Nome scientifico: olea. Famiglia: oleaceae. L’olivo è una pianta arborea tipica delle regioni a clima mite e coltivata in tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In Italia è diffuso nelle zone temperato/calde del centro e del meridione. Il prodotto è costituito dalle olive, che sono utilizzate per la fabbricazione dell’olio o per il consumo diretto. Nel secondo caso vengono sottoposte a particolari trattamenti per render le olive commestibili.
L’ulivo raggiunge un’altezza fino a 20 metri, diametro della chioma fino a 6-12 metri. E’ una pianta sempreverde, a crescita molto lenta e molto longeva, infatti può vivere per centinaia di anni. L’ulivo è una pianta soggetta all’alternanza di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. Le varieta coltivate in Italia sono numerosissime, e possono essere distinte in due gruppi: olive da tavola e olive da olio.
Tra le varietà del primo gruppo si ricordano le “ascolane”, la “bella di spagna”, la cerignata, irana, liccina, santa caterina, uovo di piccione. Fra le varietà da olio si citano: coratina, frantoio, vermino, pendolino. Le radici sono superficiali, ma molto sviluppate. I rami giovani sono verdi, flessibili, le foglie sono laceolate, cuoiose, grigio verdi. I fiori riuniti a pannocchia, sbocciano all’ascella delle foglie, sui rami di un anno: sono bianchi con 4 petali, la fioritura avviene da aprile a giugno. I frutti maturano, secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato. Sono drupe ovali, verdastre, rossastre, violacee o nerastre.
Nell’olivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento, non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono il frutto, infatti si ha una notevole caduta di fiori (cascata) nel periodo che segue la fecondazione. Effettuare una concimazione abbondante a base di letame e di fertilizzante minerali. Le piante si mettono a dimora a radice nuda o con le radici avvolte dal pane di terra.
Potatura dell’ulivo: si alleva a forma naturale, cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa. Per quanto riguarda la potatura di produzione si deve tenere presente che l’olivo non sopporta bene i tagli, per cui dato che la produzione avviene sui rami di un anno, ci si limita ad eliminare una parte dei rami che hanno fruttificato e diradare i rami giovani. L’olivo è una pianta molto longeva ma entra tardi in produzione: comincia a dare frutti dopo 15-20 anni secondo le forme di allevamento.
Parassiti: la cocciniglia grande dell’olivo infesta i rami e le foglie succhiando la linfa e provoca la formazione di sostanze zuccherine provocando uno sviluppo di fumaggine (la mosca dell’ulivo) allo stato di larve. Danneggia i frutti che marciscono e cadono precocemente.
Malattie: l’occhio di pavone dell’ulivo, che si manifesta con la formazione di macchie grigie rossastre al centro, che successivamente diventano brune con alone giallo. Le foglie cadono e la produzione di frutti è scarsa. La rogna dell’ulivo, caratterizzata dalla formazione sui rami di piccoli tumori, che successivamente ingrossano e determinano la morte del ramo. Se la malattia si diffonde su tutta la pianta questa può anche seccare completamente.

aprile 20th, 2010
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Buonasera….ho due ulivi piantati in un giardino pianeggiante della brianza…dopo quest’inverno entrambi hanno perso le foglie…finché gli alberi erano in vaso non hanno mai sofferto, mentre ora sì…
é meglio potarli o nebulizzare del verde rame? o entrambe le cose?
certo di una sua risposta, le porgo i miei saluti.
Giuseppe Catalano
buongiorno a tutti,io ho appena acquistato una pianta di ulivo nel centro commerciale, alta piu’ o meno 1,60 e sono alle prime armi vorrei qualche consiglio. adesso devo rinvasarla in un vaso piu’ grosso??quando è il periodo piu’ adatto??poi mi hanno detto che come terra di usare un po’ terra di campagna un po’ di terriccio di quello comune,e infine concime stallatico e vero???io vivo al nord è di inverno fà molto freddo cosso coprire il vaso e il tronco con qualcosa???cosi posso ripararlo dal freddo. se poi vuole darmi degli altri consigli li prendo molto molto volentieri,vi ringrazio moltissimo e aspetto con ansia una vostra risposta prima di fare il tutto.
@gaetano
La rinvasatura si effettua in primavera ogni 2-3 anni, a seconda delle dimensioni della pianta, utilizzando lo stesso terriccio di coltivazione e vasi via via più grandi. Per la coltivazione in vaso il terriccio deve essere composto da 1/2 di terra fertile, 1/4 di torba e 1/4 di sabbia, e concimato con 40/50 grammi di sostanza organica matura per decalitro di terra. Ogni 20/30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante complesso idrosolubile nella dose di 2 cc per decalitro.
Mettere in pieno sole, riparato nelle zone a clima più freddo, coprire il vaso e il tronco con telo non telo.
Vorrei chiedere se qualcuno sa a cosa servono le fasciature alla base del tronco degli alberi d’olivo,le ho viste sul Gargano in Puglia e non capisco a cosa servono e il loro scopo nei confronti della pianta,se serve per qualche parassita dell’olivo o altro scopo.
Grazie e saluti
@francesco
La fasciatura alla base del tronco degli alberi di olivo di solito la mettono per proteggerli dal freddo intenso (gelo). Bisogna usare telo non telo, non della plastica.
ho un ulivo nel giardino e abbastanza grosso e alto , il gelo l ha fatto diventare bruto cosa devo fare..come lo devo potare
@adriano
L’ulivo è una pianta arborica tipica delle regioni a clima mite, ma questo anno molto rigido ha registrato “stragi” dappertutto (nelle zone più fredde). Questa pianta si alleva a forma naturale cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa. La chioma deve essere il più possibile “arieggiata”. Tagliarla in modo da dare la forma a calice, e cioè con i rami della circonferenza che vanno verso l’alto, lasciando vuota la parte interna anche perchè se i rami sono troppo pieni il rischio è che arrivino cocciniglie e funghi dannosi. Se non si è in grado bisogna farsi aiutare da qualcuno: raccomando le forbici da potare ben affilate (che non “strappino” i rami)
ciao mi kiamo ciro e abito nel galles nel regno unito … sono andato in vacanza in italia e mi hanno regalato una piantina d’ulivo.. messa un po male .. ora nn so cosa fare … potete darmi alcuni consigli di come prendersi cura in casa????……..
buongiorno, non prendetemi per matto, vivo in polonia e mi sono fatto portare una pianta di olivo proveniente dall’entroterra della provenza (dove spesso ci sono temperature freddine, per avere una pinata un po/ temprata), la pinata e’ alta circa 1 m, in vaso di cirva 30 cm di diametro ed altrettanti di altezza, che devo fare per vincere questa ardua scommessa?
grazie
Non siate così drastici! gli ulivi dopo 5 anni sono in grado già di produrre un po’….
@ciro
L’ulivo cresce molto bene nelle zone a clima temperato caldo anche se resiste a temperature basse, come sicuramente ci saranno in Galles. Preferisce terreni freschi e ben drenati. Non bisogna coltivarli in casa. In inverno va protetto, se in vaso. E’ una pianta sempre verde, a crescita molto lenta, e molto longeva. Prima della messa a dimora e’ consigliabile effettuare una concimazione a base di letame e di fertilizzanti minerali, e nel mettere a dimora le pianti si deve tenere il punto di innesto fuori dal terreno, e nei primi giorni di vita se si verificano lunghi periodi di siccità effettuare qualche irrigazione. Da giovani non sono molto resistenti alla siccità (ma non sarà un problema dalle tue parti). Se è un vaso piccolo trasferirlo in uno un po’ più grande di 2-4 cm, e in questo periodo fuori all’aperto.
@sergio
Cure di base per coltivare l’ulivo (olea europea). E una pianta perenne che cresce con sufficiente rapidità in vaso, sebbene all’inizio ramifichi con lentezza. La coltivazione è medio facile l’esposizione in pieno sole. Potatura: l’ulivo può essere potato in qualsiasi momento, sopporta alcuni gradi sotto lo zero, può anche stare in un luogo all’ombra, però può perdere le foglie. Trapiantare in marzo se necessario e trasferire la pianta all’esterno in aprile in un luogo fresco riparato, che non produca gemme troppo presto. Le olitve raggiungono la piena maturità in inverno ma a partire dal momento nel quale sono formate, e cioè settembre ottobre, possono raccogliersi in più fasi. Queste sono cure di base per coltivarli. In bocca al lupo, vinci la scommessa!
Salve vorrei sapere quando è il periodo ideale per trasferire degli olivi gia grandi ( di una decina d’anni) da un punto all’altro del giardino. Consideri che ci troviamo nel sud sardegna e il trasferimento dev’essere fatto tramite escavatore. Grazie – Luca
Il periodo per spostare gli ulivi (di una decina di anni) non è questo (estate). Il lavoro va fatto nel periodo di riposo: febbraio, marzo, aprile, come dici anche tu, fatto tramite escavatore, da persone competenti. In bocca al lupo.
abito in provincia di Torino. Vorrei sapere come fare nuove piantine da un albero di olivo che ho in giardino da circa due anni.
Grazie
Una forma di propagazione tipica dell’ulivo è quella effettuata con gli ovuli (detti mammeloni) : ingrossamenti che di solito si formano alla base della pianta ma delle volte si sviluppano anche su per il fusto, da staccare nel periodo invernale dopo averli conservati in sabbia. Nella primavera successiva si tagliano in più parti e si piantano in piena terra. Da ogni porzione si sviluppano diversi germogli che dopo 2 anni si selezionano lasciando solo quello più vigoroso. La messa a dimora definitiva avviene dopo 5-6 anni. Possono essere utilizzati anche i palloni radicati. A livello vivaistico si utilizza la moltiplicazione per talea: si prelevano a fine estate porzioni di rami dell’anno precedente che presentano 3-4 nodi, di cui quello superiore provvisto di foglie. Si fanno radicare in substrato a base di sabbia e agriperlite, con l’aiuto di ormoni radicanti. Appena radicati le talee si invasano singolarmente e possono essere messe a dimora l’anno successivo.
Buongiorno Adelina,
abito a Milano e sul terrazzo ho un ulivo acquistato un paio di anni fa da Castorama. E’ cresciuto tantissimo e lo scorso settembre l’ho trapiantato in un vaso da 50cm. Sta bene, ha resistito alla neve dello scorso inverno e intorno a maggio ha fatto moltissimi fiori, seguiti da tante tante olive che ormai sono grandi! Cosa devo fare? Ho paura che lasciandole sulla pianta pesino fin troppo sui rami comunque ancora giovani e non vorrei ritrovarmele tutte spiaccicate per terra in terrazza.. posso coglierle? Quando e come?
Grazie mille fin d’ora per l’aiuto.
Buona giornata
Roberta
Buongiorno, vorrei sapere se un ulivo di oltre una decina d’anni di età, acquistato presso una serra (costo circa 3000€) e piantato in giardino 2anni e mezzo fa, può essere ora trasferito senza comprometterne la vita e, se si, in che periodo dell’anno è più opportuno eseguire l’operazione. Grazie
@roberta
Mi fa piacere che il tuo olivo sia cresciuto moltissimo, resistendo alla neve dello scorso anno. La fioritura dell’ulivo avviene da aprile a giugno. I frutti maturano, secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato. Sono ovali, verdastre, rossastre, violacee o nerastre. La raccolta e la conservazione si può effettuare in modi diversi: a mano, scuotendo i rami, o raccogliendo i frutti dopo che sono caduti a terra. I frutti non devono essere conservati in mucchi, ma in strati . Riguardo la raccolta ci chiedi se puoi farla ora. Non è proprio il momento, che io sappia si fa a dicembre/gennaio.
Buongiorno,
io sono curioso di sapere se l’ulivo esiste sia madchio che femmina..a me hanno detto che se prendi un ulivo maschio non crescerà mai le “olive”…sarà vero?
Anche perchè in commercio vedo che su alcuni piante ci sono su altre no…
Grazie
Daniele
Vivo in Florida (USA)e ho piantato un albero di ulivo circa 10 anni fa, cresce bene ma non ho ancora visto ne fiori ne tantomeno olive. Cosa posso fare?
Grazie
Abito a Torino. Ho acquistato un ulivo in primavera (altezza ca 1,20mt, in vaso) e l’ho posizionato sul balcone, contro il muro. Lo bagno 1/2 volte alla settimana, per adesso è esattamente nelle condizioni in cui l’ho acquistato (non l’ho rinvasato). Ieri ho scoperto, spostandolo, che perde le foglie (se lo muovo, cadono) anche se sono ancora verdi. Cosa posso fare? E’ normale? Questo inverno lo lascio fuori? La temperatura a Torino scende molto al di sotto dei 10°C… Grazie molte
La fioritura dell’ulivo avviene da aprile a giugno. I frutti maturano secondo le zone, dal mese di settembre all’inverno inoltrato, e l’impollinazione avviene per mezzo del vento, e non tutti i fiori che si formano sulla pianta producono i frutti. L’olivo è una pianta che va soggetta all’alternanza di produzione, potrà restare quiescente per lungi periodi, pronta ad entrare in attività nel momento del bisogno come nel caso di forti potature o perdita di chioma causata a rotture e grandine.
Se cresce bene ed è così bello non preoccuparti, i fori dell’ulivo sono poco appariscenti e insignificanti. La fioritura avviene da aprile a giugno ma delle volte varia in funzione dell’esposizione, latitudine (il tuo caso), andamento climatico e cultivar. Auguri
@daniele
Anche io sarei curiosa si saperlo. Per quanto riguarda il fatto che a volte in certe piante ci sono le olive e a volte no posso dirti che nell’ulivo l’impollinazione avviene per mezzo del vento. Non tutti i fior che si formano sulla pianta producono il frutto, ed è una pianta che va soggetta all’alternanza di produzione, per cui si devono effettuare tutti gli interventi necessari a limitare questo fenomeno. E’ una pianta longeva, ma entra tardi in produzione, infatti comincia a dare frutti secondo la forma di allevamento. Le foglie dell’ulivo non sono sempreverdi ma il processo di spogliazione non è mai totale. Alla base di ogni foglia si trova una gemma. Le gemme non entrano tutte in vegetazione, potrà restare quescente per lunghi periodi, pronto ad entrare in attività nel momento del bisogno come nel caso di forti potature, perdita di chioma causata da rotture.
@enrica
L’ulivo cresce bene nelle zone a clima mite anche se può resistere a temperature molto basse. Resiste alla siccità, ma i terreni devono essere freschi e ben drenati. La rinvasatura va fatta in primavera, ogni 2-3 anni, a seconda delle dimensioni della pianta, e prima della messa a dimora. Per la coltivazione in vaso il terriccio deve essere composta da 1/2 di terra, 1/4 di torba e 1/4 di sabbia. Ogni 20/30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante complesso idrosolubile nella dose di 20cc/decalitro. Richiede una posizione in pieno sole, riparata dal vento (soprattutto nelle zone a clima freddo come Torino). Nel mese di maggio cambia le foglie. Può accadere anche per scottatura da freddo (ma non ha nulla).
A ridosso del muro va bene. Le cure: le piante giovani devono essere irrigate con regolarità; fertilizzante in primavera almeno 2 volte con prodotti azotati, piacciamate al piede della terra per impedire la crescita di erbaceee; irrorate con un prodotto rameico a fine estate per prevenire attacchi fungini; difendere dal freddo al piede con terricciato di letame, mai coprire con teli di plastica.
Sopporta alcuni gradi sotto lo zero. Collocare in un luogo luminoso e fresco (circa 10 gradi). Può anche stare in un luogo all’ombra ma perde le foglie.
vorei portare 1.000 ulivi in repubblica dominicana, vorrei saper che tipi e se il clima tropicale va bene per la coltivazione dell’ulivo. Grazie, ho bisogno di una risposta urgente
@maria grazia,
per una spesa così ingente (1000 ulivi, con trasporto in repubblica dominicana) ti consiglio di chiedere ad un vivaista in quanto il clima della repubblica dominicana non è – a mio modesto avviso – adatto all’ulivo, che cresce in climi si caldi ma non eccessivamente umidi.
buongiorno vorrei un consiglio .ho un uliveto giovane di 2 anni e ultimamente parecchie piante gli sta seccando la punta delle foglie mi hanno detto che le abbondanti piogge hanno disidratato la terra e mi hanno consigliato il nitrofosca blu puo andare bene grazie
preciso sono 200 alberi di varie annate non piu’ di 5 anni alcuni
Il nitro fosca blu va bene. Un’ulteriore protezione consiste nello spruzzare sulla chioma dell’ossicloruro di rame, una sostanza che si trova nei negozi di piante. Le foglie diventeranno più spesse e in questo modo saranno più resistenti (anche ai rigori del periodo invernale). Attenzione ai rami e alle foglie circa la presenza delle cocciniglia grande dell’ulivo.
Nella seconda metà di agosto può rendersi necessario un trattamento insetticida contro le larve della mosca degli ulivi, che scavano gallerie nei frutti in accrescimento.
Buonasera….mi chiamo Marco e vivo al confine tra Marche e Abruzzo…250mt s.l.v., e da circa 20 giorni ho trapiantato un ulivo secolare dal terreno in collina al mio giardino…
Precedentemente la pianta è stata capitozzata e lasciati pochi rametti…poi una volta messa a dimora l’ho annaffiata abbondandemente il primo giorno…poi dopo due giorni ancora tanta acqua e poi dopo tre…..poi sapendo che l’ulivo soffre il ristagno idrico ho smesso di dare acqua anche se ogni tanto la pioggia del giardino che annaffia il prato ha spruzzato acqua in superficie….ora mi chiedo, visto ch continua a far caldo devo annaffiarla e se se quando e quanta acqua……poi alcune foglie seccano attorcigliandosi su se stesse…è una reazione al trapianto o devo preoccuparmi?….e se dovessero seccare tutte c’è possibilità che l’anno prossimo germogli nuovamente?….la ringrazio anticipatamente….
Foglie dell’ulivo accartocciate: se non ci sono parassiti o malattie sui rami e sulle foglie (come la cocciniglia grande dell’ulivo) allora può dipendere benissimo dal trapianto o dal caldo. La frequenza e la quantità delle irrigazioni dipende da molte variabili come il clima, il rapporto tra la grandezza (le dimensioni) della pianta, l’esposizione. L’ulivo resiste bene alla siccità ma preferisce i terreni freschi ben drenati. Non preoccuparti, anche se dovessero seccare tutte, la possibilità che l’anno prossimi germogli ci sarà.
Salve,io vorrei fare la siepe di ulivo,e volevo chiedere se potrebbe andare bene i germogli selvatici che nascono intorno al tronco dell ulivo? Ho provato a toglierlo uno,ma uscito senza le radici
, l’ho messo nel acqua e aspetto se farà le radici!
Quindi vanno bene per la siepe,oppure no?
Grazie!
Questa pianta mediterranea, come ornamentale, viene utilizzata in parchi e giardini sia in esemplari isolati sia in piccoli gruppi. Talvolta si utilizza per siepi e barriere frangivento. La forma di propagazione tipica dell’ulivo è quella effettuata con gli ovuli (detti anche mammelloni) : ingrossamenti che di solito si formano alla base della pianta, ma che talvolta si sviluppano anche superiormente sul fusto, da staccare nel periodo invernale. Dopo averli conservati in sabbia nella primavera successiva si tagliano in più parti e si piantano in piena terra. Da ogni porzione si sviluppano diversi germogli che, dopo due anni, si selezionano lasciando solo quello più vigoroso. La messa a dimora definitiva avviene dopo 5/6 anni. Possono essere utilizzati anche i palloni radicati. Si utilizza la moltiplicazione per talea, soprattutto a livello vivaistico.
ciao a tutti, ho un terreno di 2500 mq, vorrei utilizzarlo interamente per piantare alberi da ulivo, nn sono un coltivatore, è la prima volta che penso a questa cosa.. vorrei fare alcune domande, quanti anni ci mette una pianta a produrre furutti?!? in un terreno di 2500 mq quante piante posso piantare?!? grazie
L’ulivo si alleva in forma naturale, cercando di evitare che la chioma diventi troppo densa, anche perchè se i rami sono troppo folti c’è il rischio che arrivino cocciniglie e funghi dannosi. Altra forma di coltivazione è quella in vaso, ad altezza variabile da 1/1,5 metri. Le branche sono in numero di 2 o 4. Su queste si fa sviluppare un certo numero di sottobranche disposte ad elica lungo la branca principale. Attualmente l’ulivo viene coltivato anche a palmetta, a branche oblique. Ma come dici la tua pianta di olivo è così bella non lo farei da solo: mi farei aiutare o consigliare da un potatore più esperto. Sarebbe un peccato rovinarlo. In bocca al lupo.