Consigli: piante e siepi da potare in inverno, prima dell’arrivo della primavera

A fine gennaio/febbraio tutti i germogli della clematide devono essere potati prima della primavera a circa 30 cm dal suolo per il ringiovanimento della pianta e consentire una migliore ramificazione.

Si potano le ortensie, i glicini, le azalee e in generale si eliminano i rami morti, spezzati, inclinati, disinfettando con appositi mastici la superficie di taglio.

Quando le gelate tipiche invernali sono passate possiamo potare le rose e le siepi. E’ necessario intervenire sui rami in eccesso e anche su quelli mal disposti, accorciando quelli che si allungano verso l’alto in modo da privilegiare lo sviluppo in basso. La potatura delle rose a fine inverno è fondamentale per avere uno sviluppo corretto e una fioritura abbondante. Si tagliano i rami secchi e quelli danneggiati dai parassiti, limitando la lunghezza dei rami più lunghi in modo da consentire alla pianta di svilupparsi in larghezza, privilegiando sempre i getti esterni.

Attenzione: attraverso i tagli di rami e corteccia possono entrare funghi e batteri, che provocano danni al legno e malattie. Dopo la potatura bisogna proteggere la parte tagliata con un mastiche (come Protect) che favorisce la cicatrizzazione, evitando così l’insorgenza di pericolosi agenti patogeni. Oltre che favorire la cicatrizzazione delle ferite delle piante è ideale anche per gli innesti.

Come potare le rose - Credit: Wilson Bros

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