Il geranio: quando tenerlo e quando è da buttare..

Spesso a fine stagione ci si chiede se i propri gerani vanno tenuti per superare l’inverno oppure se è il caso di non impiegare ulteriori risorse. I gerani vanno conservati solo se sani e forti, le migliori probabilità di una buona conservazione autunno/invernale si hanno infatti per quelli giunti in ottime condizioni al momento della fine della fioritura.

Non devono essere conservate le piante che sono state colpite da avversità parassitarie, anche se la malattia è stata curata.

I pelargoni de si vogliono manentenere devono essere ritirati e posti in un ambiente protetto ben prima che le temperature minime si stabilizzino attorno ai valori di 8-10 gradi. Quelli lasciati all’aperto in presenza di temperature più basse possono non mostrare subito i danni ma in seguito, anche dopo alcune settimane, mostrando sintomi come:
ingiallimenti delle foglie e loro caduta;

  • fusti rammolliti;
  • rottura delle parti aeree
  • radici rovinate dalle basse temperature, non in grado di sorreggere i fusti;

Le specie più resistenti, è noto che i gerani a portamento retto (pelargonium zonali e pelargonium macranthum) sono più facilmente conservabili rispetto a quelli ricadenti. Questi ultimi hanno tessuti più teneri, quindi meno resistenti.

Prima del ritiro in ambiente protetto, la parte aerea dei gerani va potata, circa della metà rispetto a quelli ricadenti, e di circa un terzo per quelli a crescita vertiacale.

Per il buon successo della conservazione, la massa verde va contenuta e non deve essere voluminosa.

6 pensieri riguardo “Il geranio: quando tenerlo e quando è da buttare..

  1. ho acquistato un geranio imperiale nano bellissimo ma purtroppo le foglie si bordano di color marrone e poi siseccano e cadono ho potato i rami e dentro sonoverdi cosa può essere successo? grazie

  2. ho acquistato un geranio imperiale nano bellissimo ma purtroppo le foglie si bordano di color marrone e poi siseccano e cadono ho potato i rami e dentro sonoverdi cosa può essere successo? grazie

  3. Il pelargonio regale non ha una così lunga durata della fioritura (fiorisce soltanto da primavera a fine estate), ed è più difficile da coltivare, però produce fiori bellissimi e una vasta gamma di colori. Per questa pianta è indispensabile una finestra al sole (o molta luce diffusa) ma indiretta. La temperatura notturna di 10/15 gradi, e non superiore a 21 gradi durante il giorno, ma soprattutto è necessario bagnare regolarmente la pianta dal basso per evitare la formazione di macchie antiestetiche sulle foglie, e ridurre il rischio che si sviluppi muffa da botrytis (fungo parassita) nel folto degli steli. Lasciare asciugare il terriccio fra una bagnatura e l’altra. Questo pelargonio è una delle poche piante che non ama l’umidità. Concimare con un fertilizzante per piante da interni, utilizzandone uno al carbonato di potassio alla comparsa di boccioli, fino al termine della fioritura.
    Problemi: mosca bianca (insetti), con un rapido ciclo vitale, che richiede un’insetticida specifico. Controllare bene sotto le foglie, e se la base del fusto diventa nera e marcisce rapidamente. Per poterla prevenire è necessario utilizzare soltanto vasi puliti e terriccio sterile. Se i rami come dici sono ancora verdi dalla potatura ributteranno. Attenzione alle bagnature.

  4. Il pelargonio regale non ha una così lunga durata della fioritura (fiorisce soltanto da primavera a fine estate), ed è più difficile da coltivare, però produce fiori bellissimi e una vasta gamma di colori. Per questa pianta è indispensabile una finestra al sole (o molta luce diffusa) ma indiretta. La temperatura notturna di 10/15 gradi, e non superiore a 21 gradi durante il giorno, ma soprattutto è necessario bagnare regolarmente la pianta dal basso per evitare la formazione di macchie antiestetiche sulle foglie, e ridurre il rischio che si sviluppi muffa da botrytis (fungo parassita) nel folto degli steli. Lasciare asciugare il terriccio fra una bagnatura e l’altra. Questo pelargonio è una delle poche piante che non ama l’umidità. Concimare con un fertilizzante per piante da interni, utilizzandone uno al carbonato di potassio alla comparsa di boccioli, fino al termine della fioritura.
    Problemi: mosca bianca (insetti), con un rapido ciclo vitale, che richiede un’insetticida specifico. Controllare bene sotto le foglie, e se la base del fusto diventa nera e marcisce rapidamente. Per poterla prevenire è necessario utilizzare soltanto vasi puliti e terriccio sterile. Se i rami come dici sono ancora verdi dalla potatura ributteranno. Attenzione alle bagnature.

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