Il giglio: consigli, domande e risposte sui gigli

I gigli sono fiori che nascono dai bulbi: aprile è il momento di piantare i bulbi, da cui a giugno nasceranno i gigli. Oltre che in vaso, potete interrarli in una botte, in un mastello di legno o in un vaso alto e stretto. Non dimenticate però due operazioni importanti: bucate il fondo con un trapano, in modo che l’acqua in eccesso sgoccioli. Versate uno strato di argilla espansa per il drenaggio. Il terriccio deve essere fertile, leggero e ben drenato. Si ottiene mescolando due parti di letame, due di terriccio universale e uno di sabbia, oppure una parte di terriccio da orto e una per piante grasse. I bulbi vanno piantati a 15/20 cm di profondità, non più di due/tre in un vaso di 30cm di diametro, quattro o cinque in un vaso di 50 cm di diametro. Innaffiate abbondantemente e mettete il vaso in una posizione soleggiata.

Tra le varietà più belle di giglio segnalo il lilium di casablanca e il lilium lungiflorum dai fiori bianchi profumatissimi.

 

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4 Commenti a “Il giglio: consigli, domande e risposte sui gigli”

  1. giovanna scrive:

    si può piantare direttamente il fiore oppure ci vuole necessariamente il bulbo???

  2. verdeblog scrive:

    @Giovanna,
    il giglio Lilium è una delle più belle piante da bulbo, e fa tutti i bulbi a fioritura estiva i gigli sono quelli che più si adattano ai nostri giardini mediterranei. I gigli nascono da grassi bulbi “squamosi” che contengono le sostanze di riserva necessarie a far nascere la pianta. Vanno interrati a primavera. E’ preferibile collocarli in posizione soleggiata, ma un’ombra parziale non costituisce un problema: l’ideale sarebbe ombreggiare la parte inferiore della pianta, in quanto al giglio piace avere “i piedi al fresco”. I più coltivati in vaso sono ibridi, soprattutto quelli “a tromba”, chiamati così per la loro forma.

  3. Karolina scrive:

    Se i gigli apassiscono cosa si deve fare?

  4. verdeblog scrive:

    Gigli che appassiscono: non capisco se ti riferisci alle foglie oppure al fiore. I gigli si piantano a marzo e la fioritura avviene in giugno. Gli afidi possono attaccare i bulbi conservati e le piante giovani e trasmettere virosi (lo zanzarone degli orti, che si nutre delle radici e dei bulbi). Possono danneggiare le foglie, i fusti e i boccioli. Stesso problema dalle lumache. Poi c’è il marciume radicale. E’ causato da funghi che fanno marcire le radici e la base dei bulbi. La crescita si arresta e le foglie ingialliscono/appassiscono. Se è marciume dei bulbi non li salvi.

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