Pitosforo, ideale per la siepe
- sabato, aprile 26, 2008, 14:27
- Arbusti, Piante da balcone e da terrazza, Piante da giardino, Sempre Verdi
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I generi pitosforum appartengono a circa 200 specie sempre verdi. E’ ornamentale, arbustivo, ha foglie alterne e i fiori sono campulati o tubolosi. Spesso il pitosforo ha un gradevole profumo.
Da aprile a luglio porta fiori giallo-crema. Le piante vanno messe a dimora a fine aprile o in maggio. Preferisce un terreno fertile e ben drenato. Si adatta anche a terreni sabbiosi.
La distanza da tenere tra una siepe e l’altra è di circa 50 centimetri. Le piante giovani vanno cimate un paio di volte per ottenere una ramificazione migliore. Vanno potate regolarmente invece le piante da siepe, anche più volte l’anno. La potatura consiste nello spuntare i nuovi germogli all’altezza necessaria per riportare le piante ad una forma regolare. I tagli vanno fatti poco al di sopra di una gemma, possibilmente rivolta all’esterno. In giugno si dovrà fare una seconda spuntatura. Se il pitosforo viene trascurato e lasciato crescere liberamente, nel tempo tenderà a svuotarsi verso la base. Per rimediare bisogna intervenire con un taglio deciso, sempre all’inizio della primavera. Tutta la chioma va abbassata a metà della sua altezza. Per reazione le piante produrranno nuovi getti sottostanti al taglio.
Il pitosforo è un arbusto ideale da usare anche in terrazzo per creare siepi schermanti. Annaffiature: in piena terra è necessario solo per le piante giovani, dopo la messa a dimora. Le piante adulte sopportano bene la siccità. Per le piante in vaso bisogna mantenere sempre umido il terreno.
Malattie: gli afidi neri attaccano i germogli, vanno combattuti con aficidi. Le cocciniglie si possono insediare sulle foglie, e provocano ingiallimenti fino alla caduta. Si possono sviluppare le fumangini, da combattere con prodotti anticoccidici. Photo credits: www.vivaimastromonaco.it
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20 Commenti su “Pitosforo, ideale per la siepe”
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Il trattamento non è giusto, ci vuole un prodotto anticocciniglia. Al pitosforo gli affidi neri attaccano i germogli e provocano accartocciamento. In caso di attacchi gravi vanno combattutti con aficidi: sulla foglia si possono insediare le cocciniglie farinose, che provocano estesi ingiallimenti fino alla caduta. Combattere con prodotti anticoccicidi.
Ok grazie ma mi potreste dare il nome commerciale del prodotto. Forse ne in casa. Gazie
Il pitosforo è facilmente soggetto ad attacchi di cocciniglia e afidi, che attaccano succhiando la linfa, provocando disseccamento foliare, oppure malattie fungine. Per controllarli è bene ricorrere ai metodi naturali: staccare i suddetti della cocciniglia uno ad uno, con le mani, utilizzando guanti o straccio imbevuto di alcool. Attenzione a non rovinare la corteccia. Lavare le parti colpite utilizzando acqua con qualche goccia di sapone per stoviglie, che scioglie la melata presente nella pianta. Lasciandola, potrebbe costituire subastro per fumaggini. In alternativa si può ricorrere ai prodotti chimici: per la cocciniglia si tratta con anticoccicidi a base di oli minerali; contro gli afidi si usano specifici a base di piretro. Eliminare le parti più colpite.
Salve ,ho delle piante di pittosforo che si sono ingiallite nella parte bassa e poi iniziano a seccare le foglie.
vi sarei grato per un buon consiglio
Enzo
per creare una siepe a qual distanza da un muro di cinta dovrebbero essere piantati i pittosfori ?
Per favore vorrei sapere quale è la varietà di pitosforo che può vivere anche in climi freddi
Grazie sandro
vorrei piantare delle siepi di pitosforo in senegal.Resisterà al clima ?
@Sandro
La specie più diffusa è il pittosporum tabira, originario del Giappone e della Cina. Arbusto o piccolo albero, adatto per le zone a clima mite. Pittosporum nigricans semirustico; la varietà Variegatum ha foglie screziate d’argento; il Pittosforo tenutalium ha foglie verde chiaro. Tra le altre specie, il pittosforo crassifolium e il pittosforo daltì. E’ opportuno nelle zone più fredde una pacciatura con paglia, foglie e altro materiale. Sono in genere rustici, resistono fino a 10 gradi i semirustici (necessitano di una temperatura minima invernale di 5-7 gradi). La temperatura ottimale è 14-16 gradi.
salve.
vorrei sapere come faccio a piantare un pitosforo,che tipo di semi devo reperire e in che periodo dell’anno devo seminarlo?
vorrei piantare una siepe di pitosforo sulla sabbia.Ho gia delle piante da svasare,vorrei sapere a quale distanza tra di loro le devo piantare e se le posso piantare in autunno per una migliore riuscita. Grazie
CIAO. IO HO DELLE SIEPI DI PITOSFORO, VOLEVO SAPERE SE DOPO LA POTATURA è BENE DARE QUALCHE PRODOTTO DISINFETTANTE O ALTRI PRODOTTI . GRAZIE CIAO.
@irene 1-10
Le piante di pitosforo vanno messe a dimora a fine aprile o in maggio. Preferiscono un terreno fertile e ben drenato tendenzialmente alcalino. Si adattano comunque anche a terreni sabbiosi. La distanza di impianto per le siepi è di circa 50 centimetri tra una pianta e l’altra.
Queste piante sono rustiche, resistono fino a 10 gradi. Necessitano di una minima invernale di almeno 5/7 gradi, l’ideale è 14/16.
Siepe di pitosforo. Quando potare?
@edoardo
Le piante giovani di pitosforo vanno cimate un paio di volte per ottenere una ramificazione migliore. Vanno potate regolarmente le piante da siepe più volte l’anno, visto che sopportano la potatura, che va eseguita a fine inverno nelle zone a clima freddo, e a fine estate in quello temperato.
Vorrei sapere se si può fare delle talee con il pitosforo. Grazie
Si possono anche prelevare dai rami laterali semimaturi delle talee lunghe 8-10 centimetri, con una porzione del ramo portante. Si piantano in cassone da moltiplicazione, alla temperatura di 16-18 gradi. Quando hanno radicato le talee si piantano in vasi di 8 centimetri, con la composta da vaso john innes n.2 e si fanno svernare in cassone o in serra, al riparo dal gelo. Le specie a crescita rapida, come il pittosforo tenuifolium, si piantano all’aperto alla fine di aprile o nel mese di maggio dell’anno successivo. Le altre specie si invasano in contenitori di 10/15 centimetri e si interrano in letto freddo. Si mettono all’aperto nel maggio succcessivo. La moltiplicazione: si separano i semi dalla sostanza vischiosa che li avvolge, sfregandoli con sabbia asciutta. Si semina in marzo, nella composta da semi john innes, in cassone freddo. Successivamente le piantine si rippicchiettano in vasi di 8 centimetri riempiti sempre con la composta n.2. Dopo un anno si rinvasano, in contenitori di 10/15 centimetri, si coltivano in cassone freddo per 2-3 anni, prima di metterli a dimora, in aprile/maggio.
Vivo a Siena e nel mio giardino ho una siepe di pitosforo nano piantato circa 6-7 anni fa. Non ha mai avuto problemi, ma dall’inizio della primavera le foglie non si presentano più lisce ma brutte e raggrinzite. Ad occhio nudo non si vedono parassiti nè sopra, nè sotto la foglia. Di cosa si può trattare?
Grazie
ho sue piante in piena terra di pittosforo nano: questa primavera hanno cominciato a perdere le foglie con conseguente morte di alcuni rametti.sono stati potati e sottoposti a trattamento pel la cocciniglia cotonosa. la situazione è in parte migliorata ,ma adesso le nuove foglie presentano macchiette discoidali e cadono.quale malattia ne è la ragione e come intervenire,grazie.
Il pitosforo è soggetto a malattie, soprattutto la cocciniglia. Se ha le foglie arricciate è probabilmente malato, affetto da oidio. Se è sano… bisogna innaffiarlo!
@attilio
Malattie e parassiti di questa pianta sono:
Gli afidi neri che attaccano i germogli (accartocciamenti). Vanno combattutti con aficidi.
Le cocciniglie farinose, che si possono insediare sulle foglie, dove provocano estesi ingiallimenti fino alla caduta. Sulla loro melata (come quella prodotta dagli afidi) si possono sviluppare anche le fumaggini. Combattere con prodotti anticoccicidi.