Consigli per l’estate per il giardino

Le temperature aumentano ma ciò di cui le piante risentono di più è la mancanza di umidità ambientale. Aumentare la frequenza delle somministrazioni di acqua, vaporizzare le piante con foglie verdi e raggruppare gli esemplari. Se le piante vengono poste su vassoi con ciottoli umidi ne trarranno tutte dei benefici.

In questo periodo le piante hanno bisogno della massima ventilazione se continuano a permanere all’interno. Fare attenzione alla comparsa di parassiti e malattie.

Lavori: seminare in questo periodo è consigliabile utilizzare le talee di foglie per moltiplicare piante quali streptocarpus e violetta africana (saintpaulia). Piantare la fuchsia, il geranio coleus brunei, l’azalea, l’ortensia in vasi grandi. Raggrupparle in base alle esigenze di sole o di ombra, e spostarle in balcone o sul terrazzo se possibile. In caso contrario individuare la collocazione più adatta all’interno. Il mese di giugno è particolarmente favorevole per eseguire le moltiplicazioni delle piante per talee o per propaggini. Possiamo moltiplicare il crisantemo, l’iberide, il mirto, l’ortensia, il viburno, il plumbago, le camelie. Seminare in vasetti per avere fioriture l’anno prossimo le primule e le violaciocche. Procuriamoci i vasetti e del buon terriccio fertile scegliendo una buona giornata non troppo calda per la semina. Sistemiamo i vasetti in posizione luminosa ma protetti dai raggi diretti del sole.

Potatura. Tutto ciò che è cresciuto in modo smisurato, ad esempio il ficus a foglia piccola (ficus benjamino). Sarà così possibile inoltre controllare la crescita. Qualora fosse necessario vanno applicati dei sostegni. Alcune piante che presentano rami disordinati oppure troppo lunghi possono essere potate, per mantenere la chioma.

Concimazione. Se si desidera una buona crescita questo è il periodo giusto. Una concimazione tardiva può causare la non fioritura di alcuni esemplari.

E’ il momento giusto di potare gli arbusti che hanno già fiorito:
La calatea (insignis o zebrata) è una pianta molto diffusa in appartamento per il suo bel fogliame multicolore. Non tollera però essere spostata, vuole normalmente la stessa posizione in piena luce sia in estate sia in inverno. Giugno è il periodo per essere rinvasata, in vaso appena più grande di una o due misure, con del buon terriccio fertile per piante verdi. Ricordarsi di somministrare, ogni 15 giorni, fino a ottobre, del fertilizzante per piante verdi insieme all’acqua.

Potiamo ora l’acero. L’acero comune (acer pseudo platanus) mette in modo la sua linfa già dall’inizio dell’inverno. Per questo non va mai potato a primavera ma bisogna attendere questo mese. Tagliare il meno possibile evitando di tagliare troppo vicino al tronco (restiamo a 5/10cm dal tronco secondo la grandezza del ramo). Se la pianta sviluppa due cime, è bene tagliarne una. Spalmare sempre del mastice cicatrizzante sui tagli per prevenire le malattie.

Giugno e luglio sono mesi in cui è bene potare gli arbusti che hanno già avuto fiori come il lillà comune (syringa vulgaris), il fiore d’angelo (philadelphus), la spirea, e la ginestra.

Concimazione: utilizzare concimi in polvere o granulari sia per gli arbusti, sia per i fiori ed il prato. Una volta effettuata la concimazione, procedere all’annaffiatura per evitare che del concime rimanga sulle foglie per non bruciarle, soprattutto se esposte al sole diretto. Concimare regolarmente. Un concime ad assorbimento rapido è l’ideale per tutte le piante, nelle fioriere e nei vasi del terrazzo. Somministrare in dosi giuste.

In terrazza: sfruttare il periodo più florido dell’anno. Ora che il caldo è intenso e non tutte le piante sopportano il sole, è necessario proteggerle e cercare l’ubicazione più idonea in terrazzo.

Lavori / cosa piantare e cosa seminare: seminare le biennali come la violaciocca e i nontiscordardime, che attecchiscono facilmente in poche ore.

Piantare le erbacee con fiore. Molte di queste fioriscono per più di 6 mesi. Piantare quindi aglio ornamentale, zinnia (di misura media), gerani, gazanie. Di piccola taglia: petunie, portulache grandi flora, alissio, verbena. Meglio piantare nel pomeriggio quando le temperature vanno diminuendo.

Potatura: potare i fiori avvizziti delle rose e gli arbusti già sfioriti

Irrigazione: annaffiare molto con somministrazioni distanziate. E’ preferibile una quantità abbondante di acqua che penetri in profondità alle radici rispetto ad un’umidità superficiale.

Cure specifiche: fare attenzione agli afidi nelle gemme nuove delle rose evanensis, nel viburnum lauro nobilis, petunia.

Giardini esposti a sud: preparare le piante al caldo estivo
Preparare le piante acidofile per affrontare il caldo dei prossimi mesi. Tra le piante più comuni a cui riservare queste cure troviamo il rododendro, l’azalea, l’ortensia, la camelia, la pieris e la skimmia. Richiedono un terriccio a ph acido e concimi specifici.

Le cure necessarie: acqua, se le precipitazioni sono scarse, e quindi l’umidità del suolo scarseggia. Le piante giovani e quelle in fioritura devono essere annaffiate in modo costante: di mattino (verso le nove) oppure al tramonto. E’ importante però che il terreno non sia fradicio e inzuppato.
Il fertilizzante: da adesso (giugno) fino a settembre somministrare ogni settimana un fertilizzante specifico per piante acidofile seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Terreno: le piante che si trovano interrate da molto tempo e anche quelle messe a dimora di recente possono presentare mancanze di terriccio. Una buca ha la necessità di essere colmata con terriccio specifico per evitare sofferenze all’apparato radicale. Dopo questa operazione annaffiare e attendere che il terriccio si assesti prima di effettuare una seconda annaffiatura (se necessario).

Controlliamo anche le piante acidofile, come rododendri, camelie, azalee e gardenie: se si riscontrano imbrunimenti lungo i margini delle foglie oppure ingiallimento diffuso significa che il valore di acidità del terreno non è corretto. Può essere che continui irrigazioni con acqua di rubinetto – generalmente calcarea – abbiano modificato il PH della terra. Si deve intervenire aggiungendo torba al terriccio, e riservando annaffiature a base di acqua piovana o non calcarea.

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