Maggiociondolo, ideale per pergolati. Consigli per il maggiociondolo

Maggiociondolo
Il nome scientifico è laburmun, originario dell’europa centrale e meridionale. Ai generi laburmun appartengono 6 specie di alberi e arbusti, apprezzati per la sontuosa fioritura. I laburnum sono talvolta impiegati per formare pergolati: si utilizzano in parchi e giardini, sia isolati, sia in piccoli gruppi. Si mettono a dimora in ottobre nelle zone a clima mite, o in marzo. Non hanno particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, anche se preferiscono quelli calcarei, umidi e ben drenati. Gli alberi giovani necessitano di sostegno fino a quando non hanno attecchito. In genere non richiedono potature, che servono solo per le piante utilizzate per la formazine di pergolati. Nella fase giovanile è necessaria la potatura di formazione.

I maggiociondoli sono piante che vivono bene sia in pieno sole, sia in posizione parzialmente ombreggiata. Sono resistenti alle alte e basse temperature. Mantenere il terreno sempre umido, evitando però eccessi di ristagni d’acqua. E’ quindi sufficiente intervenire quando il terreno si asciuga molto. Dopo la fioritura eliminare i rami secchi danneggiati o mal disposti. La coltivazione e’ facile. La fioritura è in primavera, l’altezza è fino ai 10 metri.

Malattie e parassiti: il marciume radicale provocato dal comune chiodino (armillaria mellera), che può portare anche in breve tempo la morte della pianta.

Si può mettere il maggiociondolo in vaso o in terrazzo a patto di tenerlo potato (non farlo crescere troppo), oppure si può optare per una pianta simile, il laburum alpinum: è molto simile al maggiociondolo, ma più resistente al freddo. Le foglie sono più piccole e acute, i fiori hanno una fioritura più tardiva. Le varietà più comuni sono pendulum con chioma a cupola e rami penduli, e la pyramidalis, con rami eretti.

Puoi inserire un commento/domanda qui sotto.

17 Commenti a “Maggiociondolo, ideale per pergolati. Consigli per il maggiociondolo”

  1. silvia scrive:

    volevo sapere se il maggiociondolo è sempreverde e se i fiori sono profumati. Quanto dura la fioritura?
    Grazie!
    Silvia

  2. verdeblog scrive:

    ciao! Non è un sempreverde. Le foglie sono trifogliate. Si tratta di piccoli alberi con tronco eretto dalla corteccia verde negli esemplari giovani, poi marrone chiaro, poi a rami rivolti verso l’alto. I rametti sono grigio-verdi pelosi. I frutti sono legumi appiattiti: contengeno lacitisina molto velenosa, perciò questa pianta non va coltivata in giardino frequentato da bambini. Oppure bisogna raccogliere ed eliminare subito i frutti.
    E’ leggermente profumato

  3. Maurizia scrive:

    Salve, il mio maggiociondolo di 2 anni, dopo la fioritura, presenta un aspetto “molto spettinato”. Come deve avvenire la cosiddetta potatura di formazione? Grazie

  4. verdeblog scrive:

    Se la pianta è abbastanza adulta è sufficiente eliminare i rami secchi e danneggiati, perchè si pota di più solo quando si usa per la formazione di pergolati. In genere non richiedono interventi di potatura, ad eccezione delle piante utilizzate per la formazione di pergolati. L’importante è scegliere piante sane e ben formate al momento dell’acquisto.

  5. Maurizia scrive:

    Grazie mille!

  6. franco scrive:

    Volevo sapere, se con i semini che sono nei bacelli, si puo far nascere una pianta ,se no , come si fa.

  7. verdeblog scrive:

    Con i semini che sono nei baccelli si seminano in ottobre in una composta da semi, in un luogo riparato ma non riscaldato. Dopo la germinazione, quando le piantine sono maneggevoli, si invasano singolarmente. La messa a dimora definitiva può avvenire già nell’anno successivo. Per gli ibridi che con la semina perderebbero le loro caratteristiche è necessario l’innesto a gemma sulle specie tipiche, da effettuare in primavera. Oppure le piante di viburnum si trovano piuttosto facilmente presso i garden center e i vivaisti. Si acquistano in autunno o in primavera quando si possono mettere già a dimora (scegliere piante ben formate).

  8. Tania scrive:

    Ciao volevo sapere come curare il mio maggiociondolo che presenta sul fogliame dapprima delle piccole macchioline tipo ruggine che dopo qualche settimana si sono trasformate. Il risultato in questo momento è come una tavolozza di colore verde e bianco che mescoli con il pennello girando in contiunuazione. Magari non è una spiegazione molto scientifica ma spero possa rendere l’idea.Grazie, Tania

  9. Simone scrive:

    Ciao, volevo sapere come curare il mio maggiocinodolo, che presenta:
    1) all’altezza delle branche più basse, una colorazione giallastra, la corteccia rigonfia e un essudato bluastro che fuoriesce;
    2) una forte vaiolatura nelle foglie che ne provoca il disseccamento e la caduta precoce.
    Grazie. Simone

  10. verdeblog scrive:

    @simone
    Può avere il marciume radicale, provocato dal comune chiodino (amillaria mellea). Se la pianta è stata colpita da questa malattia va eliminata tutta la pianta.
    In generale bisogna evitare i terreni molto pesanti, soprattutto i ristagni di acqua che possono favorire il marciume. Mantenere il terreno sempre leggermente umido, e’ quindi sufficiente intervenire quando il terreno si asciuga troppo

  11. ... gianni scrive:

    un mio vicino ha piantato 3 alberi nella stessa buca… probabilmente tra qualche anno avranno un bel tronco maggiorato alla base… sarebbe possibile fare la stessa cosa con il maggiociondolo ?

  12. floriana scrive:

    vorrei sapere se dopo aver lasciato nell’acqua un ramo di maggiociondolo si può piantare a terra come ho fatto per la forsizia che ha radicato e si è ripresa.
    grazie e saluti
    Floriana

  13. verdeblog scrive:

    @floriana
    La propagazione del maggiociondolo: si semina in ottobre, in una composta da semi, in un luogo riparato ma non riscaldato. Dopo la germinazione, quando le piantine sono maneggiabili, si invasano singolarmente. La messa a dimora può avvenire già nell’anno successivo. Per gli ibridi, che con la semina perderebbero le loro caratteristiche, è necessario l’innesto a gemma da effettuare in primavera. I semi piantati in epoca primaverile impiegano generalmente alcune settimane per germinare. Va ricordato che tutte le parti di questa pianta, soprattutto i semi contenuti nei baccelli, sono tossici. Io non so dirti se lasciare un ramo nell’acqua può radicare: provare non nuoce, facci sapere.

  14. Mirella scrive:

    ciao, sono molto avvilita perchè il mio maggiociondolo che era favoloso è molto malato. Spero non sia colpa mia ma, dalla primavera scorsa e cioè da quando l’ho potato, si è riempito di pidocchietti neri che se ci stai sotto sembra che piove. Alla base della pianta c’è un’aiuola di mughetti che ho duvuto rasare a zero perchè le loro foglie sono diventate tutte nere. Ho dato un insetticida sulla chioma due volte ma ho l’impressione che non sia servito. Datemi un consiglio e qualche speranza ciao grazie per la risposta mirella

  15. verdeblog scrive:

    Il maggiociondolo in genere non richiede interventi di potatura. Solo per le piante utilizzate per la formazione di pergolati nella fase giovanile è necessaria la potatura di formazione.
    Malattie e parassiti: il marciume radicale, provocato dal comune chiodino (armillaria mellea). Spero che non sia questo caso perchè può portare anche alla morte la pianta. Evitare i terreni molto pesanti e ristagni di acqua, che possono favorirla. La pianta colpita va però eliminata: la famiglia di pidocchi può provocare anche in breve tempo la morte della pianta. In primavera i fiori non si aprono completamente, le foglie ingialliscono prematuramente e i rami si seccano. Cerca di trovare qualcuno che venga a vedere la pianta, puoi rivolgerti anche a un vivaista specializzato presso un garden center o a un esperto di un consorzio agrario dove abiti. In bocca al lupo

  16. maria scrive:

    volevo chiedere :il mio maggiociondolo, piantato l’anno scorso in vaso, è rifiorito bene, ma ora (siamo a metà luglio) le foglie in basso cominciano ad ingiallire….che bisogna fare???

Inserisco commento / domanda

Attenzione: inserire la propria domanda solamente nell'articolo relativo. Utilizzare la sezione "domande" solo se la pianta non è ancora stata trattata

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.