Consigli di novembre e dicembre per piante in giardino ed orto

In novembre, nelle zone a clima mite si mettono a dimora i legumi, i ceci, fave, lenticchie e piselli per il raccolto primaverile- estivo si piantano alberi ornamentali , arbusti e rampicanti a foglia caduca, verso la metà del mese si semina in coltura protetta, lattuga, radicchio da taglio, rucola e valerianella. raccogliere le ultime olive, mele cotogne, kiwi. Si controllano i locali in cui sono immagazzinati e si rimuovono i frutti eventualmente in marcescenza.
Fino a quando il clima lo consente si piantano i bulbi d’aglio. Nel frutteto si distribuisce concime e pacciamatura sotto alberi e arbusti. Se il tempo non è troppo umido, si lavora il terreno per le piantagioni primaverili (verso la fine del mese di novembre) e si iniziano anche i nuovi impianti di pero, melo cotogno e si prosegue con gli impianti di lamponi, mora, ribes e uva spina e si comincia a travasare il vino frizzante.

Novembre nell’orto, con luna ascendente: terminiamo la raccolta del cavolo in una cantina fresca, laddove il clima non permette di conservarlo all’aperto. Facciamo imbianchire l’indivia belga. Nelle regioni con il clima mite; possiamo proseguire nella semina della fava i raccolta prevista per la primavera. Ultimiamo la raccolta o spiantiamo gli ultimi piedi con la loro zolla in sedano per conservarli un po in cantina, proseguiamo la raccolta fino a marzo della valeriana.
Con luna discendente possiamo ancora piantare i bulbi dell’aglio, carciofo: tagliamo a livello del terreno le piante che hanno prodotto e proteggiamo i ceppi dal freddo. Cipolla: trapiantiamo all’aperto le piante ottenute dalle semine di agosto e settembre. Spinacio: diradiamo le semine che abbiamo eseguito il mese precedente. In questo periodo è possibile potare ancora gli arbusti a foglia caduca e gli alberi anche se è bene usare una certa prudenza con delle possibili gelate può costituire un pericolo per le piante che devono avere qualche settimana per curare e proteggere le ferite procurate dai tagli. Si possono potare anche specie rampicanti come il glicine, ma anche l’abete, il cipresso e il pino.

Un’operazione importante da svolgere questo mese è provvedere a ricoverare le più sensibili al freddo. E’ il caso dell’arancio, del limone, del mandarino, dei pelargoni: allestiamo un locale ben illuminato dove possano svernare, se fa parte della casa non è indispensabile che sia riscaldato, sarà sufficiente il calore dei muri a proteggerla, se invece si tratta di una serra vera e propria, si deve pensare per tempo a un sistema che impedisce l’eccessivo abbassamento della temperatura. Con l’arrivo dell’autunno e dei primi freddi è giunto il momento di proteggere le officinali perenni ai geli che verranno. Nel caso di salvia, timo, lavanda e santoreggia perenne. Queste aromatiche non hanno grandi problemi per affrontare il periodo invernale, basterà ricoprire le piante con rami e foglie dell’ultima potatura. Per stare ancora più tranquilli si può aggiungere anche uno strato di foglia di piede di ciascuna pianta. Il rosmarino non risente il freddo della stagione ma non guasta per niente proteggerla con un telo di nylon. La rucola può affrontare l’inverno in piena aria. Nelle zone più fredde e soggette a gelate proteggere il tronco delle giovani piante avvolgendo con materiali isolanti o podia. Per le radici coprirle con uno strato di pacciamatura. In questo mese cavoli, sedani, cardi, porri e finocchi hanno bisogno di essere rincalcati, si tratta quindi di addossare della terra alle piante, scopo di proteggerle dal freddo.

In casa sebbene le piante siano in pieno riposo invernale hanno comunque bisogno di qualche attenzione. Fare in modo che abbiano la maggior quantità possibile di luce nonché un luogo abbastanza fresco e vaporizzazioni frequenti se le temperature sono alte e l’aria tende a diventare secca. Aumentare le precauzioni al momento dell’annaffiatura, non bagnare i fiori, le foglie, ne tantomeno le brattee. Mantenere gli esemplari lontani dalle fonti di calore.

In dicembre giardino concimiamo in modo organico: se il suolo non è ancora gelato, e comunque nelle zone più tiepide, in dicembre possiamo ancora procedere alla concimazione di aiuole e bordure di erbacee perenni spargiamo sulla superficie del terreno un fertilizzante organico. Per ogni metro quadrato serviranno, rispettivamente qualche mangiata di grano e tre o quattro badilate di stallatico, da distribuire intorno ai cespi delle piante e interrando tutto con un’attenta zappettatura. Se è presente della pacciamatura deve essere rimossa e dopo riposizionarla dopo la concimazione. Il fertilizzante si decomporrà piano- piano con la neve e la pioggia, così da essere pronto a rilasciare i suoi nutrienti. Questa concimazione servirà per l’intera stagione successiva, rendendo superfluo altri interventi con concimi chimici.

In dicembre controlliamo le cactacee. Se abbiamo portato in casa le cactacee dopo la pausa estiva è possibile che il cambiamento di temperatura e di umidità favorisca il proliferarsi di parassiti. Ne esistono di due tipi: quelli dotati di una corazza che si attacca saldamente alla cute della pianta e quelli dall’aspetto cotonoso. Se trascurati possono invadere velocemente la pianta portandola a deperimento e poi a morte. Bisogna osservarle con attenzione e in caso di dubbio provvedere con prodotti specifici come Confidor AE di bayer. Controllare anche la pianta sia nelle condizioni ideali di illuminazione, aria e terra. Controllare anche le piante in casa (moderare le annaffiature) bisogna evitare un eccesso di acqua per esempio il ficus beniamino, teme molto per questi eccessi e deperisce velocemente perdendo le foglie. Verificare dunque il corretto drenaggio dei vostri vasi e provvedere a regolari annaffiature ben distanziate tra loro.

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