Sanseveria, pianta grassa per appartamento

Sanseveria

Ottima pianta d’appartamento. Adora gli ambienti pieni di luce poco ombreggiati. In appartamento deve essere collocata nei punti di massima luminosità. Se la collocate vicino ad una finestra le assicurerete una vita lunga. In zona semiombra o piena ombra la pianta ingiallisce, la crescita rallenta, i tessuti tendono a rammollire. La sansevera è facile da coltivare grazie alle poche cure che richiede. Non deve essere bagnata troppo: l’umidità fa male. Innaffiare la sanseveria ogni 10/15 giorni circa, nella fase di crescita (primavera/estate, sospendere durante l’inverno), specialmente se fa freddo, per evitare pericolosi ristagni di acqua, che sono condizioni ideali per lo sviluppo di funghi che possono attaccare le radici e il colletto: i funghi sono pericolosi più dei parassiti. Distribuire insetticida liquido specifico anche per malattie e macchie foliari (trattare con Gesal e anticrittogamici in polvere).

Questa pianta ama il vaso piccolo perciò è preferibile cambiare il contenitore solo ogni 2/3 anni e usare un vaso di terracotta, più pesante di quello di plastica, che darà alla pianta più stabilità. Come sapete le piante grasse vivono in terricci poveri di elementi nutritivi: anche la coltivazione domestica della sanseviera ha ridotte esigenze, e vanno rispettate, ma tuttavia nelle fasi giovanili (i primi 5/7 anni) è consigliabile una concimazione all’anno (a fine primavera con fertilizzante specifico per piante grasse, ricco di azoto e fosforo).

Si moltiplica per talea di foglia, e per divisione delle vecchie piante: rinvasare un anno sì e uno no, comunque rinnovare ad ogni primavera la terra in superficie (terriccio universale, sabbia di fiume e argilla espansa).

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17 Commenti/Domande per “Sanseveria, pianta grassa per appartamento”

  1. laura scrive:

    Salve, la mia sanseveria di quasi due anni da un po’ di mesi tende ad avere le foglie che si accartocciano su se stesse e macchie gialle come fossero secche, pensavo fosse un problema di vaso troppo piccolo perchè aveva molti germogli nuovi ma una volta fatto il travaso il problema non è migliorato, anzi. Potreste darmi un parere? Grazie!

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  2. Gioia scrive:

    Ho una San severia è sò che và innacquata raramente. ma mi marciscono lo stesso!!! E io non sò che fare? Grazie

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  3. verdeblog scrive:

    San Severia: questa pianta avendo foglie spesse, semisucculente, tollera lunghi periodi di siccità. Necessita in inverno di una temperatura minima di 10 gradi centigradi, ma sopravvive anche a 6/7 gradi. Se non hai dato acqua, può marcire se si trova in una stanza piuttosto fredda. Si tiene asciutta la composta dalla primavera all’autunno, si lascia seccare tra un’annaffiatura e l’altra. Sono piante a crescita lenta, producono poche foglie ogni anno, e raramente si rinvasano. Si lasciano indisturbate finchè i vasi sono completamente pieni di radici. Cerca di non lasciare acqua sul sottovaso. Se non è tutto perduto, da maggio a settembre ogni mese si somministra un fertilizzante liquido diluito nell’acqua (poca). In bocca al lupo

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  4. loredana scrive:

    chiedo un consiglio
    mi sono accorta che nel vaso della mia sanseveria ci sono vermi di terra.. alcune foglie stanno morendo…potrebbero essere loro la causa? se si che fare?
    saluti e ringraziamenti in anticipo
                               Loredana

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  5. verdeblog scrive:

    La san severia è una pianta facile da curare, resistente e quasi indistruttibile: per quanto resistente però non tollera temperature inferiore ai 13 gradi e bisogna fare attenzione agli eccessi di acqua. Bagnare con moderazioni in estate, poco in inverno, e durante la stagione vegetativa lasciare asciugare il terriccio fra una bagnatura e l’altra. Infestazioni e malattie si verificano raramente, specialmente se la pianta è troppo bagnata e troppo al freddo in inverno. In tal caso i gambi marciscono e la pianta muore. Se il terriccio è stato troppo bagnato si manifesta la marcescenza delle foglie. Bisogna tagliare le foglie colpite, lasciarle asciugare e utilizzarle come talee di foglia. Altri marciumi si possono manifestare a causa di malattie batteriche e fungine, e tra i parassiti animali si osservano talvolta le cocciniglie, sia quelle cerose sia quelle cotonose, che si eliminano con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. La pianta deve poi essere tratta con insetticida apposito. In un consorzio agrario o presso i migliori garden center troverai l’insetticida adatto. In bocca al lupo

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  6. luciana scrive:

    Mia madre possiede una sansevieria le cui foglie stanno pian piano perdendo il verde, letteralmente “mangiato” da non so cosa, non vedo parassiti, forse un fungo, ma l’interno è intatto, solamente lo strato esterno è stato divorato.La pianta è sul balcone esposta al sole, a 600 mt. nel le Alpi centrali.Fino ad ora non aveva mai avuto alcun tipo di problema, ma ora la situazione è critica, c’è un rimedio a questo disastro?
    Attendo con fiducia un consiglio.Grazie .

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  7. LOREDANA scrive:

    salve abito nella provincia di cagliari, possiedo 2 vasi di sansevieria(in balcone semicoperto) che dovrebbero avere un età di circa 8 anni con foglie (a partire dal terreno)che raggiungono anche 1 metro di altezza, io le tengo legate con un nastro altrimenti non stanno bene dritte e corretto o c’è qualche altra tecnica da adottare ? cordiali saluti ringrazio anticipatamente

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  8. giulia scrive:

    Come si fanno le talee di sanseveria?

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    • Gianni scrive:

      Ciao Giulia, sicuramente avrai già avuto la risposta, comunque: per la talea della Sanseveria è meglio procedere in estate, scegliere una bella foglia sana, tagliarla a pezzi (da 7 cm circa) mantenendo il senso di crescita della pianta.
      I tagli vanno effettuati con una lama disinfettata (anche su una fiamma…) le talee vanno fatte esposte all’aria per circa una settimana per permettere la cicatrizzazione dei tagli.
      Vanno invasate in piccoli vasi (max 10 cm) anche con 2/3 talee per vasetto e il terriccio (con sabbia e terriccio comune) deve essere mantenuto umido.
      Le nuove piantine saranno verdi nel caso di talea di Sanseveria Laurenti.
      Buon lavoro, Gianni

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  9. francesca scrive:

    ha nevicato improvvisamente ho dimenticato le mie sanseverie fuori e il gelo ha colpito le foglie nella parte superiore cosa devo fare li ho già portate dentro

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  10. agnese scrive:

    salve, ho trovato una foglia della mia sanseveria marcita alla base, ma non trovo altri marciumi. la foglia malata e’ venuta via, ora la sto lasciando asciugare per provare a fare delle talee, ma per la pianta, cosa devo fare? mi sembra di non vedere nulla, anche se mi sembra strano che marcisca una sola foglia!

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    • verdeblog scrive:

      Queste piante avendo foglie spesse, semisucculente, tollerano lunghi periodi di siccità. Sopravvivono anche se si tiene la composta asciutta. Se hai trovato una foglia marcita alla base, probabilmente è stata l’irrigazione. Consigli per la sanseveria: dalla primavera all’autunno si lascia seccare la composta tra una composta e l’altra. Sono piante a crescita lenta, e producono poche foglie ogni anno, e raramente è necessario rinvasarle. Si devono lasciare indisturbate finchè i vasi sono completamente riempiti di radici. Durante l’estate si possono tenere al sole o all’ombra. Da maggio a settembre, ogni 30 giorni, si può somministrare un fertilizzante liquido diluito nella pianta delle innaffiature (dosi piccole!). Riguardo la moltiplicazione: si fa per mezzo di palloni o di talee fogliari, da maggio ad agosto. Si taglia una foglia in porzioni lunghe 7/10cm, che poi si piantano fino a metà della loro lunghezza, in vasi riempiti con miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, e si fanno radicare a temperatura di 20 gradi.

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  11. franz scrive:

    Un paio di foglie di una pianta stavano marcescendo alla base e sono cadute piegate alla base: ok troppa acqua.

    Tagliate al di sopra della zona marcescente, lasciate con la “ferita” ad asciugare tre giorni. Poi messa dell’acqua in un vaso trasparente e messe dentro il vaso stesso.

    Risultato? Non pià terra e problemi di bagnare o non bagnare: le foglie hanno messo radici nell’acqua e ne stanno crescendo anche delle nuove.

    Nota: esperienza fatta con pianta di dattero (quelli che si mangiano): semiato, germogliata in terra e dopo 4 anni messa in acqua. Da 20 anni vive di sola acqua.

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  12. enzo scrive:

    dovrei travasare una sanseveria visto che quello dovè adesso gli stà un po stretto, vorrei sapere se ci stà un periodo particolare dell’anno per poterlo fare o va bene qualsiasi periodo…grazie

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    • verdeblog scrive:

      Le sanseverie sono piante a crescita lenta. Raramente necessitano di essere rinvasate e questa operazione v effettuata solo quando i rizomi e le radici hanno completamente occupato lo spazio a disposizione. Di solito questo avviene verso i 4/5 anni, e di preferenza si rinvasa in primavera, utilizzando un vaso appena più grande di quello precedente, approfittando per dividere i rizomi. Usare un terriccio a base di terra grossa, non concimare le piante appena rinvasate per almeno 6 mesi. E se la pianta è la varietà a foglie erette ti consiglio di usare vasi piuttosto pesanti per evitare che si rovesci.

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  13. ALESSANDRO scrive:

    BUONASERA.AVREI UNA DOMANDA DA PORRE..MI HANNO REGALATO UNA SANSEVERIA POSTA IN UN VASETTO DI VETRO,CON LA SABBIA COLORATA.OK LA COMPOSIZIONE è BELLISSIMA MA è QUESTO IL POSTO GIUSTO PER LEI?!DOVREI INNAFFIARLA VERAMENTE POCO PER EVITARE RISTAGNI,DATO CHE è UN VASO CHIUSO,O è MEGLIO SPOSTARLA?AIUTO!!GRAZIE PER LA RISPOSTA.

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    • verdeblog scrive:

      Il terrarium (micromondo sotto vetro) è una novità nel settore della decorazione: un giardino in miniatura costituito in genere da piante grasse, sabbia, terriccio, sassi e piccoli oggetti di decoro. Inizialmente si suggeriscono piante grasse di taglia ridotta, in particolare i sedum perchè necessita di pochissime cure. La sanseveria è classificata nella famiglia delle piante grasse, e sono conosciute anche con il nome di “succulente” in virtù della loro non indifferente capacità di immagazzinare acqua (generalmente definito succo) nei propri tessuti. Tutto ciò per poter sopravvivere in ambienti siccitosi o aridi.
      Direi di non spostarla se è così bella. Per la vita delle piante, il terrarium deve essere bagnato saltuariamente per garantire la giusta umidità senza infradicire il terreno, soprattutto perchè il vaso non ha fori di uscita dell’acqua e un eccesso di irrigazione provocherebbe marciumi radicali. Se vengono scelte piante grasse, nebulizzare con poca acqua una volta ogni 10/12 giorni.

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