La calla: generi e tecniche colturali

Genere comprendente una specie rustica, acquatica, diffusa nelle regioni temperate e temperato-fredde dell’emisfero boreale. E’ adatta per gli stagni e per le vasche, ed è facile da coltivare. La calla araceae non va confusa con le piante ornamentali dette calle che appartengono al genere zantedeschia calla palustris. Coltivata nell’emisfero boreale, in Italia, ha un’altezza di 15/20 centimetri, con diametro di 10/15 centimetri. Pianta dai rizomi striscianti, ad anni alterni forma numerose foglie o due foglie soltanto, e un fusto fiorifero, che porta un’infiorescenza all’estremità superiore. La pianta fiorisce ogni due anni, e la fioritura avviene in maggio/giugno. Nella tarda estate maturano i frutti, che sono bacche di colore rosso. La calla palustris è una specie che cresce bene in acque poco profonde, melmose: è infatti una pianta tipica di ambienti paludosi. Ha la caratteristica di estendersi in breve tempo in quanto i suoi rizomi crescono con notevole rapidità. Si pianta generalmente in primavera. La moltiplicazione si ottiene dividendo i rizomi e piantandoli immediatamente, in marzo/aprile/maggio.

La zanteschia: comprende 8/9 specie di piante perenni, rizomatose, semirustiche e delicate. I fiori sono riuniti in un’infiorescenza a spadice, circondata da una grande brattea. Questo genere non deve essere confuso con il genere affine calla, di cui sopra. Le zantedeschia sono adatte per produrre fiori da recidere. La tecnica culturale: si piantano all’inizio della primavera in contenitori di 15/25 centimetri, con la composta da vasi john innes n.2 o con una composta a base di torba. Si coprono i rizomi con uno strato di 5/8 centimetri di terriccio e si bagna la composta che si tiene appena umida finchè non compaiono i germogli. Successivamente si annaffia abbondantemente. In caso di coltivazione in vaso, dopo la fioritura si diminuiscono gradualmente le annaffiature: quando le foglie sono diventate gialle si sospende la somministrazione di acqua.
La moltiplicazione: al momento della rinvasatura si dividono i rizomi o si prelevano i germogli e si piantano in contenitori riempiti con la composta da vasi john innes n.2

Verso la fine di febbraio / inizio di marzo è il momento di rinvasare e dividere le calle. Come procedere: bisogna estrarre la zolla dal vaso, pulire il cespo della terra e dividere in più porzioni. Queste ultime vanno messe in nuovi vasi, che devono essere di 20 centimetri di diametro. Riempire poi i contenitori con sabbia, terriccio universale e terra da giardino in parti uguali. Le calle amano un terreno pesante e umido, luoghi semi ombrosi e temperature non troppo rigide.

E’ una pianta ideale per essere coltivata in un ambiente fresco. Esigente, facile da curare, cresce rapidamente, con un portamento eretto. La calla rosata cresce a partire da rizomi, che necessitano di un periodo di riposo dopo la fioritura. Le foglie sono liscie e verdi, e sono molto più larghe di quelle delle altre specie. Il colore del fiore varia dal rosa pallido ad un tono più carico. Può sopravvivere d’inverno solo se viene piantata direttamente nel terreno ben pacciamato, altrimenti interrate i rizomi direttamente in un contenitore di grandi dimensioni, uno vicino all’altro, e cresceteli in una terra fredda. Potrete poi trasferirli all’aperto una volta cessato il periodo di gelo.

La calla rosata cresce in posizione moderatamente soleggiata. Le piante in fiore amano una buona illuminazione, ma è meglio proteggerle dal sole troppo caldo. Mantenere quasi completamente asciutte le piante a riposo, quando all’inizio della primavera compaiono i germogli, e aumentare graduatamente la quantà di acqua .

Gli esemplari in pieno sviluppo vanno mantenuti sempre umidi: ridurre di nuovo la quantià d’acqua dopo la fioritura. Concimare ogni settimana a partire da maggio fino all’esaurimento della fioritura usando un buon fertilizzante.

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