Edera, è ora di moltiplicarla

Rampicante ricadente e tappezzante, l’edera è una pianta sempreverde facile da coltivare. Ha poche necessità. In commercio ne esistono varietà da interno diverse tra loro per la colorazione delle foglie: verde uniforme, verde screziato di bianco o di giallo.

Suggerimenti: L’edera deve essere mantenuta in zone colpite da luce indiretta. Tollera molto bene anche la penombra ma non l’insolazione diretta. Si moltiplica mediante talea di ramo durante il periodo che va da metà primavera sino all’autunno, e molto alta la percentuale di talee che attecchiscono.
Istruzioni per la moltiplicazione:

  • E’ importante partire da una pianta madre in buone condizioni vegetative, dotata di rami ben sviluppati con foglie di buone dimensioni e colori brillanti. Il substrato deve essere soffice e poroso.
  • Per avere una pianta ben cespugliata scegliere una ciotola da contenere almeno 7/8 talee. Sul fondo va posto uno strato di argilla espansa. Le talee devono essere lunghe 15/20 centimetri.
  • Le parti prelevate vanno suddivise in piccoli pezzetti, con uno/due foglie lunghe 4/5 centimetri. Le talee troppo lunghe radicano con più difficoltà. Le talee di edera radicano anche senza l’ormone radicante in polvere.
  • Appena terminata la messa a dimora va bagnata con poca acqua. L’intervento va ripetuto non appena il terriccio tende ad asciugarsi. I vasi vanno mantenuti in un ambiente caldo 20/23 gradi centigradi e leggermente ombreggiato.

Durante la fase di radicazione non va effettuata alcuna concimazione.

Lascia un commento

I tuoi dati vengono trattati nel rispetto della privacy: inviando un commento dichiari di avere piu' di 16 anni e di accettare la privacy policy vigente

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure ricevi avviso anche senza commentare.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.