Come coltivare e curare il geranio

Abbiamo parlato spesso di questa pianta, regina dei balconi, ma è bene ricordare alcune regole fondamentali per mantenerla sana e bella:

  • Questa pianta rustica non richiede particolari cure, se non di essere annaffiata, evitando che il terreno si asciughi completamente. Ama le posizioni soleggiate dove da il meglio di sè, ma può essere sistemato anche a mezz’ombra (con fioriture meno abbondanti).
  • Bisogna eliminare sempre le foglie ingiallite e i fiori appena appassiscono. Cimiamola senza problemi. Le cime rotte o staccate possono essere facilmente utilizzate come talee.
  • I gerani per rimanere fioriferi, sani e vitali nel tempo hanno bisogno di essere nutriti e sostenuti con fertilizzanti.
  • Temono il ristagno più della carenza di acqua. Le piante si bagnano al piede, senza spruzzare le foglie, che con acqua calcarea si macchierebbero. Utilizzare acqua fresca ma non fredda, meglio non calcarea.
  • Il terriccio ideale per gerani deve possedere due caratteristiche: drenaggio e struttura soffice.

Consigli generali per la manutenzione – malattie e cure.
Nonostante sia una pianta resistente, può ammalarsi a causa di parassiti e disattenzioni, e cause fisiologiche. Le macchie grigie sulle foglie sono spesso causate di un batterio molto nocivo (xanthones). Oltre alle macchie concentriche delle foglie, anche la zona dei nervi diventa nera a causa della putrefazione. La soluzione è distruggere la parte colpita, e sostituire la terra dove era piantata, poi annaffiare la parte sana con un prodotto a base di rame. Quando le foglie e gli steli sono rossicci, le cause possono essere le temperature molto basse (soprattutto durante la notte). Se oltre ad avere un colore rossiccio le foglie sono raggrinzite ed hanno i bordi secchi e scricchiolanti la causa è l’eccesso di calore. La soluzione è cambiare posizione alla pianta e metterla in un luogo con una temperatura adatta. Se le foglie sono gialle, la causa è l’eccesso o difetto nell’annaffiare o nella carenza di elementi nutritivi. La soluzione è cambiare la frequenza delle innaffiature (in base alla temperatura), rinnovare la terra e concimare finchè continua ad essere in fiore. Se la pianta è posizionata dentro casa, bisogna migliorare la ventilazione. Se invece le foglie sono senza colore, la causa è la mosca bianca: è frequente in ambienti umidi con le alte temperature. Se i gerani hanno pochi fiori, bisogna smettere di concimare: un eccesso di concime lontano dal suo periodo naturale di sviluppo (che coincide con la primavera e l’estate) può favorire la crescita delle foglie a scapito dei fiori. La soluzione è smettere di concimare per un certo periodo e riprendere  usando un prodotto con meno azoto e più ricco di potassio. Se invece gli steli restano vuoti, e la pianta appare priva di vitalità e con poche foglie, il nemico è la mosca africana: è un parassita letale per i gerani e in questo caso non c’è più nulla da fare.

4 pensieri riguardo “Come coltivare e curare il geranio

  1. Mi ostino a coltivare geranei sia zonali sia edera piuttosto che parigini ma ho sempre lo stesso risultato e cioè niente fiori e scarsissimo verde. Abito in provincia di Padova, ho le terrazze esposte a sud, forse metto vasi troppo grandi per ogni pianta, oppure sbaglio ad annaffiare ma ho provato prima con l’abbondanza e dopo con la carestia…niente. Fertilizzo ma niente, ho provato tutti i tipi di terriccio, leggo qui se non ho capito male che l’acqua va messa nei sottovasi, forse sbaglio in questo.
    Vedo in giro terrazze stupende, io vi assicuro non li trascuro, finirò con rinunciare. Se ci sono altri consigli vi prego di darmeli. Grazie

    1. Gerani zonali ed edera (il re dei balconi). VOgliono molta luminosità. Sopportano bene anche il pieno sole, soprattutto in zone a clima secco e ventilato. In vasi e cassette un po’ grandi almeno due piante lavorano meglio, se non sono compatte. Non si innaffia dal sottovaso, e non deve rimanere acqua (il ristagno fa male). La messa a dimora si effettua con un substrato, ben drenato, composto da terra da giardino, torba o terriccio di foglie. In estate bagnare costantemente le piante per evitare ingiallimenti o bruciature delle foglie. Per assicurare una fioritura abbondante è necessario eliminare costantemente le foglie secche o danneggiate, e soprattutto le infiorescenze sfiorite (come i ristagni di acqua o di umidità troppo elevati). I gerani vengono spesso attaccati, soprattutto in primavera, da funghi, muffa grigia, ruggine e marciumi. In questi casi sospendere le annaffiature e trattare con fungicidi. Ma anche afidi e acari causano ingiallimenti e defogliazioni: combattere con aficidi.

  2. Mi ostino a coltivare geranei sia zonali sia edera piuttosto che parigini ma ho sempre lo stesso risultato e cioè niente fiori e scarsissimo verde. Abito in provincia di Padova, ho le terrazze esposte a sud, forse metto vasi troppo grandi per ogni pianta, oppure sbaglio ad annaffiare ma ho provato prima con l’abbondanza e dopo con la carestia…niente. Fertilizzo ma niente, ho provato tutti i tipi di terriccio, leggo qui se non ho capito male che l’acqua va messa nei sottovasi, forse sbaglio in questo.
    Vedo in giro terrazze stupende, io vi assicuro non li trascuro, finirò con rinunciare. Se ci sono altri consigli vi prego di darmeli. Grazie

    1. Gerani zonali ed edera (il re dei balconi). VOgliono molta luminosità. Sopportano bene anche il pieno sole, soprattutto in zone a clima secco e ventilato. In vasi e cassette un po’ grandi almeno due piante lavorano meglio, se non sono compatte. Non si innaffia dal sottovaso, e non deve rimanere acqua (il ristagno fa male). La messa a dimora si effettua con un substrato, ben drenato, composto da terra da giardino, torba o terriccio di foglie. In estate bagnare costantemente le piante per evitare ingiallimenti o bruciature delle foglie. Per assicurare una fioritura abbondante è necessario eliminare costantemente le foglie secche o danneggiate, e soprattutto le infiorescenze sfiorite (come i ristagni di acqua o di umidità troppo elevati). I gerani vengono spesso attaccati, soprattutto in primavera, da funghi, muffa grigia, ruggine e marciumi. In questi casi sospendere le annaffiature e trattare con fungicidi. Ma anche afidi e acari causano ingiallimenti e defogliazioni: combattere con aficidi.

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