La petunia ricadente o surfinia

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Dalle petunie è stata ricavata una vasta gamma di piante ricadenti che provengono da incroci particolari. La sulfinia, con una ricca gamma di colori, ha diverse tonalità di bianco, rosso, blu, e a volte tutti insieme, come super cascate. La sulfinia è una pianta abbastanza facile da coltivare, vigorosa, e dalla crescita continua durante tutta l’estate.
La surfinia si sviluppa molto bene in contenitori, purchè siano di buona dimensione, sia in lunghezza ma soprattutto in profondità. Se comprate dei nuovi esemplari, non stipateli tutti in un solo vaso perchè molto in fretta raggiungeranno un volume 4 volte maggiore.

sulfinia - petunia ricadente

Insieme ai gerani, le sulfinie rappresentano le più adatte piante per balconi e terrazzi estivi fioriti. Per garantire un’ottima fioritura da giugno ai primi freddi di novembre deve essere collocata in posizione pienamente soleggiata. La sulfinia non tollera le zone ombrose, perchè altrimenti fa pochi fiori e molte foglie lunghe. Non sopporta i luoghi molto piovosi e ventosi, che causano un deperimento rapido della pianticella.
E’ una pianta esigente circa il terriccio: deve essere di ottima qualità, soffice, molto fertile e ben drenato, al fine di evitare pericolosi ristagni di acqua, che causano marciumi radicali. Le piante rallentano la crescita e sviluppano fiori di scarsa qualità, e un numero ridotto di fiori nei subastri troppo sciolti e in quelli poveri di elementi nutritivi.
Le innaffiature devono essere regolari e frequenti, anche se non molto abbondanti. Evitare sempre di non distribuire acqua sulle foglie e sui fiori. Per favorire una bella fioritura concimare in modo regolare ogni 7/10 giorni. Sciogliere nell’acqua d’irrigazione un adeguata quantità di concime liquido per piante annuali da fiori o specifico per sulfinie.
L’eliminazine regolare delle foglie e dei fiori secchi rende più ordinata la pianta, predisponendola alla fioritura continua. Le sulfinie sono piante che generalmente hanno bisogno di poche cure, ma se collocate in ambiente non idoneo possono subire danni per carenze di nutrizione, oppure essere colpite da malattie.
Problemi alla pianta:
Quando le foglie crescono lentamente più chiare del normale significa che c’è carenza di azoto. Rimedi: usare subastri fertili e drenanti, distribuendo anche a livello preventivo a livello di azoto.
La carenza di ferro è assai frequente in terricci poco fertili o vecchi. Con ristagni di acqua le foglie ingialliscono (ma non le venature). Questa malattia è detta clorosi ferrica. La mancanza di ferro può provocare la morte della pianta. Rimedi: distribuire sul terreno prodotti ricchi di ferro in polvere o liquido (solfato di ferro chelato). Non eccedere con l’irrigazione!
Problema acari: questi parassiti attaccano le sulfinie nei periodi di clima caldo e secco. Questi animaletti non sono insetti, occorre quindi utilizzare acaricidi specifici (liquidi o spray).

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10 Commenti/Domande per “La petunia ricadente o surfinia”

  1. ornella scrive:

    Nei balconi della mia casa nuova ho coltivato quest’estate le surfinie: hp ricevuto complimenti da tutti!!!
    Addirituttura sono ancora belle ora (26-10-2008)
    Che figurone!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ciao

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  2. ALBERTO PAPETTI scrive:

    Sono interessato a sapere come e’ possibile piantumare le sulfinie, utilizzando come semente i fiori recuperati dalla fioritura dell’anno precedente.

    Grazie

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    • verdeblog scrive:

      @Alberto,
      La petunia ricadente o sulfinia si semina in marzo, sotto vetro, alla temperatura di 15 gradi. In seguito le piantine si ripicchiettano in vassoi. Quelle da coltivare all’aperto si fanno irrobustire in letto freddo, prima di metterle a dimora, alla fine di maggio o all’inizio di giugno. Si può anche seminare direttamente a dimora, da marzo in poi, secondo le zone.

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  3. elena albani scrive:

    vorrei sapere qualcosa di più sulla petunia gigante

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    • verdeblog scrive:

      Numerose le cultivar oggi disponibili. Queste si ripartiscono in due gruppi principali che si differenziano principalmente per la dimensione del fiore e per la capacità di rifiorire. Gli ibridi multiflora, caratterizzati da fiori che raggiungono mediamente il diametro di circa 5-6 centimetri, sono molto rifiorenti e discretamente resistenti alle condizioni ambientali sfavorevoli, in particolare alla pioggia.
      Gli ibridi grandiflora con fiori che possono raggiungere anche i 10 centimetri di diametro sono meno resistenti alla pioggia rispetto al gruppo precedente e hanno anche una minor capacità di rifiorenza. La petunia predelige una posizione soleggiata: se collocata all’ombra tende a sviluppare più foglie rispetto ai fiori.
      L’annaffiatura deve essere regolare soprattutto durante il periodo della fioritura.
      Una concimazione bisettimanale con fertilizzanti liquidi contenenti una percentuale più alta di potassio renderà più copiosa la fioritura, e più intenso il colore dei fiori e delle foglie.

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  4. nina scrive:

    Buongiorno, ho fatto alcune talle di petunia (potunia) e vorrei sapere come e quanto annaffiarle. Quancuno mi sa dare qualche consiglio????? Grazie in anticipo a presto

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  5. chiara scrive:

    vorrei sarpere se c’ è un modo per far si che le petunie possano rimanere in vita per l’inverno e rifiorire in primavera?( parlo dela petunia che si trova comunemente in vivaio: quindi pnso ia quella con i fiori piccoli)

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  6. graziella scrive:

    vorrei sapere come mai le mie sulfinie crescono che è una meraviglia, ma però ho sempre un problema, arrivati a metà o fine giugno le foglie alla base si ingialliscono e poi si seccano lasciando un vuoto e crescendo in lunghezza. ho provato a cimarle come consiglio del rivenditore ma non ho avuto risultati.
    Io vivo a trento
     grazie anticipatamente per la risposta

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  7. Pauline scrive:

    La mia surfinia, posizionata su un balcone che prende sole fino alle 15 circa, fino a poco tempo fa era molto rigogliosa; ora invece è molto..SCARNA! Le foglie si vanno ingiallendo e non vedo nuova fioritura.
    Cosa posso fare? Grazie!!

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    • verdeblog scrive:

      Le surfinie crescono bene in un luogo pienamente soleggiato, per garantire uno sviluppo vegetativo e un’ottima fioritur da giugno alle prime brine di novembre. Non tollera zone ombrose (produce foglie e pochissimi fiori). L’ingiallimento delle foglie si deve a ripetute mancanze d’acqua. E’ importante bagnare con regolarità, considerando che la granda massa prodotta da queste piante corrisponde ad un’elevata superficie di evaporazione. Si bagna appena il terriccio si asciuga, con acqua non fredda a temperatura ambiente. Per avere buone probabilità che torni a fiorire magnificamente provare a dimezzare la lunghezza dei rami, bagnare abbondantemente e concimare (poco). Quando si annaffia la surfinia attenzione a non bagnare i fiori e le foglie, ma solo il terriccio.

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