Consigli di settembre per le piante in vaso

Piante grasse: il mese di settembre è anche il periodo per preparare gradualmente al periodo di dormienza invernale le piante grasse, che dovranno passare all’asciutto. Proteggerle dalle piogge autunnali riducendo piano piano le annaffiature. Quando le bagnerete per l’ultima volta somministrare un prodotto antifungino e anticoccicida. Sospendere all’aperto. E’ il momento di rinvasare le cacatacee. Durante il rinvaso delle succulente bisogna avere l’accortezza di farlo nelle ore più fresche della giornata. Garantirle un adeguato drenaggio, un terriccio di buona qualità, scegliere un vaso appena più grande del precedente, e annaffiare alla fine dell’operazione.

E’ anche il momento di pulire dal secco e potare le roselline di montagna, in modo da arieggiare l’interno della chioma, ed eliminare parte dei rami vecchi perchè in questo modo si prepara all’inverno e si ha la certezza che a primavera prossima torneranno ad avere un portamento compatto e a rivestirsi di fiori.

Si può trapiantare ancora, nonostante il periodo ideale sia la primavera. Settembre infatti è un buon mese per trapiantare qualsiasi esemplare che è cresciuto molto durante dello sviluppo. Approfittare anche per dividerlo.

Come trapiantare:

  1. Estrarre la pianta dal vaso originario dandole un colpo secco nella parte inferiore affinchè esca subito tutta la zolla.
  2. Separare pezzi di pianta senza frantumare la terra che circonda le radici
  3. Collocare ogni porzione nei vasi nuovi con terra nuova e una buona posizione di radici.
  4. Inserire la pianta e riempire con il substrato
  5. Annaffiare abbondantemente

E’ il momento di portare in casa le piante più delicate, di regolare le annaffiature, di pulire gerani e petunie. Piante in casa: entro la fine del mese di settembre nel nord Italia gli esemplari da appartamento che hanno trascorso l’estate all’aperto vanno riportate in casa. Prima del rientro bisogna controllare che non portino con sè parassiti nascosti. Bisogna sollevare le foglie e guardare bene anche i fusti e il colletto (punto di inserzione della pianta nella terra). In caso di dubbi è bene effettuare un trattamento con insetticidi ad ampio spettro. Al momento del ritorno in casa vanno collocati in quella che sarà già la loro posizione definitiva, lontano dai termosifoni anche se ora sono spenti.

Quando le piante d’appartamento iniziano a spogliarsi alla base o la vegetazione diventa rada, oppure la forma diventa irregolare/disordinata (esempio: troppo alta e stretta; troppo folta) occorre intervenire con le forbici da potatura. A seconda del caso si fanno cimature (esportazione dell’apice dei rametti) utili a contenere la forma e a rinfoltire. Oppure effettuare speronature (riduzione di 1/3 della lunghezza dei rametti o tralci), tagliando obliquamente verso l’esterno, appena sopra una foglia o un nodo. Usare guanti da giardinaggio, forbici pulite e disinfettate con alcool con lame affilate, così i tagli risultano netti, e per ridurre la perdita di lattice di alcune specie ornamentali cosparegere le ferite con pasta cicatrizzante per potature.

Capelvenere: comincia a ingiallire e a spogliarsi di foglie. E’ normale, sta semplicemente entrando nel periodo di riposo invernale. Per aiutare la pianta ad affrontare questo passaggio conviene rinvasarlo. Prima cosa bisogna tagliare alla base tutte le fronde, poi si estrae la pianta capovolgendo il vaso, quindi si dispone il capelvenere nel suo nuovo contenitore di due misure più grandi, riempiendo gli spazi vuoti con del terriccio nuovo. Si da un’innaffiata facendo però che l’acqua non ristagni nel sottovaso.

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