Orchidee all’aperto: qualche consiglio

In estate chi possiede un giardino o uno spazio all’aperto dovrebbe – tra primavera ed estate – collocare le piante sotto i rami più bassi di un arbusto o di un albero. In questo modo le orchidee beneficeranno dell’umidità e dell’ombra della pianta.
Chi ha un balcone o un terrazzo deve sistemare le piante nell’angolo più ombreggiato. Le orchidee devono ricevere il sole solo nelle prime ore del mattino (dalle 8 alle 11) e al tramonto. Un’elevata irradiazione solare e scarsa umidità non favoriscono la ripresa della pianta. Se ci sono queste condizioni è meglio tenere le piante in casa, nebulizzandole quotidianamente.
L’ingiallimento delle foglie e la fuoriuscita delle radici dal vaso dipendono in genere da eccessiva innaffiatura, anche con acqua non a temperatura ambiente o ricca di cloro, o da eccessiva umidità ambientale. Perciò le orchidee sono sensibili a condizioni di luce, umidità e temperatura non favorevoli.

18 pensieri riguardo “Orchidee all’aperto: qualche consiglio

  1. Mi hanno regalato una bellissima orchidea, è collocata all’interno di un vaso di coccio privo di fori. Ho letto che la pianta odia i ristagni d’acqua. Non sò se cambiarle il vaso (veramente molto bello) , in questo caso come di travasa un’orchidea? E qual’è il periodo giusto; visto che ha ancora tutti i rami fioriti?

  2. @Daniela,
    maggio/giugno sono i mesi giusti per procedere al cambio del vaso. In genere questa operazione va fatta ogni 3 anni, massimo 4, perchè durante questo lasso di tempo la corteccia che funge da terriccio si sbriciola, e decomponendosi le radici non hanno più nutrimento di cui hanno bisogno.
    Il rinvaso diventa necessario anche quando la pianta è cresciuta e le radici escono dal contenitore. Quest’ultimo dovrà essere preferibilmente di plastica: nei vasi di terracotta infatti i sali minerali si accumulano lungo le pareti interne, e possono bruciare le radici della pianta. Mi chiedi come si travasa: quando si estrae l’orchidea rimuovere la corteccia intorno alle radici, eliminando quelle eventualmente morte. Lavare bene le radici con acqua tiepida, poi recidere le radici aeree (cioè quelle che crescono fuori dal vaso) a circa 3 cm di distanza dal fusto, cospargendola con della cannella in polvere (che elimina i potenziali funghi). Si lascia asciugare per un giorno e si rinvasa in un contenitore di misura più grande, dove si mette della corteccia nuova sminuzzata, sfango e subastri specifici per orchidee. La corteccia si trova nei sacchetti. Come ho detto è preferibile che il nuovo vaso sia di plastica. Raccomando la nuova corteccia sminuzzata va tenuta in ammollo per una notte. In bocca al lupo.

  3. Buongiorno.
    Vivo in Liguria. Apparentemente la mia orchidea sta bene da quando a marzo l’ho rinvasata. L’ho tenuta sul terrazzo al riparo dal sole diretto tutta l’estate e a tutt’oggi è ancora lì. L’ultima foglia nata è strana perché ha due restringimenti laterali, come quelli che si formano sul colletto del fusto e che non appaiono mai nel successivo sviluppo della foglia. Quella di cui parlo invece ha continuato ad allungarsi per circa 7 cm. oltre il fusto, evidenziando molto bene l’anomalia. La pianta tende a piegarsi dalla parte opposta alla foglia in questione e pensando di far bene ho inserito un tutore. Avrei piacere di sapere cosa ne pensa. La ringrazio e resto in attesa.
    Cordialmente, Daniela

    1. La famiglia delle orchidee è una delle più numerose del regno vegetale. Le più coltivate come ornamentali sono il cymbidium, il dendrobium, le miltonia, le cattleya, la vanda. La specie più amata è la regina phalenopsis amabilis: circa 40 specie, cresce verticalmente su un unico stelo e ha bisogno di un supporto quando fiorisce e la phalaenopsis cornu cervi si distingue dalle altre perchè il fiore nella sua irregolarità può ricordare le corna di un cervo. Le orchidee hanno forma di essere piante difficili, ma hanno due buoni segreti di coltivazione: luce abbondante e umidità elevata. Due infallibili trucchi per stimolare la fioritura sono ola temperatura fresca e un periodo di riposo di circa 4/6 settimane alla fine dell’autunno, dopo di che vanno riportate nella loro collocazione abituale. In tal caso dal mese di ottobre è necessario interrompere la somministrazione di concime, sia liquido che granulare. Riprendere dal mese di marzo fino a settembre.

  4. la mia orchidea l’ho dovuta metterla fuori causa poca luce in estate per via delle tapparelle che tengo giù……ma ho notato che alla più bella di tutte si sono afflosciate le foglie che devo fare?
    grazie

  5. Io ho una richiesta, nonostante tutti gli accorgimenti le mie orchidee continuano a fare solo foglie e niente fiori perché??

    1. Ogni orchidea ha caratteristiche specifiche derivanti dal luogo di provenienza e quindi esigenze particolari. Per le specie coltivate in appartamento si possono dare alcuni suggerimenti generali che riguardano in particolare il fattore luminosità: la luce è uno degli aspetti basilari per il buon sviluppo di qualunque pianta. In particolare se di origine tropicale c’è la necessità di vivere in un luogo luminoso. In ogni caso evitare di mettere a dimora le orchidee in luoghi semibui o dove per la maggior parte della giornata si trovano condizioni di scarsa luminosità: non fiorirebbero mai.
      Vanno bagnate frequentemente: il sistema migliore è immergere il vaso in una bacinella piena di acqua e lasciare che il substrato si bagni completamente. Quindi si deve far scolare l’acqua in eccesso dai fori di drenaggio e riporre la pianta sopra il sottovaso.
      Senza esagerare, per non causare secchezza delle radici si può aggiungere all’acqua per le annaffiature del concime specifico per orchidee una volta al mese, in modo da sostenere e aiutare la fioritura.

  6. Buon giorno io ho delle orchidee le più comuni che si trovano nei negozi siccome che in questo periodo le finestre devono state aperte…io vivo in mansarda ho voluto tenerle fuori sul tetto ho dei porta vasi in legno però il sole è diretto tutto il Di fino a sera …mi fate un consiglio …moriranno presto…come posso aiutarle…..devo tenerle in un caso con dell’ acqua…o marciscono???

  7. Buon giorno io ho delle orchidee le più comuni che si trovano nei negozi siccome che in questo periodo le finestre devono state aperte…io vivo in mansarda ho voluto tenerle fuori sul tetto ho dei porta vasi in legno però il sole è diretto tutto il Di fino a sera …mi fate un consiglio …moriranno presto…come posso aiutarle…..devo tenerle in un caso con dell’ acqua…o marciscono???

  8. Buongiorno.
    Vivo in Liguria. Apparentemente la mia orchidea sta bene da quando a marzo l’ho rinvasata. L’ho tenuta sul terrazzo al riparo dal sole diretto tutta l’estate e a tutt’oggi è ancora lì. L’ultima foglia nata è strana perché ha due restringimenti laterali, come quelli che si formano sul colletto del fusto e che non appaiono mai nel successivo sviluppo della foglia. Quella di cui parlo invece ha continuato ad allungarsi per circa 7 cm. oltre il fusto, evidenziando molto bene l’anomalia. La pianta tende a piegarsi dalla parte opposta alla foglia in questione e pensando di far bene ho inserito un tutore. Avrei piacere di sapere cosa ne pensa. La ringrazio e resto in attesa.
    Cordialmente, Daniela

    1. La famiglia delle orchidee è una delle più numerose del regno vegetale. Le più coltivate come ornamentali sono il cymbidium, il dendrobium, le miltonia, le cattleya, la vanda. La specie più amata è la regina phalenopsis amabilis: circa 40 specie, cresce verticalmente su un unico stelo e ha bisogno di un supporto quando fiorisce e la phalaenopsis cornu cervi si distingue dalle altre perchè il fiore nella sua irregolarità può ricordare le corna di un cervo. Le orchidee hanno forma di essere piante difficili, ma hanno due buoni segreti di coltivazione: luce abbondante e umidità elevata. Due infallibili trucchi per stimolare la fioritura sono ola temperatura fresca e un periodo di riposo di circa 4/6 settimane alla fine dell’autunno, dopo di che vanno riportate nella loro collocazione abituale. In tal caso dal mese di ottobre è necessario interrompere la somministrazione di concime, sia liquido che granulare. Riprendere dal mese di marzo fino a settembre.

  9. @Daniela,
    maggio/giugno sono i mesi giusti per procedere al cambio del vaso. In genere questa operazione va fatta ogni 3 anni, massimo 4, perchè durante questo lasso di tempo la corteccia che funge da terriccio si sbriciola, e decomponendosi le radici non hanno più nutrimento di cui hanno bisogno.
    Il rinvaso diventa necessario anche quando la pianta è cresciuta e le radici escono dal contenitore. Quest’ultimo dovrà essere preferibilmente di plastica: nei vasi di terracotta infatti i sali minerali si accumulano lungo le pareti interne, e possono bruciare le radici della pianta. Mi chiedi come si travasa: quando si estrae l’orchidea rimuovere la corteccia intorno alle radici, eliminando quelle eventualmente morte. Lavare bene le radici con acqua tiepida, poi recidere le radici aeree (cioè quelle che crescono fuori dal vaso) a circa 3 cm di distanza dal fusto, cospargendola con della cannella in polvere (che elimina i potenziali funghi). Si lascia asciugare per un giorno e si rinvasa in un contenitore di misura più grande, dove si mette della corteccia nuova sminuzzata, sfango e subastri specifici per orchidee. La corteccia si trova nei sacchetti. Come ho detto è preferibile che il nuovo vaso sia di plastica. Raccomando la nuova corteccia sminuzzata va tenuta in ammollo per una notte. In bocca al lupo.

  10. Mi hanno regalato una bellissima orchidea, è collocata all’interno di un vaso di coccio privo di fori. Ho letto che la pianta odia i ristagni d’acqua. Non sò se cambiarle il vaso (veramente molto bello) , in questo caso come di travasa un’orchidea? E qual’è il periodo giusto; visto che ha ancora tutti i rami fioriti?

  11. la mia orchidea l’ho dovuta metterla fuori causa poca luce in estate per via delle tapparelle che tengo giù……ma ho notato che alla più bella di tutte si sono afflosciate le foglie che devo fare?
    grazie

  12. Io ho una richiesta, nonostante tutti gli accorgimenti le mie orchidee continuano a fare solo foglie e niente fiori perché??

    1. Ogni orchidea ha caratteristiche specifiche derivanti dal luogo di provenienza e quindi esigenze particolari. Per le specie coltivate in appartamento si possono dare alcuni suggerimenti generali che riguardano in particolare il fattore luminosità: la luce è uno degli aspetti basilari per il buon sviluppo di qualunque pianta. In particolare se di origine tropicale c’è la necessità di vivere in un luogo luminoso. In ogni caso evitare di mettere a dimora le orchidee in luoghi semibui o dove per la maggior parte della giornata si trovano condizioni di scarsa luminosità: non fiorirebbero mai.
      Vanno bagnate frequentemente: il sistema migliore è immergere il vaso in una bacinella piena di acqua e lasciare che il substrato si bagni completamente. Quindi si deve far scolare l’acqua in eccesso dai fori di drenaggio e riporre la pianta sopra il sottovaso.
      Senza esagerare, per non causare secchezza delle radici si può aggiungere all’acqua per le annaffiature del concime specifico per orchidee una volta al mese, in modo da sostenere e aiutare la fioritura.

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