Sanseveria

SanseveriaOttima pianta d’appartamento. Adora gli ambienti pieni di luce poco ombreggiati. In appartamento deve essere collocata nei punti di massima luminosità. Se la collocate vicino ad una finestra le assicurerete una vita lunga. In zona semiombra o piena ombra la pianta ingiallisce, la crescita rallenta, i tessuti tendono a rammollire. La sansevera è facile da coltivare grazie alle poche cure che richiede. Non deve essere bagnata troppo: l’umidità fa male. Innaffiare la sanseveria ogni 10/15 giorni circa, nella fase di crescita (primavera/estate, sospendere durante l’inverno), specialmente se fa freddo, per evitare pericolosi ristagni di acqua, che sono condizioni ideali per lo sviluppo di funghi che possono attaccare le radici e il colletto: i funghi sono pericolosi più dei parassiti. Distribuire insetticida liquido specifico anche per malattie e macchie foliari (trattare con Gesal e anticrittogamici in polvere).

Questa pianta ama il vaso piccolo perciò è preferibile cambiare il contenitore solo ogni 2/3 anni e usare un vaso di terracotta, più pesante di quello di plastica, che darà alla pianta più stabilità. Come sapete le piante grasse vivono in terricci poveri di elementi nutritivi: anche la coltivazione domestica della sanseviera ha ridotte esigenze, e vanno rispettate, ma tuttavia nelle fasi giovanili (i primi 5/7 anni) è consigliabile una concimazione all’anno (a fine primavera con fertilizzante specifico per piante grasse, ricco di azoto e fosforo).

Si moltiplica per talea di foglia, e per divisione delle vecchie piante: rinvasare un anno sì e uno no, comunque rinnovare ad ogni primavera la terra in superficie (terriccio universale, sabbia di fiume e argilla espansa).

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6 Commenti su “Sanseveria”

  • laura ha scritto il 21 settembre, 2009, 11:33

    Salve, la mia sanseveria di quasi due anni da un po’ di mesi tende ad avere le foglie che si accartocciano su se stesse e macchie gialle come fossero secche, pensavo fosse un problema di vaso troppo piccolo perchè aveva molti germogli nuovi ma una volta fatto il travaso il problema non è migliorato, anzi. Potreste darmi un parere? Grazie!

  • Gioia ha scritto il 14 marzo, 2010, 9:24

    Ho una San severia è sò che và innacquata raramente. ma mi marciscono lo stesso!!! E io non sò che fare? Grazie

  • verdeblog ha scritto il 6 aprile, 2010, 22:23

    San Severia: questa pianta avendo foglie spesse, semisucculente, tollera lunghi periodi di siccità. Necessita in inverno di una temperatura minima di 10 gradi centigradi, ma sopravvive anche a 6/7 gradi. Se non hai dato acqua, può marcire se si trova in una stanza piuttosto fredda. Si tiene asciutta la composta dalla primavera all’autunno, si lascia seccare tra un’annaffiatura e l’altra. Sono piante a crescita lenta, producono poche foglie ogni anno, e raramente si rinvasano. Si lasciano indisturbate finchè i vasi sono completamente pieni di radici. Cerca di non lasciare acqua sul sottovaso. Se non è tutto perduto, da maggio a settembre ogni mese si somministra un fertilizzante liquido diluito nell’acqua (poca). In bocca al lupo

  • loredana ha scritto il 29 aprile, 2010, 19:44

    chiedo un consiglio
    mi sono accorta che nel vaso della mia sanseveria ci sono vermi di terra.. alcune foglie stanno morendo…potrebbero essere loro la causa? se si che fare?
    saluti e ringraziamenti in anticipo
                               Loredana

  • verdeblog ha scritto il 28 maggio, 2010, 21:38

    La san severia è una pianta facile da curare, resistente e quasi indistruttibile: per quanto resistente però non tollera temperature inferiore ai 13 gradi e bisogna fare attenzione agli eccessi di acqua. Bagnare con moderazioni in estate, poco in inverno, e durante la stagione vegetativa lasciare asciugare il terriccio fra una bagnatura e l’altra. Infestazioni e malattie si verificano raramente, specialmente se la pianta è troppo bagnata e troppo al freddo in inverno. In tal caso i gambi marciscono e la pianta muore. Se il terriccio è stato troppo bagnato si manifesta la marcescenza delle foglie. Bisogna tagliare le foglie colpite, lasciarle asciugare e utilizzarle come talee di foglia. Altri marciumi si possono manifestare a causa di malattie batteriche e fungine, e tra i parassiti animali si osservano talvolta le cocciniglie, sia quelle cerose sia quelle cotonose, che si eliminano con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. La pianta deve poi essere tratta con insetticida apposito. In un consorzio agrario o presso i migliori garden center troverai l’insetticida adatto. In bocca al lupo

  • luciana ha scritto il 23 agosto, 2010, 18:52

    Mia madre possiede una sansevieria le cui foglie stanno pian piano perdendo il verde, letteralmente “mangiato” da non so cosa, non vedo parassiti, forse un fungo, ma l’interno è intatto, solamente lo strato esterno è stato divorato.La pianta è sul balcone esposta al sole, a 600 mt. nel le Alpi centrali.Fino ad ora non aveva mai avuto alcun tipo di problema, ma ora la situazione è critica, c’è un rimedio a questo disastro?
    Attendo con fiducia un consiglio.Grazie .

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