Consigli di marzo per agrumi su balconi e terrazze

Appena le temperature si alzano, bisogna effettuare le seguenti cure per gli agrumi in contenitore. Se non è stato eseguito da 2/3 anni, è necessario cambiare il vaso. Queste piante hanno necessità di terriccio fresco per avere nuovi elementi nutritivi, e anche le radici hanno bisogno di uno spazio più ampio. Le dimensioni del vaso devono essere proporzionate a quelle della pianta, ovvero deve essere superiore di 5/6cm rispetto al vaso vecchio.

E’ il periodo ideale per la potatura di molte specie: si potano prima della fioritura e prima che le temperature si alzino troppo. Questa operazione non deve essere drastica, ma tagli di ritorno, per favorire una buona aerazione delle piante, ed eliminare i succhioni. Consiglio di utilizzare forbici ben affilate per evitare sfilacciamenti di tessuti.

Si riprendono anche le annaffiature, che durante il periodo invernale sono state sospese, evitando il ristagno idrico.

Concimare attraverso la somministrazione di concime organico (stallatico maturo o concimi minerali complessi a lenta cessione)

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2 pensieri riguardo “Consigli di marzo per agrumi su balconi e terrazze

  1. Salve!
    Ho quindici piante di limoni di diverse dimensioni, una di cedro, sette di arancio, tutte in conche di diverse dimensioni. Nei primissimi giorni di gennaio il freddo intenso accompagnato da vento gelido, le piante di limoni sono state colpite da danni consistenti alla chioma, danni che non ho potuto evitare per influenza, ero a letto con la febbre a 38,5. A guarigione avvenuta li ho posti in serra, come faccio tutti gli anni, ma quasi tutti ormai avevano le foglie bronzate eccetto gli aranci. In questi giorni di clima primaverile, li ho riportati in giardino all’aperto, dopo che avevo rimosso insieme alle foglie secche, asportato anche rami e rametti secchi. Ho trattato con olii bianchi minerali, zappettato bene il terreno e governato con lupini macinati sbollentati. Penso di trattare con poltiglia bordolese a tre settimane dalla data di applicazione degli olii bianchi, perché ancora sono evidenti le tracce di poltiglia bordolese data in autunno, particolarmente al colletto e al fusto.
    Volete consigliarmi quanto necessario per farli riprendere al più presto? Grazie.
    Giancarlo Giglioli

  2. Salve!
    Ho quindici piante di limoni di diverse dimensioni, una di cedro, sette di arancio, tutte in conche di diverse dimensioni. Nei primissimi giorni di gennaio il freddo intenso accompagnato da vento gelido, le piante di limoni sono state colpite da danni consistenti alla chioma, danni che non ho potuto evitare per influenza, ero a letto con la febbre a 38,5. A guarigione avvenuta li ho posti in serra, come faccio tutti gli anni, ma quasi tutti ormai avevano le foglie bronzate eccetto gli aranci. In questi giorni di clima primaverile, li ho riportati in giardino all’aperto, dopo che avevo rimosso insieme alle foglie secche, asportato anche rami e rametti secchi. Ho trattato con olii bianchi minerali, zappettato bene il terreno e governato con lupini macinati sbollentati. Penso di trattare con poltiglia bordolese a tre settimane dalla data di applicazione degli olii bianchi, perché ancora sono evidenti le tracce di poltiglia bordolese data in autunno, particolarmente al colletto e al fusto.
    Volete consigliarmi quanto necessario per farli riprendere al più presto? Grazie.
    Giancarlo Giglioli

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