Vanda, il fiore dalla lunga vita

Al genere vanda appartengono una sessantina di specie di orchidee. La coltivazione è medio facile. La fioritura da fine primavera all’autunno. Le vande andrebbero coltivate in vaso, in locali molto luminosi come le verande.

Orchidea VandaSi utilizzano subastri appositi per orchidee a base di corteccia, osmunda, sfango e altri componenti. Un esempio di subastro può essere fatto con 7 parti di corteccia di abete bianco grossolana, 1 parte di corteccia di abete rosso e 1 di perlina e 1 di torba grossolana. Nel periodo vegetativo si aggiunge all’acqua di irrigazione – ogni 15 giorni – del fertilizzante liquido apposito per orchidea, con un alto contenuto di azoto nella dose di 10cc per decalitro.

Le varietà con foglie cilindriche hanno bisogno di almeno 6 ore di sole molto intenso al giorno; quelle a foglie nastriformi di almeno 4, ma non nelle ore più calde della giornata. La temperatura di giorno indicata è di 18/20 gradi, di notte 16-18. Mantenere il subastro costantemente umido, evitando i ristagni d’acqua. Annaffiare più frequentemente in primavera/estate, mentre nei mesi invernali va ridotta.

Queste orchidee vanno rinvasate il meno possibile, quando cioè il subastro perde le sue caratteristiche (diminuisce la sua capacità di drenaggio). Va solo sostituito lo strato superiore. Talvolta levandolo tendono a perdere le foglie in basso: in questo caso si possono tagliare gli steli al di sotto delle radici aeree e rinvasarli. Queste orchidee producono germogli laterali che si possono staccare in primavera, invasandoli direttamente con la composta per orchidee come quella descritta sopra.

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