Cura e mantenimento della mimosa

Mimosa

Quando la mimosa sfiorisce (tarda primavera) è tempo di potarla. Bisogna accorciare tutti i rami a metà della loro lunghezza, per conservare la pianta compatta, evitando che cresca troppo in altezza. Dopo la potatura la pianta dovrebbe avere una forma tondeggiante o piramidale.
Ricordarsi che una mimosa adulta ogni 3 anni (e sempre a fine fioritura) va sfrondata e pulita dei rami vecchi e danneggiati.
Le mimose vanno concimate in questo periodo (aprile/maggio), con un concime a lenta cessione povero di azoto.

Quando sta fiorendo viene voglia di comprare una piantina per abbellire il nostro davanzale o il balcone. Ed è anche un modo simpatico di regalare la mimosa alle donne, così la pianta rimane. Bisogna tenere presente che questa specie botanica, nata come simbolo della festa delle donne dell’8 marzo, ama il clima mite e un’esposizione la più soleggiata possibile. Quindi se si abita in una zona fredda, si deve tenere in un luogo riparato.

Per rimanere sempre più in salute le mimose richiedono un rinvaso ogni 2 anni, fino ad arrivare per piante di 10 anni di età, in vasi di 60cm di altezza. In seguito ogni 2 anni bisogna rinnovare quanto più terriccio possibile.

Altra operazione da seguire è la potatura, molto importante, da ripetere ogni anno, dopo la fioritura. Se non viene potata si spoglierà alla base e crescerà molto in altezza. I rami vanno accorciati tutti a metà della lunghezza, da conservare la chioma compatta e di forma tondeggiante oppure a piramide, e ogni 3/4 anni va sfrondata dei rami vecchi e danneggiati all’altezza dell’inserzione sul fusto e accorciando naturalmente i rami oramai sfioriti

E auguri a tutte le donne!

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