La cineraria: consigli

Presentazione: Le foglie sono molto grandi rispetto alla pianta, i fiori sono a forma di margherita, i colori più frequenti sono il rosso, il rosa, l’azzurro (singolarmente) oppure mischiati con il bianco. Questa pianta da fiore è molto popolare: può fiorire in qualsiasi periodo, da dicembre a giugno. Le cinerarie si possono anche coltivare partendo dai semi, circa sei mesi prima, dal momento della semina a quello della fioritura.

Consigli: sebbene si tratti di varietà  perenni, in genere vengono coltivate come biennali ed eliminate dopo due stagioni. La cosa è meno dispendiosa di quanto possa sembrare perchè la cineraria se coltivata bene fiorisce per sei settimane circa. Per la germinazione ci vuole una temperatura di 21 gradi e coltivarle ad una temperatura di massimo 20 gradi nelle giornate più calde (in questo caso ventilare con aria fresca). I semi per germogliare hanno bisogno di luce, e vanno ricoperti con sabbia bianca. La cineraria necessita di umidità  ma non va irrorata. Non è necessario rinvasare perchè l’esemplare viene scartato a fioritura terminata. Seminare a primavera per avere la fioritura nell’inverno successivo, o in estate per averla a primavera inoltrata. Usare un terriccio a base di terra grassa. Malattie: le piante a fioritura invernale sono soggette alla fungina solo se bagnate in eccesso.

8 thoughts on “La cineraria: consigli

  1. “tempo fa mi hanno regalato un piccolo vaso di cineraria, la fioritura è terminata , è una pianta perenne, e resistente al freddo ? ”

    Cineraria cruenta: in genere si coltivano come piante annuali. Se si riesce a mantenerle da un anno all’altro si rinvasano in primavera/estate in un substrato a base di torba con aghi di pino e terra, concimando con fertilizzanti ternari a lenta cessione (30 grammi per decalitro) e si interviene poi con la concimazione settimanale utilizzando composto solubili in acqua (10grammi per decalitro). Le cinerarie amano le posizioni semiombreggiate: il pieno sole può fare appassire le infiorescenze. Tenere bagnato solo il terriccio evitando di annaffiare le infiorescenze.

  2. vorrei sapere se posso piantarle in vasi larghi su una fontana di pesci rossi esposta al sole e in che periodo. grazie

    1. Non so se ti riferisci alla cineraria cruenta o a quella marittima. La prima è di coltivazione medio facile, vuole l’esposizione a mezz’ombra. In pieno sole si possono appassire le infiorescenze. L’annaffiatura deve essere moderata e bisogna evitare di bagnare i fiori. La fioritura avviene a fine primavera. Si usano principalmente per aiuole o giardini. Sono da preferire terreni leggermente acidi, mentre per quelli in vaso si deve utilizzare un normale terriccio per piante in vaso. In primavera, ogni 20 giorni, si effettua una concimazione organica. In genere si coltivano come piante annuali. Se si riesce a mantenerle da un anno all’altro si devono rinvasare in primavera/estate, in un substrato a base di torba, concimandola con fertilizzante ternario.
      Invece la cineraria marittima vuole coltivazione in pieno sole: più la luce è intensa, migliore è la colorazione delle foglie. E’ una pianta particolarmente adatta per tinozze e contenitori. E’ molto rigogliosa e straordinariamente resistente alla pioggia e alle intemperie. Le varietà white diamond e hot frost sono particolarmente adatte per la coltivazione in contenitori molto grandi. Si può anche seminare ad inizio febbraio/marzo. Se cresciuta e trattata come annuale non necessita di rinvaso, e viene scartata alla fine della stagione, invece le piante tenute da un anno all’altro vanno rinvasate a primavera, usando terriccio a base di torba. Se devi metterle al sole, consiglio la cineraria marittima.

  3. Ho comperato la cineraria posso toglierla dal vaso e interrare? Quanto rimane fiorita?

  4. “tempo fa mi hanno regalato un piccolo vaso di cineraria, la fioritura è terminata , è una pianta perenne, e resistente al freddo ? ”

    Cineraria cruenta: in genere si coltivano come piante annuali. Se si riesce a mantenerle da un anno all’altro si rinvasano in primavera/estate in un substrato a base di torba con aghi di pino e terra, concimando con fertilizzanti ternari a lenta cessione (30 grammi per decalitro) e si interviene poi con la concimazione settimanale utilizzando composto solubili in acqua (10grammi per decalitro). Le cinerarie amano le posizioni semiombreggiate: il pieno sole può fare appassire le infiorescenze. Tenere bagnato solo il terriccio evitando di annaffiare le infiorescenze.

  5. Ho comperato la cineraria posso toglierla dal vaso e interrare? Quanto rimane fiorita?

  6. vorrei sapere se posso piantarle in vasi larghi su una fontana di pesci rossi esposta al sole e in che periodo. grazie

    1. Non so se ti riferisci alla cineraria cruenta o a quella marittima. La prima è di coltivazione medio facile, vuole l’esposizione a mezz’ombra. In pieno sole si possono appassire le infiorescenze. L’annaffiatura deve essere moderata e bisogna evitare di bagnare i fiori. La fioritura avviene a fine primavera. Si usano principalmente per aiuole o giardini. Sono da preferire terreni leggermente acidi, mentre per quelli in vaso si deve utilizzare un normale terriccio per piante in vaso. In primavera, ogni 20 giorni, si effettua una concimazione organica. In genere si coltivano come piante annuali. Se si riesce a mantenerle da un anno all’altro si devono rinvasare in primavera/estate, in un substrato a base di torba, concimandola con fertilizzante ternario.
      Invece la cineraria marittima vuole coltivazione in pieno sole: più la luce è intensa, migliore è la colorazione delle foglie. E’ una pianta particolarmente adatta per tinozze e contenitori. E’ molto rigogliosa e straordinariamente resistente alla pioggia e alle intemperie. Le varietà white diamond e hot frost sono particolarmente adatte per la coltivazione in contenitori molto grandi. Si può anche seminare ad inizio febbraio/marzo. Se cresciuta e trattata come annuale non necessita di rinvaso, e viene scartata alla fine della stagione, invece le piante tenute da un anno all’altro vanno rinvasate a primavera, usando terriccio a base di torba. Se devi metterle al sole, consiglio la cineraria marittima.

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