VerdeBlog: giardinaggio fai da te

Vuoi prenderti cura delle tue piante di casa e hai bisogno di consigli personalizzati? Vuoi abbellire il tuo giardino o il balcone di casa tua e non sai quali fiori mettere? Su questo blog dedicato al giardinaggio fai da te troverai tante guide e schede tecniche sulle singole piante e specie, i consigli del mese e lo spazio per fare delle domande e ricevere delle risposte da una esperta di giardinaggio con il pollice verde e tanta esperienza.

I consigli di questo mese:

Tutti i segreti della ferocactus

E’ una pianta perfetta da coltivare, isolata in un angolo del giardino mediterraneo, sempre che venga piantata in una zona che non sia di passaggio (perchè ricoperta di spine).

E’ adatta anche da coltivare in vasi di grandi dimensioni. Ve ne sono molte varietà ma la ferocactus stainesii è una delle più decorative, con il suo aspetto sferico, crescendo assomiglia a una colonna. Raggiunge i 3 metri di altezza e circa 50 centimetri di diametro con l’età. I fiori spuntano dopo 5 anni circa, e crescono sulla corona, e sono quasi sempre gialli, a volte arancioni, e nelle tonalità del rosso e del viola, in primavera o in autunno.

Non è facile da riprodurre. Si moltiplica utilizzando semi e il processo è molto lento. Il ferocactus ha bisogno di pieno sole e di annaffiature abbondanti in estate. In inverno deve essere collocato in un luogo luminoso e secco, a temperature miti, che non siano inferiori ai 6 gradi centigradi.

asparagina

Asparagina (asparagus) – Varietà e consigli

L’asparagina è una pianta da vaso, in genere coltivata in appartamento oppure in serra. Nell’Italia centrale e meridionale si possono coltivare anche all’aperto, scegliendo posizioni riparate. In inverno resiste bene perchè il freddo sia moderato  (12/14 gradi), tuttavia la temperatura va mantenuta trai 20 e i 22 gradi. Leggi tutto »

Geum Coccineum, per bordure luminose

Si tratta di piante poco esigenti, che non richiedono cure particolari, adatte per formare bordure, macchie di colore intenso in aiuole di perenni o nel giardino roccioso.

Manutenzione: l’unica necessaria è il taglio degli steli floreali quasi a livello del terreno. Porre le piante in posizioni ombreggiate. Resistono anche al sole se il terreno è fresco. Bagnare con regolarità per tenere il terreno fresco. Clima e temperatura: i geum coccineum resistono al freddo senza problemi, e dove il freddo non è particolarmente rigido una parte delle foglie sopravvive da un anno a quello successivo.
Il terreno: questa pianta tollera tutti i tipi di terreno purchè siano alleggeriti con torba o terriccio di foglia.

Concimazione: utilizzare un normale fertilizzante a lenta cessione per piante da fiore. Da primavera in autunno distribuire terriccio di letame.

Non è soggetta a malattie ricorrenti, è una pianta rustica.

Il geum coccineum borisii strain è una pianta erbacea di altezza modesta (circa 30 centimetri), adatta per fare bordure che durino a lungo. Consigli di coltivazione:

  • porre in posizione ombreggiata; se il terreno è fresco resiste anche al sole.
  • bagnare con regolarità per tener fresco il terreno. Tollera tutti i tipi di terreno purchè siano alleggeriti con torba o terriccio di foglia. Preferisce PH tendenzialmente acido.
  • il geum coccineum predilige il clima temperato: resiste al freddo senza problemi dove l’inverno non è particolarmente rigido. Una parte delle foglie sopravvive da un anno all’altro
  • concimare con un fertilizzante a lenta cessione per piante da fiore (da primavera). In autunno distribuire terriccio di letame

La riproduzione avviene ogni 3-4 anni: dividere i cespi ben sviluppati.

bonsai

Il bonsai

Bonsai è l’arte di creare miniature di alberi, coltivandoli per anni in un piccolo vaso. Con questa particolare tecnica si guida infatti del materiale vegetale ad assumere forme e dimensioni volute, pur rispettandone completamente l’equilibrio vegetativo e funzionale.

Luce, aria e acqua sono gli elementi fondamentali che permettono ai nostri bonsai di sopravvivere. Tenerlo posizionato in una zona luminosa, a meno di un metro dalla finestra, e mantenere la temperatura tra i 15 e i 25 gradi. In inverno è necessario nebulizzare spesso la chioma (il fogliame) con acqua non calcarea. Quando lo stato superficiale della terra risulta al tatto umido non è necessario annaffiare. Quando invece risulta asciutto si innaffia in modo tale da bagnare uniformemente tutte le zone del vaso. Se la pianta è sana e continua a crescere e sviluppare nuove vegetazioni significa che consuma le sostanze nutritive presenti nella terra. In questo caso sarà bene ripristinare la presenza con la concimazione, anche se con minor frequenza rispetto alla stagione vegetativa (primavera/autunno), evitando i mesi caldi di luglio e agosto.
Concimazione: si somministra ogni 8-10 giorni il concime liquido organico Bonson o in alternativa – una volta al mese – il concime organico aburukasu bonsan, che mantiene alta la qualità del terreno nutrendo i microorganismi presenti nella terra.

I bonsai in estate soffrono, date le ridotte dimensioni del vaso. Mettiamoli all’aperto, ma non al sole diretto. Cercare un posizione luminosa, e per farli stare bene si possono sistemare su un largo sottovaso riempito di argilla espansa, sempre bagnata. Al mattino nebulizzare il fogliame e il terreno con acqua non calcarea possibilmente a temperatura ambiente.

Consigli invernali: i bonsai necessitano in questo periodo di riposo invernale, per questo mettiamoli in un ambiente luminoso ma fresco, e limitiamo le annaffiature.
Se si nota che sul terreno dei vasi si forma uno strato leggere biancastro non bisogna preoccuparsi: è per lo più costituito da sali minerali portati in superficie. Togliamo un leggero strato di terra e quindi ripristiniamo il livello con nuovo terriccio.
I bonsai vivono più a lungo degli alberi che crescono in natura. Per fare in modo che la pianta prenda luce su tutti i lati ogni 15 giorni ruotarla di 180 gradi.

Bonsai del cotogno. Il nome scientifico del cotogno del Giappone è Chaenomeles japonica. Resiste bene al freddo. Esposizione: piena luce. Concimazioni solo nel periodo vegetativo. Terminata la fioritura estiva necessita della potatura dei rami e di legatura (con filo plastificato).

Il bonsai di pino invece a fine estate richiede che si asportino i germogli (farlo con la punta delle dita). Terminata l’operazione si potrà provvedere alla potatura vera e propria.

cure dopo inverno

Consigli di marzo per le piante in casa

Nel mese di arrivo della primavera verifichiamo che le piante non abbiano sofferto molto durante l’inverno. Teniamole pulite dalle foglie ingiallite. Con l’allungamento delle giornate le piante riprendono a vegetare con maggior vigore e anche le annaffiature: iniziate le concimazioni con prodotti liquidi, ogni 15 giorni, in dosi dimezzate.

In giardino piantate le erbacee nelle bordure. Piantate alberi, arbusti, rampicanti. Concimate le aiuole.

Disinfettiamo le piante prima del loro risvglio, prima che inizino a svilupparsi. E’ utile trattarle con poltiglia bordolese, per eliminare qualsiasi agente infettivo abbia svernato sulla pianta.

Questo trattamento ha un’importante azione preventiva contro tutte le malattie fungine e gli attacchi parassitari in genre, e in molti casi ci eviterà di intervenire sulla pianta quando questa è nel pieno della fioritura o della fruttificazione.

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