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Ai generi viburnum appartengono oltre 200 specie arbusti sempreverdi e a foglie decidue. Nella maggior parte dei casi si tratta di piante rustiche, e la principale attrativa è rappresentata dai tanti fiori bianchi o rosa. La coltivazione è facile. I viburnum possono essere usati sia come annuali, per siepi e bordure, e come esemplari isolati.
Alcune specie di viburno, come il viburnum timens, si possono coltivare in fioriere e grossi vasi sui balconi e terrazzi. Le specie sempreverdi vanno messe a dimora in settembre/ottobre (al nord) e in marzo (al sud), mentre le specie decidue possono essere piantate da ottobre a marzo. Preferiscono i terreni fertili, ben drenati e freschi. Non si adattano a terreni troppo sciolti e asciutti. L’esposizione in genere può essere posta n pieno sole o a mezz’ombra. Tuttavia le specie a fioritura precoce hanno bisogno di posizione riparata.
Annaffiare subito dopo la messa a dimora. Per le piante adulte si rende necessaria solo in terreni particolarmente asciutti, o in condizioni di siccità. E’ necessaria una potatura regolare soltanto per eliminare i rami danneggiati e per sfoltire la chioma. Le specie a fioritura precoce si potano in aprile, quelle a fioritura primaverile a fine estate.
Il viburnum è piuttosto resistente alle malattie, ma può essere colpito sia da parassiti animali, sia da petonemi o afidi. Entrambi i casi si trattano le piante con prodotti anticrittogamici.

aprile 21st, 2008
verdeblog
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buon giorno, noi abbiamo una siepe viburnum con fiori bianchi che puntualmente le foglie si macchiano di puntini bianchi e lentamente si seccano,il nostro clima è abbastanza umido e la pianta e in zona esposta al sole . grazie.
questi arbusti sono per lo più rustici, e possono resistere bene a qualunque temperatura, e possono essere posti indifferentemente in pieno sole o in mezz’ombra. Tuttavia le specie a fioritura precoce necessitano di posizioni riparate. La fioritura: a seconda del tipo, dall’inverno a fine primavera, ma possono essere colpiti sia da parassiti animali, sia da patogeni fungini (aphis fabae, aphis viburni). Colpiscono germogli e infiorescenze, e vanno combattutti con aficidi. Un coleottere (la galerucella viburni) può provocare danni alle foglie. Si combatte con insetticidi specifici.
Tra i fungi la cercospora e la phyllosticta provocano maculature sulle foglie. La puccinia causa la ruggine, con macchie brunastre sulle foglie. In tutti i casi si trattano le piante con prodotti anticrittogamici.
Nel corso del 2010 molti viburnum sono stati colpiti da un seccume improvviso, dovuto con buona probabilità a problemi non ancora chiari, facendo pensare alla morte totale della pianta: invece poi molte si sono salvate. Ci si limita a fare seguire un trattamento ramato con valenza d di disinfezione generica.