VerdeBlog: giardinaggio fai da te

Vuoi prenderti cura delle tue piante di casa e hai bisogno di consigli personalizzati? Vuoi abbellire il tuo giardino o il balcone di casa tua e non sai quali fiori mettere? Su questo blog dedicato al giardinaggio fai da te troverai tante guide e schede tecniche sulle singole piante e specie, i consigli del mese e lo spazio per fare delle domande e ricevere delle risposte da una esperta di giardinaggio con il pollice verde e tanta esperienza.

I consigli di questo mese:

Consigli per l’acquisto di piante per terrazze e balconi

Prima di acquistare piante in vaso è necessario selezionare le specie più adatte in base all’esposizione che avranno. Ecco le specie più adatte al pieno sole:

  • portulache (fiore di vetro) : sono ideali per terrazzi assolati. Sono entrambe tappezzanti e perenni
  • sulfinie: creano veri e propri cuscini colorati, se ne trovano in commercio varietà differenti per colore, forma e dimensioni dei fiori. Tra una surfinia e l’altra inserire la gypsophila, pianta con fiorellini bianchi che spiccano tra le campanule colorate.
  • pelargoni (gerani) : fioriscono tutta l’estate fino ad ottobre. Ha poche esigenze. Per il balcone scegliere gerani ricadenti, edera o parigini, da affiancare alle verbene varietà “tapien” o con il bidens, piccola margherita gialla a portamento prostrato che spicca tra i gerani. E’ possibile utilizzare anche i gerani zonali, con le grandi infiorescenze.

Portulache

verdemax

Verdemax

Il verdemax è un contenitore adatto ad accogliere gli ortaggi. Pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini hanno bisogno di un vaso profondo. Questo verdemax lo è, dispone di un pratico serbatoio per la riserva di acqua, e non è necessario annaffiare tutti i giorni. E’ predisposto per assicurare il corretto drenaggio ed è sufficiente riempirlo di un buon terreno fertile per concimare da subito la propria piccola coltivazione domestica, e ricoprirlo con un telo di plastica traspirante.
Può essere utilizzato con successo anche d’inverno, scegliendo un’esposizione assolata e una posizione a ridosso di una parete calda della casa.

Questo vaso è realizzato in solido materiale plastico, può trovare posto direttamente a terra. Meglio tenerlo sollevato di un centimetro per permettere lo sgrondo dell’acqua o appoggiarlo ad un sostegno che permetta alle piante di vedere il sole.

Albero di Ulivo

Ulivo, la pianta mediterranea per eccellenza – Consigli per l’ulivo

Nome scientifico: olea. Famiglia: oleaceae. L’olivo è una pianta arborea tipica delle regioni a clima mite e coltivata in tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In Italia è diffuso nelle zone temperato/calde del centro e del meridione. Il prodotto è costituito dalle olive, che sono utilizzate per la fabbricazione dell’olio o per il consumo diretto. Nel secondo caso vengono sottoposte a particolari trattamenti per render le olive commestibili.
L’ulivo raggiunge un’altezza fino a 20 metri, diametro della chioma fino a 6-12 metri. E’ una pianta sempreverde, a crescita molto lenta e molto longeva, infatti può vivere per centinaia di anni. L’ulivo è una pianta soggetta all’alternanza di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. Le varieta coltivate in Italia sono numerosissime, e possono essere distinte in due gruppi: olive da tavola e olive da olio.
Tra le varietà del primo gruppo si ricordano le “ascolane”, la “bella di spagna”, la cerignata, irana, liccina, santa caterina, uovo di piccione. Fra le varietà da olio si citano: coratina, frantoio, vermino, pendolino. Le radici sono superficiali, ma molto sviluppate. I rami giovani sono verdi, flessibili, le foglie sono laceolate, cuoiose, grigio verdi. I fiori riuniti a pannocchia, sbocciano all’ascella delle foglie, sui rami di un anno: sono bianchi con 4 petali, la fioritura avviene da aprile a giugno. I frutti maturano, secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato. Sono drupe ovali, verdastre, rossastre, violacee o nerastre.

Nell’olivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento, non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono il frutto, infatti si ha una notevole caduta di fiori (cascata) nel periodo che segue la fecondazione. Effettuare una concimazione abbondante a base di letame e di fertilizzante minerali. Le piante si mettono a dimora a radice nuda o con le radici avvolte dal pane di terra.

Potatura dell’ulivo: si alleva a forma naturale, cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa. Per quanto riguarda la potatura di produzione si deve tenere presente che l’olivo non sopporta bene i tagli, per cui dato che la produzione avviene sui rami di un anno, ci si limita ad eliminare una parte dei rami che hanno fruttificato e diradare i rami giovani. L’olivo è una pianta molto longeva ma entra tardi in produzione: comincia a dare frutti dopo 15-20 anni secondo le forme di allevamento.

Parassiti: la cocciniglia grande dell’olivo infesta i rami e le foglie succhiando la linfa e provoca la formazione di sostanze zuccherine provocando uno sviluppo di fumaggine (la mosca dell’ulivo) allo stato di larve. Danneggia i frutti che marciscono e cadono precocemente.
Malattie: l’occhio di pavone dell’ulivo, che si manifesta con la formazione di macchie grigie rossastre al centro, che successivamente diventano brune con alone giallo. Le foglie cadono e la produzione di frutti è scarsa. La rogna dell’ulivo, caratterizzata dalla formazione sui rami di piccoli tumori, che successivamente ingrossano e determinano la morte del ramo. Se la malattia si diffonde su tutta la pianta questa può anche seccare completamente.

Consigli per le piante rovinate durante l’inverno

Potare per farle riprendere. Soprattutto per le piante tenute in terrazza che hanno risentito dell’inverno rigido e delle gelate: potarle tagliando buona parte dei loro steli e delle loro foglie secche.

E’ il momento di tagliare tutto quello che è andato a male, il bel tempo e le annaffiature faranno in modo che le piante fermoglino di nuovo.

Consiglio di seguire una regola: è meglio potare in profondità che lasciare parti morte che non daranno getti.

Tutti i segreti della ferocactus

E’ una pianta perfetta da coltivare, isolata in un angolo del giardino mediterraneo, sempre che venga piantata in una zona che non sia di passaggio (perchè ricoperta di spine).

E’ adatta anche da coltivare in vasi di grandi dimensioni. Ve ne sono molte varietà ma la ferocactus stainesii è una delle più decorative, con il suo aspetto sferico, crescendo assomiglia a una colonna. Raggiunge i 3 metri di altezza e circa 50 centimetri di diametro con l’età. I fiori spuntano dopo 5 anni circa, e crescono sulla corona, e sono quasi sempre gialli, a volte arancioni, e nelle tonalità del rosso e del viola, in primavera o in autunno.

Non è facile da riprodurre. Si moltiplica utilizzando semi e il processo è molto lento. Il ferocactus ha bisogno di pieno sole e di annaffiature abbondanti in estate. In inverno deve essere collocato in un luogo luminoso e secco, a temperature miti, che non siano inferiori ai 6 gradi centigradi.

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