Come piantare le rose

Il terreno: la scelta del luogo dove piantarle è fondamentale: non piantare mai nuove piante della stessa specie per almeno 5 anni nello stesso posto, basta spostarsi di almeno 30/40cm, oppure sostituire almeno 30 cm di terra in tutta l’aiuola. Le piante precedenti hanno esaurito il terreno attingendo ai minerali di cui avevano bisogno, e anche perchè è probabile che nel terreno si siano sviluppati organismi dannosi (come vermi e parassiti) che renderebbero la vita difficile ai nuovi rosai. Sostituendo la terra si eviteranno questi problemi. Leggi tutto

Primavera, consigli per le petunie e per le camelie

Marzo è il momento migliore per seminare le petunie, per vederle fiorire da maggio fino alla fine dell’estate, formando cascate di corolle viola e fucsia. Come fare: prendere un contenitore basso e largo (ideale è un semenzaio). Bisogna riempirlo di un terriccio specifico per la semina, e inumidirlo in modo uniforme.Distribuire i semi delle petunie e con le mani premere bene. Versare sopra uno strato sottile di sabbia fine. Collocare il semenzaio in una veranda oppure in una stanza luminosa, con una temperatura di circa 16 gradi. Dopo un mese circa nasceranno piccole piantine che poi si devono trasferire ciascuna in un vasetto. A maggio si possono trapiantare nel loro vaso definitivo più grande.

In questo periodo bagnare spesso la camelia, proprio ora che sta per fiorire. Non bisogna dimenticare di bagnarla e di fare in modo che il terriccio sia sempre un po’ umido. Affinchè questa pianta fiorisca copiosamente bisogna metterla nelle condizioni ideali senza mai far soffrire la sete. Ricordarsi che la collocazione ideale è su un balcone o su un terrazzo esposto al nord, e al riparo da piogge, che danneggerebbero le corolle. Le camelie che sono già sbocciate: bisogna bagnarle spesso e fare in modo che il terriccio sia sempre un po’ umido. La camelia, oltre ad avere il pregio di non perdere mai le foglie, ha una buona longevità, resiste bene alle malattie e ha la capacità di sopportare molto bene le potature. Però l’arrivo dei fiori richiede sempre un grande sforzo, perciò in marzo/aprile non bisogna dimenticarsi di annaffiare. Ricordarsi inoltre che la sua collocazione ideale è su un balcone o su un terrazzo esposto a nord, perchè le camelie amano posizioni poco soleggiate e possibilmente al riparo dalla pioggia. Terminata la fioritura si può rinvasare la pianta in un contenitore di diametro più grande. Terminata la fioritura verso la fine di aprile rinvasare la pianta in un contenitore del diametro leggermente più ampio. Il terriccio da usare dovrà essere specifico per acidofile: è un terriccio fatto su misura per le piante che amano il terreno acido. Concimare poi nell’autunno prossimo con un prodotto specifico per piante acidofile.

Aprile è il momento per prendersi cura delle camelia, quando finisce la fioritura. Sono in fiore proprio nel mese di aprile: terminata la fioritura, verso la fine del mese, bisogna rinvasare la pianta in un contenitore un po’ più grande di quello precedente. Il terriccio da utilizzare per questa operazione dovrà essere specifico per acidofile. L’autunno successivo bisognerà concimare con un prodotto sempre specifico per acidofile. Fra i pregi della camelia, oltre a non perdere mai le foglie, c’è la sua longevità, la resistenza alle malattie e la capacità di sopportare molto bene le potature. Una raccomandazione sopratutto se si abita in città: pulire ogni tanto le sue belle foglie con un panno umido.

La coltivazione del limone: in vaso e in terra

I limoni coltivati in vaso richiedono interventi di carattere protettivo per fare in modo di mantenerli a temperature ideali nelle diverse fasi di crescita. Durante la stagione invernale le basse temperature bloccano lo sviluppo dei fruttiferi, e quindi anche gli agrumi entrano in fase di rallentamento vegetativo. Nel limone questo fenomeno si evidenzia in misura molto limitata, ed è per questo motivo che questa specie rispetto agli altri agrumi presenta una sensibilità ai rigori invernali, specialmente nelle zone dove sono frequenti gli abbassamenti termici invernali sotto la soglia degli zero gradi.

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Consigli di primavera per gardenie, ortensie e cosa piantare

A partire dagli inizi di marzo gli esemplari di gardenia tenuti in casa devono essere sottoposti ad accurati interventi di manutenzione per favorire una pronta ripresa e una fioritura abbondante. La gardenia è esigente a riguardo agli elementi nutritivi. Le piante che abbiamo in casa da tempo adesso vanno sottoposte ad una concimazione con un concime per piante acidofile (con fosforo, potassio, zinco e ferro), molto meglio se liquido. Una seconda concimazione va fatta in aprile al fine di assicurare una produzione continua. Durante il periodo estivo le fertilizzazioni si effettuano una volta ogni 30/40 giorni per stimolare la formazione di boccioli floreali che si apriranno nella successiva primavera. Leggi tutto

Come potare le rose

La pratica culturale più importante da effettuare sui rosai in primavera è indubbiamente la potatura: è infatti questa la stagione più indicata in quanto diminuisce il rischio di forti gelate notturne. La potatura dei rosai è indispensabile per favorire il vigore della pianta e facilita l’emissione e la crescita dei nuovi rami. Per avere in primavera delle fioriture abbondanti, febbraio/inizio marzo è il periodo ideale per potare le rose. E’ un’operazione importante. E’ necessario eliminare adesso i rami deboli o secchi perchè si stimoli la formazione di nuovi rami, ed impedire anche l’invecchiamento precoce delle piante. Di rose però ce ne sono tante, e il metodo cambia in base al gruppo di appartenenza. Procedere secondo i casi:

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