La camelia

CameliaLa regina del mese: la camelia. Ad eccezione di alcune specie e varietà, le camelie possono essere coltivate all”aperto in quasi tutta Italia. Preferisce climi temperati sufficientemente umidi, fiorisce alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera. Viene danneggiata da venti sia freddi, sia caldi, perciò deve essere collocata in posizione riparata. Le varietà resistono bene alle basse temperature, mentre sono sensibili alla siccità. Le posizioni migliori sono quelle semi-ombreggiate. Le camelie preferiscono l’ombra rispetto al sole in quanto le foglie si bruciano facilmente, e i boccioli non sono capaci di fiorire. I fiori possono essere danneggiati dalle gelate, soprattutto quando le piante sono colpite direttamente dai raggi del sole del mattino. Verificate le condizioni, è consigliabile aggiungere al terreno del terriccio di foglia sotto le piante. Ogni anno si effettua un’abbondante pacciamatura con foglie di torba e letame ben maturo: in questo modo si evita lo sviluppo di erbe infestanti e si mantiene il terreno in buone condizioni di umidità.

Se le camelie vengono coltivate all’esterno in vaso moderate le innaffiature: in inverno appena quanto basta affinchè le radici non si gelano e vaporizzare le foglie di tanto in tanto; in estate annaffiare la sera o nelle prime ore del mattino. Consiglio: se l’acqua del vostro acquedotto è calcarea, riempire l’annaffiatoio alla sera aggiungendo mezzo cucchiaio di aceto e lasciare riposare per una notte: al mattino usarla per bagnare. Questo trucco vale per tutte le piante acidofile.

Le piante coltivate in terreno calcareo presentano spesso macchie di colore marrone scuro sulle foglie. Concimare dopo la fioritura in primavera o inizio estate con fertilizzante specifico. Una buona media è ogni due settimane, tra aprile e luglio. La potatura si effettua in maggio, o comunque dopo la fioritura: si eliminano i rami secchi. In questo periodo si esportano anche i rami cresciuti irregolarmente, e si effettua qualche cimatura per rendere più regolare la chioma delle piante. Prima della fioritura, se i boccioli sono troppo abbondanti, è consigliabile eliminarne un certo numero: in questo modo si otterranno fiori più belli. Le camelie non amano cambiamenti continui da un luogo all’altro: prima di collocarla studiare bene dove metterla. Si raccomanda alta umidità, terriccio acido e poroso (tipo torba.

Malattie: parassiti  come la cocciniglia, che si forma a causa della secchezza della terra o dei ristagni di acqua.

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15 Commenti su “La camelia”

  • Nike ha scritto il 16 marzo, 2009, 13:29

    ho acquistato in un ipermercato una camelia japonica con diversi boccioli di circa 1 cm di lunghezza. Non l’ho messa in balcone perchè sicuramente venendo da una serra ho preferito metterla in casa accanto ad una finestra per via della luce. Appena le temperasture esterne saranno accettabili la metterò in balcone.
    Nel giro di una settimana l’ho annaffiata con acqua non calcarea una volta , ma i boccioli si stanno seccando tutti. Cosa posso fare? Perchè avviene questo?

  • verdeblog ha scritto il 16 marzo, 2009, 13:32

    La camelia è una pianta di grande bellezza, amante del freddo e degli ambienti ventilati. E’ una delle poche varietà che fiorisce in inverno. Ha bisogno di luce in abbondanza, ma non sopporta il sole diretto. Ha bisogno di umidità. Mantenere la zolla uniformemente umida quando la pianta è senza fiori e non appena si formano i boccioli.
    Preferisce gli ambienti freschi. In inverno la temperatura ideale si aggira intorno agli 8 gradi, senza superare i 12. Penso che la tua camelia in questo lasso ha patito sia per l’acqua (anche se hai usato quella non calcarea), sia per la differenza di temperatura tra la serra e il dentro casa. L’ideale adesso è collocarla in un luogo ventilato, fresco e luminoso (ombra parziale), fino alla fine di luglio. E’ possibile aggiungere concime per azalee applicandolo ogni 10/15 giorni. Non somministrare se il subastro è eccessivamente secco.

  • Nike ha scritto il 17 marzo, 2009, 18:57

    Grazie per la risposta, ora però la camelia che ho osservato meglio, presenta alcune foglie che sono bucate con asole tonde marroni una vicino all’altra che creano una rete trasparente. Inoltre un paio di rami e la base di alcune foglie sono ricoperte di una sostanza bianca. E’ mal bianco?
    E le foglie bucate? Cosa posso fare?
    Grazie mille per la risposta.

  • verdeblog ha scritto il 19 marzo, 2009, 18:43

    Anche le camelie possono essere attaccate da cocciniglie e afidi. Proprio ora, poco prima che la primavera si risvegli, può succedere che il margine delle foglie delle camelie inizi a ingiallire. Se ciò accade è senz’altro colpa di un livello di acidità del terreno causato dall’acqua troppo calcarea (basta far decantare per qualche ora quella del rubinetto). Le piante coltivate in terreni calcarei presentano molto spesso piccole macchie di colore bruno o rossastro. Vuol dire che la pianta è stata attaccata da un fungo. In questo caso c’è bisogno di irrorare le parti colpite con degli anticrittogamici. Si deve poi controllare periodicamente il ph del terreno ed eventualmente correggerlo, spargendo un cucchiaio di zolfo in polvere uniformemente sulla superficie del terreno o del vaso. Ricordarsi: le camelie vogliono un clima fresco, e prediligono l’esposizione a mezzombra. Richiedono terriccio specifico per acidofile e acqua poco salina e priva di calcare e priva di cloro.

  • jake ha scritto il 1 aprile, 2009, 14:12

    ciao avrei cortesemenye bisono di sapere perche cade il fiore di le camelie prima de aprire cracie mile

  • Arwen88 ha scritto il 2 settembre, 2009, 10:43

    Bellissima foto… Posso chiedere di poterla usare per un mio lavoro di grafica? Mi farebbe molto piacere e comunque inserirei i credits della sua provenienza.

  • antonio ha scritto il 2 novembre, 2009, 15:16

    ho diverse camelie, alcune comprate, altre da me seminate, di diverso colore. una ha circa 200 anni, color rosa. al suo interno ha molti rami secchi, che penso andrebbero potati, ma io non ne ho il coraggio. la domanda è: posso farlo senza paura? dimenticavo di dire che fiorisce a dicembre, moltissimi fiori. produce semi

  • verdeblog ha scritto il 25 novembre, 2009, 20:17

    @antonio
    La potatura non è strettamente necessaria nella coltivazione della camelia. E’ necessario invece il taglio dei rami spezzati o di quelli vecchi ormai esauriti. In tutti i casi si taglia al termine della fioritura senza attendere oltre maggio /giugno perchè i boccioli si formano a partire dal mese di giugno.
    Si eliminano i rami secchi e si asportano anche i rami cresciuti irregolari, e si effettua qualche cimatura per rendere più regolare la chioma della pianta. Prima della fioritura se i boccioli floreali sono troppo è consigliabile eliminarne un certo numero : in questo modo si otterranno fiori più belli. Puoi togliere adesso solo tutti i rami secchi.

  • rita ha scritto il 3 marzo, 2010, 11:01

    Sono Rita e purtroppo la mia camelia ha incominciato ha perdere le foglie appena la sbocciatura di due fiori ora é rimasta senza mantenendo tutti i boccioli pero’ come si vede fanno fatica a fiorire cosa sara’ successo?
    La pianta é disposta a nord – est anche bene ombreggita sotto il porticato . Cosa devo fare?

  • verdeblog ha scritto il 22 marzo, 2010, 15:35

    La camelia, ad eccezione di alcune specie e varietà, possono essere coltivate all’aperto, preferiscono climi temperati, sono danneggiati dai venti sia freddi, sia caldi e secchi. Teme le temperature estreme, perciò devono essere collocate in posizioni riparate. Amano il caldo ma quello eccessivo (come il freddo) può danneggiarla. E questo inverno è stato particolare. Le cause: possono essere: hai dato troppa acqua non assicurandoti di un efficiente drenaggio, o il freddo e le gelate che possono provocare deformazioni nelle foglie, e danneggiare irreparabilmente le gemme che fanno fatica ad aprirsi. Per ora non fare niente, la stagione non lo permette. In maggio o comunque dopo la fioritura prova a potare: si eliminano i rami secchi, e in questo periodo si asportano anche i rami cresciuti irregolarmente, effettuando qualche cimatura per rendere più regolare la chioma. Se la zolla non ha sofferto si riprenderà. In bocca al lupo

  • Sonia ha scritto il 24 marzo, 2010, 14:37

    Ciao, ho trovato casualmente il tuo sito e devo dire che è semplice e diretto nelle spiegazioni. I miei complimenti. Un dubbio però mi è rimasto: ho appena comprato una camelia che ho messo su una terrazza con tetto ed è ben protetta da venti, ha già dei boccioli e si stanno aprendo. Posso trapiantarla in un altro vaso più grande usando terra per azalee o devo aspettare la fine della fioritura. Il tipo di terreno va bene?

  • Daniela ha scritto il 12 aprile, 2010, 8:57

    Parliamo sempre di piante e mai di vasi. Che differenza c’è , nell’annaffiatura, tra vaso di plastica e di coccio?

  • verdeblog ha scritto il 22 aprile, 2010, 14:51

    @sonia
    Tutto bene quello che hai già fatto. Chiedi se puoi trapantiare la camelia ora (primavera). Questa pianta può essere tenuta anche per diversi anni nello stesso vaso, rinvasando solo quando è assolutamente necessario, in settembre/ottobre oppure marzo. I migliori terreni sono quelli senza calcare, acidi, sciolti, ricchi di sostanza organica, ben drenati. I vasi si usano di 30/40 centimetri, riempiti con composta formata da 4 parti di terriccio da giardino (non calcareo), 2 parti di torba o terriccio di foglie e 1 parte di sabbia grossolana. E’ molto importante che l’acqua utilizzata per le irrigazioni non sia calcarea. Dopo la fioritura i fiori vanno asportati.

  • Sonia ha scritto il 6 maggio, 2010, 13:17

    Grazie infinite per la spiegazione chiarissima. Aspetterò settembre per travasarla. Ora è in un vasetto da 14 cm e da quello che mi dici (30-40 cm) conferma il mio timore di vedere questa pianta molto sacrificata! Spero di riuscire a non far danni nel miscelare la terra. Grazie ancora!!!

  • roberto ha scritto il 13 agosto, 2010, 16:21

    HO una pianta,non grande,in vaso  le foglie si stanno macchiando di marrone e cadono. che posso fare?

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