Come annaffiare le piante in estate quando si è lontani da casa? Irri-Gò

Irri Gò (classico e plus)
Irri Gò (classico e plus)

Se dovete andar via durante le vacanze estive, e i vostri vicini non possono annaffiare per voi il vostro giardino o i vostri vasi, in estate si può ricorrere all’acqua complessata: è un’acqua demineralizzata in fibre naturali di cellulosa. E’ un gel più o meno denso che,  con l’umidità del terreno, scioglie la cellulosa liberando l’acqua che è racchiusa in essa. E’ il funzionamento di Irri-Gò classico che permette di irrigare un vaso di 15-20cm per circa un mese senza bisogno di fare nulla. Basta rovesciare la confezione e conficcarla per 2cm nel terreno umido. Sciogliendosi la cellulosa libererà l’acqua e manterrà il terreno umido.

Questo sistema evita i ristagni e gli eccessi d’acqua. Senza alcuna controindicazione, per qualsiasi pianta. Per periodi più brevi si può utilizzare Irri-Gò Plus, che annaffia e nutre contemporaneamente, mantenendo il terreno umido per 10 giorni: basta versare il gel sulla superficie del vaso e lentamente si rilascierà l’acqua che racchiude e con essa le sostanze nutritive. Irri-Gò Plus ha diverse formulazioni, è universale, per piante fiorite, piante verdi e gerani. E’ facile da versare e non sporca: una bottiglia permette di annaffiare e nutrire una piante per oltre un mese.

8 thoughts on “Come annaffiare le piante in estate quando si è lontani da casa? Irri-Gò

  1. Buongiorno, avrei bisogno di un grosso aiuto, come riuscire a mantenere in vita per tre settimane in cui saro’ in ferie le piante che ho in balcone, esposto a est. Mi hanno detto che mettendo le bottiglie di plastica capovolte e aperte sopra e con il tappo forato con il cavatappi (4 o 5 fori) si mantengono innaffiate, con l’aiuto di un po’ di pioggia…anche. Sono tutte in vaso, posizionate su fioriere esterne al davanzale, sono plumbago, ortensia, portulaca, aspargina, geranio, verbena e vinca. Ora sono tutte molto belle, ma ho proprio paura che non sopravviveranno, potete darmi dei suggerimenti, ho provato a forare il tappo, ma l’acqua scende subito e la bottiglia resta vuota..
    Grazie in anticipo
    Sonia

  2. Buongiorno, avrei bisogno di un grosso aiuto, come riuscire a mantenere in vita per tre settimane in cui saro’ in ferie le piante che ho in balcone, esposto a est. Mi hanno detto che mettendo le bottiglie di plastica capovolte e aperte sopra e con il tappo forato con il cavatappi (4 o 5 fori) si mantengono innaffiate, con l’aiuto di un po’ di pioggia…anche. Sono tutte in vaso, posizionate su fioriere esterne al davanzale, sono plumbago, ortensia, portulaca, aspargina, geranio, verbena e vinca. Ora sono tutte molto belle, ma ho proprio paura che non sopravviveranno, potete darmi dei suggerimenti, ho provato a forare il tappo, ma l’acqua scende subito e la bottiglia resta vuota..
    Grazie in anticipo
    Sonia

  3. Per assicurare la giusta quantità di acqua prima di andare in ferie puoi usare “aquasolo”: è un semplice imbuto che si adatta alla quasi totalità delle bottiglie sul mercato e che permette un’adeguata riserva di acqua per le piante. Il cono diffusore infatti lascia passare una quantità controllata di acqua nel terreno, garantendone la costante umidità. Ogni cono assicura una lenta e regolare diffusione dell’acqua nella terra. La scelta della bottiglia dipende dalla durata dell’assenza. Ad esempio con una bottiglia da 1,5 litri e un cono da 7 cl, l’autonomia è di 21 giorni; da 2 litri e un cono con portata 7 cl la durata è 29 giorni. Per fioriere grandi conviene collocare pià coni:
    1) si riempie la bottiglia
    2) si avvita il cono
    3) si inserisce nela terra
    4) si fora la bottiglia
    E’ disponibile singolarmente, nei garden center e nella grande distribuzione. E anche online.

  4. Vaso che raccoglie l’acqua che evapora – diversi mesi di autonomia alle piante
    Sono circa tre mesi che lo uso e nonostante la mia diffidenza, funziona.

    E’ un vaso particolare. Ha dei coperchi che raccolgono l’acqua che evapora e la fanno finire di nuovo nella terra. La ditta lo da per due mesi di autonomia, io l’ho innaffiata di nuovo ieri, dopo più di tre mesi e mezzo.

    Non metto il nome perchè magari non si può (o si?). In ogni caso, se andate su google e mettete “vaso due mesi di autonomia”, lo trovate subito.

  5. Vaso che raccoglie l’acqua che evapora – diversi mesi di autonomia alle piante
    Sono circa tre mesi che lo uso e nonostante la mia diffidenza, funziona.

    E’ un vaso particolare. Ha dei coperchi che raccolgono l’acqua che evapora e la fanno finire di nuovo nella terra. La ditta lo da per due mesi di autonomia, io l’ho innaffiata di nuovo ieri, dopo più di tre mesi e mezzo.

    Non metto il nome perchè magari non si può (o si?). In ogni caso, se andate su google e mettete “vaso due mesi di autonomia”, lo trovate subito.

  6. Per assicurare la giusta quantità di acqua prima di andare in ferie puoi usare “aquasolo”: è un semplice imbuto che si adatta alla quasi totalità delle bottiglie sul mercato e che permette un’adeguata riserva di acqua per le piante. Il cono diffusore infatti lascia passare una quantità controllata di acqua nel terreno, garantendone la costante umidità. Ogni cono assicura una lenta e regolare diffusione dell’acqua nella terra. La scelta della bottiglia dipende dalla durata dell’assenza. Ad esempio con una bottiglia da 1,5 litri e un cono da 7 cl, l’autonomia è di 21 giorni; da 2 litri e un cono con portata 7 cl la durata è 29 giorni. Per fioriere grandi conviene collocare pià coni:
    1) si riempie la bottiglia
    2) si avvita il cono
    3) si inserisce nela terra
    4) si fora la bottiglia
    E’ disponibile singolarmente, nei garden center e nella grande distribuzione. E anche online.

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