Tigridia, fiore dal cuore tigrato

Le piante di tigridia si coltivano in piena terra, in aiuola. Si mettono a dimora in primavera, a 10 cm di profondità, in un terreno di medio impasto, ben drenato o piuttosto sciolto, ma sufficientemente umido e fertile, concimato con sostanza organica. In autunno si tolgono i bulbi dal terreno e si conservano in un luogo fresco, asciutto e riscaldato fino alla primavera successiva.

Cura e condizioni: queste piante sono resistenti alle alte temperature e tutte le specie richiedono il pieno sole. Annaffiare regolarmente soprattutto in estate in modo da ottenere un ottimo sviluppo. Quindi si deve intervenire quando il terreno tende ad asciugarsi eccessivamente.

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2 Commenti a “Tigridia, fiore dal cuore tigrato”

  1. claudia scrive:

    ciao,ti faccio subito i miei complimenti per il tuo blog/sito…..ti scrivo perchè ho una domanda per te….ho comprato i bulbi della tigridia e li ho piantati a maggio…li annaffio tutte le sere ma, malgrado il mio balcone sia invaso di foglie, di fiorni ancora non se ne parla….cosa posso fare? sbaglio qualcosa? la stessa cosa vale anche per le anemoni con l’unica differenza che stanno gia cominciando ad ingiallire le foglie……ti ringrazio, a presto cla

  2. verdeblog scrive:

    Tigridia: sono specie di piante bulbose originarie del Messico. La specie semirustica descritta ha fiori molto ornamentali, vivacemente colorati, che durano solo un giorno. Ogni fusto però produce 6-8 fiori, uno dopo l’altro. I bulbi si piantano in aprile, in terreno fertile, ben drenato, leggermente umido, alla profondità di 8-10 cm, al sole. In autunno si tolgono dal terreno e si conservano in sabbia asciutta o torba, in ambiente riscaldato, fino alla primavera successiva.

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