Sequoia, il gigante verde

Consigli di giardinaggio sulle sequoie: caratteristiche, coltivazione e manutenzione.

Sequoia sempervirensCol nome di sequoia si indicano due generi di conifere sempreverdi comprendenti ciascuno una sola specie: sequoia sempervirens e sequoia Sequoiadendron giganteum. Nelle zone d’origine raggiungono dimensioni veramente gigantesche.
La sequoia sempervirens ha il tronco dritto, rivestito di una corteccia rossastra solcata in senso longitudinale.
La sequoia Sequoiadendron giganteum ha il tronco con base allargata, che poi tende ad assottigliarsi, e corteccia rosso chiara.

Come testimoniano le età e le dimensioni raggiunte si tratta di piante estremamente resistenti a malattie e parassiti. La coltivazione è mediamente facile. Le giovani piante si mettono a dimora in autunno o in primavera. Preferiscono terreni profondi, freschi, umidi anche se ben drenati, da leggermente acidi o neutri. In periodi di siccità le piante le piante giovani richiedono una pacciamatura di foglie o di torba, per mantenere una migliore umidità alla base.
La potatura non è necessaria, se non per eliminare i rami secchi o per mettere in evidenza la corteccia alla base delle piante. L’esposizione è preferibile in pieno sole, ma la sequoia sempervirens si adatta anche allombra parziale. Sono piante resistenti sia alle alte, sia alle basse temperature. Riguardo le annaffiature, in periodi di siccità prolungata è consigliabile intervenire, se non altro sugli esemplari giovani.

Queste piante non si trovano facilmente. La sempervirens talvolta forma dei palloni (rami vigorosi ed eretti che spuntano dalle radici delle piante) da cui si possono ricavare in settembre talee lunghe una decina di centimetri da far radicare in torba e sabbia in parti uguali. Dopo la radicazione si trattano come le piantine ottenute da seme.

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46 Commenti a “Sequoia, il gigante verde”

  1. Stefania scrive:

    Salve!
    nel mio giardino c’é da molto tempo un albero che mi hanno detto essere una sequoia canadese di oltre 40 metri, l’hanno scorso in seguito ad un incendio nelle vicinanze é bruciato qualche ramo così é stata “potata” da un non esperto che gli ha addirittura tagliato la punta! Il secco é stato tolto ma ora é peggio di prima….é colpa delle troppe pioggie di quest’anno, della potatuta o cosa?! metà dell’albero é secco ?! cosa posso fare? Era un albero bellissimo e vorrei tornasse come prima!

  2. verdeblog scrive:

    Mi dispiace per il suo bellissimo albero di sequoia canadese, sono sicura che ha patito molto per i rami bruciati, ma soprattutto per la potatura. La punta NON deve essere tagliata, ho seri dubbi che tornerà come prima, ma non disperare. In bocca al lupo

  3. Nicola scrive:

    come piantare dei semi di sequoia?

    salve,
    ho appena comprato dei semi di sequoia..vorrei avere informazioni su come vanno piantati.
    Se potete aiutarmi vi rigrazio
    Nicola

    • verdeblog scrive:

      Tecnica culturale delle sequoie: le sequoie crescono bene nei terreni profondi, umidi, ma ben drenati, in posizione riparata. La sequoia sempervires tollera più dell’altra specie (la wellington) le posizioni completamente ombreggiate, ma cresce più rapidamente al sole. Si impiantano in autunno o in primavera esemplari di 30/50 centimetri. Si mantiene il terreno umido. La moltiplicazione: si semina in marzo in contenitori riempiti con la composta “da semi” John Ynnes, in cassone freddo; quando le piantine sono alte 5/8 cm si ripicchiettano in vivaio o in si invasano singolarmente in contenitori di 8 centimetri di diametro, riempiti sempre con la composta da vasi John Ynnes n.2, che si interrano all’aperto. Si mettono a dimora dopo 2 anni.

  4. Andrea scrive:

    ma tutta la storia della stratificazione in frigo per 60 gg, ammollo per 24 ore dei semi? è vero?ciao

  5. michele scrive:

    dove possso comprare la sequoia

    • verdeblog scrive:

      @Michele,
      Sequoia, gigante verde: queste piante non si trovano facilmente, bisogna provare presso qualche garden centre ben fornito e presso vivaisti specializzati. Acquistarle solo se si dispone di un terreno profondo e fresco, e di uno spazio sufficiente, adatto alla loro crescita. Non sono adatte per giardini piccoli. Si piantano in autunno o in primavera, utilizzando esemplari di 30-50 cm Per il costo non saprei :-|

  6. michele scrive:

    e quanto mi puo costare un alberello di 10 cm

  7. Giovanni scrive:

    Abito nella bassa modenese e 2 anni fa ho piantato due sequoie Wellingtonia. Sembra che stiano bene, si sono allungate raddoppiando la loro lunghezza, però quasi sistematicamente si secca qualche ramo. In un attimo da verde mi diventa secco. E’ normale o c’è qualcosa che non và?

  8. loris scrive:

    abito a ferrara nel mio giardino ho tre metasequoie di 21 anni di età alte circa 15 metri la piu bella delle tre a le radici vicine al tronco fuori terra molto grosse a due metri circa dal tronco una radice mi sta sollevando il pavimento del cortile dove si passsa con le macchine , posso tagliarla ? o diventa pericoloso che la pianta possa cadere , o morire?

  9. Antonella scrive:

    Ho piantato dei semi di sequoia in occasione della nascita della mia prima bimba 17 mesi fa, di 10 semi è nata una piantina molto bella che è cresciuta fino a una altezza di circa 25 cm, ma mi sembra che lo sviluppo in altezza si sia fermato, mentre continua ad allargarsi, circa 40 cm di diametro, è normale? è proprio una sequoia o sarà qualcos’altro? Per il momento la tengo in un vaso che ritiro dirante i 2 mesi freddi, abito a sondrio. Mi hanno detto di piantarla quando sarà alta almeno un metro ma mi stanno venendo un pò di dubbi. Grazie Antonella

  10. Gianluca scrive:

    Salve a tutti,

    leggo solo ora questo post e mi sento di rispondere. Vivo a Verona e da alcuni anni sto costruendo sulla mia proprietà un giardino botanico che al momento conta oltre mille essenze tra cui sei sequoie, di cui tre Sequiadendron Giganteum e tre Sequoia Sempervirens.
    Voglio rassicurare Stefania la cui Sequoia (canadese non esiste), di uno o l’altra specie da me pocanzi indicate, sono entrambe refrattarie al fuoco, soprattutto con le dimensioni indicate. In natura, le foreste sono ciclicamente oggetto di incendi ed è la chiave del successo della specie è proprio quella di possedere un legno esternamente ingnifugo poichè privo di resina abbinato ad una corteccia che negli esemplari adulti (oltre i 150/200 anni di vita), può superare anche i 30 cm si spessore. Detto questo, i motivi per i quali la Sequoia di Stefania sta soffrendo possono essere molteplici; Primo non è una Sequoia ed i danni da fuoco hanno irrimediabilmente danneggiato la pianta. Secondo: Poca acqua. Le Sequoie amano i terreni umidi ben drenati e abbondanti precipitazioni/irrigazioni, soprattutto durante l’estate. Terzo, per qualche motivo sono state danneggiate le radici (unico vero punto debole delle Sequoie) – Un sistema radicale danneggiato pregiudica il rigenerarsi della pianta; infatti sono piante che oltre una certa dimensione non amano il trapianto. Ciò è dovuto ad una particolare struttura radicale costituita da micro-barbigli che in caso di prolungata secchezza del terreno muoiono e non si rigenerano più. C’è da fare una precisazione tra S.Giganteum e S. Sempervirens. Il primo è “più” tollerante alla siccità e può essere spuntato, anche se personalmente ritengo sia un omidicio spuntare una Sequoia. Non potendo farne a meno, comunque la pianta assumerà una forma rotondeggiante con il tempo tendendo a non svilupparsi più di tanto in altezza; insomma è rovinata ma può vivere. Chioso.
    Nel caso della S. Sempervirens invece, spuntando la pianta, si andrà a stuzzicare la sua capacità rigenerante, dando vita inconsapevolmente e due fenomeni: Un bosco di Sequoie che spunterà dalle radici intorno alla pianta principale ed alla più pericolosa moltiplicazione della punta sul tronco tagliato. La S. Sempervirens è in grado di generare infiniti cloni di se stessa, sia a terra si in aria dove è stato mozzato il tronco. Ne risulterà una pianta con un tronco affusolato che sale fino al taglio da dove partiranno altri tronchi che nel tempo diventeranno piante che letteralmente crescono sul tronco principale; appesatendo di decine di tonnellate tutta la pianta con il conseguente rischio di renderla un pericolo. Se è piuttosto facile tagliare le piccole piante che nascono dalle radici evitando che la ns. proprietà sia coperta dalle Sequoie, non è altrettanto facile ed economico, scalare 30/40 metri di pianta e mantenerla contenuta.
    Ci tengo a fare solo una precisazione: Entrambe le specie di Sequoia non sono adatte ai piccoli spazi urbani poichè in soli 30/40 anni, se innaffiate, concimate e curate a dovere, raggiungono senza problemi i 40/50 metri di altezza. La S. Sempervirens, se curata cresce anche di 2 metri per stagione.
    Comunque in base ai miei studi ed alla mia esperienza con queste meravigliose piante, il segreto è:

    - Acqua abbondante ma mai stagnante. Da Maggio ad Agosto vanno irrigate ogni giorno.
    - Concime nella quantità adeguata in base alle dimensioni della pianta ( 10 metri di altezza = 10 metri circa di diametro radicale; 40 metri di altezza = circa 40 metri di diametro radicale)
    - Evitare potature inutili e della punta soprattutto ad ogni età della pianta e pianificare la messa a dimora in base alle dimensioni future.
    - Piantare in terreni poco profondi, drenati ma ricchi; meglio leggermente acido che alcalino; comunque crescono quasi ovunque; meglio non piantumare a meno di 20/30 metri da immobili, nel corso del tempo le radici potrebbero danneggiarli, perchè le Sequoie hanno radici superficiali ma molto, molto estese, inoltre, le Sequoie ogni anno rinnovano 2/3 dei loro aghi… lascio immaginare una pianta alta 40 metri che perde tonnellate di aghi che ricadono sul tetto, sui marcipiedi ecc, ecc.
    - Non coprire d’Inverno. Entrambe le specie sopportano tranquillamente 10/15 sotto zero; probabilmente in età adulta anche più. Se nevica meglio ancora… adorano la neve.

    Crescere la pianta da seme è molto bello, ma vi dovete dotare di grande pazienza perchè i primi dieci anni di vita sono molto lenti… io ho un S. Giganteum seminato nella prima metà del 2000; oggi è alto meno di due metri. Meglio comprare una pianta già sviluppata fino a 2 metri di altezza a mio avviso. Non di più.
    La S. Sempervirens poi si può riprodurre facilissimamente con le talee semilegnose. Tagliate una puntina alta 10 cm da un nuovo getto del tronco o dei rami, piantatela in un vaso con il terriccio sempre umido e tenetelo in ombra. Reagiscono con la stessa prontezza delle talee di Ortensia. Incredibile. Quando vedete un nuovo germoglio sul vs. rametto, usate acqua più parsimoniosamente e trattatela come una normale conifera che ama bere.

    Detto questo, potete comprare tutte le Sequoie che volete, in tutta sicurezza presso uno dei più grandi vivai d’Europa che si trova in Olanda e spedisce ovunque: http://www.esveld.nl

    Buona crescita ai vostri giganti.
    Ciao,
    Gianluca

  11. verdeblog scrive:

    @antonella
    Le sequoie / conifere sempreverdi si piantano in autunno o in primavera, utilizzando esemplari di 30/50 centimetri. Crescono bene in terreni profondi, umidi ma ben drenati, in posizioni riparate ed ombreggiate (ma anche al sole).
    Nei primi anni, dopo la messa a dimora, in marzo/aprile si distribuisce uno strato di terriccio di foglie. Si coltiva come esemplare isolato.

  12. maobozzi scrive:

    risposta per Antonella: la sequoia è una cupressacea e come tale è una specie tendenzialmente fittonante (sviluppa una profonda radice centrale) in vaso la radice centrale tende ad atrofizzarsi per cui la pianta sviluppa maggiormente le radici periferiche con il risultato che la chioma tende ad allargarsi a scapito della crescita verticale.
    Bene sarebbe porre a dimora dopo il secondo anno dalla germinazione del seme.
    La Valtellina in è un area perfetta per le conifere per cui non esitare a trasferire in terreno fresco e profondo la tua sequoia e vedrai che svilupperà con il tempo un naturale equilibrio rilanciando in altezza.
    Ricorda che il periodo migliore è l’autunno o la primavera.
    Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.

  13. alba gallo scrive:

    ho comperato in California in un parco di sequoie un pezzo di corteccia ora è germogliata ed è piena di giovani sequoie.Per ora è in un piatto a bagno nell’acqua,non so come fare,se devo metterla in terra o aspettare che le piantine abbiano raggiunto una certa altezza.C’è qualcuno che mi può aiutare? grazie.

  14. giacomo scrive:

    Per Gianluca,
    ho comprato presso quel vivaio olandese una pianta di sempervirens e mi è arrivata di circa 30cm e cresce bene solo che alla base sono spuntati una marea di cloni che crescono a velocità pazzesca, è possibile tagliarli? ma preferirei trovare il modo di toglierli senza danneggiarli e ripiantarli altrove, considerato che uno ha già raggiunto l’altezza della pianta originaria…credo che tutto sia dovuto al fatto che il tronchetto principale sia stato tagliato innescando quel processo di supercrescita già citato..

  15. Gianluca scrive:

    Ciao Giacomo,

    la mia Sempervirens ha fatto decine di polloni e io ho scelto di lasciarli per vedere come cresce. L’altra Sempervirens invece ha il tronco unico.

    Onestamente non ho mai provato a staccare un pollone; credo che se ti riuscissi a staccarne uno per provare, certamente te ne produrrà altri.
    Ovviamente se il pollone è da radice, dovresti ragionevolmente riuscire nell’intento; magari in autunno. Se invece è da basso tronco non credo riesca.  Comunque visto che tutti i polloni della sempervirens che superano una certa altezza sviluppano un tronco a se, credo che prima o poi ogni pollone abbia il suo apparato radicale.

    Ad ogni modo, secondo me una Sequoia di 30 metri multitronco deve essere uno spettacolo!

    Le mie tre Sempervirens crescono il triplo dei Sequoiadendron… due ormai hanno superato i cinque metri… ;-)

    Ciao

  16. giacomo scrive:

    Ciao Gianluca,
    grazie per la veloce risposta! intanto crescono nuovi polloni…saranno almeno sei o sette e uno ha ormai raggiunto la pianta principale con l’unica differenza che ha ancora il “tronco” verde mentre la mamma lo ha di un bel marrone-rossiccio. Credi che tutti abbiano le loro radici visto che escono da terra ad un paio di cm dalla principale…anche io pensavo di “operare” in autunno nel momento in cui penso di cambiare il vaso visto che la piccola cresce come se fosse magica, in quella sede vorrei impiantare il pollone più grande in un’area del giardino già scelta ma mi chiedevo si è meglio cercare di districare le radici o se tagliarlo, cosa dici che è meglio fare?
    sarebbe bello farle crescere tutte insieme…ma ci vuole lo spazio!!
    ciao e attendo tua risposta

  17. Gianluca scrive:

    Figurati… la Sempervirens è molto rapida, soprattutto se la abbeveri copiosamente nella stagione calda. Comunque tentar non nuoce, quindi prova tranquillo in autunno… tanto quando pollona, pollana sempre… anche se tu tagliassi tutti i polloni a zero, rispunterebbero. Tagliarlo forse no… nel senso che dovresti riuscire a tirarlo via almeno con una o due radici. Toglie le foglie e tieni qualche foglietta sulla punta. Pianti e dai acqua in abbondanza fino ai freddi… poi lasci che beva con la pioggia. Non esagerare comunque con l’acqua altrimenti marcisce. Non sono piante complicate le Sempervires. Più difficile ed esigenze il Sequoiadendron. Good luck. Ciao

  18. roberta scrive:

    Ciao, io costruisco ora una casa in un terreno dove si trova un sequoia gigante di forse circa 150 anni che voglio assolutamente conservare. La casa si piazzerebbe a circa 8-10 metri dall’albero. Secondo voi quali sono i rischi di questa operazione ? Quali le azioni da intraprendere per preservare la salute dell’albero ?

  19. massimiliano scrive:

    ciao a tutti!

    ho una domanda per Gianluca:
    ho comprato su internet (qui nelle vicinanze di venezia purtroppo non si trovano sequoie) 10 semi di un’essenza che il venditore ha definito “sequoia redwood” quindi suppongo si tratti della sequoia sempervirens. cercando nel web ne ho sentite di tutti colori, da immergerli in acqua e coprirli di braci per fare un esempio..
    chiedo a te che sei sicuramente piu ferrato di me in materia: come posso fare per assicurare la germinazione dei semi? devo effettuare qualche trattamento (stratificazione ecc.) e quando conviene piantare i semi?
    grazie, attendo delucidazioni (:

  20. Gianluca scrive:

    Ciao Roberta, 
    che bello trovarsi una tale meraviglia sul terreno! Comunque l’unica cosa che ti posso dire relativamente ai Sequoiadendron è che la loro forza ed il loro tallone d’Achille sono le radici. Durante gli scavi presta la massima attenzione e se puoi non danneggiarle. Una pianta così già ben stabilita avrà radici a decine di metri di distanza. Consiglio pratico è di costruire delle fondazioni rinforzate per evitare che con il tempo la pianta possa arrecare danni; 8 metri sono molto pochi per costruire vicino ad un simile albero. Certo abbatterlo sarebbe terribile. Giusto per fare un piccolo approfondimento relativamente all’argomento radici del Sequoiadendron, pensa che è una pianta così particolare, credo anche per questo capace di soppravvivere ad milioni di anni di evoluzione, da essere dotata di milioni di piccoli peduncoli sulle radici che le permettono di assorbire enormi quantità d’acqua e nutrienti dal sottosuolo. Questi filamenti di cui ora mi scuso, ma non ricordo proprio il nome, sono anche il suo tallone d’Achille, poichè da una parte danno grande capacità di nutrimento al gigante, ma se per troppa siccità, cattivi trapianti o altri problemi, vengono danneggiati irrimediabilmente, non si riformano, portando ad un lento ma inesorabile deperimento della pianta.
    Una tecnica molto efficace per far crescere bene le vs. piante, ed in particolar modo le Squoie è l’inoculazione di micorrizze, che sono niente più che sottospecie di tarfuti simbionti alla piante, che le permettono di sintetizzare sostante come gli zuccheri, che il solo apparato radicale da solo non può supplire.
    Comunque il mio consiglio è quello di non trapiantare mai una Sequoia stabilità da più di 5/10 anni e se proprio lo si deve fare, si dovrebbe togliere alcuni metri di terra attorno al tronco per preservarne intatto la maggior parte dell’apparato radicale; operazione quindi improbabile a meno che no si possa usare un mega scavatore da cava. ;-)

    Per rispondere invece a Masimiliano,
    ti posso dire che ci sono tanti modi di far germinare i semi; alcuni li hai elencati tu.
    I semi delle sequoie, che in natura producono a migliaia/milioni su un’unica pianta adulta, sono molto prolifici ma anche talmente piccoli da essere oggetto di interesse da parte di molti animaletti. Sono anche dotati di piccole ali che gli permettono di volare per chilometri se il vento è a favore. 
    Su 10 semi, beh, devo sperare che siano buoni, nel senso che le piante che ne producono molto come le Sequoie lo fanno per, così per dire, non sbagliare, tanti se ne perdono, alcuni non sono fertili, altri produrranno delle piante, alcune piante non supereranno il primo anno di vita e qualche esemplare di quei milioni di semi svolazzanti diventerà a sua volta una maestosa sequoia. Sui tuoi 10 semi, io ti consiglio due strade, visto il periodo dell’anno in cui ci troviamo. La prima è piantarli direttamente in 10 vasetti da coltura, con un terriccio misto acido/basico/sabbia – ben drenato. Non lasciarli al sole diretto tutto il giorno, ma preferibilmente mezz’ombra; e te li dimentichi li fino alla prossima primavera. Occhio agli uccelli che scavano nei vasi.
    Altra soluzione, gli fai fare 10 giorni di frigorifero dentro ad uno scottex umido, poi li pianti. Ecco, se fossimo a Marzo io opterei per la seconda strada… ma tra poco l’estate è finita ed a meno che tu non abbia una serra, la stagione di crescita l’hai già persa.

    Ciao

  21. massimiliano scrive:

    grazie. nel caso decida di piantarli e lasciarli li fino al prossimo anno evito di irrigare? oppure non mi converrebbe conservarli in casa fino a marzo e piantarli in quel momento?

  22. Gianluca scrive:

    Come dicevo vista la data, io aspetterei un mesetto e poi seminerei. D’inverno tieni i vasi fuori, ma riparati. Non annaffiare.
    Appena terminano le gelate, inizia ad innaffiare. Il terriccio va sempre umido mai annacquato.

    Così facendo i semi passano l’inverno dormienti al freddo risvegliandosi naturalmente a primavera. 

    Guarda che è una bella soddisfazione, anche se interminabile. L’unico Sequiadendron che ho cresciuto da seme… vediamo era il 2001/2002 quando l’ho seminato o giù di li, oggi è alto 3 metri circa.
    Nella mia esperienza S.sempervirens cresce al doppio della velocità della cugina; ma può essere dovuto a terreno e microclima.
    Intendo dire che con poche decine di euro compri una pianticella di 30/50 cm e vai tranquillo… ;-)

    Buon divertimento.

    Ciao

  23. roberta scrive:

    Ciao Gianluca, grazie per i tuoi consigli. Faremo attenzione alle fondazioni e cercheremo di allontanare ancora di qualche metro la casa dall’albero, se possibile.

  24. massimiliano scrive:

    grazie mille gianluca, i tuoi consigli sono stati utilissimi!

  25. massimiliano scrive:

    ah, dimenticavo, che miscela di terriccio uso?

  26. Gianluca scrive:

    A mio avviso il top è:

    20% acido/ 20% sabbia/ 60% terra da campo. Il terriccio da vasi si secca troppo in fretta.

    Ciao :-)

  27. giacomo scrive:

    Con mia grande sorpresa al ritorno da due settimane di vacanza in cui ho lasciato la sempervirens nelle mani della portinaia…l’ho ritrovata piena di cocciniglia…ma non erano immuni ai parassiti? in ogni caso è cresciuta lo stesso e sembra in buona salute…cosa posso fare?
    p.s. i polloni crescono velocissimi e altri due hanno ripreso in altezza la pianta madre…

  28. Gianluca scrive:

    Ciao Giacomo,

    la cocciniglia ques’tanno è un incubo. Le mie sono esenti, ma molte altre piante sono state ricoperte. Devi fare l’apposito trattamento con l’olio deputato alla sua dipartita o gli spray in commercio. Comunque finchè è un fenomeno limitato non fa grandi danni.

    Vedrai quanti ne escono se la lasci così… è molto bella. Mi pare ci sia un esemplare secolare in toscana di cui trovi foto su alberi monumentali d’Italia che è pollonata e lasciata andare. Maestosa.

    Altro bell’albero, ma mooolto lento è la Wollemia Nobilis. Resta più piccolo ma fa troppo tropical.

    Ciao,
    G

    Ciao

  29. Giacomo scrive:

    Allora: cocciniglia sconfitta in un attimo, oggi provo a staccare un pollone per inpiantarlo in un grande giardino sulle colline dell’irpinia, vediamo se intorno si 600mslm cresce…
    Intanto mentre passeggiavo con la mia bimba nel parco sotto casa (villa pamphili a Roma) ho scoperto una sempervirens di 150 anni..sulla quale per tutta l’infanzia mi sono arrampicato a recuperare palloni impigliati… Alta 20m e con la base completamente piena di polloni alti anche 150cm.. Ne ho strappato uno e piantato in vaso..

  30. verdeblog scrive:

    @roberta
    Il gigante verde sequoia va assolutamente conservato: queste piante non si trovano facilmente, solo nei garden center ben fornite. Acquistarle solo se si dispone di un terreno profondo, fresco, e di uno spazio sufficiente, adatto alla loro crescita. Dici che la casa si piazzerebbe a circa 8-10 metri dall’albero, e i rischi di questa operazione li devi chiedere ad un ingegnere ambientale. Non sono adatte per i giardini piccoli ma si coltivano come esemplari isolati nei parchi e nei giardini grandi. La sequoia gigantea oltrepassa anche i 40 metri di altezza, il diametro della chioma raggiunge gli 8/10 metri e può vivere anche centinaia di anni. La sequoia sempervirens raggiunge altezze di 30/40 metri e diametro della chioma di 8/10metri. Riguardo la salute dell’albero: preferiscono il pieno sole. La sempervirens si adatta all’ombra parziale. Sono piante resistenti, la potatura non è necessaria se non per eliminare i rami secchi o per mettere in evidenza la corteccia alla base della pianta. Si tratta di piante estremamente resistenti a malattie e parassiti. Annaffiature periodiche richiesta solo in periodi di prolungata siccità e nelle piante giovani.

    • roberta scrive:

      > Dici che la casa si piazzerebbe a circa 8-10 metri dall’albero, e i rischi di questa operazione li devi chiedere ad un ingegnere ambientale.

      Grazie per i vostri consigli. Ne sto cercando uno in zona, ma per ora senza successo. Io abito in Francia, nella zona vicina alla Svizzea (Ginevra). Piu’ esattamente a Gex (Ain), se qualcuno avesse dei contatti da darmi…

      Ho misurato l’albero fa circa 27 metri d’altezza e 3.6 metri di circonferenza del tronco a 1 metro dal suolo. Qualcuno sa valutarne l’eta’?

  31. giacomo scrive:

    Caro Gianluca ancora una volta mi rivolgo alla tua esperienza: la mia sempervirens ha le foglie di un bel verde chiaro, direi pisello, quando spuntano i nuovi rametti sono più chiari e poi si scuriscono..e fin qui tutto ok. La cosa che mi chiedo è come mai nelle sequoia che ho scoperto intorno a casa, ne ho trovata ieri un’altra al Gianicolo, sola soletta vicino a due deodara secolari e non tanto alta, 12m circa, hanno le foglie di un verde molto scuro….considera che sia quella di villa Pamphili che questa del Gianicolo hanno almeno 100 anni…
    Mi sai dire se è normale o se magari sono specie diverse…

  32. Gianluca scrive:

    Ue…. ciao Giacomo, sono quasi quasi contento che mi ritieni un esperto di Sequoie… ;-)

    Scherzi a parte, a Roma ci ho vissuto due volte e devo dire che pur offrendo un clima favorevole a molte piante esotiche, per le Sequoie è un pochino arido, soprattutto le sempervirens. Tieni conto che una delle caratteristiche dominanti della Sequoia Sempervirens che nel corso dei suoi milioni di anni di evoluzione, è la sua capacità particolare di assorbire ingenti quantità d’acqua dagli aghi. Infatti, essendo originaria di epoche geologiche ricche di umidità e Co2, nel presente la sua distribuzione naturale si è limitata alla cinta premontuosa originaria della costa nord ovest della California ed Oregon. C’è un motivo, ossia la presenza costante di nebbia, intesa come “mist” e meno come “fog”, per tutto l’anno. San Francisco e la sua provincia sono casa di esemplari alti oltre cento metri, millenari…

    Ti dico questo perchè, a parte il fatto che una sempervirens secolare dovrebbe svettare ben oltre i 40/50 metri in condizioni ottimali, sicuramente le piante da te segnalate non ricevono adeguata irrigazione; ovviamente le necessità aumentano con l’accrescere della pianta e soprattutto della chioma. Le piante di questa specie tendono a mantenere una colorazione verde scuro sugli aghi “maturi” e vede chiaro in nuova fogliazione. A volte il colore delle piante varia anche in base al tipo di terreno; se è più acido scurisce il fogliame.Quindi è plausibile che se la pianta è contornata da due pini secolari come i cedri, che perdono quintali di aghi ogni anno, il terreno circostante sia ovviamente acido, oltre naturalmente alla presenza dei propri aghi. Le sequoia mature perdono quintali di aghi ogni anno come tutte le conifere.

    Comunque se vuoi una sequoia sana devi darle tanta, tanta, tanta acqua, senza mai annacquare il terreno. 

    C’è un sistema per caricare le foto così ti mostro le mie sei sequoie a vari stadi di crescita?

    Ciao

  33. Gianluca scrive:

    http://www.redwoodworld.co.uk/growing.htm

    Qua trovate un sito molto bello e completo in English. Per chi non parla l’inglese c’è una grande sezione dedicata alle foto qui:
    http://www.redwoodworld.co.uk/locations.htm

    Buon divertimento. :-)

  34. giacomo scrive:

    Grazie per l’esauruebte spiegazione! sarei davvero curioso di vedere le tue ma qui mi sembra non ci sia modo…
    Per gli alberi vicino a casa mia è sicuro che ci sia sempre stata scarsezza d’acqua considerando le estati aride e la scarsa attenzione degli addetti ai giardini di roma….anzi che sono ancora vive e in buona salute!! invece sempre a villa pamphili sul bordo di un ruscello crescono dei taxodium distichum spettacolari proprio grazie all’abbondanza d’acqua…

  35. Gianluca scrive:

    Bello anche il taxodium. Ne ho uno e cresce molto bene anche se non ha il piede in acqua. L’importante è affogarlo quotidianamente, ma essendo a ridosso dell’irrigatore con il piede in mezzo ai cespugli, praticamente ha il terreno sempre bagnato.

    Se ne vedono parecchi sui ns. laghi qui al nord, con le classiche radici aeree…

  36. giacomo scrive:

    Considera che Roma è un caso particolare: il clima non è favorevole a questi alberi come al nord ma a causa dell’impegno di famiglie nobili (villa pamphili, villa Ada) e istituti (orto botanico) con un po’ di attenzione si trova veramente di tutto! io poi ho la fortuna di abitare praticamente dentro il più grande parco di roma e ogni giorno scopro delle novità…magari piantate nel ’700…
    La prima volta che ho visto questi taxodium li avevo presi per delle sempervirens perchè gli assomigliano veramente tanto, foglie sono identiche e anche loro hanno il tronco solcato…poi questi esemplari sono bellissimi e rigogliosi non avendo mai penuria d’acqua.
    Credo che per fine mese sia giunto il momento di rinvasare la mia piccola e separarla dai polloni più grandi che hanno già una destinazione in terra libera, che dici aspetto ancora un altro mese? qui fanno ancora 34 gradi…

  37. Gianluca scrive:

    Si meglio aspettare che il clima rinfreschi, per Roma fine Ottobre almeno. 

    Ciao

  38. giacomo scrive:

    Un aggiornamento per gli amanti delle sempervirens a roma!! allora nuovo rinvenimento di coppia di sequoia…a cento metri da quella che ho trovato un mesetto fa…probabilmente piantate contemporaneamente sul terrapieno subito fuori le mura di villa aurelia al gianicolo…già sede dell’accademia americana e quindi credo sia facile capire come mai simili piante si trovino lì.
    Per chi non è esperto dei luoghi posso dare delle facilissime indicazioni: venendo dal “fontanone” appena varcata la cancellata del gianicolo basta guardare in alto a sinistra per trovare le due “torri gemelle” di circa una ventina di metri ed età approssimativa di circa 100 anni.
    Andate a vederle!!!

  39. nicola scrive:

    ma la sequoia gigante posso piantarla anche io nel giardino, considerando che nella mia zona siamo a 1000m di altitudine,l’ inverno dura da novembre a aprile e si raggiungono temperature inferiori ai -10°c?

    • giacomo scrive:

      La gigantea si perchè resiste bene alle basse temperature e nei luoghi d’origine spesso nevica,a yosemite ad esempio, dove sono stato, l’inverno è molto rigido e Mariposa Grove (il sito) è a circa 1500m…
      La sempervirens invece preferisce climi umidi

  40. giacomo scrive:

    Ancora un aggiornamento per gli amanti romani delle sempervirens: è incredibile come in una città climaticamente sfavorevole si possano trovare tanti esemplari molto vecchi e tutti in uno spazio estremamente ridotto, ancora una volta sul gianicolo, alla fine della famosa salita di s. onofrio, proprio di fronte all’ospedale bambino gesù, svetta un esemplare, dentro una proprietà militare, davvero notevole, dierei quasi uguale a quello presente nella villa farnesina,a valle dello stesso punto. La pianta in questione non è meno alta di 25 m e anche questa risale probabilmente al 1850.

  41. Andrea scrive:

    Salve a tutti!

    Mi sono appena arrivate due bustine di semi che avevo ordinato su http://www.chilternseeds.co.uk (store on-line inglese). Contengono entrambe una ventina di semi, di S. Giganteum e S. Sempervirens, rispettivamente.

    Abito nelle Marche, zona collinare a metà tra strada tra l’adriatico e gli Appennini. Sarei intenzionato a piantare subito i semi in dei vasetti, con il terriccio da voi raccomandato.

    Nota: Su entrambe è apposta l’etichetta “Seeds taken from cold storage, please sow as soon as possible”.

    Che mi consigliate, procedo o attendo gli inizi della primavera? In caso di attesa, come mi conviene conservare i semi?

    Grazie in anticipo!

  42. silvio scrive:

    Caro Gianluca nel mio giardino ho piantato nel 1994 con successo un apiantina proveniente dalla California che potrebbe essere , ma non ne sono sicuro un Sequoia Sempervires. Ora è cresciuta fino a quasi due metri ed oltre ma sono comparsi dei rami e delle foglie secche. Una parte della pianta è ancora verde . Che cosa devo fare? Grazie. Silvio

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