Il cotogno giapponese

Il chaenomeles japonica un arbusto vigoroso, facile da coltivare, da usare come rampicante, è un deciduo da fiore. Ha un portamento arbustivo con rami densi e leggermente spinosi, dalla corteccia verde/marrone. Raggiunge l’altezza di 1,5 metri nella varietà “speciosa”. Le foglie durante la fioritura quando cominciano a crescere sono di color brunastro, e diventano verde brillante. Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera produce fiori di colore rosso/arancione e sbocciano per un paio di mesi. In autunno la pianta produce piccole mele, gialle o rosse: sono amare, ma possono essere utilizzate per fare marmellate.

La coltivazione di questa pianta arbustiva è molto semplice. Raggiunge i 130/150 centimetri ed è caratterizzata dalla produzione di sgargianti fiori primaverili di colore arancione/rosso, seguiti in autunno dalla formazione di frutti simili a piccole cotogne.

Condizioni ideali per la chaenomelesis japonica: vuole terreni mediamente fertili, ben drenati, anche calcarei ed esposizioni pienamente soleggiate, al riparo dai venti freddi del nord, resiste ad una siccità moderata e raramente subisce attacchi dai parassiti. Inizia a produrre fiori indicativamente al quarto/quinto anno di età.

E’ una pianta resistente, rustica: tollera le basse temperature, si adatta a terreni argillosi, predilige posizioni soleggiate, può essere piantata nei giardini piccoli come esemplare isolato. Avendo più spazio si può coltivare anche per formare una macchia di colore: si può utilizzare anche come pianta rampicante. In vaso, se ricoverato in una veranda fresca e luminosa, fiorisce anche in inverno.

5 risposte a “Il cotogno giapponese”

  1. Qual’è il periodo migliore per potare una pianta che si è sviluppata troppo in larghezzarispetto alle dimensioni del giardino?

  2. Il cotogno viene allevato in forma naturale, a mezzo o ad alto fusto. Talvolta si fa crescere come cespuglio. E’ consigliabile comunque scegliere una forma di allevamento simile alla forma naturale in quanto il cotogno è una pianta che non sopporta molto bene i tagli. E per quanto riguarda la potatura di produzione è consigliabile intervenire con un numero ridotto di tagli, limitandosi ad asportare rametti danneggiati e quelli troppo densi a riguardo il periodo che io sappia la potatura dovrebbe essere dopo la caduta delle foglie, oppure febbraio/marzo.

  3. Il cotogno viene allevato in forma naturale, a mezzo o ad alto fusto. Talvolta si fa crescere come cespuglio. E’ consigliabile comunque scegliere una forma di allevamento simile alla forma naturale in quanto il cotogno è una pianta che non sopporta molto bene i tagli. E per quanto riguarda la potatura di produzione è consigliabile intervenire con un numero ridotto di tagli, limitandosi ad asportare rametti danneggiati e quelli troppo densi a riguardo il periodo che io sappia la potatura dovrebbe essere dopo la caduta delle foglie, oppure febbraio/marzo.

  4. Qual’è il periodo migliore per potare una pianta che si è sviluppata troppo in larghezzarispetto alle dimensioni del giardino?

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