Consigli in giardino di febbraio: piantare i rampicanti

Verso la fine del mese, quando il freddo intenso è oramai alle spalle, si possono mettere a dimora alcuni rampicanti, come il convolvolo (vedi foto), il pisello odoroso, la clematide, e anche arbusti come la forsizia. Bisogna scegliere con cura la posizione in base alle esigenze della pianta che abbiamo acquistato, valutando l’esposizione, la presenza di correnti d’aria, la vicinanza di piante che possono proiettarne l’ombra.

Per i rampicanti predisporre adeguatamente sostegni di dimensioni sufficienti ad accogliere la pianta nel suo sviluppo. Il sostegno deve essere predisposto prima di mettere la pianta (uan grata, un traliccio, dei fili). Deve essere sempre staccato dalla parete di almeno 5 cm per permettere all’aria di circolare. Questo accorgimento permette un migliore sviluppo della pianta e limita l’insorgere di malattie fungine. Per i suggerimenti sulle singole piante vi rimandiamo alle pagine specifiche (vedi tags).

4 pensieri riguardo “Consigli in giardino di febbraio: piantare i rampicanti

  1. Buongiorno, ho visto in internet una foto di una parete di mattoni ricoperta con dei “cuscini” di fiori tappezzanti tipo campanelle molto piccole. Vorrei provare anche io ma… non so come fare! Che tipo di fiore e come farlo attecchire al muro? occorre appendere dei vasetti? Grazie!

    1. Il verde pensile si può suddividere in due categorie: verde estensivo e verde intensivo. L’estensivo è per le superfici grandi, estese, se e quando la soletta è predisposta per reggere carichi limitati, ed è un sistema a bassissima manutenzione. Le essenze utilizzate devono essere in grado di sopravvivere in situazioni di siccità e gelo, un’elevata capacità di veloce radicamento (visto che lo spessore del substrato è piuttosto ridotto, dai 5 ai 15 centimetri. Esiste un apposito composto per giardini pensili.
      L’intenstivo è come un vero giardino, con prato, erbacee perenni, cespugli, arbusti. Lo spessore dello strato colturale può variare da un minimo di 15 centimetri ad un massimo di 50 centimetri. Devi informarti cosa dice la legge. Nel 2007 l’ente nazionale di unificazione ha aggiunto la norma Uni 11235 circa le istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione. Ti consiglio di consultare un esperto giardiniere.

  2. Buongiorno, ho visto in internet una foto di una parete di mattoni ricoperta con dei “cuscini” di fiori tappezzanti tipo campanelle molto piccole. Vorrei provare anche io ma… non so come fare! Che tipo di fiore e come farlo attecchire al muro? occorre appendere dei vasetti? Grazie!

    1. Il verde pensile si può suddividere in due categorie: verde estensivo e verde intensivo. L’estensivo è per le superfici grandi, estese, se e quando la soletta è predisposta per reggere carichi limitati, ed è un sistema a bassissima manutenzione. Le essenze utilizzate devono essere in grado di sopravvivere in situazioni di siccità e gelo, un’elevata capacità di veloce radicamento (visto che lo spessore del substrato è piuttosto ridotto, dai 5 ai 15 centimetri. Esiste un apposito composto per giardini pensili.
      L’intenstivo è come un vero giardino, con prato, erbacee perenni, cespugli, arbusti. Lo spessore dello strato colturale può variare da un minimo di 15 centimetri ad un massimo di 50 centimetri. Devi informarti cosa dice la legge. Nel 2007 l’ente nazionale di unificazione ha aggiunto la norma Uni 11235 circa le istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione. Ti consiglio di consultare un esperto giardiniere.

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