Consigli di primavera per gardenie, ortensie e cosa piantare

A partire dagli inizi di marzo gli esemplari di gardenia tenuti in casa devono essere sottoposti ad accurati interventi di manutenzione per favorire una pronta ripresa e una fioritura abbondante. La gardenia è esigente a riguardo agli elementi nutritivi. Le piante che abbiamo in casa da tempo adesso vanno sottoposte ad una concimazione con un concime per piante acidofile (con fosforo, potassio, zinco e ferro), molto meglio se liquido. Una seconda concimazione va fatta in aprile al fine di assicurare una produzione continua. Durante il periodo estivo le fertilizzazioni si effettuano una volta ogni 30/40 giorni per stimolare la formazione di boccioli floreali che si apriranno nella successiva primavera.

Cosa piantare in questo periodo. Da metà marzo si può piantare di tutto: conifere, rampicanti, perenni, alberi e arbusti. Si riproducono per divisione da cespo le erbe aromatiche. Si riproducono per margotta propaggine e talea le specie in ripresa vegetativa, come i crisantemi e le dalie.
Si tagliano i rami dell’ortensia che hanno fiorito nell’anno precedente, a 2/3 coppie di gemme dalla base, eliminando anche quelli deboli e brutti. Entro il mese di marzo/aprile è necessario potarle, alleggerendole di tutti i rami in eccesso. Si inizia a tagliare quelli secchi e quelli danneggiati dal gelo, per poi proseguire con i rami centrali e quelli mal orientati. Quelli rimanenti vanno limitati in modo che rimangano due o tre coppie di gemme.

Si procede anche alla trasemina del prato, cioè si distribuiscono piccole porzioni di semenza specifica per luogo sul tappeto erboso esistente danneggiato o rado.
Nel frutteto bisogna terminare le potature su piccoli frutteti, vigneti e drupacee.

Marzo è il momento giusto per seminire le pratoline: crescono al sole dove l’erba non è troppo alta. Si può facilmente seminarle nel prato di casa. Dopo il taglio fioriranno più floride di prima.

Marzo, piantiamo i bulbi dei gigli: Se si vuole piantare in vaso il lilium, bisogna orientarsi verso i gigli dall’altezza contenuta, tipo la serie chiamata pixia, oppure le specie di lilium leichtlinii, oppure lilium henryi, oppure i tigrum. Metterli in terra a una profondità pari a 2 volte la loro altezza. Tra tanti gigli in cui il bulbo può essere piantato in superficie c’è il lilium candidum.

Quando spunteranno le piantine concimare con un fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 2 o 3 settimane, da diluire nell’acqua dell’innaffiatura. Dopo la fioritura estiva si possono lasciare i bulbi nel loro vaso, oppure disotterrarli, metterli nella torba e poi ripiantarli a marzo prossimo. Di seguito una galleria di foto dei vari tipi di gigli.

Aiutati dal clima non troppo rigido, in questo periodo è possibile in giardino piantare di tutto: alberi, arbusti, rampicanti, rosai, conifere. Si preparano talee di crisantemo interrando i rametti in singoli vasetti, con substrato di terra e sabbia (consentono una rapida radicazione).

Si riproducono per talea le specie in ripresa vegetativa. Si impianta il prato nelle regioni settentrionali su terreno ben livellato e concimato. Se il prato è rado si procede con la trasemina.

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