Sambuco, una pianta senza esigenze

E’ di facile coltivazione. La fioritura a primavera o estate a seconda delle specie. Appartiene a una quarantina di specie di arbusti o piccoli alberi a foglia decidua. I sambuchi vengono coltivati in parchi e giardini, e si possono piantare in autunno e in primavera. Nelle regioni a clima freddo è meglio la messa a dimora autunnale, perchè in primavera il terreno potrebbe essere ancora gelato.
Per quanto riguarda il terreno non hanno particolari esigenze, ma è meglio se sciolto e non troppo arido. Si piantano tanto al pieno sole quanto in ombra parziale. Trattandosi di piante resistenti, sopportano sia le alte sia le basse temperature.

Sambuco

L’annaffiatura non è quasi mai necessaria, se non immediatamente dopo la messa a dimora.
Per la moltiplicazione delle piante si prelevano in ottobre e novembre talee di legno maturo lungo una 30ina di centimetri che radicano senza difficoltà in un normale subastro a base di torba e sabbia in parti uguali. Dopo la radicazione le piantine si invasano singolarmente e si possono mettere a dimora dopo un anno.
Lo idio può provocare macchie polverose e bianche sulle foglie: trattare con prodotti antiocidici

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3 Commenti a “Sambuco, una pianta senza esigenze”

  1. Ciao…complimenti per il blog! Io ho una pianta di sambuco nel mio giardino da piu’ di vent’anni….

  2. rosa scrive:

    ho piantato una piantina di sambuco in terra. abito sull’appenino emiliano. ha molti boccioli ma quando le foglioline sbocciano, appassiscono. l’ho prelevata dal terreno e messa in vaso, ma la cosa non cambia. l’errore è stato (credo) di non averla bagnata a sufficienza all’atto della messa a dimora. cosa posso fare? grazie

  3. verdeblog scrive:

    Questa pianta non ha esigenze particolari per quanto riguarda il terreno, ma sarebbe meglio se fosse sciolto e non troppo, arido. Riguardo l’innaffiatura: non è quasi mai necessaria, se non immediatamente dopo la messa a dimora. Si piantano tanto al pieno sole quasi quanto in ombra parziale. Il sambuco si può piantare in autunno o in primavera. Nelle regioni a clima freddo è meglio in autunno). In vece le talee per la moltiplicazione si prelevano in piena estate (luglio/agosto) per talea semilegnosa, invasandola dopo la ramificazione, a mano a mano in contenitori di maggiori dimensioni, fino alla messa a dimora, dopo un anno. L’oidio può provocare macchie polverose bianche sulle foglie. Se necessario, trattare con zolfo, karathane o altri prodotti antioidici. Anche macchie fogliare e caduta di boccioli possono essere provocati da funghi ma raramente in maniera da richiedere l’utilizzo di fungicidi. Se non si riesce a individuare bisogna portare la pianta al fiorista di fiducia.

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