La manutenzione del giardino in estate: a luglio ricordiamoci di..

Guida alla manutenzione del giardino a luglio: tutte le operazioni da fare per piante sane e rigogliose

Luglio è uno dei mesi più impegnativi per chi ama il giardino. Le temperature elevate, il sole intenso e la ridotta disponibilità d’acqua mettono a dura prova piante, prato e fioriture. Per mantenerli in salute è importante intervenire con irrigazioni corrette, potature mirate e una manutenzione costante, evitando però interventi troppo drastici che potrebbero stressare la vegetazione.

Irrigazione: poca ma ben fatta

Con il caldo estivo è fondamentale irrigare nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto oppure dopo il tramonto. È meglio effettuare annaffiature abbondanti ma meno frequenti, così da favorire lo sviluppo di radici profonde e rendere le piante più resistenti alla siccità.

Le piante coltivate in vaso richiedono maggiore attenzione, poiché il terriccio tende ad asciugarsi rapidamente. Nei periodi di caldo intenso potrebbe essere necessario controllarle quotidianamente.

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Come Proteggere le Rose dal Freddo Invernale

rose in terra

Il freddo invernale può mettere a rischio la salute delle tue rose, compromettendo fioriture future. Con alcune semplici accortezze, puoi proteggere le piante dalle gelate e creare le condizioni ideali per una primavera rigogliosa. In questo articolo, scoprirai come nutrire e riparare le rose durante i mesi più rigidi, garantendo loro benessere e durata. Vuoi che le tue rose rifioriscano con forza? Continua a leggere per tutti i consigli pratici.

Perché le rose soffrono durante l’inverno

Le rose, con la loro bellezza senza tempo, richiedono cure specifiche per affrontare i rigori dell’inverno. Il gelo, le nevicate e le basse temperature possono causare danni significativi, mettendo a repentaglio la salute della pianta e la sua capacità di fiorire nella stagione successiva. Ogni giardiniere appassionato sa che l’inverno rappresenta una sfida particolare per queste piante delicate. Vediamo insieme quali sono i principali fattori di stress e come impattano sulle rose.

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Consigli di settembre per la murraya, le rose e la stella di Natale

rose rampicanti 1

E’ il periodo giusto per concimare la pianta di Murraya, se vogliamo che il prossimo autunno fiorisca riccamente. Somministrare ogni 20 giorni, fino ad ottobre, un concime ricco di fosforo e di potassio. La murraya, detta anche “gelsomino arancio”, si adatta bene alla coltivazione in vaso. Folta e compatta, ha foglie sempreverdi che sbocciano due volte, a primavera ed in autunno. Ha bisogno di una esposizione soleggiata e bagnature regolari, facendo in modo che il terriccio non rimanga mai completamente secco.

In questo periodo, le rose rifiorenti (quelle che fioriscono più di una volta l’anno) hanno bisogno di essere potate. Basta accorciare ogni stelo sopra la terza coppia di foglie. Dare un bel taglio netto, ma inclinato, in modo da facilitare lo scorrimento dell’acqua piovana. Vanno eliminati i rami vecchi, quelli deboli o malformati, come pure i polloni che nascono sotto il punto di innesto e sono riconosciuti per il fusto vagamente rosato e le foglioline piccole e molto dentellate. Dopo la potatura sistematela in un angolo tranquillo e innaffiate pochissimo. Dopo una settimana fertilizzate con un prodotto specifico.

Rinvasiamo la stella di Natale. Se abbiamo salvato la stella di Natale, nelle prime settimane di settembre bisogna rinvasarla dandole un vaso di una misura in più (circa 2 centimetri di diametro possono bastare). Utilizziamo un terriccio universale fertile. Se vogliamo che fiorisca bisogna assicurarle 15 ore di buio al giorno, fino alla fine di ottobre. Quindi, dalle 17 circa fino al mattino alle 8, teniamo la pianta in un locale non riscaldato e buio. Questo oscuramento obbligato è indispensabile perchè tornando ai ritmi di luce normali a novembre la pianta inizierà a produrre le sue bellissime brattee.

Febbraio: quali piante potare (rosa, clematide, bouganville…)

Febbraio è il periodo giusto per potare le piante. Nelle regioni del centro/sud Italia, a clima più mite, o nelle zone costiere, verso la fine del mese si può già provvedere alla potatura dei cespugli a fioritura autunnale, ma è importante – prima di intervenire – aspettare che sia terminato il periodo delle gelate notturne, perché una potatura anticipata potrebbe creare seri danni all’arbusto. Gli arbusti da potare in questo periodo sono quelli che fioriscono sul legno dell’anno corrente. Questi arbusti , se non potati, crescono irregolarmente e producono fioriture scadenti. Se potati in febbraio/marzo, invece produrranno in primavera abbondanti fioriture. Ricordarsi che gli arbusti che fioriscono in primavera (siringa, forsytia, kenzia japonica, berberis e wigelia) devono essere potati dopo la fioritura primaverile. Tutte queste piante portano le gemme a fiore sui rami dell’anno precedente e quindi una potatura in questo periodo ridurrebbe la quantità dei fiori. Potiamo le vecchie piante, zappettiamo il terreno. Rastrelliamo il prato con cura, prepariamo il nuovo prato, e combattiamo il muschio e le infestanti.

Potiamo la clematide: tutti i germogli di questa pianta devono essere potati prima della primavera, a circa 30 cm dal suolo, per ridurre il ringiovanimento e consentire una migliore ramificazione.

Potiamo le rose: la potatura a fine inverno è fondamentale per lo sviluppo corretto delle piante e per ottenere un’abbondante fioritura. Tagliamo tutti i rami secchi o danneggiati dai parassiti, e limitiamo la lunghezza dei rami più lunghi in modo da consentire alla pianta di svilupparsi in larghezza. La potatura permette di rallentare l’invecchiamento della pianta di rose, ma essendocene molti tipi ognuno va trattato diversamente. In quelle muscose, damascene e galliche vanno ridotti i rami principali di un terzo della lunghezza. Nelle rose portland e moscate vanno tagliati i rami in maniera più drastica, togliendone la metà. Infine nelle floribunde e ibridi di tea vanno tagliati i tre quarti. Le rose inglesi invece si possono potare di metà o di un terzo della lunghezza dei rami. Ricordatevi sempre qaunto potate la rosa che il taglio deve essere sempre netto, perciò controllate che le cesoie siano ben affilate. I tagli irregolari oppure sfilacciati possono diventare veicolo di malattie.

E’ anche il momento giusto per potare la bouganvillea: fiorirà più generosamente la prossima estate. Bisogna tagliare i getti principali, eliminando un terzo della loro lunghezza totale, come pure diradare i rami malformati. Verso la fine dell’inverno vanno eliminati anche i rami secchi o spezzati.

Rosa Etrusca, il vero profumo di rosa

Fiorisce fino all’arrivo dei primi freddi. I suoi fiori emanano il classico profumo di rosa.Presenta foglie di color rosso bronzo e poi verde scuro, mentre i fiori sono color albicocca/arancione. Raggiunge un’altezza compresa tra gli 80 e i 100 centimetri. Resiste alle più diffuse patologie. In inverno deve essere scelta con la chiara indicazione della varietà per non avere sorprese nel colore una volta che sboccerà.

Cura e consigli per la rosa etrusca
Piantare in piena luce come pure in ombra parziale. Mantenere il terreno fresco irrigando con regolarità, senza bagnare le foglie (meglio al mattino). Il terreno deve essere fresco, fertile, sopratutto ben drenato, anche se un po’ acido.
Questa rosa resiste al freddo, anche con molti gradi al di sotto dello zero. Soffre maggiormente il caldo eccessivo.
Concimare in primavera ed in autunno con terricciato di letame. Dopo la prima fioritura che avviene a primavera dare un fertilizzante a lenta cessione per sostenere la rifioritura. Eliminare le bacche

Si riproduce per talea in estate. Alla fine dell’inverno va ridotta di un terzo, senza intaccare gli assi principali, agendo sui lunghi steli rigidi e sui rami che li portano.