Ulivo, la pianta mediterranea per eccellenza – Consigli per l’ulivo

Albero di Ulivo

Nome scientifico: olea. Famiglia: oleaceae. L’olivo è una pianta arborea tipica delle regioni a clima mite e coltivata in tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In Italia è diffuso nelle zone temperato/calde del centro e del meridione. Il prodotto è costituito dalle olive, che sono utilizzate per la fabbricazione dell’olio o per il consumo diretto. Nel secondo caso vengono sottoposte a particolari trattamenti per render le olive commestibili.
L’ulivo raggiunge un’altezza fino a 20 metri, diametro della chioma fino a 6-12 metri. E’ una pianta sempreverde, a crescita molto lenta e molto longeva, infatti può vivere per centinaia di anni. L’ulivo è una pianta soggetta all’alternanza di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. Le varieta coltivate in Italia sono numerosissime, e possono essere distinte in due gruppi: olive da tavola e olive da olio.
Tra le varietà del primo gruppo si ricordano le “ascolane”, la “bella di spagna”, la cerignata, irana, liccina, santa caterina, uovo di piccione. Fra le varietà da olio si citano: coratina, frantoio, vermino, pendolino. Le radici sono superficiali, ma molto sviluppate. I rami giovani sono verdi, flessibili, le foglie sono laceolate, cuoiose, grigio verdi. I fiori riuniti a pannocchia, sbocciano all’ascella delle foglie, sui rami di un anno: sono bianchi con 4 petali, la fioritura avviene da aprile a giugno. I frutti maturano, secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato. Sono drupe ovali, verdastre, rossastre, violacee o nerastre.

Nell’olivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento, non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono il frutto, infatti si ha una notevole caduta di fiori (cascata) nel periodo che segue la fecondazione. Effettuare una concimazione abbondante a base di letame e di fertilizzante minerali. Le piante si mettono a dimora a radice nuda o con le radici avvolte dal pane di terra.

Potatura dell’ulivo: si alleva a forma naturale, cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa. Per quanto riguarda la potatura di produzione si deve tenere presente che l’olivo non sopporta bene i tagli, per cui dato che la produzione avviene sui rami di un anno, ci si limita ad eliminare una parte dei rami che hanno fruttificato e diradare i rami giovani. L’olivo è una pianta molto longeva ma entra tardi in produzione: comincia a dare frutti dopo 15-20 anni secondo le forme di allevamento.

Parassiti: la cocciniglia grande dell’olivo infesta i rami e le foglie succhiando la linfa e provoca la formazione di sostanze zuccherine provocando uno sviluppo di fumaggine (la mosca dell’ulivo) allo stato di larve. Danneggia i frutti che marciscono e cadono precocemente.
Malattie: l’occhio di pavone dell’ulivo, che si manifesta con la formazione di macchie grigie rossastre al centro, che successivamente diventano brune con alone giallo. Le foglie cadono e la produzione di frutti è scarsa. La rogna dell’ulivo, caratterizzata dalla formazione sui rami di piccoli tumori, che successivamente ingrossano e determinano la morte del ramo. Se la malattia si diffonde su tutta la pianta questa può anche seccare completamente.

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71 Commenti/Domande per “Ulivo, la pianta mediterranea per eccellenza – Consigli per l’ulivo”

  1. giuseppe catalano scrive:

    Buonasera….ho due ulivi piantati in un giardino pianeggiante della brianza…dopo quest’inverno entrambi hanno perso le foglie…finché gli alberi erano in vaso non hanno mai sofferto, mentre ora sì…
    é meglio potarli o nebulizzare del verde rame? o entrambe le cose?

    certo di una sua risposta, le porgo i miei saluti.
    Giuseppe Catalano

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  2. gaetano scrive:

    buongiorno a tutti,io ho appena acquistato una pianta di ulivo nel centro commerciale, alta piu’ o meno 1,60 e sono alle prime armi vorrei qualche consiglio. adesso devo rinvasarla in un vaso piu’ grosso??quando è il periodo piu’ adatto??poi mi hanno detto che come terra di usare un po’ terra di campagna un po’ di terriccio di quello comune,e infine concime stallatico e vero???io vivo al nord è di inverno fà molto freddo cosso coprire il vaso e il tronco con qualcosa???cosi posso ripararlo dal freddo. se poi vuole darmi degli altri consigli li prendo molto molto volentieri,vi ringrazio moltissimo e aspetto con ansia una vostra risposta prima di fare il tutto.

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    • verdeblog scrive:

      @gaetano
      La rinvasatura si effettua in primavera ogni 2-3 anni, a seconda delle dimensioni della pianta, utilizzando lo stesso terriccio di coltivazione e vasi via via più grandi. Per la coltivazione in vaso il terriccio deve essere composto da 1/2 di terra fertile, 1/4 di torba e 1/4 di sabbia, e concimato con 40/50 grammi di sostanza organica matura per decalitro di terra. Ogni 20/30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante complesso idrosolubile nella dose di 2 cc per decalitro.
      Mettere in pieno sole, riparato nelle zone a clima più freddo, coprire il vaso e il tronco con telo non telo.

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  3. francesco scrive:

    Vorrei chiedere se qualcuno sa a cosa servono le fasciature alla base del tronco degli alberi d’olivo,le ho viste sul Gargano in Puglia e non capisco a cosa servono e il loro scopo nei confronti della pianta,se serve per qualche parassita dell’olivo o altro scopo.
    Grazie e saluti 

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    • verdeblog scrive:

      @francesco
      La fasciatura alla base del tronco degli alberi di olivo di solito la mettono per proteggerli dal freddo intenso (gelo). Bisogna usare telo non telo, non della plastica.

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  4. ADRIANO scrive:

    ho un ulivo nel giardino e abbastanza grosso e alto , il gelo l ha fatto diventare bruto cosa devo fare..come lo devo potare

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    • verdeblog scrive:

      @adriano
      L’ulivo è una pianta arborica tipica delle regioni a clima mite, ma questo anno molto rigido ha registrato “stragi” dappertutto (nelle zone più fredde). Questa pianta si alleva a forma naturale cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa. La chioma deve essere il più possibile “arieggiata”. Tagliarla in modo da dare la forma a calice, e cioè con i rami della circonferenza che vanno verso l’alto, lasciando vuota la parte interna anche perchè se i rami sono troppo pieni il rischio è che arrivino cocciniglie e funghi dannosi. Se non si è in grado bisogna farsi aiutare da qualcuno: raccomando le forbici da potare ben affilate (che non “strappino” i rami)

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    • franchino scrive:

      Bongiorno
      Ho comperato in primavera una pianta di olivo del diametro di3/4 cm.di diametro,le foglie erano verde opaco si vedeva che la pianta aveva sofferto il freddo e poco pervolta le foglie sono cadute, ne rimangono ancora una decina che sono verdi e sotto della pelle é verde.
      la mia domanda é sapere se la pianta é ancora possibile che si
      recuperi?
      E cosa dovrei fare?
      La ringrazio se puo consigliarmi
      cordiali saluti

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      • verdeblog scrive:

        Per crescere bene l’ulivo ha bisogno di un adeguato ambiente di coltivazione. Più tecnicamente necessita di clima mite senza grossi sbalzi termici, con temperature che non scendono al di sotto dei 5 gradi. Ideale quindi il clima marittimo, o del medio basso mediterraneo, comunque non quello montano. Terreno, posizione ed esposizione sono fondamentali per garantirgli una vita settimana.
        Credo sia ancora possibile recuperare la pianta: la potatura è uno dei primi interventi utili per mantenere un perfetto stato, che va eseguita annualmente mediante l’uso delle forbici o coltelli da innesto sui rami da poco sviluppati. Il taglio dei rami deve essere sempre netto, liscio, obliquo: in questo modo l’acqua piovana scivola via facilmente e si evita che le ferite si infettino. Puoi farlo ora oppure a gennaio/fine marzo: vedrai che ributterà foglie su tutta la pianta.

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  5. ciro iavazzo scrive:

    ciao mi kiamo ciro e abito nel galles nel regno unito … sono andato in vacanza in italia e mi hanno regalato una piantina d’ulivo.. messa un po male .. ora nn so cosa fare … potete darmi alcuni consigli di come prendersi cura in casa????……..

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  6. Sergio Andrea Costamagna scrive:

    buongiorno, non prendetemi per matto, vivo in polonia e mi sono fatto portare una pianta di olivo proveniente dall’entroterra della provenza (dove spesso ci sono temperature freddine, per avere una pinata un po/ temprata), la pinata e’ alta circa 1 m, in vaso di cirva 30 cm di diametro ed altrettanti di altezza, che devo fare per vincere questa ardua scommessa?

    grazie

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  7. giuseppe r scrive:

    Non siate così drastici! gli ulivi dopo 5 anni sono in grado già di produrre un po’….

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  8. verdeblog scrive:

    @ciro
    L’ulivo cresce molto bene nelle zone a clima temperato caldo anche se resiste a temperature basse, come sicuramente ci saranno in Galles. Preferisce terreni freschi e ben drenati. Non bisogna coltivarli in casa. In inverno va protetto, se in vaso. E’ una pianta sempre verde, a crescita molto lenta, e molto longeva. Prima della messa a dimora e’ consigliabile effettuare una concimazione a base di letame e di fertilizzanti minerali, e nel mettere a dimora le pianti si deve tenere il punto di innesto fuori dal terreno, e nei primi giorni di vita se si verificano lunghi periodi di siccità effettuare qualche irrigazione. Da giovani non sono molto resistenti alla siccità (ma non sarà un problema dalle tue parti). Se è un vaso piccolo trasferirlo in uno un po’ più grande di 2-4 cm, e in questo periodo fuori all’aperto.

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  9. verdeblog scrive:

    @sergio
    Cure di base per coltivare l’ulivo (olea europea). E una pianta perenne che cresce con sufficiente rapidità in vaso, sebbene all’inizio ramifichi con lentezza. La coltivazione è medio facile l’esposizione in pieno sole. Potatura: l’ulivo può essere potato in qualsiasi momento, sopporta alcuni gradi sotto lo zero, può anche stare in un luogo all’ombra, però può perdere le foglie. Trapiantare in marzo se necessario e trasferire la pianta all’esterno in aprile in un luogo fresco riparato, che non produca gemme troppo presto. Le olitve raggiungono la piena maturità in inverno ma a partire dal momento nel quale sono formate, e cioè settembre ottobre, possono raccogliersi in più fasi. Queste sono cure di base per coltivarli. In bocca al lupo, vinci la scommessa!

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  10. Luca scrive:

    Salve vorrei sapere quando è il periodo ideale per trasferire degli olivi gia grandi ( di una decina d’anni)  da un punto all’altro del giardino. Consideri che ci troviamo nel sud sardegna e il trasferimento dev’essere fatto tramite escavatore. Grazie – Luca 

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  11. verdeblog scrive:

    Il periodo per spostare gli ulivi (di una decina di anni) non è questo (estate). Il lavoro va fatto nel periodo di riposo: febbraio, marzo, aprile, come dici anche tu, fatto tramite escavatore, da persone competenti. In bocca al lupo.

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  12. ANNA scrive:

    abito in provincia di Torino. Vorrei sapere come fare nuove piantine da un albero di olivo che ho in giardino da circa due anni.
    Grazie

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  13. verdeblog scrive:

    Una forma di propagazione tipica dell’ulivo è quella effettuata con gli ovuli (detti mammeloni) : ingrossamenti che di solito si formano alla base della pianta ma delle volte si sviluppano anche su per il fusto, da staccare nel periodo invernale dopo averli conservati in sabbia. Nella primavera successiva si tagliano in più parti e si piantano in piena terra. Da ogni porzione si sviluppano diversi germogli che dopo 2 anni si selezionano lasciando solo quello più vigoroso. La messa a dimora definitiva avviene dopo 5-6 anni. Possono essere utilizzati anche i palloni radicati. A livello vivaistico si utilizza la moltiplicazione per talea: si prelevano a fine estate porzioni di rami dell’anno precedente che presentano 3-4 nodi, di cui quello superiore provvisto di foglie. Si fanno radicare in substrato a base di sabbia e agriperlite, con l’aiuto di ormoni radicanti. Appena radicati le talee si invasano singolarmente e possono essere messe a dimora l’anno successivo.

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  14. Roberta scrive:

    Buongiorno Adelina,
    abito a Milano e sul terrazzo ho un ulivo acquistato un paio di anni fa da Castorama. E’ cresciuto tantissimo e lo scorso settembre l’ho trapiantato in un vaso da 50cm. Sta bene, ha resistito alla neve dello scorso inverno e intorno a maggio ha fatto moltissimi fiori, seguiti da tante tante olive che ormai sono grandi! Cosa devo fare? Ho paura che lasciandole sulla pianta pesino fin troppo sui rami comunque ancora giovani e non vorrei ritrovarmele tutte spiaccicate per terra in terrazza.. posso coglierle? Quando e come?
    Grazie mille fin d’ora per l’aiuto.
    Buona giornata
    Roberta

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  15. Roberta scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se un ulivo di oltre una decina d’anni di età, acquistato presso una serra (costo circa 3000€) e piantato in giardino 2anni e mezzo fa, può essere ora trasferito senza comprometterne la vita e, se si, in che periodo dell’anno è più opportuno eseguire l’operazione. Grazie

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  16. verdeblog scrive:

    @roberta
    Mi fa piacere che il tuo olivo sia cresciuto moltissimo, resistendo alla neve dello scorso anno. La fioritura dell’ulivo avviene da aprile a giugno. I frutti maturano, secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato. Sono ovali, verdastre, rossastre, violacee o nerastre. La raccolta e la conservazione si può effettuare in modi diversi: a mano, scuotendo i rami, o raccogliendo i frutti dopo che sono caduti a terra. I frutti non devono essere conservati in mucchi, ma in strati . Riguardo la raccolta ci chiedi se puoi farla ora. Non è proprio il momento, che io sappia si fa a dicembre/gennaio.

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  17. Daniele scrive:

    Buongiorno,
    io sono curioso di sapere se l’ulivo esiste sia madchio che femmina..a me hanno detto che se prendi un ulivo maschio non crescerà mai le “olive”…sarà vero?
    Anche perchè in commercio vedo che su alcuni piante ci sono su altre no…

    Grazie
    Daniele

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  18. leonardo scrive:

    Vivo in Florida (USA)e ho piantato un albero di ulivo circa 10 anni fa, cresce bene ma non ho ancora visto ne fiori ne tantomeno olive. Cosa posso fare?
    Grazie

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  19. Enrica scrive:

    Abito a Torino. Ho acquistato un ulivo in primavera (altezza ca 1,20mt, in vaso) e l’ho posizionato sul balcone, contro il muro. Lo bagno 1/2 volte alla settimana, per adesso è esattamente nelle condizioni in cui l’ho acquistato (non l’ho rinvasato). Ieri ho scoperto, spostandolo, che perde le foglie (se lo muovo, cadono) anche se sono ancora verdi. Cosa posso fare? E’ normale? Questo inverno lo lascio fuori? La temperatura a Torino scende molto al di sotto dei 10°C… Grazie molte

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  20. verdeblog scrive:

    La fioritura dell’ulivo avviene da aprile a giugno. I frutti maturano secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato, e l’impollinazione avviene per mezzo del vento, e non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono i frutti. L’olivo è una pianta che va soggetta all’alternanza di produzione, potrà restare quiescente per lungi periodi, pronta ad entrare in attività nel momento del bisogno come nel caso di forti potature o perdita di chioma causata a rotture e grandine.
    Se cresce bene ed è così bello non preoccuparti, i fori dell’ulivo sono poco appariscenti e insignificanti. La fioritura avviene da aprile a giugno ma delle volte varia in funzione dell’esposizione, latitudine (il tuo caso), andamento climatico e cultivar. Auguri

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  21. verdeblog scrive:

    @daniele
    Anche io sarei curiosa si saperlo. Per quanto riguarda il fatto che a volte in certe piante ci sono le olive e a volte no posso dirti che nell’ulivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento. Non tutti i fior che si formano sulla pianta producono il frutto, ed è una pianta che va soggetta all’alternanza di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. E’ una pianta longeva, ma entra tardi in produzione, infatti comincia a dare frutti secondo la forma di allevamento. Le foglie dell’ulivo non sono sempreverdi ma il processo di spogliazione non è mai totale. Alla base di ogni foglia si trova una gemma. Le gemme non entrano tutte in vegetazione, potrà restare quescente per lunghi periodi, pronto ad entrare in attività nel momento del bisogno come nel caso di forti potature, perdita di chioma causata da rotture.

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    • Giuseppe scrive:

      Salve! Vorrei un chiarimento sull’impollinazione di varietà autosterili. Vivo nel nord della Puglia in una zona dove ormai domina assoluta la cultivar coratina con rarissime eccezioni di ogliarola dop. La coratina è una varietà autosterile ed è fecondata da ulivi delle varietà Moraiolo e Cellina di Nardò. Entrambi queste varietà sono praticamente assenti sul territorio. Come avverrebbe dunque la fecondazione dei fiori? Quanti impollinatori per ettaro o per piante sarebbe corretto prevedere in un uliveto? Di quanto aumenterebbe la produttività (per pianta), prevedendo l’impianto di un numero adeguato di impollinatori? Grazie della cortese risposta! Giuseppe

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  22. verdeblog scrive:

    @enrica
    L’ulivo cresce bene nelle zone a clima mite anche se può resistere a temperature molto basse. Resiste alla siccità, ma i terreni devono essere freschi e ben drenati. La rinvasatura va fatta in primavera, ogni 2-3 anni, a seconda delle dimensioni della pianta, e prima della messa a dimora. Per la coltivazione in vaso il terriccio deve essere composta da 1/2 di terra, 1/4 di torba e 1/4 di sabbia. Ogni 20/30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante complesso idrosolubile nella dose di 20cc/decalitro. Richiede una posizione in pieno sole, riparata dal vento (soprattutto nelle zone a clima freddo come Torino). Nel mese di maggio cambia le foglie. Può accadere anche per scottatura da freddo (ma non ha nulla).
    A ridosso del muro va bene. Le cure: le piante giovani devono essere irrigate con regolarità; fertilizzante in primavera almeno 2 volte con prodotti azotati, piacciamate al piede della terra per impedire la crescita di erbaceee; irrorate con un prodotto rameico a fine estate per prevenire attacchi fungini; difendere dal freddo al piede con terricciato di letame, mai coprire con teli di plastica.
    Sopporta alcuni gradi sotto lo zero. Collocare in un luogo luminoso e fresco (circa 10 gradi). Può anche stare in un luogo all’ombra ma perde le foglie.

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  23. maria grazia scrive:

    vorei portare 1.000 ulivi in repubblica dominicana, vorrei saper che tipi e se il clima tropicale va bene per la coltivazione dell’ulivo. Grazie, ho bisogno di una risposta urgente

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    • verdeblog scrive:

      @maria grazia,
      per una spesa così ingente (1000 ulivi, con trasporto in repubblica dominicana) ti consiglio di chiedere ad un vivaista in quanto il clima della repubblica dominicana non è – a mio modesto avviso – adatto all’ulivo, che cresce in climi si caldi ma non eccessivamente umidi.

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  24. gianluca scrive:

    buongiorno vorrei un consiglio .ho un uliveto giovane di 2 anni e ultimamente parecchie piante gli sta seccando la punta delle foglie mi hanno detto che le abbondanti piogge hanno disidratato la terra e mi hanno consigliato il nitrofosca blu puo andare bene grazie

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  25. gianluca scrive:

    preciso sono 200 alberi di varie annate non piu’ di 5 anni alcuni

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  26. verdeblog scrive:

    Il nitro fosca blu va bene. Un’ulteriore protezione consiste nello spruzzare sulla chioma dell’ossicloruro di rame, una sostanza che si trova nei negozi di piante. Le foglie diventeranno più spesse e in questo modo saranno più resistenti (anche ai rigori del periodo invernale). Attenzione ai rami e alle foglie circa la presenza delle cocciniglia grande dell’ulivo.

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  27. verdeblog scrive:

    Nella seconda metà di agosto può rendersi necessario un trattamento insetticida contro le larve della mosca degli ulivi, che scavano gallerie nei frutti in accrescimento.

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  28. Marco scrive:

    Buonasera….mi chiamo Marco e vivo al confine tra Marche e Abruzzo…250mt s.l.v., e da circa 20 giorni ho trapiantato un ulivo secolare dal terreno in collina al mio giardino…
    Precedentemente la pianta è stata capitozzata e lasciati pochi rametti…poi una volta messa a dimora l’ho annaffiata abbondandemente il primo giorno…poi dopo due giorni ancora tanta acqua e poi dopo tre…..poi sapendo che l’ulivo soffre il ristagno idrico ho smesso di dare acqua anche se ogni tanto la pioggia del giardino che annaffia il prato ha spruzzato acqua in superficie….ora mi chiedo, visto ch continua a far caldo devo annaffiarla e se se quando e quanta acqua……poi alcune foglie seccano attorcigliandosi su se stesse…è una reazione al trapianto o devo preoccuparmi?….e se dovessero seccare tutte c’è possibilità che l’anno prossimo germogli nuovamente?….la ringrazio anticipatamente….

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    • verdeblog scrive:

      Foglie dell’ulivo accartocciate: se non ci sono parassiti o malattie sui rami e sulle foglie (come la cocciniglia grande dell’ulivo) allora può dipendere benissimo dal trapianto o dal caldo. La frequenza e la quantità delle irrigazioni dipende da molte variabili come il clima, il rapporto tra la grandezza (le dimensioni) della pianta, l’esposizione. L’ulivo resiste bene alla siccità ma preferisce i terreni freschi ben drenati. Non preoccuparti, anche se dovessero seccare tutte, la possibilità che l’anno prossimi germogli ci sarà.

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  29. Viktorija scrive:

    Salve,io vorrei fare la siepe di ulivo,e volevo chiedere se potrebbe andare bene i germogli selvatici che nascono intorno al tronco dell ulivo? Ho provato a toglierlo uno,ma uscito senza le radici :-o, l’ho messo nel acqua e aspetto se farà le radici!
    Quindi vanno bene per la siepe,oppure no?
    Grazie!

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    • verdeblog scrive:

      Questa pianta mediterranea, come ornamentale, viene utilizzata in parchi e giardini sia in esemplari isolati sia in piccoli gruppi. Talvolta si utilizza per siepi e barriere frangivento. La forma di propagazione tipica dell’ulivo è quella effettuata con gli ovuli (detti anche mammelloni) : ingrossamenti che di solito si formano alla base della pianta, ma che talvolta si sviluppano anche superiormente sul fusto, da staccare nel periodo invernale. Dopo averli conservati in sabbia nella primavera successiva si tagliano in più parti e si piantano in piena terra. Da ogni porzione si sviluppano diversi germogli che, dopo due anni, si selezionano lasciando solo quello più vigoroso. La messa a dimora definitiva avviene dopo 5/6 anni. Possono essere utilizzati anche i palloni radicati. Si utilizza la moltiplicazione per talea, soprattutto a livello vivaistico.

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  30. vincenzo scrive:

    ciao a tutti, ho un terreno di 2500 mq, vorrei utilizzarlo interamente per piantare alberi da ulivo, nn sono un coltivatore, è la prima volta che penso a questa cosa.. vorrei fare alcune domande, quanti anni ci mette una pianta a produrre furutti?!? in un terreno di 2500 mq quante piante posso piantare?!? grazie

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  31. Cecilia B. scrive:

    Salve a tutti, nel mio giardino ho piantato tre anni fa un ulivo secolare proveniente dalla Spagna. Non ha mai dato problemi, ha sviluppato una bella chioma ed ha resistito alla neve di due anni fa, ma la neve ed il gelo di questi giorni sono un fenomeno decisamente fuori dal comune per l’Emilia Romagna (vivo a Modena). Premetto che il mio giardino è abbastanza riparato dai venti ed esposto a sud. Non ho “vestito” il tronco dell’ulivo come ho visto fare in alcuni giardini e non l’ho liberato dalla neve, perché mi hanno detto che sotto la coltre nevosa le piante stanno al caldo. Ho sbagliato? Per ora non mostra segnali allarmanti, ma mi chiedo se durerà con queste bassissime temperature.
    Grazie

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    • verdeblog scrive:

      Non dovrebbe esser successo nulla agli ulivi rimasti per un po’ sotto la neve, il mio (abito in romagna) ha resistito bene e ora sta facendo le gemme. Aspetta la primavera e vedi.

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  32. Paolo scrive:

    Buongiorno,
    mi è stato regalato un ulivo. Qual’è il periodo migliore per rinvasarlo e che terra devo utilizzare?

    grazie,
    Paolo

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    • verdeblog scrive:

      ciao, il periodo più indicato per la messa a dimora dell’ulivo è novembre al sud, e in marzo al nord. Il terreno preferito di questa pianta è poco argilloso, calcareo, fresco, di impasto medio, ma soprattutto con un buon drenaggio, perchè non ama i ristagni d’acqua.
      L’esposizione migliore è quella soleggiata e ben riparata dai venti freddi.

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  33. Stefano scrive:

    Salve,
    Ho trapiantato in giardino a giugno un ulivo di grosse dimensioni credo abbia almeno 50 anni con il fogliame sui 4 tronchi principali verdi,nonostante gli dia acqua in abbondanza le foglie son diventate quasi tutte gialle.
    La domanda e’ i ramoscelli secchi li devo tagliare prima dell”inverno oppure e meglio aspettare ad aprie maggio..???
    Devo concimarlo ..???
    Grazie

    Attendo un consigli

    Saluti

    Stefano Pani

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    • verdeblog scrive:

      L’ulivo si può potare e dargli una forma in qualsiasi periodo in inverno. Trapiantare a marzo se ce ne è bisogno. Riguardo le foglie gialle: è dovuto forse al trapianto fatto in periodo sbagliato, datosi che la fioritura avviene da aprile a giugno (ha subito stress).

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  34. angela bianco scrive:

    In giardino ho una decina di piante di ulivo piantate 15 anni fa che non hanno mai portato fiori.Sapete dirmi come mai e darmi dei consigli…grazie

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    • verdeblog scrive:

      Ciao Angela, il fiore dell’ulivo è ermafrodite (cioè contiene sia gli organi sessuali maschili sia quelli femminili) che consentirebbe l’autofertilità o autofecondanzione. Tuttavia la mggior parte delle varietà italiane è autosterile, la fecondazione dei fiori deve avvenire in maniera incrociata per cui sullo stesso apprezzamento devono esserci piante maschili (impollinanti)e piante femminili.
      L’impollinazione è anemofila (cioè per mezzo del vento) e avviene tra piante poste anche a notevole distanze. Angela l’ulivo è soggetta all’alternazione di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. E’ possibile riprodurre l’ulivo per via sessuale o vegetativa oppure per innesto.
      Con l’innesto si saldano tra di loro i tessuti di un’esemplare (nesto o marza) con quelli di un altro (portainnesto) e si modificano così la struttura e la costituzione degli organi epigei (rami, foglie, fiori e frutti). Per gli innesti si opera in giornate asciutte non ventose, nel momento in cui l’albero è in succhio (sta vegetando) e secondo il tipo, in agosto- settembre o in marzo. Le varietà che si possono propagare devono prevenire da piante sane e con buona fruttificazione.
      Cara Angela questa è quanto ne so io, per cui ti consiglio di chiedere ad un esperto di ulivi o consorzio agrario per informazioni più dettagliate. In bocca al lupo!

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      • angela bianco scrive:

        grazie…anche se non penso che il problema sia l’impollinazione perche’ a fianco ci sono almeno un centinaio di piante che producono frutto…..e poi,queste,non mettono nemmeno i fiori….grazie ancora!!!!!!!!!!!!

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  35. roberto perotti scrive:

    è possibile crescere un olivo di circa due anni in casa?. Ce l’ho da un mese in casa e perde molte foglie. Che fare?

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  36. Giuseppe scrive:

    Salve! Vorrei un chiarimento sull’impollinazione di varietà autosterili. Vivo nel nord della Puglia in una zona dove ormai domina assoluta la cultivar coratina con rarissime eccezioni di ogliarola dop. La coratina è una varietà autosterile ed è fecondata da ulivi delle varietà Moraiolo e Cellina di Nardò. Entrambi queste varietà sono praticamente assenti sul territorio. Come avverrebbe dunque la fecondazione dei fiori? Quanti impollinatori per ettaro o per piante sarebbe corretto prevedere in un uliveto? Di quanto aumenterebbe la produttività (per pianta), prevedendo l’impianto di un numero adeguato di impollinatori? Grazie della cortese risposta! Giuseppe

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    • verdeblog scrive:

      Non sono in grado di fornire tutto quello che mi chiedi, tuttavia per quello che ne so la maggior parte delle varietà italiane è autofertile. Il fiore dell’ulivo è ermafrodita, cioè contiene sia organi maschili sia femminili che consentono l’autofertilità, oppure autofecondazione, che deve avvenire in maniera incrociata, per cui sullo stesso appezzamento devono essere piante impollinanti. L’impollinazione è anemofila, cioè avviene attraverso il vento, e avviene tra piante poste anche a notevole distanza. E’ possibile riprodurre l’ulivo per via sessuale o per via vegetativa, ma la prima tecnica di moltiplicazione non consente di conservare nel nuovo esemplare le caratteristiche della pianta madre. Viene definita “sessuale” la propagazione che utilizza il seme, mentre le tecniche che usano parte della pianta come per via vegetativa. La produzione di nuovi esemplari per via sessuale si ottiene mediante la semina dei noccioli ricavati dalle olive sane. La vegetazione per via vegetativa: le tecniche di propagazione sono diverse. Si utilizzano le parti vive della pianta madre: ovulo, pallone, talea, e tutte consentono ai nuovi esemplari di conservare le caratteristiche originarie.

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      • Giuseppe scrive:

        Ciao! Ho continuato a cercare risposte alla mia domanda riguardante l’impollinazione di varietà autosterili. Il problema era noto anche al grande Morandini. Dunque l’ideale sarebbe uno o due impollinatori ogni cento piante. Per la coratina andrebbero bene leccina, frantoio e moraiolo. Il frantoio ho ritenuto essere la varietà più adatta anche per la superiore qualità dell’olio prodotto. Ho letto in giro di un incremento di produttività intorno al 20 percento, che, se reale, sarebbe davvero notevole. E’ ovvio che è ormai inutile, almeno in Puglia, aumentare la produttività delle piante senza avere l’acqua. Visto il carattere torrentizio ma assolutamente raro delle piogge, un’olivicoltura senza irrigazione è impensabile se non per fini amatoriali. Saluti!

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  37. verdeblog scrive:

    @Marianna, Matteo
    Sotto l’ulivo sarebbe opportuno non mettere alcuna pianta, e mantenere lavorato il terreno, oppure stendere un sottile strato di pietrisco. In alterantiva possono essere collocate essenze tipiche dei climi caldi e asciutti, che richiedono poca acqua, per evitare l’irrigazione eccessiva che può danneggiare l’ulivo. Sono però ideali le aromatiche, le erbacee rustiche (tagete, gazania, cineraria marittima) o alcuni arbusti tipici della macchia mediterranea (lentisco, ginepro, mirto). Bisogna evitare azalee, rododendri, piante che vogliono terreno acido e molta acqua sono nocive. La pianta dell’iperico verrebbe troppo alta, bisognerebbe usare l’hypericum reptans, la specie strisciante di altezza 7/8cm e il diametro di 30/50cm, che sboccia da luglio a settembre. Fa fiori giallo/arancio. Gli altri hypericum sono tutti più alti. Un’alternativa è l’Hypericum coris, altezza 15cm, diametro 30, sempre perenne, con foglie grigio/verde, adatto per giardini rocciosi.

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  38. Pasqualino scrive:

    Ciao vorrei sapere se compro un pianta ulivo per quanto tempo vuole acqua. A me mi hanno detto tra 1 e 2 anni e poca acqua e vero? grazie aspetto vostri consigli

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    • verdeblog scrive:

      L’ulivo – il patriarca del mediterraneo – che sia allevato in pieno campo oppure all’interno di un giardino famigliare, affinchè cresca sano e produca regolarmente vanno seguite poche regole fondamentali: garantire un adeguato ambiente di coltivazione: necessita di un clima mite, senza forti sbalzi termici, con temperature che non scendono al di sotto dei 5 gradi (ideale il clima marittimo o del medio/basso mediterraneo, comunque non quello montano). Un detto popolare afferma che l’ulivo per vivere bene ha bisogno della regola delle 5 esse: silenzio, siccità, solitudine, sole, sassi. Anche le annaffiature in giardino devono essere regolari, lasciando asciugare la terra tra un’irrigazione e l’altra. Una leggera annaffiatura settimanale nelle primavere calde e durante l’estate è quindi più che sufficiente, anche per gli esemplari di grandi dimensioni. E nei primi anni di vita della pianta se si verificano lunghi periodi di siccità è consigliabile effettuare qualche irrigazione.

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  39. giovanni scrive:

    salve
    il mese scorso una delle piante di olivo che ho nel mio giardino ha fatto una bella fioritura.Dopo un paio di settimane è seccata. perchè???

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    • verdeblog scrive:

      Non ho capito bene se si è seccato l’ulivo oppure i fiori, mi spiace. Riguardo la fioritura: la “mignolatura” avviene da aprile a giugno. E’ frequente e meno del 10% dei fiori arriva a completa maturazione e formazione di frutti.

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  40. giovanni scrive:

    Salve,sono di Padova, vorrei spostare un ulivo di 4 anni ,posso anche adesso o devo aspettare ? grazie mille

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    • verdeblog scrive:

      Il periodo più indicato per la messa a dimora è novembre al sud, e marzo al nord, e anche per quanto riguarda la rinvasatura che si può effettuare a primavera ogni 2/3 anni a seconda delle dimensioni. Al momento dell’impianto preparare una buca e garantire un adeguato drenaggio sul fondo. La buca andrebbe preparata all’inizio dell’inverno, in modo che le pareti e il fondo si ammorbidiscono per gli effetti degli agenti atmosferici. Il terreno da giardino preferito dall’ulivo è poco argilloso, calcareo, fresco, di impasto medio, ma soprattutto con un buon drenaggio perchè non ama i ristagni d’acqua. Esposizione soleggiata e ben riparata dai venti freddi.
      Qui trovi la procedura specifica su come spostare un albero, puoi fare domande specifiche lì:
      http://www.verdeblog.com/come-trapiantare-arbusti-e-piccoli-alberi-in-giardino-201210/
      Se invece parliamo di piccole piante in vaso:
      http://www.verdeblog.com/come-fare-il-rinvaso-200806/

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  41. marisa torresan scrive:

    buonasera ,ho comperato un olivo alto circa un metro e 50 ,con un fusto di circonferenza di 4 centimetri .vorrei piantarlo vicino ad vn cancello ,di lato ad un marciapiede ,chiedo se secondo lei le radici possono deformare crescendo il terreno e il cemento e eventualmente a che distanza lo devo piantare.grazie !saluti!

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  42. leonardo mengarelli scrive:

    olivo in vaso,diametro 5 cm(4-5 anni, varietà carolea e raggiola) da mettere al suolo in zona vicino al fiume,Italia Centrale.
    Quando e quali accorgimenti?Grazie

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  43. antonio valentini scrive:

    la zona climatica è il centro A NORD DI ROMA

    CAUSA VENTO UN OLIVO DI CIRCA 70 ANNI è CADUTO COME POSSO RECUPERARLO
    UN VICONO ABBASTANZA ESPERTO HA DETTO DI POTARLO IN MODO NETTO TIRALO SU NON FARE UNA BUCA PIU’ GROSSA PER ROVINARE LE RADICI E MMETERE DELLA TERRA INTORNO CIRCA 20 CM CON DEI PALETTI PER SOSTEGNO PUO’ FUNZIONARE ?
    GRAZIE

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    • verdeblog scrive:

      Sì, per quanto ne so anche io questa operazione può funzionare, è come fare una potatura straordinaria, agisce in modo significativo sulla struttura delle piante e sfrutta la grande capacità dell’olivo di rinnovare la propria vegetazione. Un saldo ancoraggio è fondamentale per consentire l’attecchimento dell’apparato radicale della pianta. I migliori tutoraggi sono quelli che fanno uso di due, tre o quattro pali disposti intorni all’esemplare e posti in trazione tra loro con appositi legacci. Predisposti al momento della messa a dimora, i sostegni (anche chiamati tutori) non danneggiano l’apparato radicale, sono solidissime, e formano una gabbia protettiva per la pianta. Terreno, posizione ed esposizione sono fondamentali per garantire all’ulivo appena piantato una vita sana e rigogliosa.

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    • verdeblog scrive:

      Per quanto ne so anche questa operazione può funzionare, è come fare una potatura straordinaria, agisce in modo significativo sulla struttura delle piante e sfrutta la grande capacità dell’ulivo di rinnovare la propria vegetazione. Un saldo ancoraggio è fondamentale per consentire l’attecchimento dell’apparato radicale della pianta. I migliori tutoraggi sono quelli che fanno uso di due, tre o quattro pali disposti intorno all’esemplare e posti in trazione tra loro con appositi legacci. Predisposti al momento della messa a dimora, i sostegni (anche chiamati tutori) non danneggiano l’apparato radicale, sono saldissimi e formano una gabbia protettiva per la pianta. Per quanto riguarda l’impianto, terreno ed esposizione sono fondamentali per garantire all’ulivo appena piantato una vita sana e rigogliosa.

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  44. Domenica scrive:

    Buongiorno, sto realizzando un ristorante ad Ibiza, l’architetto mi a rebbe inserito un ulivo all’interno, ma io sono perplessa perché non so se può vivere . Mi potete aiutare?

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    • verdeblog scrive:

      L’ambiente di coltivazione di questa specie copre tutti i territori che si affacciano sul bacino del mediterraneo. E’ presente anche in California, Argentina, Cile, Messico, Australia, ma l’olio prodotto nelle aree mediterranee non teme concorrenza. L’olivo più tecnicamente necessita di un clima mite, senza forti sbalzi termici, con temperature che non scendono al di sotto dei 5 gradi. Ideale quindi il clima marittimo, o tuttalpiù del medio e basso mediterraneo (comunque non quello montano).
      L’architetto, per quanto mi riguarda, ha dato un buon consiglio.

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  45. glearco scrive:

    buonasera .sono un coltivatore poco esperto e ho bisogno di capire prima di agire per il meglio.Ho un terreno agricolo di 4000m2 meta a orto e alberi da frutto (nella Bassa Friulana ,loc.fiumicello (ud) e vorrei provare ad impiantare degli olivi ,
    ma non per produzione olio ,ma per olive da tavola per uso e consumo famigliare.
    ora le domande che pongo sono:(cerchero di essere sintetico)
    1)quali sono le varietà da tavola Verdi piu indicate x questa zona?(se ce ne sono?)
    2)le cultivar da olio alcune sono buone anche da tavola?(sempre verdi)
    3)numero neccessario di piante per soddisfare un fabbisogno di 4 famiglie (a occhio circa 10-15kg per famiglia )
    4)tipo di impollinatore se le varieta consigliate necessitano
    Spero di non aver messo troppa legna sul fuoco .e un sentito grazie per la Vs risposta

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    • verdeblog scrive:

      Non hai messo troppa legna al fuoco, le domande che ti poni sono valide, sono precauzioni necessarie. L’esperto di solito consiglia che prima di procedere all’impianto di un uliveto è opportuno fare un indagine nella zona prescelta per conoscere il risultato ottenuto da altri agricoltori, per osservare i problemi di carattere pratico e poter quindi scegliere le varietà più adatte. Anche se l’ulivo è una pianta molto rustica, è particolarmente esigente nei riguardi di alcune condizioni ambientali, come il freddo, le gelate. Non tollera l’umidità, sono da escludere le esposizioni a nord, eccetto in alcune zone calde del mediterraneo. Nell’olivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento. Non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono il frutto, infatti ha una notevole caduta di fiori nel periodo che segue la fecondazione. E’ una pianta che va soggetta all’alternanza di produzione, si devono effettuare interventi per limitare il fenomeno.
      Le varietà coltivate esistenti in Italia sono numerosissime: possono essere distinte in 2 gruppi in base alla destinazione dei loro frutti: olive da tavola e olive da olio. Fra le varietà del primo gruppo si ricordano l’ascolana, la bella di spagna, la cerignola, il cucco, frana cellina, santa caterina, uovo di piccione. Fra le varietà di olio si citano: carotino, frantoio, leccina, moraiolo, pentolino, vermina.
      La raccolta delle olive da tavola verdi si esegue prima che le drupe raggiungano la maturazione, quelle delle olive da olio o delle olive da tavola nere quando i frutti sono in uno stadio di maturazione intermedio per le prime e completo per le seconde. Il quantitativo di olive da mensa raccolte per la pianta è molto variabile e oscilla tra i 15 e i 45 chili per anno.
      Io ti ho dato una serie di informazioni sull’olivo di mia conoscenza, ti consiglio di ascoltare olivicoltori e vivaisti. Vicino alla tua zona puoi provare con Zuliani Vivai Piante di Verona (zulianivivai.it)

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  46. Francesca scrive:

    Buonasera, mi hanno regalato un bellissimo ulivo di 5/6 anni alto 2.5 circa cresciuto in vaso.
    Ora lo tengo in casa davanti a una vetrata (10mt), ben esposto al sole.
    Ci sono dei buoni suggerimenti per la sua coltivazione ?

    Grazie

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  47. verdeblog scrive:

    Che l’ulivo sia coltivato in pieno campo, all’interno di un giardino familiare o in un vaso, perchè cresca sano e produca vanno seguite poche regole fondamentale esposte anche sopra: terreno, posizione ed esposizione sono fondamentali per garantire a questa pianta una vita sana e rigogliosa. L’ulivo si adatta bene a suoli di natura diversa pur prediligendo quelli ghiaiosi (evitare quelli sabbiosi). Il terreno preferito è poco calcareo e fresco, di impianto medio e soprattutto con un buon drenaggio perchè non ama i ristagni di acqua. L’esposizione migliore è quella soleggiata, ben riparata dai venti freddi. Non sopporta la mezzombra che determina uno scarso sviluppo fogliare e può predisporre la pianta all’attacco di parassiti. Teme il freddo invernale, specie le foti escursioni termiche. Richiede una modesta irrigazione che deve essere garantita regolarmente nei primi anni di vita. La messa a dimora: il periodo più indicato è novembre al sud, e marzo al nord. La rinvasatura a primavera, ogni 2/3 anni, e ogni 20/30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante complesso idrosolubile a piccole dosi.

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  48. verdeblog scrive:

    L’ulivo si alleva in forma naturale, cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa, anche perchè se i rami sono troppo folti c’è il rischio che arrivino cocciniglie e funghi dannosi. Altra forma di coltivazione è quella in vaso, ad altezza variabile da 1/1,5 metri. Le branche sono in numero di 2 o 4. Su queste si fa sviluppare un certo numero di sottobranche disposte ad elica lungo la branca principale. Attualmente l’ulivo viene coltivato anche a palmetta, a branche oblique. Ma come dici la tua pianta di olivo è così bella non lo farei da solo: mi farei aiutare o consigliare da un potatore più esperto. Sarebbe un peccato rovinarlo. In bocca al lupo.

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