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La sanvitalia

Del genere sanvitalia fanno parte 7 specie di piante erbacee, annuali e perenni di cui sanvitalia procubeus è l’unica coltivata come ornamentale. E’ resistente, alta circa 15 centimetri, ha fusti prostrati con piccole foglie. I capolini, che sbocciano in estate, sono larghi circa 2/3 centimetri. Queste piante si coltivano in piena terra per bordure e giardino. Si possono coltivare anche in vaso o in cesti da appendere su balconi e terrazzi. Il pieno sole favorisce una crescita migliore e un afioritura più ricca. Gradiscono un terreno fertile e leggero, concimato di sostanza organica. Per le piante in vaso si utilizza un terriccio composto da terra fertile e torba in parti uguali, concimato con 30 grammi di concime a lenta cessione per decalitro di terra. In primavera ogni 15 /20 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione 10/15 grammi di concime complesso per decalitro.

Sanvitalia

Le sanvitalia sono resistenti alle alte temperature. In primavera estate sono necessarie annaffiature regolari, evitando ristagni. Eliminare anche i fiori appassiti e le foglie secche. E’ facile che le piante di sanvitalia siano attaccate da funghi del genere pythium, che causano il marciume delle radici del colletto: trattare con fungicidi e prevenire utilizzando un terriccio più leggero.

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Godezia

godeziaDi queste piante erbacee ornamentali annuali resistenti, ne vengono coltivati circa una ventina di specie per i pregi decorativi a volte semplici, ma per lo più riuniti infiorescenze, che sbocciano in estate.
Gli ibridi vengono coltivati in una vasta gamma di colori, che spesso non è possibile risalire alle specie d’origine. C’ è la godezia amonea, è una specie alta 30-60 cm con foglie lanceolate a fiori di colore rosa. La Godezia grandi flora è una specie alta 30-40 cm, a portamento compatto, con foglie obbligue, appuntite, fiori più grandi di quelle delle altre specie rosa porporea. Dagli incroci tra la grandiflora e la amoena sono derivate molte varietà di altezza variabile tra i 25 e i 70 cm con fiori doppio o solitari alcuni di colore rosa salmone, rosa, arancio e bianco e altri bicolori. La godenzia si coltiva in piena terra per aiuola, bordura e fiori recisi. Si può coltivare anche in vaso per balconi, verande e terrazzi. Si può collocare sia in pieno sole quanto in mezz’ombra è resistente alle temperature. Si mette a dimora in primavera, in un terreno sciolto, umido e non molto fertile per evitare una crescita troppo vigorosa a scapito della fioritura. Evitate le concimazioni eccessivamente azotate all’impianto: 20 g di metro quadro di concime ternario a basso di azoto sono sufficienti. In vaso utilizzare un substrato composto da terra, torba e sabbia in parti uguali, concimato con 10-20 g. di fertilizzante ternario. Da aprile a giugno, ogni 20-30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione 15 g. di concime per decalitro. L’annaffiatura piuttosto abbondante in primavera- estate per mantenere umido il terreno. Si semina in primavera (all’inizio), direttamente a dimora diradando poi le nuove piantine in piena terra, lasciando una distanza di 20-30 cm; in vaso piantarle singolarmente. I semi si trovano presso le rivendite più fornite: controllare che siano freschi perché sia garantita la germinabilità. Più difficile è reperire le piantine. La godenzia viene attaccata dalla peronospora e dalla ruggine, malattie causate da funghi che provocano marciumi, macchie sulle foglie e sui fusti. Si controllano con appositi fungicidi.

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