Settembre: i primi interventi sulle piante dopo il rientro dalle vacanze

Dopo un periodo di assenza da casa è facile che le piante siano un po’ malandate specialmente se si tratta di piante di casa poca acqua e anche troppo tempo al buio e spesso le piante come lo spatifillo e l’asplenium – piante particolarmente delicate – soffrono in maniera ben visibile: qui trovate un elenco di operazioni da fare.

Lo Spathiphyllum non ha particolari esigenze il merito al terriccio ma è molto esigente circa le cure e soffre immediatamente se trascurato. Se il terreno seccatosi per le scarse annaffiature ed è anche indurito bisogna smuovere il terriccio in superficie con una forchetta oppure un bastoncino facendo attenzione a non danneggiare le radici. Se è mancata l’acqua immergere il vaso per circa due terzi in una bacinella con l’acqua e lasciarlo fino a quando le bollicine di aria cessano di salire in superficie circa 10 minuti lasciare puoi scolare l’eccesso. Le foglie secche e marce sono dovute al fatto che hanno sofferto la mancanza di luce o per temperature troppo calde. Se invece la pianta la trovate piegata su sè stessa per raddrizzare ruota alla di 180 gradi: quando la pianta si sarà ripresa somministrare del concime per piante verdi.

L’asplenium felce a nido di uccello cresce molto bene in vaso purchè sia sistemata in una posizione luminosa ma non direttamente colpita dal sole, mantenendo il terreno sempre umido. Durante il periodo estivo ha ancora più bisogno di acqua stando però attenti a non far ristagnare l’acqua: se le annaffiature sono eccessive le foglie tendono ad ingiallire; se al contrario l’acqua è poca la pianta si affloscia; se invece l’ambiente è troppo asciutto le punte delle foglie tendono a seccarsi. Per aumentare l’umidità relativa intorno alla pianta porre in un largo sottovaso dell’argilla espansa tenuta sempre bagnata: l’acqua che evapora darà alla pianta l’umidità ideale.

In settembre, con il ritorno a temperature più fresche, la maggior parte delle piante del giardino riprende la crescita attiva. Ma l’operazione più importante è ancora l’annaffiatura, anche se può essere un po’ meno frequente rispetto al mese precedente. Continuare fino alla fine del mese con trattamenti – ogni 15 giorni – con fungicidi a base di rame e di zolfo per contrastare malattie come ticchiolatura, mal bianco e peronospera. L’umidità favorisce anche l’insorgenza di acari e di afidi: controllare le piante e intervenire prima che si diffondano.

2 pensieri riguardo “Settembre: i primi interventi sulle piante dopo il rientro dalle vacanze

  1. Ciao a tutti, vivo a Roma e da due anni ero riuscita a far crescere sul mio balcone una piccola pianta di limone a partire dai semi del frutto. La pianta è collocata in un vaso di ceramica ed è cresciuta di circa 30 cm. Al ritorno dalle vacanze, nonostante avessi posto nel vaso un cono di coccio per irrigare la pianta anche in mia assenza, ho trovato il limone con tutte le foglie secche. I rami sono verdi ma la parte alta stà iniziando a seccare… cosa posso fare per aiutare la mia piantina?
    Spero in un vostro consiglio, grazie per l’attenzione.

  2. Ciao a tutti, vivo a Roma e da due anni ero riuscita a far crescere sul mio balcone una piccola pianta di limone a partire dai semi del frutto. La pianta è collocata in un vaso di ceramica ed è cresciuta di circa 30 cm. Al ritorno dalle vacanze, nonostante avessi posto nel vaso un cono di coccio per irrigare la pianta anche in mia assenza, ho trovato il limone con tutte le foglie secche. I rami sono verdi ma la parte alta stà iniziando a seccare… cosa posso fare per aiutare la mia piantina?
    Spero in un vostro consiglio, grazie per l’attenzione.

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