Godezia

godeziaDi queste piante erbacee ornamentali annuali resistenti, ne vengono coltivati circa una ventina di specie per i pregi decorativi a volte semplici, ma per lo più riuniti infiorescenze, che sbocciano in estate.
Gli ibridi vengono coltivati in una vasta gamma di colori, che spesso non è possibile risalire alle specie d’origine. C’ è la godezia amonea, è una specie alta 30-60 cm con foglie lanceolate a fiori di colore rosa. La Godezia grandi flora è una specie alta 30-40 cm, a portamento compatto, con foglie obbligue, appuntite, fiori più grandi di quelle delle altre specie rosa porporea. Dagli incroci tra la grandiflora e la amoena sono derivate molte varietà di altezza variabile tra i 25 e i 70 cm con fiori doppio o solitari alcuni di colore rosa salmone, rosa, arancio e bianco e altri bicolori. La godenzia si coltiva in piena terra per aiuola, bordura e fiori recisi. Si può coltivare anche in vaso per balconi, verande e terrazzi. Si può collocare sia in pieno sole quanto in mezz’ombra è resistente alle temperature. Si mette a dimora in primavera, in un terreno sciolto, umido e non molto fertile per evitare una crescita troppo vigorosa a scapito della fioritura. Evitate le concimazioni eccessivamente azotate all’impianto: 20 g di metro quadro di concime ternario a basso di azoto sono sufficienti. In vaso utilizzare un substrato composto da terra, torba e sabbia in parti uguali, concimato con 10-20 g. di fertilizzante ternario. Da aprile a giugno, ogni 20-30 giorni aggiungere all’acqua di irrigazione 15 g. di concime per decalitro. L’annaffiatura piuttosto abbondante in primavera- estate per mantenere umido il terreno. Si semina in primavera (all’inizio), direttamente a dimora diradando poi le nuove piantine in piena terra, lasciando una distanza di 20-30 cm; in vaso piantarle singolarmente. I semi si trovano presso le rivendite più fornite: controllare che siano freschi perché sia garantita la germinabilità. Più difficile è reperire le piantine. La godenzia viene attaccata dalla peronospora e dalla ruggine, malattie causate da funghi che provocano marciumi, macchie sulle foglie e sui fusti. Si controllano con appositi fungicidi.

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