Albero che produce frutti dolci nel mese di settembre. Arriva anche ad altezze di 6/7 metri. I fiori compaiono in giugno. I frutti (le giuggiole) assomigliano ad olive, ma di colore marrone.
Il giuggiolo è una specie coltivata in piena terra, solitamente nelle zone con clima temperato/caldo. In zone con inverno freddo deve essere piantato in posizioni riparate. Si mette a dimora in autunno. Preferisce terreni sciolti e ben drenati, concimati con 10/30 kg di sostanza organica per pianta a seconda delle dimensioni. Ogni anno a fine inverno effettuare una concimazione di fertilizzante complesso.
Il giuggiolo si mantiene di solito in forma naturale e si pota solo per eliminare i rami secchi o danneggiati e i polloni in eccesso. L’esposizione è in pieno sole. E’ una pianta resistente alle alte temperature. L’annaffiatura è necessaria solo per le piante giovani dopo la messa a dimora. Le piante adulte preferiscono terreni tendenziallmente asciutti.
Il giuggiolo non presenta malattie e parassiti, generalmente. Talvolta in terreni molto umidi o mal drenati si possono manifestare marciumi, provocati da diversi funghi, tra cui il chiodino (armillaria mellea) che possono portare le piante anche alla morte. La sola prevenzione è predisporre un terreno adatto.



Commento (105)
Filippo| 16/08/2011
ho provato a trapiantare una piantina di giuggiolo,ma con scarsi risultati(morta).Mi era stato consigliato di aggiungere sabbia al terreno x renderlo piu arido visto che il mio terreno è molto compatto e argilloso.Nonostante lo avessi lavorato a lungo manualmente togliendo sassi e diradandolo.La pianta del giuggiolo mi ricorda la mia infanzia e mi piacerebbe moltissimo averla nel mio giardino,abitavo nel veneto zona lago di garda.Ora sono a Bergamo e il clima e freddo e umido puoi darmi dei consigli?
moreno ricoveri| 31/08/2011
perchè i frutti si seccano e non arrivano alla maturazione,
verdeblog| 31/08/2011
Il giuggiolo cresce bene nelle zone a clima temperato caldo, in terreno sciolto, tendenzialmente asciutto e ben drenato. E’ un albero di dimensioni limitate. Si pianta in autunno, distanziandolo di 5/6 metri dalle altre piante. Si alleva a forma naturale, non è necessaria alcuna potatura. Si interviene solo per eliminare i rami secchi o molto deboli. I frutti sono ovali o sferici, ramastri o bruni. Maturano in settembre ottobre. E’ un albero di dimensioni limitate, al nord può essere piantato soltanto in posizioni riparate. Si coltiva molto in sicilia e nell’Italia meridionale, l’altezza è circa 4/8 metri, il diametro della chioma 3/6 metri. E’ un albero a crescita molto lenta, con un fusto contorto, scuro e branche principali rosso/brune.
verdeblog| 19/09/2011
Il giuggiolo non presenta generalmente problemi: solo talvolta, in terreni molto umidi o mal drenati. Preferisce terreni sciolti e ben drenati, concimati con sostanza organica a seconda delle dimensioni. Ogni anno a fine inverno effettuare una concimazione con 20/30 grammi/mq di fertilizzante complesso. Annaffiature solo per le piante giovani: le piante adulte preferiscono terreni tendenzialmente asciutti. Il deperimento può essere causato anche dalle cocciniglie presenti sul tronco. Guardare bene la pianta: se è il caso si utilizzando anticoccicidi.
milva| 28/09/2012
Mi piacerebbe interrare una pianta di giuggiole ho solo il ramo senza le radici è possibile trapiantarlo senza radici???
verdeblog| 12/10/2012
Per le piante come il giuggiolo, che emettono alla loro base i palloni (rami che spuntano dalle radici in prossimità del colletto della pianta), la propagazione può essere effettuata molto semplicemente seguendo poche regole: in primavera è consigliabile rincalzare il terreno attorno ai palloni già presenti per favorire un migliore radicazione. Alla fine dell’inverno successivo scalzare la terra alla base dei palloni, e tagliare ogni pallone che si vuole utilizzare estraendolo dal terreno completo di radici. Questa nuova piantina va messa a dimora.
Senza le radici, non è possibile trapiantare il ramo del giuggiolo, che io sappia.
claudio| 03/11/2012
o una pianta di giuggiolo alta oltre 2 metri e dove è da pochi frutti e x questo la voglio spostare ,indicatemi il mese preciso e come fefre grazie
verdeblog| 15/11/2012
Il giuggiolo cresce senza problemi in tutti i climi, caldi e temperati, purchè abbiano una lunga estate senza autunni freddi (con temperature al di sotto dello zero). Si mette a dimora a novembre, prima dell’arrivo del gelo, con una ricca zolla, oppure per i ritardatari da inizio maggio quando le temperature sono miti e stabilizzate. Questo vale anche per spostare la pianta. Si scava una buca larga e profonda il doppio del pane di terra. Dal terreno di scavo si eliminano sassi e l’argilla, in presenza di terreni pesanti. Se ne scarta la metà, sostituendo con sabbia, terricciato e torba. Forse ha fatto pochi frutti perchè il giuggiolo l’hai annaffiato troppo e/o in maniera regolare nel periodo estivo. A partire da primavera per migliorare la produzione e l’accrescimento si effettua la concimazione, utilizzando un terricciato di letame da interrare alla base a seconda delle dimensioni, della produzione e delle caratteristiche del terreno. Bagnatura regolare ogni 10 giorni nel periodo estivo. proposito di terreno: predilige quelli ben drenati, profondi e di media tessitura. Nei suoli con ristagno idrico, molto argillosi, stenta la crescita. In giugno inizia a fruttificare dal sesto anno in poi, anche se non mancano casi di precocità. Mettere due piante vicine aiuta la fruttificazione.
Pucchu| 30/07/2013
Ciao!
ho piantato da un mesetto un giuggiolo che ho chiamato Luigi :-)
in un bel vasone sul mio terrazzo, tutto sembrava andare a meraviglia e mi aveva fatto una splendida fioritura ed io già mi sfregavo le mani aspettando di mangiarmi un sacco di giuggiole.
Senonchè dopo due giorni di caldo infernale i fiori si sono tutti seccati, ho pensato di averci dato poca acqua visto che la do giornalmente ma non lo affogo perchè dovrebbe essere resistente in teoria. Comunque i fiori sono andati e alcune foglioline sono diventate maculate marroni e poi ingialliscono fino a cadere. Sono andata dal negoziante che ha visto dei ragnetti rossi, cocciniglia penso… e mi ha dato un veleno probabilmente sono arrivati dal mio oleandro che ha sempre di questi problemi…. ora vedo come reagirà spero per il meglio…
In sintesi le mie domande sono
1- anche se ho dato il veleno poi potro’ mangiare i frutti? Alcune giuggioline si stanno formando di già
2 come posso prevenire questa sciagura il prossimo anno?
3- l’irrigazione scarsa o abbondante potrebbe avere influito nell’ingiallimento delle foglie e moria dei fiori?
Grazie in anticipo!
Elisa
verdeblog| 30/08/2013
Il giuggiolo è un frutto dimenticato, poco coltivato, ma che vale la pena di mettere in cultura per i suoi frutti. Ovunque per svilupparsi deve crescere in pieno sole. Per quanto riguarda l’acqua, è importante annaffiare costantemente nei primi 2/3 anni, per poi intervenire con annaffiature solo in caso di necessità prolungata. Naturalmente questo vale per le piante coltivate in piena terra, mentre quelle cresciute in contenitore si annaffiano regolarmente lasciando asciugare il terreno tra le annaffiature. Non sono necessarie neppure le potature: in autunno insieme con le foglie cadono anche i sottili rametti che hanno portato i frutti dell’anno. La primavera successiva cresceranno nuovi rametti su cui spunteranno foglie, fiori, frutti. E’ una pianta praticamente immune da attacchi di parassiti e malattie, quindi se deperisce significa che è stata sbagliata la tecnica di coltivazione. Talvolta può succedere in terreni molto umidi e mal drenanti il manifestarsi di marciumi o presenza di cocciniglia sul tronco, sui rami, e ingiallendosi le foglie, causando deperimenti. Si controllano con anticoccidi.
Il negoziante ti avrà dato questo o qualcosa di simile: non preoccuparti, puoi mangiarti le giuggiole quando cresceranno
nord est| 11/08/2013
ho un albero di giuggiolo, ho un problema crescono delle radici in superficie,
alla fine escono delle piante nuove di giuggiole.
come faccio a eliminarle.
grazie a tutti.
verdeblog| 30/08/2013
Alla base della pianta del giuggiolo si formano di continuo palloni che staccati dalla pianta si possono trasferire in singoli vasi per farli radicare e ottenere nuove piante: si tratta dei rami che spuntano dalle radici in prossimità del colletto della pianta. La propagazione può essere effettuata molto semplicemente seguendo poche regole: in primavera alzare il terreno intorno ai palloni già presenti per favorire una migliore radicazione. Alla fine dell’inverno successivo scalzare la terra alla base dei palloni, e tagliare ogni pallone che si vuole utilizzare estraendolo dal terreno completo di radici. Questa nuova piantina va messa a dimora. Se poi non vuoi fare la propagazione scalza il terreno intorno, taglia i palloni e li butti via.
polly| 05/09/2013
Salve ho un problema con il mio giuggiolo. ..è un albero che avra su per giu 20 anni puantato a terra, sempre in ottima forma pieno di foglie verdi e tantissimi frutti! Quest’anno però tantissimi rami grandi e rametti non hanno fatto foglie sembrano secchi, quelli che le hanno fatte sono gialle e i popochissimi frutti appena li tocchi cadono tutti e anche le foglie! Mi sono accorta che la base del tronco si sta marciando, si stacca tutta la corteccia ed è gonfio! Cosa posso fare per salvarlo prima che arrivi l’inverno?? Aiuratemi ci tengo troppo
verdeblog| 15/10/2013
Il giuggiolo è una pianta particolarmente immune da attacchi di parassiti e malattie, quindi se deperisce significa che la tecnica di coltivazione l’abbiamo un po’ sbagliata. Il tuo albero ha fruttificato per 20 anni, e solo ora da noie ma dalla parte del tronco che sta marcendo. Mi dispiace, credo che sia stato colpito da un fungo (armillaria mellea), che può portare la pianta alla morte. E’ possibile la sola prevenzione predisponendo un terreno più adatto. Se la pianta fosse di particolare pregio si potrebbe fare intervenire personale specializzato che valuti la possibilità di effettuare un’escavazione del tronco per eliminare i tessuti malati, trattando con antifungicidi ciò che rimane. Tuttavia il fatto che sia stato colpito proprio il tronco comporta comunque in tempi abbastanza brevi problemi di stabilità della pianta.
Alessandro Fort| 23/08/2020
Salve, ho un giuggiolo in giardino in Veneto che cresce benissimo e produce molti frutti. Arrivati però avanti nella maturazione, da agosto in poi, almeno la metà di essi inizia a raggrinzirsi diventando secchi e marrone scuro. Non dipende dal ramo in quanto a fianco dei frutti seccati ne crescono altri sanissimi. Che problema è e come si può risolvere? Grazie
max| 11/09/2013
salve.
mi sono spiegato male ultima volta le radici dell’albero di giuggiole.
arrivano fino a 5 Mt. di lontananza cosa devo fare.
ciao e grazie
verdeblog| 15/10/2013
Il giuggiolo è un albero molto particolare: l’apparato radicale di questa pianta è molto sviluppato e steso in orizzontale e capace di approfondire molto le radici nel terreno in modo da imbrigliare il suolo. Se ho capito bene vorresti tagliare le radici che arrivano a 5 metri. Non so se sono sottili o grosse: puoi farlo quando la pianta è ferma.
massimo| 21/10/2013
grazie di tutto cercherò di fare qualcosa….
emilio| 02/03/2014
Ho un albero di giuggiolo che mi è stato regalato a Natale scorso abito a Santa Margherita Ligure in collina, vorrei sapere quando posso metterlo a dimora in piena terra, adesso è in un vaso di plastica come viene venduto nelle serre. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
verdeblog| 08/03/2014
Il giuggiolo si pianta in autunno, distanziandolo di 5/6 metri dalle altre piante. Vuole esposizione in pieno sole, preferisce terreni sciolti e ben drenati, con sostanza organica a seconda della dimensione della pianta. Annaffiature: necessarie solo per le piante giovani dopo la messa a dimora. Le piante adulte preferiscono terreni tendenzialmente asciutti. Si fa crescere in forma naturale, non è necessaria alcuna potatura, si interviene solo per eliminare i rami secchi o molto deboli.
Si mette a dimora a novembre, prima dell’arrivo del gelo, con una ricca zolla, oppure per i ritardatari si può piantare in maggio, quando le temperature sono miti e stabilizzate. Si scava una buca larga e profonda il doppio del pane di terra. Dal terreno di scavo si eliminano sassi. In presenza di terreni pesanti se ne scarta la metà, sostituendola con sabbia e torba.
giuly| 11/03/2014
ciao!!!volevo sapere quanto tempo ci impiega la pianta del giuggiolo per dare i frutti? perchè non so se sia vero ma ho sentito che ci mette anni prima di dare i primi frutti!! grazie in anticipo!!!
verdeblog| 21/03/2014
Il giuggiolo inizia a fruttificare dal sesto anno in poi, anche se non mancano così di maggior precocità. Produce 30/50 kg di giuggiole e dal trentesimo anno di vita entra in senescenza. E’ vero quello che hai sentito dire.
Giovanni| 06/06/2014
Un anno fa ho piantato i semi di giuggiolo in un vaso nel mio appartamento in Svezia. Adesso ho un alberello di 20cm che cresce molto molto lentamente, quello che volevo chiedere é se devo tagliare i rami che non hanno foglie o é meglio lasciarli lí. Non sembrano secchi ma non hanno germogli ne foglie. Grazie in anticipo per la risposta.
claudio| 23/09/2014
vorrei conoscere le ricette per fare il liquore di zizzole, e se i frutti sono benefici per l^organismo umano ,in quale modo?
verdeblog| 05/10/2014
Le giuggiole sono frutti poco diffusi sebbene ricchi di virtù. Sono presenti nelle regioni del veneto, emilia romagna, toscana, campania e puglia. Altrove si incontra con curiosità. I frutti sono definiti datteri: in effetti le somiglianze non mancano, hanno un elevato contenuto in zuccheri e proteine, possono essere consumati semi appassiti o essiccati. Superano i tradizionali datteri per il contenuto vitaminico, in particolare di vitamina C. Una volta raccolti possono essere conservati nel frigorifero di casa (temperatura inferiore ai 10 gradi) anche per 50 giorni. L’espressione andare in brodo di giuggiole significa essere felici, e deriva proprio dal brodo di giuggiole, un liquore molto dolce a base di giuggiole essiccate che si prepara tradizionalmente in veneto. Non so la ricetta del liquore di zizzole, se qualcuno la vuole postare ben venga!
Cinzia| 02/11/2021
Buonasera devo spostare un giuggiolo di quasi 20 perché troppo vicino ad un muretto e il muro si sta spezzando tutto cosa devo fare per spostarlo grazie ?
Cinzia| 02/11/2021
Buonasera devo spostare un giuggiolo di quasi 20 perché troppo vicino ad un muretto e il muro si sta spezzando tutto cosa devo fare per spostarlo grazie ?
Lucia| 15/10/2014
Eccoti la ricetta per fare il liquore di giuggiole.
Per preparare questo gustoso liquore occorrono della giuggiole mature al punto giusto e prive di ammaccature.
Questo liquore è un ottimo digestivo da sorseggiare come amaro a fine pasto.
Ingredienti:
150g. di giuggiole,
mezzo litro di alcool puro 95 gradi,
alcune bucce di limone e arance
mezzo litro d’acqua,
350g. di zucchero semol