Orchidea Phalaenopsis
- mercoledì, dicembre 19, 2007, 14:06
- Fiori, Piante da appartamento
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Dicembre è il periodo giusto per alcune piante che richiedono pochissime cure e regalano fioriture interminabili, rendendo la vostra casa più allegra e colorata, come le orchidee phalaenopsis (le più comuni tra le orchidee). Per garantire una vita lunga è importante collocarle in una posizione luminosa, ma ben al riparo dal sole diretto: per esempio il davanzale interno di una finestra esposta a nord, una veranda o la zona in ombra accanto ad una finestra assolata.
La temperatura ideale si aggira attorno ai 18-20 gradi di notte, e 25-28 di giorno. Se l’aria di casa in inverno è un po’ secca per il riscaldamento conviene appoggiarla in un vaso sopra uno strato di argilla espansa, con la pianta immersa per metà nell’acqua per dare il giusto grado di umidità . Innaffiatele poco, evitando di bagnare le foglie. Queste piante preferiscono l’acqua poco calcarea, e leggermente acida, simile a quella del rubinetto, che diventa meno calcarea lasciandola per un giorno dentro a una bacinella. Si deve ricordare che l’eccesso idrico è la prima fra le cause di morte di questa orchidea. Durante l’inverno bagnare di meno.
Usare un fertilizzante specifico liquido per piante di orchidea o per piante grasse, da diluire nell’acqua, con bagnature una volta ogni 15 giorni. E’ importante garantire da marzo a settembre continuità nelle somministrazioni. Si rinvasano ogni 2-3 anni acquistando un terriccio apposito (subastro). Le radici delle orchidee sono fragili, perciò il rinvaso va fatto con attenzione, e si effettua solo se il subastro è deteriorato, oppure se le radici fuoriescono dal vaso. Ricordatevi che in estate possono essere messe all’aperto.
Maggio e giugno sono i mesi giusti per procedere al cambio del vaso di una misura più grande, dove aggiungere della nuova corteccia sminuzzata (si trova in sacchetti). E’ preferibile che il nuovo vaso sia di plastica: in quelli di terracotta i sali minerali tendono ad accumularsi formando incrostazioni che possono bruciare le radici della pianta, e quando la corolla appassisce tagliarla a circa 15 centimetri dalla base e stimolerete la fioritura. Ricordatevi che la nuova corteccia sminuzzata che utilizzerete per reinvasare le orchidee va tenuta in ammollo per una notte.
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6 Comments on “Orchidea Phalaenopsis”
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interessante, ma vorrei saperne di + sul taglio durante l’inverno. grazie
cordiali saluti
ho letto con molto interesse i suoi consigli sulle orchidee; li metterò in pratica e poi le farò sapere.
bello,completo,interessante, ne ho una simile che però pare vivere benissimo con pochissima acqua e con niente fertilizante da tre anni…e continua a crescere…
Signora le sue orchidee sono bellissime;io che non sono mai stata
un’amante di questo tipo di fiori ora mi debbo ricredere.Le spiegazioni
sono chiare e ben comprensibile,
Cordiali saluti…….Silvana
salve signora, avrei bisogno di un consiglio per la mia orchidea. Mi è stata regalata a agosto 2008 e ha mantenuto una splendida fioritura fino a aprile di quest’anno. Adesso però lo stelo è rimasto privo di qualsiasi germoglio ma le foglie alla base continuano a crescere. Vorrei sapere se c’è la possibilità che fiorisca ancora e che cosa posso fare per aiutarla!!
è stata sempre annaffiata regolarmente come raccomanda lei e anche la posizione è quella giusta..
grazie mille e tanti complimenti per il sito e per le sue painte!!!un caro saluto..
ciao Stella
Orchidea phalaenopsis: la possibilità che fiorisca ancora la sua orchidea c’è. Esposizione luminosa, temperatura 23-30 gradi. Annaffiatura: frequente nel periodo vegetativo. Eliminare parti secche e steli sfioriti. Rinvasatura: in primavera, ma secondo l’età della pianta il subastro deve essere molto ben drenante: utilizzare corteccia tagliata sottilmente, sfango e subastri specifici per orchidee. Una volta o due volte al mese somministrare un concime ternario liquido con l’acqua di irrigazione alla dose di 10cc per decalitro. Nel periodo vegetativo deve essere più alto il contenuto di azoto subito prima della fioritura quello del potassio. La posizione migliore è in piena luce, vicino ad una finestra, ma non con il sole diretto. E’ anche molto importante mantenere un’alta umidità atmosferica. Spruzzare la pianta la mattina in modo che le foglie siano asciutte nelle ore notturne, per evitare marciumi.