tutto l’inverno bastano annaffiature sufficienti a non far seccare il terriccio e in primavera le piante saranno pronte per un nuovo ciclo.

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  14. kat28 scrive:

    ciao a tutti! quest’anno sto tentando l’operazione gerani ricadenti sul mio balcone! premetto che vivo in svizzera e qui ancora non fa caldissimo anzi…purtroppo il tempo è molto variabile ma comunque i gerani zonali della mia vicina sono belli attivi :-( li innaffio con regolarità senza esagerare. la pianta è sana è bella verde, con tante foglioline nuovi e steli nuovi che stanno crescendo ma…molto presto i fiorellini hanno iniziato a seccarsi..come fossero bruciacchiati (all’inizio stavano in casa per il freddo) e tutti i boccioli a venire non riescono a diventare sufficientemente grandi ma ingialliscono prima che diventino maturi quindi, se capita che qualcuno sbocci, il fiore è già rinsecchito. come devo fare?? mi è venuto il dubbio che sia il fertilizzante non buono….per il resto la pianta sembra star benissimo ma ora non ha neanche più un fiore e sono boccioli piccoli e giallini!! :-( grazie!!!

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    • verdeblog scrive:

      Il geranio è resistente, duraturo, facile da coltivare: per questo è una delle piante più diffuse, tuttavia non è eterno, e se si desidera conservare esemplare sani, frondosi, e con molti fiori, richiede una quantità di elementi nutritivi piuttosto elevate. Assicurarsi innanzitutto che le piante abbiano una buona esposizione al sole: cresce bene ovunque ma al sole produce più fiori, e solo nelle zone più calde può avere bisogno di protezione nelle ore centrali. Non eccedere con le annaffiature perchè troppa acqua sviluppa le foglie e non i fiori. Bisogna eliminare gli steli e le foglie e fiori avvizziti, perchè sottraggono energia alla pianta. Concimare in giuste quantità, ed è preferibile ridurre le dosi raccomandate sulle confizezioni, soprattutto se sono fertilizzanti con azoto. Probabilmente è quello che è successo in questo caso, ne hai messo forse un po’ troppo. E quando si piantano / si fa il travaso, il fertilizzante non va messo in quanto c’è già il terriccio buono: si concima non prima di 20/30 giorni. Prova il fertilizzante One Natural Explosion.

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  15. Bianca scrive:

    Gerani: foglie accartocciate e bruciacchiate: ho tirolesi bianchi e rossi !!!!bellissimi in primavera, poi il rosso che prima era stupendo,foglie e fiori colori forti nutriti,poi le foglie si accartoccino e poi bruciacchiate che sia ragnetto rosso? POI arriva la farfallina marroncina e mi fa impazzire !!!!cosa posso fare???? Grazie

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    • verdeblog scrive:

      Il geranio è la pianta più diffusa di tutte, facile da mantenere, fiorisce prestandole pochissime cure: vi sono comunque alcuni segreti per migliorare la coltivazione, e l’obiettivo che produca una fioritura abbondante. Prima di acquistare piante in vaso è necessario selezionare le specie più adatte in base all’esposizione che avranno. Tollerano esposizioni in pieno sole al sud, e lunghi e freddi inverni al nord. Il sole è indispensabile per ottenere una buona fioritura, ma nelle regioni molto calde conviene collocarla in penombra per non arrecare danno. Possono continuare a produrre fiori fino all’inverno inoltrato. Per compensare questo dispendio dei mesi precedenti occorre potarli e pulirli. Annaffiare bene quando ancora è caldo; concimare, utilizzando un prodotto ricco di potassio e fosforo. Questi microelementi sono fondamentali (si trovano nel concime liquido per gerani, che si applica nell’acqua di annaffiatura).

      Per quanto riguarda i parassiti e le malattie: afidi, acari, mosca bianca, botrite, mosca africana (farfalla cacyreus marshalli, vedi foto). Questa ultima – che nella zona di origina non causa danni particolari – in europa è diventata un vero flagello. Svolge attività diurna in luoghi caldi e assolati, senza allontanarsi troppo dalle piante. Quando si verifica l’attacco del lepidottero, si può provare ad effettuare frequenti bagnature fogliari senza infradiciare il terreno: in genere l’acqua riesce a disperdere le uova limitando notevolmente la riproduzione. Oppure utilizzare un prodotto insetticida (esempio Decis Jet veleno oppure Provado Plus della Bayer) commercializzato sotto forma di pillole da inserire nel terreno.

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  16. Michele scrive:

    Vorrei chiedere come si può curare la malattia dei buchi nei gerani. Chiedo si può usare l’oglio bianco?
    Io abito in provincia di Venezia, sulla Riviera del Brenta.
    Saluti Michele

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    • verdeblog scrive:

      I gerani subiscono facilmente attacchi da funghi provocati da ristagni di acqua o da umidità troppo elevata. Si sospendono temporaneamente le annaffiature. Tra i parassiti animali ci sono afidi e acari che causano ingiallimento e defoliazione: si combattono con acaricidi. Credo che non si tratti di questi, che sono sintomi più frequenti che si manifestano in autunno/inverno, bensì di un insetto: larve di farfalle notturne, lunghe 2/3 cm, di colore bruno verde, con il corpo ripiegato a C. Sfruttano il terriccio dei vasi come riparo invernale in attesa di maturarsi in farfalla in primavera. Durante il giorno trovano riposo nel substrato, alla sera fuoriescono e si dirigono verso le parti verdi, che rosicchiano voracemente. Le lesioni sono riconoscibili come erosioni o buche tondeggianti sulle lamine tondeggianti. Pochi esemplari sono in grado di recare gravissimi danni. La difesa: distribuire esche avvelenate specifiche, in granuli, sulla superficie del terriccio.

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