VerdeBlog: giardinaggio fai da te

Vuoi prenderti cura delle tue piante di casa e hai bisogno di consigli personalizzati? Vuoi abbellire il tuo giardino o il balcone di casa tua e non sai quali fiori mettere? Su questo blog dedicato al giardinaggio fai da te troverai tante guide e schede tecniche sulle singole piante e specie, i consigli del mese e lo spazio per fare delle domande e ricevere delle risposte da una esperta di giardinaggio con il pollice verde e tanta esperienza.

I consigli di questo mese:
papiro

Il papiro: come moltiplicarlo e curarlo

Il papiro è una pianta ornamentale che sviluppa ombrelle con foglie lineari e infiorescenze a grappolo.

Se avete un esemplare di questa pianta e volete moltiplicarla per talea: si può fare a marzo e per tutta la durata della bella stagione.

  • Bisogna recidere il ciuffo di foglie apicali con 3 centimetri di stelo;
  • si tagliano da una buona metà tutte le foglie dell’apice ponendole capovolte in un bicchiere pieno d’acqua; nel giro di 12-15 giorni saranno spuntate le radici.
  • Si pianta l’apice radicato in un vaso, con terriccio e sabbia di fiume in parti uguali, lasciando spuntare dal substrato il pezzo di telo;
  • il terriccio deve essere sempre un po’ umido, e nel sottovaso deve esserci sempre 2/3 dita di acqua.

Il  papiro va tenuto in casa fino a primavera inoltrata.

Consigli estivi per la pianta di papiro
Se il papiro ha una certa età e un aspetto sofferente è comprensibile. In questo caso il consiglio è di estrarlo dal vaso e tagliare con un coltello le radici per ridurle il più possibile. Dopo aver cambiato il terriccio, sistemare il papiro in un contenitore nuovo. Per la sua sana crescita va ricordato che gli va somministrato del concime una volta al mese. E’ anche importante assicurargli il giusto grado di umidità: questa pianta vive lungo i fiumi e le paludi, per cui il suo vaso va tenuto sempre bagnato con abbondante acqua, e ora che fa caldo bisogna aumentare l’umidità ambientale spruzzando acqua nebulizzata.

Come allungare la vita alla pianta di papiro in casa
Il comportamento colonnare e le foglie simili alle bacchette di un ombrello aperto rendono il papiro adatto a fare bella mostra di sè. Oltretutto è una pianta molto robusta, si ammala raramente ed è facile da coltivare. Regola fondamentale: controllare che il papiro abbia sempre acqua nel sottovaso: in natura questa pianta vive vicino alle paludi, perciò le sue radici devono poter bere in continuazione. Quando ci si accorge che le radici fuoriescono dal contenitore significa che è il momento di rinvasare.

Altri consigli: concimare a primavera e in estate. Se possibile, portarlo all’aria aperta, soprattutto in giornate di piogga. Una bella doccia gli allungherà la vita.

Astrantia

L’astrantia si coltiva in piena terra per aiuole, bordure e come fiore reciso. La coltivazione è molto facile, l’esposizione deve essere al sole o a mezza ombra. La temperatura: resiste bene sia alle alte, sia alle basse temperature, e si annaffia regolarmente. Fiorisce in estate, cresce in altezza da 30 centimetri a 1 metro, secondo le specie e le varietà.

 

Consigli per l’astrantia. Si mette a dimora con il pane di terra all’inizio dell’estate in qualsiasi terreno, meglio se di medio impasto arricchito con concime complesso. Distanziare le piante di 30/40 centimetri fra loro. In primavera/estate aggiungere all’acqua di irrigazione ogni 15/20 giorni un concime complesso nella dose di 10 grammi per decalitro. Mantenere nel periodo caldo la necessaria umidità nel terreno. Eliminare le infiorescenze appassatie dopo la fioritura.

Le piantine da scegliere quelle compatte (ricche di nuovi germogli basali). Le specie astrantia mejor e astrantia maxima sono le più decorative

Malattie e parassiti: se vengono garantite le sue esigenze in fatto di esposizione e annaffiature, l’astrantia è una pianta resistente. Occasionalmente può essere attaccata da funghi che provocano macchie fogliari, che si combattono trattando con fungicidi o asportando le parti colpite

Consigli per il gelsomino di spagna

Come tutti i gelsomini a fioritura estiva, va potato appena inizia a germogliare, cioè nel mese di marzo.

Il gelsomino di Spagna (Jasminum grandiflorum), durante la sua lunghissima stagione di fioritura (da fine maggio a dicembre), la pianta esaurisce le sue energie e la potatura serve a rinvigorirla. Vanno accorciati i rami principali per almeno un terzo della loro lunghezza, così la chioma si conserva ordinata e raccolta, e si favorisce la produzione di nuovi rami che porteranno i fiori. Questa pianta predilige i climi caldi.

Gelsomino di Spagna (Jasminum grandiflorum)

Rosa Big Apple

rosa big apple - Credits: photobucket

rosa big apple - Credits: photobucket

E’ una rosa che stupisce, e può essere usata per formare siepi basse, per creare una macchia di colore, o come pianta isolata di grande effette, anche se l’altezza rimane modesta (circa 120 centimetri). I fiori sono grandi, profumatissimi, e si aprono lentamente, dal colore avorio al rosa, poi con marginatura carminio.

Cura: sempre in piena luce, nei climi più caldi a mezza ombra. Irrigare con regolarità senza bagnare le foglie per non favorire le malattie fungicine. Il terreno deve essere fertile e profondo, ben drenato, anche acido.

Resiste anche al freddo intenso, la rosa big apple soffre di più il caldo eccessivo. Concimare in primavera e in autunno con letame mature. In terreno calcareo, dove si utilizza acqua dura, è meglio usare terra di foglie e torba.

Si riproduce per tale durante l’estate. La potatura dipende dall’uso in giardino, come siepe o pianta isolata. Sempre necessarie la pulitura dal secco e l’eliminazione dei succhioni.

Consigli per piante acidofile

terricio piante acidofileLe piante acidofile sono quelle che necessitano di un substrato acido. Le più comuni sono: azalee, rododendri, camelie, ortensie, pieris. Le piante acidofile soffrono motlo spesso di ingiallimento fogliare, che è sintomo di un insufficiente acidità del terreno. Il nome di questa patologia è la clorosi ferrica, e colpisce le piante coltivate in terreni non idonei, che non riescono ad assorbire il ferro, indispensabile per la formazione della clorofilla.

Per prevenire qualunque problema somministrare un prodotto a base di chelato di ferro periodicamente. E’ indispensabile inoltre annaffiare le piante con acqua povera di calcare. L’ideale sarebbe acqua del pozzo. In alternativa acqua piovana, oppure quella domestica lasciata decantare per un giorno nell’innaffiatoio. Non spruzzare acqua sui fiori, per non rovinarli. Mantenere il terreno leggermente umido, è importante non lasciare acqua stagnante. La maggior parte delle piante acidofile predilige posizioni semi ombreggiate. Tollerano il sole diretto solo la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio.

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